guido curti

"Il Maretto ora è uno sfacelo"

Novantenne, per anni ha curato l'area golenale con alcuni amici

 "Il Maretto ora è uno sfacelo"
Ricevi gratis le news
0

Sfoglia vecchi articoli di giornale che parlano di lui e dei suoi amici, i “ragass dla ca’rossa”, mentre racconta gli anni ‘90 nel greto della Parma. Lui il Maretto non solo l’ha vissuto ma l’ha mantenuto negli anni. «Ora è uno sfacelo – ammette - ma prima, quando in tre o quattro lo curavamo, era uno splendore». Già, perché Guido Curti, oggi novantenne, quel tratto di torrente che va dal ponte Nord a Baganzola aveva contribuito a renderlo quello che era: un’oasi dove trascorrere ore in compagnia, dove fare passeggiate, dove incontrare amici. «Era il mare dei poveri – aggiunge la moglie – a 13 anni, subito dopo la guerra, mi facevo un panino con la mortadella e, dopo essermi fatta prestare una bicicletta per arrivare fin là, facevo un picnic con le amiche. Ovviamente nei giorni di festa, quando non si lavorava». Il signor Curti ha cominciato a 8 anni a frequentare quella “spiaggia”: «Abitavo in via Cagliari, ci sono sempre andato», dice. Ma è molto più avanti, tra la fine degli anni ‘80 e la metà dei ‘90, che ha iniziato a lavorare per tenere in ordine il Maretto. «Eravamo in tre o quattro – ricorda orgoglioso – ed eravamo i guardiani dell’area. Tutti i giorni mettevamo a posto: riempivamo sacchi di erbacce, bottiglie di plastica, lattine e pacchetti di sigarette abbandonati». Ripercorre i tempi in cui aveva piantato i primi alberi: «Lo avevamo fatto diventare un giardino. Delle signore ci portavano le piante e noi le sistemavamo, era pieno di fiori», e le panchine: «Non si poteva mettere molto di più ma tavoli e sedie li avevamo disposti». Erano già non più giovani ma di buona volontà. Tutti i giorni passeggiavano sulle rive della Parma e si fermavano su quelle panchine che loro stessi avevano portato. Incontravano gente «che non si sapeva chi fosse – prosegue Curti – arrivavano a piedi o in bicicletta percorrendo l’argine, ed erano anche persone importanti della Parma di allora: magari chiacchieravi per ore poi il giorno dopo le trovavi sul giornale e capivi chi fossero». Ricorda la costruzione della Ca’ Rossa, lui che ne è stato tra i fondatori: «La prima baracca venne incendiata, la seconda distrutta ma la terza fu quella buona». E qui, con questi che Curti definisce “dispetti” inizia il declino del Maretto. «Di notte – racconta il 90 enne – venivano uomini con poco pudore a consumare i propri vizi e, siccome noi non li volevamo, ci facevano i dispetti e noi sempre a sistemare. Non sono state le piene a mandarci via, quelle non erano un problema perché appena passavano si poteva rimettere tutto a posto. Il vero problema è stato la gente maleducata». Così è iniziato il degrado dell’area quello che lo ha portata ad essere così com’è oggi. E cosa si potrebbe fare per rimediare? «Anzitutto aprirne gli accessi – dice Curti – se non si apre il cancello che oggi dà sulla discarica è impossibile accedervi quindi anche farlo tornare quello che era».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

David Garrett

David Garrett

TEATRO REGIO

Cancellato il concerto di David Garrett

Renata Tebaldi conservata per l'eternità al Polo Nord

SCIENZA

Renata Tebaldi conservata per l'eternità al Polo Nord

Lo scandalo delle molestie sessuali si allarga a Broadway

Tom Schumacher è il produttore della versione musical di "Frozen"

Stati Uniti

Lo scandalo delle molestie sessuali si allarga a Broadway

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Gene Gnocchi, Pirandello e la danza

VELLUTO ROSSO

La settimana a teatro, da Pirandello alla danza Video

di Mara Pedrabissi

Lealtrenotizie

Allerta meteo livello giallo

meteo

Parma, allerta a livello giallo

1commento

tg parma

Le ex Luigine continueranno a esistere. La gestione passa a Proges Video

lettera aperta

Elezioni, le cinque richieste di Pizzarotti ai candidati

5commenti

Castell'arquato

Aggredisce moglie e figlio con chiave inglese: trasportati in fin di vita al Maggiore

viale bottego

Fiamme in studio dentistico: evacuato tutto il palazzo. Due intossicati Foto

amarcord

Le «innominabili case» (chiuse) che popolavano Parma: la mappa Foto

Via Buffolara

«Prima mi ha investito e poi picchiato»

16commenti

squadra mobile

Preso il rapinatore (seriale?) con roncola della sala scommesse Il video del blitz

TRAFFICO

Tamponamento nel pomeriggio sulla tangenziale nord

furti

Svaligiate le sedi delle associazioni per i disabili. E allora, "Caro ladro ti scrivo..."

1commento

tg parma

Parmigiano 60enne prestanome per una banda di ladri dell'Est Video

Bonifica Parmense

Parte il progetto che metterà in sicurezza Bocca d'Enza

salute

Vincere il tumore: la testimonianza di tre parmigiani

Fidenza

Addio a Fabrizio «Fispo» Rivotti

CURIOSITA'

Il colore del cartello è sbagliato: Langhirano diventa... provincia (o regione) Foto

EDUCAZIONE

Femmine, maschi e gli stereotipi che ingabbiano

Differenze di genere, Torti: «Diamo la libertà di scegliere qualsiasi strada»

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

VADEMECUM

Elezioni del 4 marzo: come votare correttamente

3commenti

GAZZAFUN

Ex rimpianti e non: riconosci questi giocatori del Parma?

ITALIA/MONDO

Genova

Mamma salva il figlio di un mese e mezzo seguendo le istruzioni telefoniche del 118

SAN POLO D'ENZA

Operazione Copper Field: sgominata la banda del rame

SPORT

CHAMPIONS

Roma battuta di misura: 2-1 per lo Shakhtar

sport

La discesa d'Oro di una favolosa Sofia Goggia Foto

SOCIETA'

GAZZAREPORTER

Balli e divertimento al Newyork di Sissa Foto

UNESCO

Città Creative per la Gastronomia: il progetto entra nel vivo

MOTORI

ANTEPRIMA

Volvo, ecco la nuova V60 Fotogallery

motori

Ferrari: ecco la 488 Pista, sarà presentata a Ginevra