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Dietrofront Regione: «Ti-Bre non è strategica»

Il presidente dell'Upi, Figna: «Una scelta che danneggerebbe Parma»

Dietrofront Regione: «Ti-Bre non è strategica»
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La Regione cambia idea e sembra decisa a togliere il secondo lotto della Ti-Bre dal piano delle infrastrutture strategiche che
presenterà al Governo. Un fulmine a ciel sereno arrivato ieri, mentre sono in fase di avvio i lavori per il primo lotto, quello che collega lo svincolo fra A15 e A1 con Trecasali. 

Il primo annuncio, rilanciato dall'Ansa, è arrivato con una dichiarazione dell’assessore ai trasporti Raffaele Donini su quanto contenuto nell'intesa generale per il Piano delle infrastrutture strategiche della Regione, che esclude per l'appunto il secondo lotto della Ti-Bre, quello fra Trecasali e l'Autobrennero. Dichiarazione poi rettificata sottolineando che quello è solo «l’avvio di un percorso che ora, prima dell’approvazione, coinvolgerà i territori». Fatto sta che la Regione sembra più che intenzionata a mettere in discussione il progetto della bretella autostradale tra l'Autocisa e l'Autobrennero di cui si parla da decenni.

Una scelta a cui si ribella il mondo economico parmense. Il presidente Upi Alberto Figna esprime la sua più totale contrarietà:
«Parma e il suo territorio vengono non solo trascurati rispetto all’allocazione di nuovi investimenti, ma addirittura penalizzati negando la strategicità di un’opera più volte richiesta dal sistema economico e politico». Ma critico è lo stesso Pd di Parma che «confida nella tempestiva apertura di un tavolo di confronto...». Il Pd rimarca «la necessità che in un piano così rilevante come è quello delle opere strategiche si confermi il ruolo centrale di Parma negli snodi infrastrutturali tracciati».

.......Articolo completo sulla Gazzetta di Parma

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  • nadrèn

    08 Ottobre @ 07.59

    pietro mi spiace ma della faccenda non hai capito assolutamente niente. si vede che sei un anima buona e pia ma i tuoi amici (?) politici bolognesi e nazionali (quelli di parma dove sono...a farsi delle foto sulla gazza) ti stanno fregando di brutto: informati del passante a nord di bologna e ragiona cartina alla mano ( e situazione delle coop) perchè riusciranno ancora una volta a penalizzare parma.... ah a parte la lombardia e il veneto anche tutto lo spezzino il livornese la lunigiana ringraziano la regione emilia romagna del...grande regalo che ci stanno incartando!!! e svegliot nador!!

    Rispondi

  • nadrèn

    08 Ottobre @ 07.33

    alzi la mano a parma chi conosce la questione del passante a nord di Bologna...nessuno eh? il passante a nord si Bologna (1,5 miliardi di euro per il solo progetto preliminare e chi sa sa che all'approvazione del progetto esecutivo sarà almeno raddoppiato... ) è il motivo per cui la regione emilia romagna (e del rio) stanno confezionando l'ennesimo regalo a parma. stanno sacrificando tibre e romea perchè? a chi andrebbe a vantaggio quel mostro di inutile passante? alle alle...bravi si alle cooperative che stanno fallendo (e benetton con autostostrade per l'italia che finanzia il passante)!!! ora il bonaccini e quindi del rio pensiero: faccio il passante nord di bologna, chiudo parma a nord con la cispadana dando il contentino del completamento della cispadana a trecasali, faccio credere ai verdi di realizzare ferrovie (che inquinano altrettanto, chiedete a RFI!) ma non le farò mai e ciao ciao lombardia e veneto che non si collegheranno mai a la spezia e ai porti del tirreno e soprattutto grazie grazie dai benetton che continuano a gestire autostrade per l'italia (MIlano-Napoli senza alternativa tirrenica). si chiude il sipario sior siori pramsàn!! niente alta velocità (grazie prodi) niente collegamento verona-tirreno (grazie del rio) ps l'aeroporto con 250.000 passeggeri morirà una prece

    Rispondi

  • Umberto Rovaldi

    27 Settembre @ 02.13

    Ripensare seriamente, con sguardo aggiornato aperto alle nuove grandi sfide europee, le strutture strategiche a PARMA, nell'EMILIA OCCIDENTALE e in tutto il bacino della PIANURA PADANA CENTRALE dal PASSO DELLA CISA AL PO, da Parma a Mantova fino a Verona e viceversa, deve significare anche finalmente inserire a pieno titolo lo sviluppo della ciclabilità urbana ed interurbana e del cicloturismo, in particalare la realizzazione della CICLOVIA TI-BRE_DOLCE, Vero-Mantova-Sabioneta-Casalmaggiore-Colorno-Parma-Sala Baganza-Berceto-Passo della Cisa-Pontremoli-Sarzana-Pisa-Livorno – http://bicistaffetta.it/b/edizioni-precedenti/bicistaffetta-2011 –, pensata insieme e in stretta coerente sinergia con con la TI-BRE_FERROVIARIA (potenziamento e ammodernamento della Pontremolese La Spezia-Parma e sua estensioe diretta via Piadena fino a Mantova e Verona), insieme con il generale ammodernamento della rete ferroviaria e cilabile regionale e interregionale. Le parole chiave della NUOVA MOBILITA' e quindi della NUOVA INFRASTRUTTURAZIONE ad essa dedicata e di valenza davvero strategica per un futuro che è già cominciato sono: due mezzi di trasporto basilari, BICICLETTA e TRENO, INTERMODALITA' BICI+TRENO, GREENWAYS, RETE CICLABILE NAZIONALE, CICLOVIA TI-BRE_DOLCE (n.°16 del progetto di rete cioclabile nazionale BicItalia), RETE CICLABILE EUROPEA EUROVELO, Ciclovie EuroVelo n.°8 (Ciclovia del Po su ambo le sponde da Torino al Delta), Ciclovia EuroVelo n.° 5 Francigena in bicicletta. Ovviamente da non dimenticare la NAVIGAZIONE INTERNA, in particolare lungo il Po da Cremona al Delta, interconnessa interagente e sinergica anch'essa sia con la TI-BRE_FERROVIARIA sia con la CICLOVIA TI-BRE_DOLCE.

    Rispondi

  • Pietro

    27 Settembre @ 00.38

    La scelta della Regione è giusta. Costruire il tratto Fontevivo -Trecasali, 9,5 km per 512 milioni di Euro sarebbe uno scandalo e ne farebbe una delle autostrade più costose e inutili del mondo. E' un'opera che pensata oltre 40 anni fa oggi, è totalmente superata. A parte il fatto che per completarla, ammesso di avere i finanziamenti che non ci sono, serviranno anni di lavori, lo spostamento del traffico deve essere su ferrovia. Completare il raddoppio della Pontremolese, collegare la ferrovia con quella del Brennero, smetterla di piangere con la TAV e la stazione data a Reggio, la rivalità con Bologna e altri argomenti simili ma darsi da fare per costruire una stazione TAV nel tratto della provincia di Parma (Viarolo, Pontetaro, Fontevivo ecc.) che certamente sarebbe molto utile ai parmigiani e collegherebbe realmente la città con l'asse Milano - Roma. Si costruisca la stazione TAV e invece di fare il primo stralcio della Tibre! Ha ragione l'assessore Donnini a non volere investire in opere che danneggiano inutilmente il territorio, lo inquinano e quindi peggiorano la salute, la qualità dell'ambiente e delle produzioni tipiche. Ha ragione Papa Francesco quando invita l'uomo ad essere amministratore responsabile dell'universo e chiama tutti alla cura della casa comune, il nostro pianeta. Un salto di qualità della politica, degli imprenditorie dei cittadini è necessario. Basta opere inutili: Parma ha rischiato di avere una metropolitana! ! , un'opera che sarebbe rimasta incompiuta e inutile per decenni! E non mi dilungo con il riepilogo delle opere da completare mentre la montagna frana, lo scorso anno è avvenuta l'alluvione, gran parte del patrimonio edilizio non è antisismico in un territorio a rischio. Lo si è visto nel 2012. Poi i centri storici vanno recuperati, bonificati e non abbandonati al degrado. Un pensiero strategico sul territorio potrebbe essere la base di una politica nuova non incentrata sul passato, sul consumo inutile del suolo. C' è ampio spazio per fare investimenti e dare lavoro "buono", utile alla comunità e al futuro dei giovani.

    Rispondi

  • annamaria

    27 Settembre @ 00.19

    Finalmente cominciamo a fare come i paesi pù moderni dell'Europa: investire su ferro invece che su gomma. Questo è il futuro.

    Rispondi

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