Benelli TNT R160, una naked al top
Lorenzo Centenari
L'esperienza di Benelli sulle piste della Roadster Cup trova nella nuova TNT R160 la definitiva sublimazione. Sin dal nome, la maxi naked pesarese lancia il guanto di sfida al top della categoria: dal classico 3 cilindri in linea «superquadro» (alesaggio x corsa: 88x62) di 1.130 cc e 4 valvole per cilindro vengono ora spremuti la bellezza di 157,8 Cv a 10.200 giri/min. per una coppia di 12,2 kgm a 8.200 giri.
L’upgrade è frutto di un maggiore rapporto di compressione (da 11,2 a 12,5:1) e di una mappatura elettronica più estrema. Da un propulsore raffinato oltre che estremamente performante, accoppiato a una efficace trasmissione a 6 rapporti con finale a catena, frizione a secco e dispositivo anti-saltellamento in bella vista, a una ciclistica che pur ricalcando lo schema complessivo dell’intera serie TNT, quindi fatto del solito traliccio in tubi in acciaio innestati su piastre laterali in alluminio, si distingue dalla media per l’adozione di dischi freno dal profilo «wave» (320 mm di diametro all’anteriore, 240 mm al posteriore) all’interno del pacchetto Brembo.
La R160 ricorre poi a forcelle Marzocchi a steli rovesciati da 50 mm per l’ammortizzazione anteriore, mentre assolve al ruolo di sospensione posteriore il monoammortizzatore ZF Sachs. Cerchi in lega d’alluminio a cinque razze con la possibilità di scegliere tra tre misure (190/55 di serie, altrimenti 200/50 o 180/55) per il pneumatico dietro. Che Benelli, oggi di proprietà cinese, abbia pensato questa TNT per lo sport è evidente anche da un interasse di 1.443 mm (agilità nel misto e in inserimento di curva) e da una massa di soli 205 kg distribuita per il 52,6% all’anteriore e il restante 47,4% al posteriore. Per l’R160, finalmente in concessionaria, è infine necessario uno sforzo alla cassa di 13.900 euro.
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