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IL CASO

Borgotaro, a rischio la sede dei vigili del fuoco? I sindaci vanno dal Prefetto

La preoccupazione di Rossi: "La sicurezza dei cittadini è fondamentale". La rabbia di Lucchi: "Sono indignato. E' ora di fare azioni concrete"

Borgotaro, a rischio la sede dei vigili del fuoco? I sindaci vanno dal Prefetto
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L'allaerta è massima: all'interno di un disegno di riduzione delle spese è possibile che il Ministero, a livello nazionale, possa decidere di non coprire più i costi di gestione delle sede di vigli del fuoco volontari. Borgotaro, dunque, se di Parmense si vuole parlare. E allora è partita la mobilitazione dei sindaci. Il primo cittadino di Borgotaro Diego Rossi ha già incontrato il prefetto Luigi Viana e il comandante provinciale dei Vigili del fuoco Paolo Maurizi. Per il 28 febbraio tutti i colleghi della montagna ovest sono convocati in Prefettura a Parma per una nuova discussione sul tema. 

Perchè - ha scritto Rossi  ai colleghi sindaci - "la volontà del Ministero rischia di tradursi in un problema molto serio di sicurezza per tutti i nostri cittadini che hanno benificato e beneficiano della presenza dei vigili del fuoco. Il nostro territorio, con le sue fragilità e con la sua distanza dal capoluogo, rischia di venire ulteriormente colpito in un aspetto fondamentale come quello della sicurezza.

E anche il sindaco di Berceto Luigi Lucchi interviene sulla questione, rendendo pubblica la lettera inviata a Rossi. "Sono indignato, amareggiato e per quanto mi è possibile come Sindaco e Amministrazione di Berceto faremo, d’intesa con te e gli altri Comuni, tutto il necessario per evitare questa altra spogliazione delittuosa della montagna e dei servizi ai cittadini. Sarò, pertanto presente, il 28 alle ore 11 dal signor Prefetto.

Accennando alla spogliazione della montagna, come piu’ volte ho avuto modo di illustrarti e chiederti, ritengo opportuno che tu, come Sindaco di Borgotaro e anche esponente di un partito che è maggioranza nel nostro territorio, in Provincia, in Regione e al Governo, convochi una riunione di tutti i sindaci, magari in un luogo diverso da Borgotaro per togliere, anche visivamente, la possibile lettura di carattere locale dell’incontro, comunale, ma di tutta la montagna, per discutere e organizzare azioni che non possono più restare silenti o a livello di bon ton. Smettiamola, insomma, di farci prendere per il culo:
Tolgono i treni
Abbiamo stazioni schifose
Riducono il pronto bus
Tolgono finanziamenti alla montagna con la scusa delle Unioni
Ci obbligano a gestire i servizi in forma associata
Chiudono sportelli postali
Chiudono o vogliono chiudere scuole
Abbiamo strade provinciali disastrose visto che tolgono le Province
I canali Rai non si vedono
Le linee elettriche sono obsolete e di facile interruzione
Vogliono toglierci l’ospedale
Vogliono togliere i Vigili del Fuoco di Borgotaro
Chiudono le fabbriche
Interrompono la Pontremolese
Potrei continuare con questa elencazione ma credo possa essere sufficiente per far comprendere che come Sindaci, restando in silenzio, non facendo azioni eclatanti, saremmo e siamo conniventi. Io non voglio esserlo. Voglio rispettare, costi quel che costi, la Costituzione."

 

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  • dimaggiogianni

    24 Febbraio @ 13.24

    Sono pienamente d'accordo con i Sindaci. E' una vera presa per i fondelli. I cittadini della montagna non sono cittadini di serie B. Ci si ricorda del nostro appennino solo in periodo elettorale. Dove sono adesso i vari onorevoli e senatori???

    Rispondi

  • Vercingetorige

    20 Febbraio @ 17.56

    E VEDRETE CHE , PIAN PIANO , FARA' LA STESSA FINE ANCHE L' OSPEDALE , ACCORPATO A QUELLO DI VAIO . Così , un ricoverato a Borgotaro , per fare una TAC , bisognerà portarlo a Fidenza. Queste sono le pensate geniali della "Bocconi" , fonte della Scienza a cui si abbeverano i Monti e le Fornero , e dove si vanno a fare i "master" per diventare "manager". VOGLIO COMUNQUE VEDERE COME LA METTERANNO IN TRENTINO - ALTO ADIGE. Il Territorio è ad alto rischio per gli incendi, perchè è coperto di boschi , e larga parte delle case , specie le più vecchie , sono costruite in legno. Gli incendi sono molto temuti , per cui c' è un notevole numero di Vigili del Fuoco , in larghissima parte volontari. In tutti i Paesi c' è la caserma , più o meno grossa , dei Pompieri. Se succede qualcosa una campana , o una sirena , chiama a raccolta i volontari , che corrono in caserma , prendono le attrezzature e partono . Poi , in seguito , arrivano anche i professionisti , dai Comandi di Trento e di Bolzano. Voglio vedere che glie li va a toccare , in Tirolo , gli "Feuerwheren" ( tedeschi) e gli "Studafech" (ladini). Dì che provi , Renzi , ad andarglielo a spiegare al Presidente Kompatscher o all' Assessore alla Protezione Civile Schuler. Torna a firenze con la suola di uno stivalone stampata sulle natiche ! Com' è successo all' ex Ministro Fitto quando andò da Durnwalder a chiedergli di cambiare i cartelli dell' Alpenverein. Ricordate che la Provincia Autonoma di Bolzano ( che non verrà mai abolita) ha poteri equivalenti a quelli di una Regione , ed è istituita con lo Statuto di Autonomia , di cui sono garanti l' ONU e l' Austria.

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