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il caso

Black out 2015, l'Autorità boccia Enel

"Gestione non corretta dell'emergenza". Ora si vigila sui rimborsi

Black out 2015, l'Autorità boccia Enel
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“La Provincia di Parma ha avuto ragione: dopo il nostro esposto insieme alla Provincia di Reggio Emilia, l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico ha chiuso l’indagine sul super blackout del febbraio 2015 certificando una gestione carente di Enel e prescrivendo adeguamenti stringenti che dovranno essere adottati da Enel entro la fine di questo mese” ha dichiarato stamattina il Presidente della Provincia, Filippo Fritelli nel corso di una conferenza stampa convocata insieme al Sindaco di Fidenza Andrea Massari, delegato della Provincia per tutti i passaggi istituzionali legati al post emergenza.

Blackout: l'Autorità "condanna" Enel (Guarda il video)

L’emergenza nel Parmense aveva coinvolto 24 Comuni serviti dalla rete Enel e aveva visto quasi 24.000 utenti senza corrente elettrica per più di 8 ore (il picco si è registrato il 6 febbraio). Ad oggi ammontano ad oltre 2,2 milioni di euro gli indennizzi calcolati per i consumatori di tutto il territorio. Numeri che collocano il parmense tra le realtà più colpite dai disagi del blackout su scala regionale. Decisamente più contenuto il fenomeno nel Capoluogo, servito da un operatore diverso (Aem Torino Distribuzione Spa) con 2.100 utenze rimaste senza energia per più di 8 ore e 84.000 euro di indennizzi calcolati.

“POCHE INFORMAZIONI, NON VENNE DICHIARATO LO STATO DI CRISI”
Il corposo studio redatto (poco meno di 100 pagine) è stato trasmesso dall’Autorità per l’Energia elettrica alla Direzione Sanzioni e Impegni e contiene parole molto chiare.
“Lo avevamo più volte denunciato, come Sindaci ci siamo trovati per troppo tempo senza informazioni – commenta Massari – I cittadini e le imprese chiamavano i Comuni ma i Comuni non riuscivano ad avere dati sul black out e men che meno previsioni di interventi. Oggi ne abbiamo la prova. Cito cosa scrive l’Autorità: abbiamo lottato con l’indisponibilità di informazioni sul numero di utenti disalimentati e sui tempi previsti di ripristino e con l’incompletezza dell’attività di monitoraggio delle interruzioni”.

Inoltre, l’Autorità evidenzia che “si sono registrate azioni delle imprese distributrici non pienamente conformi ai propri piani di emergenza”. Ad Enel Distribuzione per l’Emilia-Romagna sono state imputate la “incompleta dichiarazione dello stato di emergenza” e la “mancata dichiarazione dello stato di crisi” come invece avrebbe dovuto fare “secondo quanto previsto dai propri piani operativi di gestione delle emergenze”.
A completare il quadro, l’Autorità rileva che “nell’area di competenza della direzione Emilia-Romagna si sono verificati mancati funzionamenti dei sistemi di telecontrollo e dei sistemi telefonici, che sarebbero di per sé un motivo di dichiarazione dello stato di crisi”.

“CONTINUIAMO A VIGILARE PERCHÉ CHI HA DIRITTO SIA RIMBORSATO”
Per il Sindaco e Delegato Massari “adesso è importante non fermarci: la Provincia di Parma vigilerà affinché Enel Distribuzione completi il piano di emergenza e costruisca un sistema davvero efficiente per comunicare con i Sindaci e le altre Istituzioni del territorio. Nel 2016 non possono più essere tollerate criticità così gravi da mettere in ginocchio un servizio di pubblica utilità che è fondamentale per i cittadini e le imprese. Così come prosegue il lavoro attivo della Provincia per la vigilanza sui rimborsi e al tavolo regionale coordinato dall’Assessore Paola Gazzolo, d’intesa con il Presidente Bonaccini. Uno strumento che ha permesso rapidità d’azione e un ottimo circuito delle informazioni”.


“Ringrazio l’Autorità per il lavoro minuzioso che ha svolto. Un lavoro importante prima ancora che per i risultati, per il suo significato: le Istituzioni in questo Paese funzionano e quando i territori sanno lavorare fianco a fianco, riescono a far valere le loro sacrosante ragioni – afferma il Presidente Fritelli – Nello specifico, sono davvero molto soddisfatto per il risultato dell’inchiesta condotta dall’Autorità. Ricordo che un anno fa, quando ci muovemmo per l’esposto, qualcuno ci accusava di essere dei visionari o dei cacciatori di pubblicità. Dodici mesi dopo, con grande trasparenza, abbiamo portato a galla problemi e soprattutto soluzioni per rendere più sicuro e moderno un servizio vitale come quello elettrico. La Provincia di Parma ha fatto la sua parte e ringrazio il Sindaco Massari per aver dedicato giornate intere tra Fidenza e Bologna per mandare avanti questo importante lavoro d’equipe”.

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  • federicot

    22 Gennaio @ 12.29

    federicot

    Ma vi rendete conto che siamo tutti "tossicodipendenti". Dipendiamo da chi eroga l'energia elettrica, il gas l'acqua. CIoè se ci tolgono la luce e il gas non sappiamo come fare? E' una società allucinante e allucinata.

    Rispondi

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