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Buone Notizie

Le Buone Notizie di Parma

Le Buone Notizie di Parma
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di Gabriele Balestrazzi

Una delle domande più frequenti ai giornalisti è: perchè date sempre cattive notizie?

La risposta è complessa: va dalle disattenzioni di noi giornalisti ai gusti (non sempre nobilissimi) del pubblico. Però è un dato di fatto, e spesso è anche una ingiustizia. Per questo, da oggi, gazzettadiparma.it avrà anche un angolo interamente dedicato alle "Buone Notizie", con B e N maiuscole.

Come sempre, chiediamo innanztitutto il vostro aiuto: per segnalarci singole storie positive (e normalmente destinate a "non fare notizia"), ma anche per raccontare le iniziative delle associazioni del volontariato, che spesso hanno fra le propri qualità anche il pudore, che però a volta è un ulteriore freno alla possibilità che le Buone Notizie vengano diffusse tra il pubblico

Quella delle Buone Notizie, infatti,  sarà anche una pagina interamente a disposizione del volontariato di Parma, cioè delle tantissime associazioni che operano a Parma nei più svariati campi del cosiddetto "terzo settore", e sono spesso indispensabili per coprire spazi che gl enti pubblici non riescono a presidiare. Forum solidarietà, in particolare, è da sempre un punto di riferimento per chi fa cronaca a Parma: e la speranza è quella di sfruttare le possibilità di internet per ampliare la conoscenza di questa bella realtà di Parma.

Bene: queste sono le nostre speranze. Adesso tocca avoi aiutarci a realizzarle: aspettiamo le vostre Buone Notizie e le vostre Buone Foto. Utilizzate lo spazio commenti nella colonna centrale a fianco di questo articolo, oppure scrivete al nostro indirizzo mail, sito@gazzettadiparma.net

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  • Carletto Nesti

    13 Gennaio @ 10.09

    “ANNIVERSARI DI OGGI” – Edizione del 15 GENNAIO 2009: ADE SpA. – CIMITERI DI PARMA – Luoghi della Memoria .436 “ANNIVERSARI DI OGGI” – Edizione del 15 GENNAIO 2009 Foglio settimanale di ADE SpA Parma - Anno VI - N. 436 - Edizione del 15.01.09 * Selezione di anniversari, ricorrenze, eventi e personaggi legati alla giornata del 15 Gennaio 2009 * Eventi: 1559: Elisabetta I d'Inghilterra incoronata a Westminster. 1759: Il British Museum di Londra apre al pubblico. 1892: James Naismith pubblica le regole del basket. 1945: Viene fondata l'agenzia di stampa ANSA. 1969: L'Unione Sovietica lancia la Soyuz 5. 1971: Inaugurazione della diga di Assuan sul Nilo. 1974: Happy Days debutta sulla rete televisiva ABC. Nati: 1622: Molière, drammaturgo 1858: Giovanni Segantini, pittore 1906: Aristotele Onassis, armatore 1918: Gamal Abdal Nasser, politico 1926: Maria Schell, attrice svizzera 1929: Martin Luther King, diritti civili Morti: 41: Caligola, Imperatore romano 1775: G.B. Sammartini, compositore 1866: Massimo d'Azeglio, politico 1919: Rosa Luxemburg, rivoluzionaria 1964: Jack Teagarden, musicista 2004: Delia Scala, attrice Santi cattolici: Vergine dei Poveri di Banneux (*), San Mauro abate, San Cosma vescovo, Sant'Efisio martire, San Giovanni vescovo, San Paolo di Tebe eremita, San Romedio eremita, Sant'Ita (Ida) vergine; ------------------------------------------- (*) Vergine dei Poveri di Banneux Banneux è un piccolo villaggio delle Ardenne, in Belgio, distante poco più di venti chilometri dalla città di Liegi. Un villaggio di gente povera, formato da appena 325 anime, quasi tutti minatori addetti alle torbiere e boscaioli venuti da fuori per lo sfruttamento delle grandi foreste delle Ardenne. In una frazione di Banneux, chiamata La Fange (Il Fango), aveva posto la propria dimora Julien Beco, che aveva sposato nel 1920 Louise Wégimont. Un anno dopo, il 25 marzo 1921, di Venerdí santo, nasce Mariette, la prima di undici figli. La bambina, come primogenita, si trova spesso nella necessità di aiutare la propria famiglia. A scuola é in ritardo di due anni rispetto ai suoi coetanei per le molte assenze dovute agli impegni familiari. Anche al catechismo risulta essere la peggiore della classe, provocando le rimostranze del cappellano. Ma ecco che una domenica di gennaio del 1933, accadeva qualcosa di insolito, destinato a cambiare non solo l’esistenza di Mariette e della sua famiglia, ma anche a imprimere una svolta nella storia d’Europa, a cavallo fra le due grandi guerre. Qualcosa che è giunto fino a noi come lo “straordinario mistero di Banneux”. Il 15 gennaio 1933, la neve e il ghiaccio hanno ricoperto “la Fange”, il vento soffia gelido e tagliente. Sono le sette circa di sera. Mariette sta guardando attraverso i vetri della cucina, da cui si scorge l’orto, la strada e il bosco di abeti. Da lontano spia il ritorno del fratello Julien, uscito di casa con alcuni amici fin dal mattino, e intanto sorveglia il sonno dell’ultimo nato, che dorme beatamente nella culla. All’improvviso vede in giardino la figura di una bella Signora. È ritta, immobile, splendente, con le mani giunte e il capo leggermente inclinato verso sinistra. “Oh mamma – esclama lei – c’è una Signora in giardino!”. Mariette prende una corona che solo qualche giorno prima aveva trovato lungo la strada di Tancrémont e si mette a recitare il rosario mentre contempla con stupore l’apparizione. La bella Signora le fa cenno di andare da lei, Mariette allora lascia la finestra apprestandosi ad uscire, senonchè sua madre, spaventatissima, glielo impedisce chiudendo la porta di casa a chiave. Mariette torna alla finestra, ma la Signora è già scomparsa. Tre giorni dopo, alla stessa ora, ha una nuova apparizione. Questa volta esce in giardino e segue la Signora fino a una fonte, dove le viene ordinato di immergere le mani dentro l’acqua. La bambina ubbidisce senza esitare e la bella Signora le dice: “Questa sorgente è riservata a me”. Poi la saluta con un cortese “arrivederci!”. La sera del 19 Gennaio, accompagnata questa volta dal padre, Mariette esce di casa e giunta in giardino si inginocchia sul terreno ricoperto di neve, e prega a bassa voce. Quando a un certo punto stende le braccia verso il cielo e grida: “Eccola!”. Dopo un attimo di silenzio, domanda: “Chi siete voi, bella Signora?”. E la Signora le risponde: “Io sono la Vergine dei Poveri”. Poi la Madonna guida la bambina fino alla sorgente. Qui Mariette s’inginocchia e domanda ancora: “Bella Signora, ieri voi avete detto: questa sorgente è riservata a me. Perché?”. E così dicendo, porta la mano al petto, indicando se stessa. Il sorriso della Madonna si accentua ancora di più e le risponde che quella sorgente “è per tutte le nazioni…per gli ammalati…”. Nelle apparizioni successive la Vergine domanda che le si costruisca una piccola cappella, raccomanda di pregare molto e rivela a Mariette: “Io vengo ad addolcire la sofferenza”. Nella sua ultima apparizione, il 2 marzo 1933, la Madonna ha il volto grave e non sorride. Dice a Mariette: “Io sono la Madre del Salvatore, la Madre di Dio”. Poi stende le mani sulla bambina e con un segno di croce scompare. L’autenticità delle otto apparizioni di Banneux è stata riconosciuta dalla Chiesa nella lettera pastorale di mons. Kerkhofs, vescovo di Liegi, il 22 agosto 1949, che aveva ricevuto dalla Santa Sede l'incarico. Ma fin dai giorni successivi alle apparizioni era cominciato nel villaggio belga il flusso inarrestabile dei pellegrini. Da allora, tutte le sere, nel piccolo paese una folla di fedeli continua la devota preghiera di Mariette Beco. Banneux è diventato un centro di spiritualità mariana, dove innumerevoli sono le guarigioni nel corpo e nello spirito che avvengono a quei credenti che - in questo luogo e attraverso Maria - lo chiedono con fede. Nel corso degli anni la devozione verso questa straordinaria epifania mariana è cresciuta nel cuore dei fedeli e di molti santi e fondatori di famiglie religiose. Come non ricordare Don Calabria che pose i suoi figli spirituali sotto la protezione della Vergine dei Poveri? E così hanno fatto anche Padre Roussel, fondatore delle Missionarie dell’Immacolata, e Padre Gasparino del Movimento Charles de Foucauld ed il beato cardinale Schuster che faceva recapitare ad amici ammalati l’acqua della sorgente dove la Madre dei Poveri era apparsa. - 15 Gennaio 2009 (Thanks to: Maria Di Lorenzo, Wikipedia e Famiglia Cristiana) - ADE SpA - CIMITERI DI PARMA - Luoghi della Memoria .436

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  • Carletto Nesti

    12 Gennaio @ 19.46

    ADE SpA. – CIMITERI DI PARMA – Luoghi della Memoria .426 “ANNIVERSARI DI OGGI” - 14 GENNAIO Foglio settimanale di ADE SpA Parma - Anno VI - N. 426 - Edizione del 14.01.09 Selezione di anniversari, ricorrenze, eventi e personaggi legati alla giornata del 14 Gennaio 2009 Santi del Giorno: Capodanno ortodosso e copto, San Basilio il Grande per la Chiesa Ortodossa, Sant'Engelmaro martire, San Felice da Nola confessore, San Fulgenzio di Astigi vescovo, Santa Macrina l'Anziana, Santa Nino, San Potito Adolescente, San Saba, arcivescovo di Serbia, San Dazio Vescovo, Sant' Eufrasio Vescovo, San Firmino Vescovo, San Glicerio Diacono e martire, Santi Monaci del Monte Sinai e d’Egitto Martiri, Beato Oddone (Oddo) di Novara Monaco, Beato Odorico da Pordenone Sacerdote, Beato Pietro Donders Redentorista (1), Venerabile Alfonsa Clerici, Venerabile Maria Diomira (Maria Teresa Serri). Eventi: 1301: Andrea III d'Ungheria muore, ponendo fine alla Dinastia Arpad. 1690: A Norimberga in Germania, viene inventato il clarinetto. 1784: Il Congresso degli Stati Uniti ratifica il Trattato di Parigi che sancisce la fine della Guerra di indipendenza americana. 1814: La Danimarca cede la Norvegia alla Svezia. 1858: Un repubblicano italiano, Felice Orsini, attenta alla vita di Napoleone III di Francia. 1900: La Tosca di Giacomo Puccini viene rappresentata per la prima volta a Roma. 1954: Marilyn Monroe sposa Joe DiMaggio. 1968: La notte tra il 14 ed il 15 gennaio, nella Sicilia occidentale si verifica il terremoto del Belice. 1985: Martina Navratilova vince il suo 100° torneo di tennis. 1990: I Simpson debuttano come serie regolare. 1994: Il presidente statunitense Bill Clinton e quello russo Boris Yeltsin firmano gli Accordi del Cremlino che fermano il puntamento programmato dei missili nucleari. Nati: 38 a.C.: Druso maggiore, politico e condottiero romano († 9 a.C.) 1507: Luca Longhi, pittore († 1580) 1841: Berthe Morisot, pittrice francese († 1895) 1875: Albert Schweitzer, medico (2) 1896: John Dos Passos, scrittore († 1970) 1909: Joseph Losey, regista, sceneggiatore († 1984) 1919: Giulio Andreotti, politico italiano 1925: Yukio Mishima, scrittore giapponese († 1970) 1931: Caterina Valente, cantante, attrice 1932: Antonio Maspes, pistard italiano († 2000) 1941: Faye Dunaway, attrice statunitense Morti: 1898: Lewis Carroll, scrittore e matematico britannico (n. 1832) 1957: Humphrey Bogart, attore statunitense (n. 1899) 1977: Anthony Eden, politico britannico (n. 1897) 1977: Peter Finch, attore (n. 1916) 1986: Donna Reed, attrice (n. 1921) 1999: Jerzy Grotowski, regista teatrale (n. 1933) (1) Beato Pietro Donders Redentorista Tilburg, Olanda, 27 ottobre 1805 - Batavia, Guyana Olandese, 14 gennaio 1887 Nacque il 27 ottobre 1805 a Tilburg nell’olandese Brabante del Nord, figlio di un tessitore di lana. A 32 anni venne ordinato sacerdote; profondamente colpito dalle parole di San Paolo sul ministero sacerdotale, nel 1842 lasciò l’Olanda per raggiungere la Guyana olandese o Suriname, per lavorare poi tutta la vita nell’attività apostolica a favore degli ultimi, compresi i lebbrosi. Nel 1865 il Vicariato Apostolico della Guyana Olandese (America del Sud) fu affidato alla Congregazione dei Redentoristi, fondata da Sant’Alfonso Maria de’ Liguori e Padre Pietro Donders il 27 giugno 1867 emise i voti perpetui, ritornando tra i suoi amati lebbrosi con cui già lavorava instancabilmente dal 1856. Si occupava altresì anche degli indiani e dei neri; il suo primo biografo lo soprannominò “Nuovo apostolo dei neri, degli indiani e dei lebbrosi”. Riguardo gli indiani ebbe il più grande successo con la tribù degli Arrovacchi; nel 1873 scriveva lui stesso ai suoi superiori, delle consolazioni ricevute dando la Prima Comunione a molti di loro e che durante la sua visita effettuata nel mese di settembre e durata sei giorni, tutti gli Arrovacchi lasciarono le loro occupazioni per non perdere niente del suo insegnamento e delle sue istruzioni. Lavorò molto anche per i neri, che si trovavano in schiavitù (fu abolita in Guyana solo nel 1863) dando loro una speciale cura; ma si dedicò anche ai cosiddetti neri “selvatici” quelli cioè che portati dall’Africa come gli altri, erano riusciti a fuggire dai padroni, rifugiandosi negli immensi boschi e che conducevano una vita piena di superstizioni, in completa amoralità e dediti a culti idolatrici. Senza trascurare naturalmente i bianchi, infatti dal 1842 al 1856 lavorò anche nella capitale Paramaribo. Padre Pietro Donders si dedicò soprattutto ai lebbrosi della colonia di Batavia, isolati ed emarginati, fedele allo spirito della sua Congregazione che vuole occuparsi preferibilmente delle anime più abbandonate. La sua vita interiore era intessuta dalla preghiera e dalla penitenza, interrompeva spesso il sonno notturno per dedicare un’ora alla preghiera in ginocchio davanti al tabernacolo; dormiva su un asse di legno e usava la “disciplina” almeno una volta al giorno. La sua carità verso il prossimo gli procurò già in vita la fama di santità. Dopo quasi 45 anni vissuti sotto il sole tropicale della Guyana Olandese, morì a Batavia nella colonia dei lebbrosi il 14 gennaio 1887; la sua tomba si trova attualmente nella cattedrale di Paramaribo. Il processo per la sua beatificazione iniziò nel 1900 e si è concluso con la solenne celebrazione di beatificazione da parte del papa Giovanni Paolo II il 23 maggio 1982. (2) Albert Schweitzer (Kaisersberg, 14 gennaio 1875 – Lambaréné, 4 settembre 1965) Esponente del pacifismo, Nobel per la pace, medico, teologo, musicista e missionario tedesco. «Il primo passo nell'evoluzione dell'etica è un senso di solidarietà con altri essere umani» (A.Schweitzer) Albert Schweitzer nacque a Kaisersberg, nell'Alta Alsazia, il 14 gennaio 1875. Dopo gli studi classici e le lezioni di pianoforte, nell'ottobre del 1893 si trasferì a Strasburgo per studiare teologia e filosofia. In questi anni scoprì una passione smodata per la musica classica e, in particolare, per Bach. Nel 1899 dopo aver conseguito la laurea in filosofia fu nominato Vicario presso la chiesa S. Nicolas di Strasburgo. Nel 1902 ottenne la cattedra di teologia e, l'anno successivo, divenne preside della facoltà. Nel 1911 prese la seconda laurea in medicina e si specializzò in malattie tropicali. Così nel 1913, dopo aver sposato Hélène Bresslau, si imbarcò per Lambaréné, città del Gabon occidentale, accompagnato da numerose critiche da parte dei suoi familiari. Nel 1914 Hélène e Albert Schweitzer furono messi agli arresti domiciliari a causa della loro nazionalità tedesca e, nel 1917, vennero deportati in Francia in un campo per prigionieri civili a Garaison. Il 14 gennaio 1919 nacque Rhena, la loro unica figlia e, poche settimane dopo, fu dichiarata la pace. Rimasero in Europa fino al 1924 ed in questo periodo Albert Schweitzer fu chiamato in prestigiose università come quelle di Upsala, Zurigo e Praga per una serie di conferenze. Tornato a Lambaréné, Schweitzer ricostruì il proprio ospedale, distrutto dalla guerra, rientrando in Europa saltuariamente per tenere conferenze o concerti d'organo. Nel 1952 fu insignito del Premio Nobel per la Pace con il cui ricavato fece costruire il villaggio dei lebbrosi inaugurato l'anno successivo con il nome di Village de la lumière (villaggio della luce). Il 4 settembre 1965 morì, poco dopo sua moglie, nel suo amato villaggio africano. Albert Schweitzer fu, oltre che medico e filosofo, un abilissimo musicista. L'amore per l'organo, che suonò in maniera magistrale per tutta la vita, lo portò, naturalmente, ad amare Bach. Questa passione lo portò nel 1905 alla pubblicazione del suo primo libro, "J. S. Bach, il musicista poeta", in cui analizzò le sue opere più importanti. La sua opera teologica più importante fu, certamente, la "Storia della ricerca sulla vita di Gesù" (1906) in cui interpretò il Nuovo Testamento alla luce del pensiero escatologico di Cristo. Non meno importante fu, però, l'altra opera teologica, pubblicata nel 1967 con il titolo "Il regno di Dio e la cristianità delle origini". Ad Albert Schweitzer si devono, inoltre, i due volumi della "Filosofia della civiltà" (1923) e l'autobiografia "La mia vita e il mio pensiero" (1931). 14 Gennaio 2009 (Thanks to: A.Borrelli, Santi e Beati, Wikipedia) ADE: NOTIZIE IN BREVE: * E’ uscito nei giorni scorsi il giornalino dedicato al nostro Santo Patrono Sant’Ilario: chi desidera averlo può ancora richiederlo ai nostri portieri; * Sono ancora a disposizione (gratis) dei Visitatori di tutti i Cimiteri cittadini le ultime copie della rivista ADE NEWS: chi desidera averne una copia può prelevarla direttamente o richiederla ai portieri agli ingressi del Cimitero; * In questi giorni sono iniziati diversi lavori in Cimitero. Sono state assunte tutte le misure (di sicurezza ed accessibilità) che permettono comunque di frequentare i luoghi senza interruzioni o limitazioni. Comunque ci scusiamo fin d’ora con i Visitatori per gli eventuali piccoli disagi che, come si può immaginare, i lavori potrebbero comportare. Seguiranno ulteriori informazioni ed aggiornamenti; * Raccomandiamo nuovamente a chi, per ragioni straordinarie, dovesse accedere al Cimitero con automobili o altri mezzi la scrupolosa osservanza delle seguenti disposizioni: > Occorre esporre in modo ben visibile il regolare permesso per invalidi o il contrassegno rilasciato dalla nostra direzione; > Dovranno essere rispettati gli orari ed i giorni indicati; > Va usata la massima prudenza (con velocità a passo d’uomo); > E’ vietato transitare o parcheggiare sulle aree verdi. Ogni eventuale infrazione potrà portare all’immediato ritiro del permesso ed alla segnalazione ai Vigili Urbani. Per ulteriori informazioni si invita a rivolgersi alle nostre portinerie. * Nei prossimi giorni, Venerdì 16 Gennaio, ricorre il 52° anniversario della morte di Arturo Toscanini, un parmigiano fra gli “immortali” della nostra epoca. Ade lo ricorderà con una breve biografia che, in quella giornata, sarà a disposizione dei visitatori; Buona Domenica a Voi e famiglie da: ADE SpA – CIMITERI DI PARMA - Luoghi della Memoria www.adespa.it

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