12°

Il racconto della domenica

La bistecca si muove

La bistecca si muove
Ricevi gratis le news
0

 

Devo mangiare la bistecca; ho diciotto anni e devo assolutamente ingoiare la bistecca. Cruda. Mi chiamo Giuditta. Sono anemica. Lo dicono le analisi del sangue con i loro segni perversi, buttati lì, su un foglio sottilissimo. E se si fosse sbagliata la corvina infermiera dal bel volto di bambola? Era così distratta! Pochi globuli rossi, disse, quando tornai al Cup. A me la bistecca fa schifo: larga, spaparanzata sul piatto, spessa e rossa, un sole morto. Eppure da dentro spuntano goccioline di sangue, se il coltello l’incide. Ma il coltello non lo fa. Bravo! Chissà da quale cadavere proviene: bue, mucca, toro, vitello? Vitello no; è scura, terribilmente scura. Non la voglio! Piuttosto mangio un sedano, con le sue sfumature e i suoi canaletti verdi che scivolano verso il giallo paglierino. Tutto avvolto in se stesso, il sedano, come un pensiero. Ci nutrono di cadaveri. E se fosse carne umana? Se mi proponessero la coscia di un fratello o di una sorella? Ricordo quel film «Pomodori verdi fritti ecc. ecc». Chi lo sa che cosa succede nei mattatoi. Sono così misteriosi! Scompare tanta di quella gente. Basta ascoltare «Chi l’ha visto?» Poi le guerre. Pare che per l’uomo la guerra sia un accessorio indispensabile. «Volete la guerra?» diceva un «signore» anni fa. E la piazza colma di persone rispondeva «Sììì!». Quanti morti: sotto terra non ci sta più niente. Mi sta venendo la nausea. Corro in bagno e vomito una schiuma bianca. Tiro lo sciacquone e torno a tavola. Sono sola, sono sempre sola.
Mio padre e mia madre lavorano tutto il giorno. Qua e là. Tornano così stanchi che non sanno neppure parlare. Ba’, bo’, uffa. Non ho fratelli e non ho neppure un lavoro. Lo cerco. Macchè! Per ora rammendo calze. Quale scombinata famiglia. La bistecca è lì. Pare si sia mossa. E chi può averla mossa? E’ spostata a sinistra del piatto. Era nel mezzo, ne sono sicura. Che sia ancora viva? Come i pesci quando li friggono in padella? E’ viva, sicuramente fra poco, dai fori rossi come piccoli vulcani, uscirà una voce cavernosa: «siete tutti assassini. Vergogna!». No, mia cara, le dico, non ti mangio proprio. Ora delicatamente ti afferro e ti porto in camera mia. Ti appoggio sul mio viso pallido e mi faccio una maschera. Con la tua potenza ipernaturale devi irrorare le mie diafane gote come tu fossi un fard. Così le mie gote diventeranno rosee come pesche. Vedi, ho fatto pace con te. Ora ti appoggio su un bel tovagliolo di carta azzurra.
C’è tutto, diceva la mia nonna, esci e trovi nei supermercati ogni giorno una cosa nuova. Chi avrebbe mai immaginato di adoperare un tovagliolo di carta? Mia nonna era sempre stupita. E’ morta stupita proprio di dover morire. Poveretta! Vedi bistecca, questa è la mia camera. Disadorna come la camera di una monaca. Tutta bianca: pavimento, pareti, mobili, letto. C’è un solo quadro: raffigura un albero. La vita. Ai piedi dell’albero, un fiume: il «panta-rei» di Eraclito. Niente altro. Ora sai come è la mia camera.
Mi corico sul letto. E’ rigido. Non lo senti? Mi faccio la maschera. Stai buona. Devi soltanto stare ferma sul mio viso e non farmi il solletico. Ecco, così. Non hai un bell’odore, sai. Non offenderti: appena appena puzzi! Non ti decomponi, vero? Abbi giudizio. Resisti. Non voglio assolutamente mangiarti. Calmati. Stai ferma. Poi ti metto sottospirito. Così ti conservi e puoi continuare a vivere. Attraverso il vetro, seguirai la mia vita di ragazza. Certo, in camera. In camera leggo, dipingo, studio, mangio biscottini ipocalorici, mi depilo le gambe e le ascelle. Penso. Parlo con me stessa. Non ti mangerò. Ti voglio bene; m’affeziono. Conoscerai il mio ragazzo. L’amore è bello, lo sai vero? E’ un arabo. Sicuro. Qualcuno parla degli arabi come fossero diavoli. Poveri cristi. Andiamo a casa loro a sovvertire ataviche abitudini. Ognuno possiede la propria civiltà. E il rispetto? Sicuro, deve essere reciproco. Quale democrazia vogliamo portargli, quando neppure qui esiste l’autentica democrazia.
Non ho ancora capito che cosa s’intende quando si parla di democrazia. Il mio arabo è bello, educato, colto. Lavora e studia. Lo amo. Teneramente. Lo vedrai e ti piacerà. Stai ferma, la maschera è finita. Ora ti appoggio sulla carta azzurra e preparo un grande vaso ricolmo di spirito. Plaf, dentro. Sai nuotare? Il vaso sarà la tua dimora. Ci faremo compagnia. Parlerò con te. Mi risponderai? Chissà che non avvenga un miracolo! I miei li vedo di striscio: ciao, ciao, sì, diciamo che va tutto bene… Tu, mia cara, sarai la mia amica. Così composta, così deliziosamente muta. Ora però ho appetito. Mangerò un sedano, va bene?

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

1commento

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Karma: la notte di J.L. David

FESTE PGN

Karma: la notte di J.L. David Foto

Star Wars: i personaggi della saga... al Campus

parma

Star Wars: i personaggi della saga... al Campus Foto

"Indietro tutta 30 e lode!" sfiora i 4 milioni di spettatori

televisione

"Indietro tutta" sfiora i 4 milioni di spettatori Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Imu e Tasi, lunedì si chiudono i conti

L'ESPERTO

Imu e Tasi, entro lunedì il saldo. Tutto quello che c'è da sapere

di Daniele Rubini*

Lealtrenotizie

Il Marconi piange Giulia

LUTTO

Il Marconi piange Giulia

Vicino a Coenzo

«Noi, i dimenticati dell'alluvione»

Copermio

«Pensavamo di morire annegati. Mio figlio vivo grazie al maresciallo»

Il noto ex calciatore

Cosa manca a Beckham dell'Italia? La trattoria Cocchi di Parma

Processo

«Spese pazze» in Regione, assolti Ferrari e Garbi

Montagna

Corniglio, si pensa a una eventuale «class action» contro Enel

Dopo piena

Lentigione, gli sfollati a casa per Natale

Colorno

Oltre un milione di danni per l'Alma

Tg Parma

Striscioni al Marconi per ricordare Giulia Video - Foto

Colorno (e Lentigione), si lavora per tornare alla normalità. Il punto della situazione

A Lentigione un pensionato è morto mentre spalava il fango

ghiaccio

Montagna, dopo tre giorni ci sono ancora famiglie senza elettricità

anteprima gazzetta

Un'altra vittima innocente: "Possiamo migliorare le condizioni nelle strade"

1commento

LUTTO

Giulia, 15 anni e tanta voglia di vivere

3commenti

lentigione

I lavori sull'argine dell'Enza visti dal drone Video

Ricerca

Centri storici: quello di Parma tra i più dinamici in Italia

coin e decathlon

Due furti in negozi sportivi, tre ragazzi denunciati

3commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

I bitcoin spiegati a tutti. Ecco perché sono da maneggiare con cura

di Aldo Tagliaferro

1commento

CHICHIBIO

«Trattoria I Du Matt», cucina parmigiana di qualità

di Chichibio

1commento

ITALIA/MONDO

Monza

Trovato il cadavere dell'ex calciatore Andrea La Rosa: era nel bagagliaio di un’auto

Francia

Scontro treno-scuolabus, "21 alunni feriti gravi"

SPORT

Calciomercato

Parma, Faggiano rinnova: "Il progetto va avanti"

tg parma

Ospedale dei bambini: i giocatori del Parma diventano... Babbo Natale Video

SOCIETA'

dopo la piena

Ecco com'è oggi Colorno: il video dall'alto

social network

Il selfie della ragazza con cancro alla pelle: la campagna di prevenzione è virale

MOTORI

NOVITA'

Nuova Audi RS4 2017, il ritorno del V6 biturbo

MOTO

La prova: Kawasaki Z900RS