10°

La storia

«Gli angeli che 42 anni fa mi restituirono alla vita»

A sette mesi il cuore di Elisa Gervasio smise di battere: tre vigili del fuoco la salvarono

Elisa Gervasio salvata 40 anni fa dai vigili del fuoco

Elisa Gervasio salvata 40 anni fa dai vigili del fuoco

Ricevi gratis le news
0

 

Chiara Pozzati
L’ha stretta tra le braccia a sette mesi, quando il cuoricino della bimba ha smesso di battere per quasi 10 interminabili minuti. Grazie al massaggio cardiaco disperato non l’ha lasciata scivolare nel buio e ieri l’ha rivista nella caserma di via Chiavari, dopo 42 anni. E’ una storia scritta e custodita da Valerio Cattani, allora vigile del fuoco ausiliario, Evasio Pezzani, all’epoca autista e caposquadra e, soprattutto da lei, Elisa Gervasio, la piccina salvata per miracolo grazie ai pompieri. «Ho deciso d’incontrarli perché mi hanno permesso di continuare a vivere e non potrò mai ringraziarli abbastanza», confida la donna mentre stringe tra le mani il dono portato ai suoi eroi. Purtroppo all’appello manca Claudio Brignoli, scomparso due anni fa, anche lui parte della squadra che aveva soccorso la piccola. Una notizia che fa bene al cuore, di cui rimane una corposa cronaca custodita nell’archivio della Gazzetta, che aveva raccontato il miracolo del 9 febbraio 1971. Lo stesso pezzo che Valerio, Evasio ed Elisa mostrano con orgoglio e commozione. E il pensiero vola alle dieci e trenta di un lunedì caotico nella vecchia caserma di via Gorizia. Le squadre sono tutte impegnate per degli interventi quando il centralino del 115 intercetta una chiamata straziante. All’altro capo della linea c’è Giovanni, operaio 28enne della Bormioli Rocco, il papà di Elisa. E’ disperato: la moglie si trova a casa con la neonata che rischia di soffocare a causa del latte materno ingurgitato troppo in fretta. La famiglia è composta da altre due piccole: Maria e Pasqualina. Evasio, pompiere di lungo corso fa da caposquadra e autista, non ci pensa due volte a «volare» in borgo del Naviglio per soccorrere la famiglia. «In quei momenti non pensi a nulla, devi solo correre e darti da fare il prima possibile - confessa oggi emozionato come allora -. Anch’io ero diventato da poco papà e non dimenticherò mai quella scena. Siamo entrati nell’appartamento, la piccola, pallida come un lenzuolo, aveva già smesso di respirare». A quel punto è intervenuto Valerio, l’ha delicatamente presa dalle braccia della madre ed è scattata la corsa contro il tempo. Mentre uno guidava, l’altro non ha mai smesso di praticarle il massaggio cardiaco. «Sentivo il cuoricino muto sotto le mani, temevo che il tempo ci tradisse. Ricordo ancora quando, dopo ore d’attesa, il primario Uleri mi ha detto: ”Le avete salvato la vita, se non ci foste stati voi non ce l’avrebbe fatta”». Ora l’angoscia è svanita, «rimane solo la più grande emozione: vederla qui oggi, in salute e sorridente» conclude. Anche i due pompieri hanno voluto accoglierla con un dono: un mazzo di fiori per celebrare quella che «è la vittoria di una città intera». Ed è la festa di tutti gli uomini di via Chiavari che ogni giorno, a testa bassa, affrontano difficoltà e non vogliono essere chiamati eroi. «Questi due vigili del fuoco incarnano lo spirito nobile della nostra professione - dicono dalla caserma - aiutare chi si trova in difficoltà. Negli anni ci hanno insegnato il mestiere come missione, il valore di chi soccorre i più deboli senza riserve». 
Chiara Pozzati
L’ha stretta tra le braccia a sette mesi, quando il cuoricino della bimba ha smesso di battere per quasi 10 interminabili minuti. Grazie al massaggio cardiaco disperato non l’ha lasciata scivolare nel buio e ieri l’ha rivista nella caserma di via Chiavari, dopo 42 anni. E’ una storia scritta e custodita da Valerio Cattani, allora vigile del fuoco ausiliario, Evasio Pezzani, all’epoca autista e caposquadra e, soprattutto da lei, Elisa Gervasio, la piccina salvata per miracolo grazie ai pompieri. «Ho deciso d’incontrarli perché mi hanno permesso di continuare a vivere e non potrò mai ringraziarli abbastanza», confida la donna mentre stringe tra le mani il dono portato ai suoi eroi. Purtroppo all’appello manca Claudio Brignoli, scomparso due anni fa, anche lui parte della squadra che aveva soccorso la piccola. Una notizia che fa bene al cuore, di cui rimane una corposa cronaca custodita nell’archivio della Gazzetta, che aveva raccontato il miracolo del 9 febbraio 1971.
Lo stesso pezzo che Valerio, Evasio ed Elisa mostrano con orgoglio e commozione. E il pensiero vola alle dieci e trenta di un lunedì caotico nella vecchia caserma di via Gorizia. Le squadre sono tutte impegnate per degli interventi quando il centralino del 115 intercetta una chiamata straziante. All’altro capo della linea c’è Giovanni, operaio 28enne della Bormioli Rocco, il papà di Elisa. E’ disperato: la moglie si trova a casa con la neonata che rischia di soffocare a causa del latte materno ingurgitato troppo in fretta.
La famiglia è composta da altre due piccole: Maria e Pasqualina. Evasio, pompiere di lungo corso fa da caposquadra e autista, non ci pensa due volte a «volare» in borgo del Naviglio per soccorrere la famiglia. «In quei momenti non pensi a nulla, devi solo correre e darti da fare il prima possibile - confessa oggi emozionato come allora -. Anch’io ero diventato da poco papà e non dimenticherò mai quella scena. Siamo entrati nell’appartamento, la piccola, pallida come un lenzuolo, aveva già smesso di respirare». A quel punto è intervenuto Valerio, l’ha delicatamente presa dalle braccia della madre ed è scattata la corsa contro il tempo. Mentre uno guidava, l’altro non ha mai smesso di praticarle il massaggio cardiaco. «Sentivo il cuoricino muto sotto le mani, temevo che il tempo ci tradisse. Ricordo ancora quando, dopo ore d’attesa, il primario Uleri mi ha detto: ”Le avete salvato la vita, se non ci foste stati voi non ce l’avrebbe fatta”». Ora l’angoscia è svanita, «rimane solo la più grande emozione: vederla qui oggi, in salute e sorridente» conclude. Anche i due pompieri hanno voluto accoglierla con un dono: un mazzo di fiori per celebrare quella che «è la vittoria di una città intera».
Ed è la festa di tutti gli uomini di via Chiavari che ogni giorno, a testa bassa, affrontano difficoltà e non vogliono essere chiamati eroi. «Questi due vigili del fuoco incarnano lo spirito nobile della nostra professione - dicono dalla caserma - aiutare chi si trova in difficoltà. Negli anni ci hanno insegnato il mestiere come missione, il valore di chi soccorre i più deboli senza riserve». 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Pornostar ebbe relazione con Trump: lancia un tour osé

STATI UNITI

Pornostar ebbe relazione con Trump: lancia un tour osé Foto

La Royal Mail ha preparato i francobolli dedicati al Trono di spade

filatelia

Royal Mail, francobolli dedicati al Trono di spade

Rotonde, piste ciclabili ma non solo:

GAZZAFUN

Rotonde, piste ciclabili ma non solo: ecco i quiz per la patente

2commenti

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Scopriamo le 9 donne dell'isola: Eva Henger

L'INDISCRETO

Scopriamo le 9 donne dell'isola

di Vanni Buttasi

Lealtrenotizie

Parma, quelle bande di ragazzini violenti

Emergenza

Maleducazione, inciviltà e bullismo: quei ragazzini che invadono il centro

10commenti

BOLOGNA

Grano duro, firmato l'accordo fra Barilla e i produttori: 120mila tonnellate in Emilia-Romagna

1commento

nel pomeriggio

Momenti di paura e tensione in via Duca Alessandro Video

anteprima gazzetta

Inchiesta sulle nomine al Maggiore, il punto della situazione Video

ragazzola

Più controlli sul ponte Verdi, ma c'è chi chiede l'intervento della magistratura Video

CARABINIERI

Furti a Monticelli e nel Reggiano: due arrestati, sequestrata una pistola

I due stranieri sono accusati di numerosi furti e di ricettazione 

LUTTO

San Secondo piange Paola, l'angelo dei disabili: aveva 59 anni

Paola Scaravonati è stata stroncata da un malore

GUIDA

Gambero Rosso dà i voti alle gelaterie: vince l'Emilia-Romagna, anche grazie a Parma

"Tre coni" anche a Ciacco e Sanelli di Salsomaggiore. A Treviso il cioccolato migliore

PARMA

Addio a Giacomo Azzali, una vita per l'anatomia: aveva 89 anni

gazzareporter

Piazzale Buonarroti, un salotto o una discarica?

Salsomaggiore

«Serhiy è scomparso: chi l'ha visto?»: l'appello degli amici

PEDONE SICURO

Nuove «Zone 30» in città nel 2018. La mappa

FONTEVIVO

Ubriaco alla guida crea scompiglio a Case Rosi

INTERVISTA

Il prefetto: "Migranti, a Parma numeri destinati a calare" Video

Municipale

Gli autovelox dal 22 al 26 gennaio Dove saranno

emilia romagna

Elezioni, i candidati del M5S nella nostra circoscrizione: c'è un parmense

Due parmigiani tra i candidati supplenti. Capofila in Toscana 2 un giovane universitario della Scuola europea di Parma

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Un anno di Trump, il presidente che divide

di Marco Magnani

CHICHIBIO

«Timocenko», soprattutto pizza per tutti i gusti

di Chichibio

1commento

ITALIA/MONDO

Abusivo caricava ragazze davanti alle disco e le violentava Il video che lo incastra

orrore a BANGKOK

Italiano ucciso e bruciato in Thailandia, caccia alla ex e all'amante

SPORT

Norvegia

Stella della pallamano: “Colleghi hanno diffuso mie foto intime”

lutto

Addio a Franco Costa, volto mitico di 90° minuto. Celebri le interviste all'avvocato Agnelli

SOCIETA'

hi tech

L'iPhone X vende poco, Apple potrebbe "pensionarlo"

hi tech

Amazon apre supermercato 4.0: è senza casse

MOTORI

la pagella

Nissan Qashqai DCI 130 CV: i nostri voti

RESTYLING

La Mini rifà il trucco a 3porte, 5porte e cabrio Video