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"Da domani 5 famiglie con minori in strada"

 diritti in casa su famiglie fatte uscire dai residence senza soluzione alternativa
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"Da alcuni mesi continuiamo a ricevere segnalazioni di mancata assistenza ai minori in seguito a sfratti che colpiscono le famiglie di appartenenza. Praticamente dopo lo sfratto tutta la famiglia, compresi i bambini in tenera età vengono abbandonati a sé stessi dai servizi sociali". A parlare è la Rete Diritti in casa, che segnala come già da domani cinque famiglie con minori, anche molto piccoli, si ritroveranno in strada. 

"Siccome le motivazioni dello sfratto - continua la nota della Rete -  sono nel 90% dei casi dovute al fatto che le famiglie si trovano in difficoltà economica, dopo l’esecuzione queste non possono permettersi nessuna soluzione abitativa onerosa, seppur provvisoria come hotel, un altro affitto ecc per cui sono costrette a dormire in auto o per strada o in stazione ecc. La mancanza di soluzioni alternative si manifesta in questi giorni anche per i nuclei con minori che vengono fatti uscire dai Residence perché il Comune non ha più soldi per sostenere le spese per l’accoglienza in queste strutture. Anche in questo caso, considerato che le case protette, i dormitori e le case popolari risultano tutte piene e già assegnate, una volta cacciati dai Residence per le famiglie non rimane che la strada.
E’ il caso di 5 famiglie che saranno fatte uscire da un Residence di Collecchio domani famiglie in cui ci sono 11 minori di cui due bambini di un mese e tre mesi: anche per loro il Comune di Parma non ha offerto nessuna alternativa alla strada e per protesta promettono di dormire presso la sede dei servizi sociali in Via Leonardo da Vinci".
"L’abbandono delle famiglie con minori dopo lo sfratto o dopo l’allontanamento dai residence è segno di un imbarbarimento di istituzioni che ormai han rinunciato alla tutela dei più deboli - prosegue la nota -. E’ assurdo che a fronte di un innalzamento esponenziale delle situazioni di estremo disagio abitativo le risorse per i servizi sociali siano in diminuzione. Sappiamo bene che sulle amministrazioni precedenti grava la responsabilità di aver perso un’occasione storica per dotare la città di strutture di accoglienza e per rinforzare la dotazione di alloggi popolari,come sappiamo bene  i continui tagli al sociale e ai comuni portati avanti dal governo Renzi". "Non è tollerabile che esistano migliaia di appartamenti sfitti, alcuni, come quelli del Parma Social House costruiti con finanziamenti pubblici, altri privati che spesso sono proprietà di immobiliari, di fondi di investimento e di grandi proprietari immobiliari che non hanno nessuna esigenza imminente se non quella di fare speculazione.
Per risolvere l’emergenza abitativa occorre ricorrere alla requisizione dello sfitto e dell’invenduto delle grandi proprietà immobiliari: le case esistenti sono già sufficienti per soddisfare il bisogno di tutti. E’ giusto che a pagare la crisi sia anche chi ha lucrato in questi anni sul boom dei prezzi e degli affitti. D’altronde anche a Parma di fronte all’immobilità delle istituzioni, molte persone sono già ricorse all’occupazione dello sfitto per riprendersi il diritto all’esistenza e sono pronte a difendere con tutti i mezzi il loro diritto all’abitare.Chiediamo a prefetto e sindaco un atto di giustizia civile e sociale ossia basta tutelare i grandi proprietari si dichiari lo stato d'emergenza e si inizino le requisizioni."

E l'annuncio di nuove mosse: "Ovviamente la cacciata in strada di famiglie con bambini così piccoli non verrà fatta passare sotto silenzio e non ci troverà immobili.a domani...".

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  • Labandieraitaliana

    26 Agosto @ 11.12

    Per certa gente fare figli in Italia é un buon metodo per garantirsi vitto e alloggio gratis! Il nostro Stato Sociale é uno spettacolo!

    Rispondi

  • Italiano amareggiato

    26 Agosto @ 09.06

    Invito la Rete Diritti in casa (ndr "degli altri") a rivolgersi alla neo costituita onlus Svoltare che pare abbia a disposizione vari appartamenti in centro (via XXII Luglio, via Farini, zona Cittadella ecc...) dove sta parcheggiando molti giovani uomini africani ed asiatici; in luogo di questi clandestini potrebbero ospitare le famiglie sfrattate, quanto meno per tutelare i minori (le vere vittime), ma forse in tal caso per la onlus non è previsto il contributo giornaliero di circa 35 euro per ogni clandestino...

    Rispondi

  • ANONIMUS

    26 Agosto @ 07.48

    Le famiglie italiane non fanno quasi più figli per questo motivo! Perché non hanno un lavoro fisso o perchè non guadagnano abbastanza da permettere un futuro dignitoso hai loro figli. C é chi non é italiano perció non ha mai pagato un euro di tasse "e mai lo pagherà" e pretendono la casa un mantenimento e di usare tutti i servizi GRATIS!! Comunque adesso occupano due case e il comune come sempre farà finta di niente. E lo metterà in quel posto a chi segue le regole!

    Rispondi

  • paolo

    25 Agosto @ 22.12

    Ma perché ci sono appartamenti ACER vuoti da anni?

    Rispondi

  • Marco

    25 Agosto @ 21.59

    Gentile Redazione e gentili lettori, leggo ed apprendo dall' articolo che 5 famiglie assistite dai Servizi Sociali del Comune di Parma alloggiano in un residence del Comune di Collecchio. Queste famiglie, secondo la nota, saranno "cacciate" in strada fuoriuscendo dal residence in quanto il Comune di Parma non ha più la possibilità per provvedere al pagamento della locazione in residence. Tuttavia sull' articolo campeggia una foto del Municipio di Collecchio. Tengo a precisare che, sollecitato da numerosi cittadini e dai servizi di cui ho la competenza amministrativa, il Comune di Collecchio non ha nulla a che fare con i provvedimenti descritti, che non entra ne puo entrare nel merito e nelle competenze del Comune di Parma, che dallo stesso non ha mai ricevuto (ne doveva) informazioni circa la permanenza di tali famiglie e che le stesse non sono mai ricorse ad interventi da parte dei servizi sociali collecchiesi. Pertanto l' immagine del Municipio di Collecchio nulla a che fare con il contenuto dell' articolo. Tanto dovevo per correttezza di informazione e rispetto del lavoro che svolge il comune di Parma Cordialità Marco Boselli Assessore Politiche Sociali e Sanità Comune di Collecchio

    Rispondi

    • 26 Agosto @ 09.50

      Ci scusiamo con l'Amministrazione di Collecchio e coi lettori per l'errore. Abbiamo già provveduto a inserire l'immagine corretta.

      Rispondi

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