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Ecco la vera Parma da prima pagina: inaugurato l'Ospedale dei Bambini dedicato a Pietro Barilla - Il ministro Balduzzi: "Festa di solidarietà"

Ecco la vera Parma da prima pagina: inaugurato l'Ospedale dei Bambini dedicato a Pietro Barilla - Il ministro Balduzzi: "Festa di solidarietà"
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Andrea Violi

L'Ospedale dei Bambini porterà il nome di Pietro Barilla. Un'intitolazione che avviene nel centenario della nascita dell'imprenditore e nasce dall’impegno diretto del gruppo alimentare nella realizzazione del nuovo padiglione pediatrico del Maggiore, assieme a  Fondazione Cariparma e impresa Pizzarotti. I contributi privati ammontano a 18 milioni, sui 34 milioni di spesa totale.
Come dice lo slogan, "Oggi è sbocciato un fiore". Ed è il ministro della Salute Renato Balduzzi a tagliare il nastro di una struttura che ha raccolto i commenti entusiasti dei rappresentanti istituzionali intervenuti questa mattina all'inaugurazione: «Un buon esempio di collaborazione fra settore pubblico e privati» e, per dirla con Balduzzi, «un modello di ospedale esportabile».

La struttura sarà operativa da metà febbraio. Ci sono innovazioni sul piano organizzativo: ad esempio, gli 89 posti letto (stabili rispetto a quelli attualmente disponibili per i bimbi al Maggiore) sono a disposizione di tutte le unità operative, anziché essere "distribuiti" a priori come accade di solito. In ogni spazio di cura dei bambini ci sono sempre una poltrona o un letto per un genitore: un accorgimento in più per andare incontro alle esigenze dei piccoli pazienti.
Questa l'organizzazione degli spazi. Al piano terra ci sono l'accettazione di pediatria generale e d'urgenza e la radiologia pediatrica. Al primo piano, Day hospital, Day surgery e Oncoematologia pediatrica. Al secondo piano si trovano il comparto operatorio, la Neonatologia e la Terapia intensiva neonatale. Al piano 3, Clinica pediatrica, Chirurgia pediatrica, Pediatria generale e d'urgenza, Oncoematologia pediatrica. Al quarto piano, gli impianti tecnologici.
Il progetto originario, è stato detto, prevedeva anche l'Ostetricia e Ginecologia: sarà la seconda fase del progetto, rimandata a tempi migliori dal punto di vista della disponibilità di risorse.

LA DEDICA A PIETRO BARILLA DI UNA STRUTTURA INNOVATIVA. Il coro delle voci bianche della Corale Verdi canta l'inno nazionale: così si apre la giornata nella sala convegni del Maggiore. Spiegando le caratteristiche dell'Ospedale dei Bambini, il direttore dell'Azienda ospedaliero-universitaria Leonida Grisendi annuncia l'intitolazione a Pietro Barilla fra gli applausi del pubblico.
Poi sul palco va Luca Barilla, visibilmente emozionato: «È importante valutarsi per le cose che abbiamo fatto e non per le cose che possediamo - spiega -. La società non sta facendo grandi progressi per garantire un futuro buono alle prossime generazioni. Per vivere in un Paese migliore, dobbiamo essere persone migliori e dovremmo imparare a valutarci secondo il merito e la solidarietà». Due valori che, dice il vicepresidente del gruppo Barilla, nell'Ospedale dei Bambini dovranno concretizzarsi con il sostegno e la formazione ai giovani medici. «Ringrazio la Barilla e tutte le persone che hanno lavorato nell'arco della sua lunga storia - conclude Luca Barilla, ancora con un po' di commozione -. Ringrazio nostro padre, che ci ha dato una grande educazione, ci ha insegnato per primo il significato di merito e solidarietà».
L'imprenditore Paolo Pizzarotti sottolinea che è «giustissima la scelta» dell'intitolazione a Pietro Barilla e sottolinea come la collaborazione fra pubblico e privato in questo caso ha portato a un'opera che «proietta Parma nel futuro».
Il presidente della Fondazione Cariparma Carlo Gabbi ricorda, tra l'altro, che in vent'anni sono stati erogati 40 milioni di euro per la sanità parmense.
Un sistema sanitario che ha l'ospedale di Parma come fiore all'occhiello, puntualizza il presidente della Regione Vasco Errani. «A Parma stiamo facendo i maggiori investimenti a livello regionale - ha dichiarato -. Era giusto farlo perché stiamo realizzando un polo ospedaliero di valenza regionale e sovraregionale». Errani spiega che l'Ospedale dei Bambini «nasce dalla condivisione di valori fondamentali» e porta il nome di Pietro Barilla per la volontà di indicare degli esempi» a una società che tende a «macinare tutto», in qualche modo ad appiattirsi.
Il ministro Balduzzi, dopo la visita che ha concluso la mattinata inaugurale, ha elogiato l'Ospedale dei Bambini per l'organizzazione innovativa. Secondo lui è un modello esportabile ad altre realtà. I problemi si presenteranno - l'ha detto anche Grisendi parlando al pubblico - ma finora è stato sostenibile. «Questa è una giornata di festa anche per il sistema sanitario nazionale - ha detto il ministro parlando in sala convegni -. Sia anche una festa della solidarietà». Balduzzi ringrazia la Barilla per il sostegno al nuovo padiglione pediatrico e racconta un aneddoto. Nel 1994 un'alluvione colpì Alessandria; il ministro viveva proprio nel quartiere più colpito. «La Barilla mandò viveri e fondi ma anche un'unità mobile che per due mesi ha rifornito la città di cibo fatto bene. Grazie, famiglia Barilla».

QUALE OSPEDALE VORREBBERO I PICCOLI PAZIENTI. Dopo il taglio del nastro e la benedizione del vescovo Enrico Solmi, i rappresentanti istituzionali hanno visitato parte dell'Ospedale dei Bambini. Il coro delle voci bianche si è esibito di nuovo, eseguendo brani intervallati da una voce narrante che leggeva alcuni pensieri dei piccoli pazienti: «Vorrei che ci fosse anta musica in ogni stanza per non annoiarmi mai»; «Oltre alle stanze colorate e sala giochi - dice un 17enne - immagino uno spazio dove noi ragazzi più grandi possiamo trovarci a chiacchierare e sentire musica»; un bimbo di 5 anni vorrebbe «trovare tante luci colorate e porte automatiche e lavagne da colorare». Un'altra bimba immagina che nell'Ospedale dei Bambini possano esserci stanze con il campanello.


 I commenti del ministro Balduzzi e di Vasco Errani
 Ospedale dei Bambini: le altre interviste

Ampi servizi e altri dettagli sulla Gazzetta di Parma in edicola domani, sabato 26 gennaio

 

Gazzettadiparma.it ha mostrato l'Ospedale dei Bambini in anteprima

 La cronaca della giornata inaugurale sulla nostra pagina Twitter

Il comunicato della Barilla - Con un contributo di 8,5 milioni di euro per l’Ospedale dei Bambini di Parma “Pietro Barilla”, l’azienda compie una delle più importanti donazioni della sua storia che va a coincidere con la celebrazione del Centenario della nascita di Pietro Barilla. L’imprenditore illuminato di Parma era convinto che un’azienda dovesse contribuire al futuro della società, destinando parte del profitto per agevolare il benessere della comunità.
“Un’impresa non si regge soltanto sul bilancio, sulla buona amministrazione, su tutto quello che rappresenta il mondo economico,” Pietro Barilla disse al gruppo di donatori di sangue dell’azienda poco prima della sua scomparsa nel 1993. “Un’impresa ha bisogno di un pilastro centrale morale, che riunisce tutto ciò che ogni persona ha di meglio: la rettitudine, il senso di responsabilità, il senso del dovere, il rispetto verso il prossimo. Tutto questo costituisce il pilastro fondamentale, quello che rappresenta il vero patrimonio dell’impresa.”
La Barilla, nel suo agire quotidiano, si ispira ancora ai suoi valori, oggi più attuali che mai. Per questo motivo, nel 2013, quando Pietro Barilla avrebbe compiuto 100 anni, ci saranno una serie di iniziative per ricordare la sua figura. La prima fra queste è l’inaugurazione del primo ospedale pediatrico della Regione Emilia Romagna, alla presenza del Ministro della Salute Renato Balduzzi, un bellissimo esempio di alleanza tra pubblico e privato.
Il progetto ha origine da un’idea di Barilla, accolta dall’azienda ospedaliera, che ha poi coinvolto la Fondazione Cariparma e l’Impresa Pizzarotti. L’investimento totale ammonta a 34 milioni di euro, di cui 16 milioni sono pubblici. Gli altri 18 milioni provengono dalle tre aziende private, riunite nella Fondazione Ospedale dei Bambini, che vede Barilla come donante principale.
“Il bambino al centro”’ è il principio ispiratore del nuovo Ospedale: gli ambienti sono stati creati a dimensione di bambino, con camere colorate strutturate per la presenza e permanenza di un genitore e grandi spazi ricreativi per favorire la convivenza e la socializzazione. Il progetto ha cercato di enfatizzare ogni dettaglio in grado di aumentare la sensazione di familiarità, accoglienza domestica e comfort.
L’iniziativa concretizza i valori in cui credeva Pietro che ancora rappresentano il modo di fare impresa di Barilla: un contributo per le generazioni del futuro utile per creare valore e benessere. Sono tanti gli esempi di quando Pietro Barilla era alla guida dell’azienda e tra questi uno dei più significativi è stata la donazione della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Parma.
“Oggi è un giorno importante: dopo tanto impegno, vediamo questa iniziativa prendere vita” ha dichiarato Luca Barilla, Vice Presidente del Gruppo Barilla e figlio di Pietro, nel corso dell’inaugurazione del nuovo ospedale. “Mio padre ne sarebbe molto fiero. Credeva nei giovani e di come fosse fondamentale prendersi cura di loro. Credeva fortemente anche nel compito che un’azienda ha di partecipare attivamente allo sviluppo del territorio e al benessere delle persone.”

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  • pier luigi

    26 Gennaio @ 13.47

    non vorrei sbagliare, ma è qualche anno che dipendenti e pensionati hanno rinunciato ai pacchi di Natale per opere sociali. Forse ricadono anche loro nei ringraziamenti?!?!

    Rispondi

  • Viola

    26 Gennaio @ 13.15

    E' veramente un privilegio avere nella nostra città una ditta come la Barilla. Ce ne fossero in italia, perchè bisognerebbe che l'economia si orientasse sempre più su un welfare aziendale e radicato sul territorio in modo da sopperire alla diminuzione di servizi che lo Stato potrà dare, avendo meno ricchezza da distribuire. Barilla: un'azienda veramente illuminata , condotta da persone straordinarie .Grazie da tutti i parmigiani.

    Rispondi

  • Cosimo Damiano Giaffreda

    26 Gennaio @ 11.39

    L'inaugurazione del N:O:B: costituisce uno dei potenti antidoti ai veleni che la città di Parma ha dovuto ingerire nel corso degli ultimi anni. La giornata di ieri e'stata contrassegnata da forti emozioni che andavano ben oltre le formalita' ed i convenvenevoli. E'fuor di dubbio che oggi si è scritta una pagina memorabile nella storia di una città che ha manifestato la parte piu'operosa e costruttiva per il benessere della societa'. Mi piace pensare che quella di oggi non costituisca solo una luminosa parentesi destinata a chiudersi ma che sia l'inizio di realta' volte a farci sentire orgogliosi di essere italiani.

    Rispondi

  • Cosimo Damiano Giaffreda

    26 Gennaio @ 11.39

    L'inaugurazione del N:O:B: costituisce uno dei potenti antidoti ai veleni che la città di Parma ha dovuto ingerire nel corso degli ultimi anni. La giornata di ieri e'stata contrassegnata da forti emozioni che andavano ben oltre le formalita' ed i convenvenevoli. E'fuor di dubbio che oggi si è scritta una pagina memorabile nella storia di una città che ha manifestato la parte piu'operosa e costruttiva per il benessere della societa'. Mi piace pensare che quella di oggi non costituisca solo una luminosa parentesi destinata a chiudersi ma che sia l'inizio di realta' volte a farci sentire orgogliosi di essere italiani.

    Rispondi

  • Ida Ortalli

    26 Gennaio @ 09.27

    Che commozione sentire le parole di Luca Barilla e vedere anche la sua commozione. Per la prima volta ho visto il papà di un bambino che non essendosi trovato bene in ospedale col suo bambino invece di lamentarsi con tutti o scrivere una lettera alla Gazzetta inizia a pensare cosa potrebbe fare per migliorare la situazione. Grazie Luca e grazie anche a Pietro per esserci. " Una parmigiana del sasso"

    Rispondi

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