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Parma trionfa nella gara della generosità

Parma trionfa nella gara della generosità
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Mara Varoli

Quel «nostro» buon nome resiste: «Una piccola città e un grande paese», parola di Raoul Bova: «E Parma è la conferma che i paesi hanno sempre un grande cuore».

Gente come noi che sa rispondere, all'occorrenza. E vince in questa sfida, con 19.500 biglietti venduti e raccolti fondi per oltre un milione di euro. Vince con l'entusiasmo di un Tardini pieno zeppo e con il sorriso di Riccardo, che a 8 anni, con i compagni di squadra sfila nel campo dei suoi beniamini. Il coro delle Voci Bianche della Corale Verdi, diretto da Beniamina Carretta, intona l'Inno di Mameli e il «Va, pensiero», dietro ai colori degli sbandieratori. La città è in piedi, a fare il tifo per «due calci» al pallone. Non capita
spesso, in uno stadio, ma in questa sera di fine maggio ci sono amici, famiglie, nonni in curva nord e chi al Tardini non ci ha mai messo piede.

Parma si unisce per la Fondazione Telethon, per la ricerca sulla distrofia muscolare e le malattie genetiche; fa cerchio per la Fondazione Parco della Mistica onlus, per le donne del Centro antiviolenza e per Francesco Canali, che con la sua corsa ha fatto conoscere al mondo intero la sclerosi laterale amiotrofica. Frizzi dà il «la» e la Venier lo accompagna. E' il rovescio della medaglia, tra mille casini e ballottaggi: è l'Italia che non dimentica dolore, lacrime, solitudine. Due calci alla speranza, insieme a questa Nazionale Cantanti che festeggia il trentennale.

(...) L'articolo completo, gli altri servizi, le foto sulla Gazzetta di Parma in edicola

E i cantanti battono i politici -  E' arrivata alla ventesima edizione ma la Partita del cuore non perde smalto, anzi strega ancora una volta il pubblico. Allo stadio Tardini di Parma, nonostante la diretta di Rai Uno, si sfiora il tutto esaurito e gioisce il botteghino visto che l’incasso andrà a favore di Telethon e della fondazione Parco della Mistica Onlus.

Il piatto è comunque talmente ricco che nessuno è voluto mancare all’appuntamento. Ci sono gli amanti della musica, a caccia degli autografi di Claudio Baglioni, Paolo Belli, Enrico Ruggeri, Alex Britti, Luca Barbarossa o Max Gazzè tanto per fare dei nomi, ma anche gli appassionati di calcio che si spellano le mani per Nicola Legrottaglie, Gianfranco Zola, Fabrizio Miccoli, Tino Asprilla, Amauri o Hernan Crespo. La curva sud del Tardini è poi invasa dagli 'ultra» della Ferrari vista la presenza in campo di Alonso, Massa e Fisichella, con il presidente Montezemolo che scherza sul risultato di Montecarlo: «Dopo la gara di ieri, sono ventiquattro ore che sorrido». Infine ci sono anche i fan di Roul Bova, Neri Marcorè, Max Giusti, Giampaolo Morelli e Lino Banfi (nella veste di mister Oronzo Canà) e, ultimo ma non ultimo, qualche giornalista politico alla ricerca dei commenti, in pantaloncini e maglietta, di sindaci e parlamentari dopo la tornata amministrativa.

Ci sono il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi, il ministro Raffaele Fitto, Maurizio Paniz ed Enrico Letta Pd. Assenti invece gli annunciati Alfano e Di Pietro. Buona la rappresentanza dei sindaci come Matteo Renzi, primo cittadino di Firenze, che candida subito De Magistris, appena eletto a Napoli, all’attacco del centrosinistra, e, dice, «sarà comunque molto meglio della Iervolino». Flavio Tosi, primo cittadino leghista di Verona, colpisce invece Berlusconi reo, a suo parere, «di avere fatto troppi autogol». Con qualche eccezione, il pubblico del Tardini però li fischia un pò tutti, centrodestra e centrosinistra, quando scatta l’appello ad inizio partita. Un pò di applausi arrivano solo per il padrone di casa, il sindaco di Parma Pietro Vignali.

In campo è subito spettacolo. Nella prima delle tre partite si affrontano la nazionale cantanti ed il Team Telethon (zeppo di sindaci e con il 'tridentè Ferrari). La nazionale della musica italiana, che festeggia i trenta anni di vita, non sbaglia e vince 3-1o con Alex Britti che apre le marcature. Poi, nel secondo match di trenta minuti, il Team Telethon si vendica con la nazionale parlamentari vincendo per 3-1 con un gol da serie A di Giancarlo Fisichella. Nel match finale spazio ancora alla nazionale cantanti che contro i parlamentari ha vita facile: Daniele Battaglia apre le marcature e Paolo Meneguzzi raddoppia. Nel finale gol della bandiera per i parlamentari con Luca Bellotti del Pdl. Ma la festa è per tutti i 16.000 del Tardini (incasso oltre 100.000 euro) e per chi da casa ha dato il proprio contributo di solidarietà  inviando un sms al 45508.

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  • Gianni

    01 Giugno @ 13.59

    La questione dei fischi , la trovo da recriminare a priori. La serata è stata a favore di una causa benefica , almeno in questo caso la militanza politica potevano risparmiarsela! Per i posti a sedere, colpa in parte del personale dello stadio, ma l'educazione civica e il rispetto del prosimo, vengono insegnate da piccoli dai propri genitori. Cmq grazie a chi si è impegnato per quest'evento!

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  • Gabriele Balestrazzi

    01 Giugno @ 13.09

    Caro Mirco, il problema non è certamente il "tu". Il problema è semplicissimo: così come io rispetto le tue opinioni e le tue critiche, e mai e poi mai mi permetterei di darti del disonesto, tu devi fare lo stesso con chi ti parla. Se invece pensi che io, dopo 35 anni di lavoro in una città nella quale forse un po' di stima me la sono conquistata, scriva che "abbiamo preso un pezzo dall'Ansa" senza che questo sia vero, allora il discorso fra noi non inizia nemmeno, perchè significa che mi ritieni un disonesto. E questo non te lo permetto di certo - Se ti è chiara questa premessa, passo per l'ennesima (e per me ultima) volta a chiarirti la questione Ansa e gli altri tuoi dubbi (questi sì legittimi). Ma se riceverò un'altra tua mail con ancora questa insinuazione, il dicorso fra me e te è chiuso, perchè - senza tante balle - i casi sono due: o dico la verità o racconto bugie. - Detto questo, eccoti le mie risposte. 1) In effetti non eri tu a dover capire che era un articolo di Ansa, nè te l'ho mai rimproverato. Però, se fai una domanda va benissimo che tu la faccia. Se invece sentenzi che, siccome hai guardato il sito ansa ecc. ecc hai capito che sto mentendo, non ci siamo. E quindi non te la faccio passare 2) Il "ragionevole dubbio" è una domanda, e finisce con il punto interrogativo. Tu, invece, hai preteso di giudicare e di affermare che stavo raccontando una balla (rileggiti la tua mail delle 13,43). E' come se io scrivessi, quando mi mandate delle citazioni su inceneritore o altro, che sono false e inventate. Ti farebbe piacere? Quindi non giochiamo con le parole: o mi credi o pensi che io sia in malafede. E tu hai chiaramente espresso la seconda ipotesi, e ancora lo stai facendo nell'ultima mail. 3) Anche su Barriera Farini ti devo correggere. Io ho già risposto in questo spazio lettori anche pubblicamente, e a te ho mandato in più una mail privata, ammesso che rimanga tale (non sarebbe la prima volta che mie risposte a un lettore viaggiano poi in modo ben più largo: ma la cosa non mi crea problemi proprio perchè non ho nulla da nascondere),,, 4) Proprio quell'episodio avrebbe dovuto dimostrarti almeno due cose: il mio grande rispetto per le obiezioni dei lettori (non ero certo obbligato a scriverti, e perdipiù quel giorno ero al Lago di Garda), e per questo mi spiace che il rispetto non venga ricambiato; e il fatto che, se devo ammettere che su un determinato argomento il nostro sito non ha fatto la scelta migliore, non esito a riconoscerlo, come ho fatto altre volte in tema di inceneritore ed altro. Allo stesso modo, se sulla Partita del cuore avessimo avuto un eccesso di benevolenza verso Vignali o altri, lo avrei ammesso in due secondi, magari scherzandoci sopra, senza bisogno di "inventarmi" Ansa od altro. Cerca di ricordartelo anche per il futuro: e poi potremo ricominciare a discutere su come facciamo informazione. E non è detto che, quando "pestano" ,debbano chiedere scusa solo i giornalisti: a volte possono (devono?) farlo anche i lettori. Così magari saranno più credibili anche le loro successive critiche. Ed è quello che mi aspetto, da un paladino (detto senza ironia) drella libertà e dela obiettività.

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  • mirco

    01 Giugno @ 09.40

    Egregio Balestrazzi(diamoci pure del tu se per lei va bene, senza l'Egregio, personalmente non mi interessa) 1) Ho aperto gli occhi e dato che da nessuna parte dell'articolo c'è scritto che è tratto dall'ANSA permette un ragionevole dubbio? Il fatto che lo dica lei non vuole dire che sia l'assoluta verità...fino a prova contraria la cosa deve essere dimostrata e io evidentemente non posso provarlo non avendo a disposizione il vs abbonamento. Quindi mi sono informato sull'ANSA.IT pensando erroneamente che fosse lo stesso fornitore di notizie. 2) Ha scritto lei in un secondo momento che era tratto dall'ANSA senza dire che la prima parte era della vs giornalista e la seconda no...la differenziazione dei colori magari è più chiara per chi li usa non per chi li guarda..dovrò interpretare tutti i colori della Gazzetta d'ora in avanti...mi fa una legenda ? 3) il fatto che voi scriviate che è tratto dall'ANSA non vi si ritorce contro...tranquilli. 4 + 5) il tuo POLLO ha scritto che non ci crede...non che siete in malafede. IIo ho scritto quelle cose in funzione delle mie conoscenze in materia, decisamente insufficienti come dimostrato da lei e che quindi per me non quadravano...il ragionevole dubbio nasce...non fino alla malafede 6) La malafede nei confronti della GAZZETTA DI PARMA l'ho espressa al giornale quando le ho chiesto di pubblicare la notizia relativa ad un incidente avvenuto a Barriera Farini alle 4 di notte tra due auto, con una che passa col rosso e che ha tirato giù 4 metri di muro vicino al barino. Non avete scritto nulla, nemmeno dell'accaduto. Come mai? Non crede che sia lei a dovere chiedere scusa ai lettori della Gazzetta in merito a questo episodio dato che mi ha risposto privatamente che avete preferito non pubblicare la notizia per tutelare la privacy delle due persone coinvolte? Bastava mettere le iniziali. Ho ancora la sua mail. Le mie scuse arrivano per il fatto di avere scritto senza informarmi meglio su come girano le notizie...ma i giornali servono anche a questo, a fare informazione...o almeno dovrebbero servire a questo.

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  • stefano m

    31 Maggio @ 17.14

    Serata molto bella, ma organizzazione catastrofica. Anch'io purtroppo ero in tribuna est e fortunatamente sono arrivato presto per cui ho trovato i miei posti liberi. In effetti ci sono state diverse discussioni per il mancato rispetto della numerazione dei posti, senza contare diverse persone sedute sui gradini con conseguente mancanza delle norme di sicurezza. Anche se è un evento benefico gli steward ci devono essere ugualmemte per controllare la regolarità degli accessi ai vari settori e per garantire un minimo livello di sicurezza. Sono pienamente d'accordo sui fischi ai politici........farebbero una beneficienza migliore governandoci in modo onesto

    Rispondi

  • manuel

    31 Maggio @ 17.03

    No ho capito perché non si debba fischiare? Io credo che sia legittimo fischiare della gente che guadagna fior fior di quattrini NOSTRI e che non fa gli interessi NOSTRI! Troppo facile nascondersi dietro la frase "era per solidarietà" quando nei restanti giorni non fai niente per il tuo popolo. Comunque sono stati fischiati parlamentari di tutti gli schieramenti, poi che ci sia finito in mezzo anche Gigi D'Alessio è sicuramente figlio della "prestazione" a Milano!

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