-2°

10°

PROVINCIA

Argine crollato? Colpa delle nutrie. Ferrari: «Basta, si intervenga»

Uno studio fuga ogni dubbio. Il consigliere regionale vuole «soluzioni coraggiose»

Argine crollato? Colpa delle nutrie. Ferrari: «Basta, si intervenga»
Ricevi gratis le news
12

Il tempo delle incertezze è finito. Sei professori universitari, tra i più qualificati esperti di idraulica del Nord Italia, hanno stabilito che le tane scavate dagli animali selvatici «sono state deteminanti» nel provocare il collasso dell'argine del fiume Secchia che lo scorso gennaio provocò l'allagamento di migliaia di ettari di terreno e di decine di case. E la morte di un uomo. La relazione dei tecnici, tra cui Paolo Mignosa, ordinario di costruzioni idrauliche all'Università di Parma, è stata illustrata mercoledì alla Commissione ambiente, territorio e protezione civile della Regione, al termine di un lungo periodo di accertamenti e sopralluoghi e dopo aver realizzato modellini idraulici. L'affermazione degli esperti non fa che confermare quanto agricoltori e tecnici della Bonifica sostengono da sempre. Ora c'è però l'ufficialità e la tesi di chi sostiene che le caverne provocate dalle nutrie non causano danni si rivela priva di fondamento.
«In Commissione - ha sottolineato il consigliere regionale Gabriele Ferrari, che ha partecipato ai lavori - è emerso che negli ultimi anni c'è stato un proliferare abnorme di fauna selvatica. Non solo nutrie, tassi e volpi che scavano le tane all'interno delle difese arginali, ma anche caprioli e cinghiali. Se in montagna non mettiamo un freno, rischiamo di disincentivare ulteriormente la permanenza sul territorio degli agricoltori, che rappresentano il vero baluardo contro il dissesto idrogeologico. E se alla Bassa, in considerazione delle tante difese arginali, spesso pensili, non si interviene tempestivamente si rischia di andare incontro a problemi molto seri. L'aumento della popolazione della fauna selvatica e il venir meno dei controlli degli argini, una volta effettuati palmo a palmo, ci espongono al rischio che possa ripetersi quanto accaduto nel Modesene a gennaio. Solo nei giorni scorsi, lungo il Panaro, c'è stata una nuova emergenza per la fuoriuscita di acqua da una falla nell'argine. Per fortuna è stata subito notata e tamponata».
In varie zone della Bassa, la presenza delle nutrie ha raggiunto livelli tali da mettere a rischio anche la circolazione: di notte, attraversando le strade rappresentano una pericolosa insidia per chi viaggia su due ruote. E, a partire dalla fascia pedemontana gli incidenti automobilistici provocati da cinghiali e caprioli ormai non si contano più.
«Una volta letta la relazione dei sei professori incaricati dalla Regione - ha spiegato l'esponente del Pd - per il mondo politico non ci sono più alibi. Con tutto il rispetto che si può avere per la fauna, chi paga il prezzo più alto è l'uomo. Non bisogna dire “sterminia-
mo tutto” come sostiene qualcuno: un equilibrio va mantenuto, ma servono controlli rigorosi al proliferare incontrollato degli animali».
Con dei distinguo. «Ci sono animali selvatici che hanno sempre popolato il territorio ed è giusto che continuino a farlo, senza debordare. Sulla fauna introdotta (come le nutrie importate per allevarle come animali da pellicca e poi liberate quando il mercato è crollato, ndr) ci vorrebbe un po' più di coraggio».
Se la linea di Ferrari troverà consensi in consiglio regionale si tornerebbe a parlare di piani di abbattimento. «Quando andremo in aula - ha detto - riprenderò questo tema, anche perché il parere dei tecnici è unanime e non si presta a fraintendimenti. Mi rendo conto che non tutti saranno contenti, ma chi ha responsabilità politiche deve prendere delle decisioni. Un conto da 400 milioni di euro e un morto, come accaduto nel Modenese con una piena assolutamente normale è un prezzo troppo alto. Per questo non ho problemi a parlare di interventi coraggiosi - afferma Ferrari -. Sono sempre stato attivo nel campo della protezione civile ed è indubbio che le gallerie scavate al piede dell'argine sono dannose, ma sono soprattutto quelle nei pressi della sommità ad essere devastanti, perché la sponda è più stretta e la presenza di cavità può far collassare la parte soprastante dando origine ad una breccia sotto la pressione dell'acqua».
«Quando si prendono decisioni, anche drastiche, ci vogliono rispetto e intelligenza - ha aggiunto - ma senza girare troppo attorno al problema, per evitare di trovarsi poi a dire ”avremmo dovuto fare”. Ora sappiamo cosa dobbiamo fare e aspettare per poi piangere il giorno dopo la tragedia è l'esercizio più sciocco che ci sia».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • giorgio mezzatesta

    30 Luglio @ 13.31

    credere che siano nutrie volpi e tassi a far crollare gli argini del secchia fa solo molto ridere. Le povere nutrie sono solo un comodo capro espiatorio delle nefandezze umane

    Rispondi

  • Vitto

    24 Luglio @ 23.02

    in Louisiana per salvare le coste minacciate dall'azione delle nutrie si pagano 5 $$ per ogni animale eliminato ( fa fede il numero di code ) la cosa e' sicuramente cruda ma non ci sono alternative , la cucina creola serve carne di nutria

    Rispondi

  • Vitto

    24 Luglio @ 22.48

    a New Orleans per tenere sotto controllo le nutrie , pena l'allagamento della citta' intervengono pesantemente , ma purtroppo a mali estremi estremi rimedi , ci abbiamo dormito su troppo e la situazione sta sfuggendo di mano..............leggo commenti a dir poco curiosi sulla colpa dell'uomo ecc. a nessuno penso piaccia sterminare una specie animale , anche se infestante, ma non ci sono alternative a meno che qualnche volenteroso le voglia rimpatriare nel sud america

    Rispondi

  • salamandra

    24 Luglio @ 22.01

    Aiutiamo le nutrie a casa loro!

    Rispondi

  • Alisa

    24 Luglio @ 20.41

    Fior di scienziati affermavano che il tabacco non faceva male , altri che i cambiamenti climatici non erano causati dall'uomo....gli esempi di scienziati che si scopri' poi avevano notevolmente incrementato il loro conto in banca o erano poi stati assunti dalle industrie del tabacco o del petrolio si sprecano. Le nutrie sono state liberate da allevatori pellicciai di cui si conosceva nome e cognome, si poteva agire economicamente direttamente su di loro per rifondere i danni invece di prendersela con animali che seguono unicamente la loro natura e non hanno certo chiesto di venire qui per farsi scuoiare! e poi scusate.. Ma non esiste un metodo di contenimento non cruento come si fa per altre specie considerate invasive? Che poi, parliamoci chiaro l'unico animale invasore e dannoso all'ennesima potenza per il pianeta è solo ed unicamente l'uomo, questo pure "gli scienziati" a quest' ora dovrebbero averlo capito!!

    Rispondi

Mostra altri commenti

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Musica e balli anni '50 a Sorbolo Levante: ecco chi c'era Foto

FESTE

Musica e balli anni '50 a Sorbolo Levante: ecco chi c'era Foto

Panini & dintorni: scegli il meglio di Parma

GAZZAFUN

Il panino più buono: domani termina la seconda semifinale

Un talento parmigiano in finale al Tour Music Fest: The European Music Contest

Palcoscenico

Un talento parmigiano in finale al "Tour Music Fest"

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Al via le iscrizioni 3.0: si fanno solo on line

SPECIALE ORIENTAMENTO

Al via le iscrizioni 3.0: si fanno solo on line

Lealtrenotizie

Controlli dei vigili del fuoco sul Battistero dopo il terremoto

PARMA

Controlli dei vigili del fuoco sul Battistero dopo il terremoto

Piazza Duomo è parzialmente chiusa

L'ESPERTO

Straser: «Ecco perché si è risvegliata la linea sismica del Taro»

TERREMOTO

A Fornovo tra la gente: «Mi tremavano le gambe»

TERREMOTO

Continua lo sciame sismico: 19 scosse. Le più forti avvertite in tutta la provincia

A Fornovo la più forte (4.4). Non sono segnalati danni

6commenti

VOLANTI

"Colpo" alla concessionaria Reggiani: spariscono due auto e otto pneumatici

Ladri anche in un'azienda di abbigliamento. Due ragazzi cercano di rubare giocattoli ma fuggono a mani vuote

2commenti

Sant'Ilario d'Enza

Calci e pugni al barista per un bottino di 10 euro: denunciati 3 giovani e una minorenne

Vicino al Regio

Ubriaco cerca di rapinare tre ragazzi

3commenti

PARMA

Problemi burocratici: slitta di un giorno il trasferimento della salma di Riina a Corleone

La Procura dà il nulla osta per portare il corpo del boss in Sicilia

tg parma

Infortunio sul lavoro: ferito un 48enne a San Polo di Torrile Video

FIDENZA

Tangenziale Sud, oggi via a nuovi lavori

TUTTAPARMA

La storia dei carabinieri a Parma

QUARTIERI

Sport e solidarietà , i 50 anni del circolo «Frontiera '70»

Tornolo

Lisa, nonna coraggiosa. Ha detto addio a 101 anni

VIA MILANO

Bocconi avvelenati nel parco dei Vetrai, animali a rischio

La polizia municipale ha circoscritto l'area e sta effettuando rilievi

2commenti

SERIE B

Pari fra Salernitana e Cremonese: Parma sempre in testa

Domani il posticipo fra Palermo e Cittadella

GAZZAREPORTER

Parma, magico controluce

Foto del lettore Alessandro

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

La figlia di Totò Riina e una rabbia che offende

di Georgia Azzali

6commenti

TRAFFICO

La mappa degli autovelox dal 20 al 24 novembre

ITALIA/MONDO

ELEZIONI

Ostia, trionfo del Movimento 5 Stelle Foto

STATI UNITI

E' morto il serial killer Charles Manson

SPORT

calcio

Buffon: "Sogno la Champions League. A fine stagione smetto"

SPORT

Morta a 49 anni la tennista Jana Novotna: vinse a Wimbledon nel 1998

SOCIETA'

PARMA

"Io non chiudo gli occhi": un video per dire no alla violenza sulle donne Video

L'INDISCRETO

Le 5 muse di Fausto Brizzi

MOTORI

NOVITA'

Nuova Bmw X3. Sa fare tutto (da sola)

IL NOSTRO TEST

Meglio ibrida o plug-in? La risposta è Hyundai Ioniq