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Maxirissa in via Imbriani: nasce un caso politico

Maxirissa in via Imbriani: nasce un caso politico
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(g.b.) - Prima la cronaca, ora la politica. Che, a onor del vero, negli ultimi decenni non ha mai tributato troppo spazio a questi problemi se non a caldo su singoli episodi. Ma la maxirissa di via Imbriani, e forse anche il concomitante effetto di vicende più lontane (vedi Colonia, fatte ovviamente le debite proporzioni), sembra la classica goccia che fa traboccare il vaso dell'attesa: la politica cittadina si scuote e mette la questione quartieri/ordine pubblico/integrazione al primo posto.

Ci sono tanti rischi in un dibattito come questo: da una parte le possibili derive xenofobe (con generalizzazioni su un fenomeno che è fatto prima di tutto da migliaia di immigrati che a Parma lavorano seriamente e si sono integrati), dall'altra quello che viene sprezzantemente etichettato come "buonismo" ma che al di là delle terminologie si è a volte tradotto in una sottovalutazione concreta di problemi e delle paure, che non nascono solo dalle esagerazioni della politica - o di noi giornalisti - ma da un vissuto quotidiano che in  certe zone non è certo più quello cui siamo stati abituati per decenni.

Noi, come sempre, lasciamo innanzitutto la parola ai lettori nellko spazio commenti sotto questo articolo. E poi vi proponiamo gli interventi di queste ore da parte di partiti ed esponenti politici.

Roberto Ghiretti attacca Casa - Ho volutamente atteso qualche giorno per intervenire sui fatti di via Imbriani per evitare, se possibile, quell'enfasi retorica che spesso accompagna questi accadimenti, trasformandoli in simboli dei quali si parla per qualche giorno con grande concitazione, salvo poi dimenticarli quando l'onda emotiva inevitabilmente scema.
Via Imbriani non è purtroppo un fatto isolato nella nostra città: analoghe condizioni vengono vissute quotidianamente - e sottolineo quotidianamente! - dai residenti di molti altri quartieri cittadini. I primi a venirmi in mente sono il San Leonardo, il Pablo, il San Lazzaro, ma non vi è zona della città che non abbia i suoi problemi in ordine alla sicurezza.
Parma Unita oggi è una forza di opposizione, non abbiamo in mano le leve per poter intervenire da un punto di vista istituzionale su questi problemi, eppure in questi anni abbiamo promosso incontri nei quartieri e fiaccolate molto partecipate. In una parola abbiamo fatto sentire la nostra presenza a fianco dei cittadini, ascoltandoli e facendo le nostre proposte, perché siamo convinti che fare politica sia questo, agire e non chiacchierare.
La vocazione di chi fa politica, anche se per passione e gratuitamente, non può d'altronde che essere quella di immaginare una società migliore di quella che ha trovato, e non di prendere atto dei problemi, lamentandosi di questa o quella circostanza sfavorevole. Per questo nella conferenza stampa di Natale i cronisti mi hanno visto trattare dei temi che oggi tornano puntualmente. E' quindi con ancora maggiore vigore che daremo seguito agli incontri preannunciati nei quartieri sul tema sicurezza (e non solo), volendo essere chiari fin da ora, però: da noi nessuno troverà mai sponda per soluzioni becere e inconcludenti, perché per quelle ci sono altri partiti, che non potremo mai battere in xenofobia. Con i cittadini, che finora hanno avuto la bontà di affiancarci copiosi, parleremo francamente e apertamente del tema, individuando soluzioni inclusive e efficaci, che più di ogni altra cosa si pongano l'obiettivo di risolvere il problema. Lo faremo assieme, perché noi tutti assieme siamo Parma. Ho parlato volutamente di “risolvere il problema”, perché a mio parere è questo il nocciolo della questione: realizzare una città più sicura, più inclusiva, capace di isolare i comportamenti devianti senza per questo perdere la propria umanità. Una città dove rispetto delle regole sia la norma e non l'eccezione.
Oggi purtroppo nessuna forza politica si sta chiedendo dove stiamo andando, quali risultati portare a casa, quali azioni possano garantire maggiore sicurezza per i nostri commercianti, i nostri concittadini.
Via Imbriani ci racconta più la solitudine dei parmigiani che la loro insicurezza reale. Vorrei essere anche qui molto chiaro: il responsabile ha un nome e un cognome, ed è l'assessore Cristiano Casa.
Lo è in quanto responsabile delle politiche per la sicurezza del Comune di Parma, lo è perché nel corso del suo mandato la città è scivolata al 96° posto in Italia per sicurezza, lo è perché utilizza la Polizia Municipale essenzialmente per multare chi parcheggia male o per terrorizzare i commercianti del centro con controlli continui e futili. Il tutto per fare cassa.
Non è la nostra città, caro Assessore, questa Parma, abbiamo ben altre tradizioni e ben altri livelli di civiltà. Provveda a fare meno brindisi, meno inaugurazioni, meno fotografie e più incontri con i cittadini reali di Parma. Ne va della tenuta sociale di tutta la collettività, le sia chiaro.
Parma Unita rinnoverà l'incontro dei cittadini a breve, ripetendo il fortunato ciclo degli anni passati e sperando in uguale, e perché no anche maggiore, partecipazione. Il nostro posto è tra i parmigiani, da sempre. E con loro sceglieremo le soluzioni che affrontino e risolvano i problemi.

Roberto Ghiretti - Parma Unita

Il Pd chiede più controlli

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  • Filippo

    12 Gennaio @ 09.05

    filippo.cabassa.1970@gmail.com

    Nasce un caso politico? Siamo a posto, il problema non verrà mai risolto

    Rispondi

  • Gio

    07 Gennaio @ 23.14

    Giorgio R.

    Fra una scusa e l'altra ci hanno riempito di esuberi di persone per far guadagnare certe onlus e coop e credono di poterci abituare allo SCHIFO tra spaccio, risse rapine varie BASTA! Il sistema integrazione ha fallito e dove è andato bene ci è comunque costato euro su euro. LA MALAVITA VINCE e l'onesto che paga le tasse soccombe ! Paga le tasse anche per dare soldi all'Europa che poi li gira ai soliti che guadagnano da certe situazioni più il nostro Viminale (sempre soldi nostri) che elargisce 300 euro al mese a chi li prende in casa.....naturalmente i più sono accolti da coop e onlus che simulano situazioni per prendere soldi.

    Rispondi

  • Filippo Bertozzi

    07 Gennaio @ 22.56

    Per una volta, non credo sia giusto addossare a questa giunta (come a nessun'altra) la responsabilità di una situazione oggettivamente fuori controllo. Un sindaco come Giuliani ha funzionato a New York perché le leggi gli consentivano interventi forti. Il problema è a livello nazionale per quanto riguarda garantismo, impunità e certezza della pena, ma anche a livello europeo per il controllo dell'immigrazione: i fatti di Colonia dimostrano che, anche in uno stato molto più Stato del nostro, un'amministrazione locale può fare ben poco.

    Rispondi

  • Maurizio

    07 Gennaio @ 22.49

    Beh, Ghiretti non aveva promesso anni fa di presentare alla città le sue proposte sulla sicurezza? La città le sta ancora aspettando, evidentemente è facile accusare un sindaco, un assessore anche di destra o sinistra ma perchè invece di scrivere comunicati del genere non si elencano le soluzioni che si possono attuare per risolvere la situazione? la realtà è che se non cambiano le cose a roma non si risolverà mai la situazione, chi si comporta male continuerà a farlo perchè sa che resterà impunito, nel caso della maxi rissa le persone coinvolte non lasceranno mai l'italia, non lasceranno mai parma, non andranno in galera, questo perchè a livello centrale le leggi fanno acqua da tutte le parti, queste mie righe non sono una difesa a pizzarotti o casa, semplicmente una difesa a tutti i sindaci perchè nessuno può risolvere la situazione a livello locale. Comunicati come questo alla fine cattureranno qualche voto ma dimostrano la pochezza del politico

    Rispondi

  • xxl

    07 Gennaio @ 21.38

    nilus75

    Gli immigrati vanno scelti, l'immigrazione va controllata, regolamentata e programmata. Col Pd al governo entrano cani e porci e il risultato si vede. Ora continuiamo pure a dare la caccia alle possibili derive xenofobe, nel frattempo ben peggio sta crescendo nel cuore dell'europa.

    Rispondi

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