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Efsa: ecco la nuova viabilità

Aperte due strade e il sottopassaggio di accesso a via Reggio

Inaugurazione via Spinelli: nuova viabilità nella zona Efsa
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Da oggi l'Efsa non è più circondata dai cantieri. E' stata inaugurata questa mattina la nuova viabilità intorno all'Authority alimentare europea, compreso il sottopassaggio di accesso a via Reggio che era già ultimato da diversi mesi.

Le due strade di fianco all'Efsa si chiamano via Altiero Spinelli e via Carlo Magno, quella dietro è via Giulio Cesare. Grazie all'apertura del sottopasso e del reticolo viabilistico, sarà possibile raggiungere l'Authority dalla zona nord percorrendo il ponte Europa, senza quindi impegnare il ponte delle Nazioni. Sono in tutto 76 i nuovi stalli di sosta ricavati. Presto si aggiungeranno anche dieci postazioni per il bike sharing e una colonnina per la ricarica delle auto elettriche. "Oggi chiudiamo una delle tante eredità lasciate dal passato - ha detto il sindaco PIzzarotti -. Proseguiremo in questa direzione per tutto questo 2014: vogliamo chiudere un periodo".

LA NOTA STAMPA DEL COMUNE

Inaugurato oggi un nuovo complesso viario che, tramite il nuovo ponte a nord, collega via Europa con viale Piacenza e con via Buffolara.
L’opera è stata realizzata da Stu Authority nell’ambito dei lavori previsti per l’insediamento dell’agenzia europea.
L’intervento più rilevante è quello del sottopasso, chiave del collegamento fra il Ponte a Nord e la sede di Efsa, che di conseguenza rende funzionale tutto il reticolo stradale di collegamento con Viale Piacenza.
“Finalmente – hanno detto gli assessori alla viabilità Gabriele Folli e ai lavori pubblici Michele Alinovi – si collegano via Piacenza e via Reggio, utilizzando il ponte a nord. Speriamo che serva a sgravare in parte via Europa”. Folli ha anche sottolineato che presto verranno posati una colonnina per le ricarica di auto elettriche e una nuova postazione di bike sharing davanti all’ingresso di Efsa, e Alinovi ha annunciato che “si tratta di un nuovo passo avanti per la riqualificazione di un comparto problematico, che proseguirà con l’edificazione dell’ex Amnu e con l’abbattimento di una parte di mura del Parco Ducale, che consentirà di accedere direttamente al Giardino da viale Piacenza, di fronte a Efsa, con un percorso pedonale e ciclabile”.
Soddisfatto anche il sindaco Federico Pizzarotti: “Questo nuovo reticolo viario è importante – ha affermato il sindaco – e rientra in una serie di azioni che stiamo mettendo in atto per ultimare opere ereditate dal passato: nel 2014 ci dedicheremo a risanare alcune ferite aperte di cantieri da ultimare o edifici pubblici da risanare”. E ha citato, insieme ad altri, Duc B, Cittadella, San Paolo, Ospedale Vecchio.
Alberto Spagnoli, capo ufficio esecutivo di Efsa, ha sottolineato che “da oggi l’agenzia europea si sente più vicina alla città e meglio collegata con il tessuto urbano”.

Gli effetti sulla circolazione stradale
Ora, dal punto di vista viario, l’apertura del sottopasso consentirà ai veicoli provenienti da nord di accedere direttamente alla sede EFSA e soprattutto di collegarsi a via Savani e via Buffolara senza percorrere viale Piacenza, riducendo quindi l’impatto viabilistico sul Ponte delle Nazioni. Il beneficio è apprezzabile in particolare per l’ultimo tratto sud di via Europa, che presto subirà l’aggravio di tutti i veicoli (auto e corriere) diretti al nuovo parcheggio della stazione ferroviaria.
La viabilità del comparto EFSA riguarda il quadrilatero compreso tra viale Piacenza, via Cremona, via Anselmi e via Sartori.

Le nuove strade aperte al pubblico
VIA SPINELLI (parallela a via Cremona, collega viale Piacenza al sottopasso ferroviario);
VIA GIULIO CESARE (adiacente alla ferrovia, collega via Spinelli a via Anselmi);
VIA CARLO MAGNO (parallela a via Sartori, collega viale Piacenza a via Giulio Cesare).

Vengono aperti anche una pista ciclabile all’interno dell’area verde compresa tra via Carlo Magno e via Giulio Cesare e tutti i parcheggi pubblici presenti nell’area (76 nuovi posti, per ora a parcheggio libero, delimitati da righe bianche, fino a che non si darà corso al progetto di estendimento delle righe blu nella zona);
Infine, via Mantegna e via Anselmi dal lato rivolto al nuovo comparto cessano di essere strade chiuse sul lato est.
Tutte le nuove strade saranno a doppio senso di circolazione ad eccezione di via Carlo Magno – nel breve tratto compreso tra via Mantegna e via Giulio Cesare - che sarà a senso unico in direzione nord. I veicoli uscenti da via Spinelli e da via C. Magno su viale Piacenza avranno l’obbligo di svolta a destra.
L’accesso al comparto da viale Piacenza sarà possibile solo provenendo dal Ponte delle Nazioni: non sarà possibile svoltare a sinistra provenendo da ovest per entrare nel comparto;
Nel primo tratto di via Carlo Magno (tra viale Piacenza e la piscina) è ribadito il divieto di fermata sul lato est (lato EFSA) e nel sottopasso è vietato il transito del veicoli di altezza superiore ai 4 metri.


 

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  • Maurizio

    23 Marzo @ 21.44

    Roberta scusa, un conto è fare un ponte normale su un torrente, un altro conto è fare un ponte con un edificio in vetro ancora da ultimare costato una valanga di soldi e che ancora costerà dove non si può fare nulla perchè le leggi vigenti non consentono di fare nulla di quello che la passata amministrazione aveva in progetto.... Capito ora? Dimmi un solo motivo per cui il ponte a nortd, com'è stato costruito, sia utile e non sia uno spreco di soldi pubblici.... Comuqnue fatti vostri, i debiti li avete voi mica il mio comune...

    Rispondi

  • RENZ

    23 Marzo @ 09.40

    R E N Z

    NOOO... La foto dei "The Untouchables", Nooo!

    Rispondi

  • marco850

    23 Marzo @ 09.01

    è un'eredità del passato e questo dimostra che nel passato non sono state fatte soltanto ruberie ma anche tante cose che con l'attuale amministrazione, che sembra paralitica, manco ci saremmo sognati di avere. E' comodo andare a tagliare nastri per lavori concepiti da gente che viene quotidianamente messa all'indice.

    Rispondi

  • gigiprimo

    22 Marzo @ 20.46

    vignolipierluigi@alice.it

    e bravo maurizio, non hanno detto niente? certo avevano in mente solo il termovalorizzatore? ma scherziamo, ne hanno parlato, in male, a tutti i giornalisti che li venivano a intervistare,e non avevano ancora capito l'uso a cui era destinato. E considerate che ancora non è 'nato' il quartiere dietro la stazione!

    Rispondi

  • Maurizio

    22 Marzo @ 19.18

    Non hanno detto peste e corna del ponte in quanto ponte, ma hanno detto peste e corna così come quasi tutta parma per l'inutilità di questo ponte come è stato costruto, un ponte costato tot euro che però si può utilizzare solo come attraversamento viario del torrente, occorre spendere tot euro per mettere a norma l'inutile costruzione accessoria che è stata fatta e che al momento è inutilizzabile

    Rispondi

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