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"Quartieri insicuri": polemiche ed esposti

Sicurezza in città e al Quartiere Pablo
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Il tema sicurezza/ordine pubblico ha fatto registrare questa settimana diversi spunti preoccupanti. E sul tema c'è oggi una serie di interventi: il primo del consigliere comunale Udc Pellacini, che parla di quartieri praticamente nelle mani della criminalità e invita il Comune a darsi da fare. Ecco il testo del comunicato:

Vi è stato un grave episodio di violenza negli ultimi giorni, oltre ai tanti altri segnalati dai mezzi di informazione, e riguarda l'aggressione subita da parte di un residente nel quartiere Pablo, facente parte anche del Consiglio dei Cittadini Volontari del Pablo stesso, a cui va tutta la nostra solidarietà e vicinanza, ad opera di uno spacciatore. Da molto tempo comitati di cittadini in tale quartiere sono scesi tutte le sere in strada per far sentire la presenza della popolazione e per segnalare alle autorità competenti la costante presenza di spacciatori, specialmente nelle vie Lanfranco e Savani, ma non solo. Si vanno inoltre sempre più intensificando le proteste dei cittadini in merito alla sicurezza: la gente non si sente protetta dalle istituzioni, questa è purtroppo la percezione. Si temeva già da tempo che la situazione potesse degenerare e ciò che non doveva accadere è accaduto. Potrebbe solo peggiorare. La realtà più inquietante però è questa. Siamo in presenza di una occupazione e presidio di interi quartieri della nostra città, specialmente nelle ore notturne, da parte della criminalità organizzata. Nella fattispecie, verosimilmente almeno un centinaio di appartenenti a clan di origine nigeriana (ma ovviamente non se ne fa un problema di etnia) presidiano gli angoli delle strade oppure girano indisturbati in bicicletta, di notte, in ampie zone del quartiere Pablo al fine di spacciare droga. Senza ovviamente contare gli altri quartieri e gli spacciatori di altre etnie o italiani. Lo stesso Consiglio di Quartiere Pablo, fra le tante richieste, ha chiesto l'istituzione di una pattuglia di Polizia Locale che sia in servizio per tutto l'arco notturno, al fine di segnalare a polizia o a carabinieri eventuali criticità in ordine alla sicurezza. Con l'attuale amministrazione la sicurezza cittadina è di gran lunga peggiorata. Il Comune inoltre ha più volte, sul tema della droga, evidenziato un atteggiamento pericolosamente contraddittorio. Notiamo da una parte la preoccupazione di dare il patrocinio a feste antiproibizioniste e nello stesso tempo la poca convinzione con cui di fatto si porta avanti la lotta allo spaccio di stupefacenti, al di là di velleitari proclami.
Chiediamo perciò al Comune di Parma, in collaborazione soprattutto con le autorità dello Stato centrale di pubblica sicurezza, una azione più incisiva in ordine a tali inquietanti fenomeni e che cosa intenda fare per rispondere alle crescenti preoccupazioni dei cittadini.

Giuseppe Pellacini
Consigliere Comunale UDC

Ma nel pomeriggio, sul tema sono arrivate nuove prese di posizione: in particolare, Città sicura preannuncia un  esposto al Difensore Civico Regionale, e valuta anche l’ipotesi di un esposto alla Procura della Repubblica per ipotesi di abuso di potere. Ecco il testo diffuso alle redazioni:

I recenti fatti di cronaca nera sottolineano come importante e vitale sia il tema dellla SICUREZZA CITTADINA ... o meglio dell' INSICUREZZA CITTADINA !!!
Nell’estate scorsa, in collaborazione con PRIMA PARMA, TERRITORIO E AUTONOMIA E CIVILTA’ PARMIGIANA, abbiamo consegnato al Consiglio Comunale una petizione sottoscritta da oltre 2.000 cittadini di Parma per avviare un progetto di sicurezza urbana capace di dare risposte ai bisogni di tutti i Parmigiani ed assicurare quella qualità della vita che tutti i quartieri vorrebbero avere
A questa importante richiesta dei cittadini di Parma, l'attuale amministrazione ha saputo dare solo una rapida e davvero poca attenta prima discussione in consiglio comunale; nessuna risposta è stata data ai firmatari, in barba a quanto previsto dallo Statuto Comunale.

A nulla sono valsi i ripetuti appelli rivolti sia al Presidente del Consiglio Comunale, sia ai capigruppo sia allo stesso Sindaco per ottenere una doverosa e precisa risposta a questa azione di oltre 2.000 concittadini. Nessuna risposta neppure all'appello sottoscritto da numerosi consiglieri di quartieri che, a differenza dell'amministrazione comunale, hanno capito l'importanza di questa petizione, delle proposte avanzate e soprattutto che i cittadini devono essere rispettati.
Ciò premesso e, non avendo ottenuto alcun riscontro dall'amministrazione, si è deciso di presentare un' istanza di intervento al Difensore Civico Regionale, e valutare anche l'eventualità di un esposto alla Procura della Repubblica per l’ipotesi di Abuso di Potere.

Cecilia Zanacca
Giuseppe Tramuta
Primi firmatari petizione “Città sicura"

(Foto d'archivio del quartiere Pablo generica e senza riferimenti specifici alla notizia)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • camposanto

    17 Agosto @ 18.37

    orestesavi

    ma quante balle per una foto non vedete che sono due operai che vanno al lavoro il più povero aspetta il bus perchè non pagherà ilbiglietto il più ricco va al lavoro in bici appena comperata e valà che il mondo và così

    Rispondi

  • Vercingetorige

    09 Agosto @ 11.54

    IN ITALIA ABBIAMO 5 CORPI DI POLIZIA STATALE ( che , forse , diventeranno quattro ) , senza contare quelli locali ( 60000 Vigili Urbani ) . Ci sono 456 poliziotti ogni 100000 abitanti . Il rapporto più alto d' Europa.

    Rispondi

  • Vercingetorige

    09 Agosto @ 11.47

    INTANTO , MENTRE NOI PARMIGIANI siamo tutti ammazzasette e storpiaquattordici , quello che faceva la ronda e si è fatto spaccare il naso dal pugno di un "pusher" , si chiama Mohamed.............

    Rispondi

  • filippo

    09 Agosto @ 09.49

    Sempre più convinto che questi personaggi ( pusher ndr) godano di altissime protezioni, visto che vengono presi in Libia, portati in Italia, mantenuti per mesi in hotel, poi lasciati liberi di delinquere ( le carcere italiane sono le meno capienti d'Europa, 53.000 detenuti contro i 90.000 della Francia) e infine per chi si oppone ( ronde ect ) minacce e controlli....più chiaro di cosi

    Rispondi

  • Maurizio

    09 Agosto @ 01.21

    Pelaccini ha ragione però commette due gravi errori perché non dice che la giunta di cui faceva parte aveva anch'essa patrocinato una simile festa antiproibizionista in viale piacenza poi non dice che il problema delle bande dei quartieri esiste da anni quando lui faceva parte della giunta e al tempo io commentavo già su questo sito dicendo che si sarebbe arrivato a questo punto data la ghettizzazione di alcune zone di parma favorite dalla passata amministrazione. Questa comunque é pura propaganda politica perché ben sanno ma non lo dicono che il problema va risolto a Roma, le forze dell'ordine sono impotenti su questo, oggi ne arrestano uno che domani grazie alla legge sarà scarcerato, in viale piacenza adesso c'è anche l'esercito a presidiare l'efsa ma non cambia nulla

    Rispondi

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