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Festival Verdi "micro-evento": Pizzarotti: "Non ci fermiamo"

Mussini (Misto): Festival Verdi non micro-evento ma opportunità per il Paese
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Alla luce della "bocciatura" del suo emendamento per il finanziamento di un milione di euro per il Festival Verdi da parte della Commissione bilancio (la proposta era di inserire la manifestazione tra quelle a cui viene riconosciuto un sostegno pluriennale da parte dello Stato) la senatrice Mussini, vicepresidente del gruppo misto, scrive un comunicato. Interviene anche il sindaco Pizzarotti che annuncia: "Andremo avanti"

Mussini

Ritenere il Festival Verdi un “micro-intervento” e per questo eludere la richiesta di integrazione alla Legge dei Festival del 2012 è una grave miopia che nuoce non solo a Parma ma all’Italia”. 
“Ancora una volta, come accaduto con le finanziarie 2013 e 2014 in cui avevamo fatto la stessa proposta, non si è compreso che riconoscere al Festival Verdi una dignità internazionale non è un favore fatto alla città di Parma, ma è un’opportunità da cogliere per un Paese, il nostro, che ha nella cultura la sua risorsa principale”.
La senatrice Mussini ritorna anche sulle polemiche che hanno infiammato la presentazione dell’emendamento: “Questa visione distorta per cui il Festival sarebbe "cosa di Parma" purtroppo è stata avvalorata dalle rincorse alle attribuzioni di paternità di cui si è reso protagonista il senatore Giorgio Pagliari, oltre che dalle polemiche scatenate da alcuni 5 stelle riguardo all’opportunità che la sottoscritta sedesse accanto a un ex compagno del Movimento come il sindaco Pizzarotti”.
E prosegue, smarcandosi: “La Legge di stabilità sarebbe stata la strada più veloce, ora vedremo se il ddl presentato da Pagliari con lo stesso obiettivo del mio emendamento supererà in fretta il doppio passaggio Senato/Camera. Se sarà così io sarò la prima a gioirne, altrimenti avremo perso un altro anno e i milioni che Verdi non ha mai ricevuto diverranno tre. Non appartenendo a nessun partito, posso permettermi il lusso di concentrarmi solo sui contenuti senza perdermi in sterili campanilismi utili forse per i giochi di partito ma non per il Paese”.
Conclude Mussini con un appello all’orgoglio verdiano: “Il governo oggi non premia i nostri sforzi e li considera periferici, se ne prenderanno la responsabilità; io sono certa che il Teatro Regio, la città di Parma e i tanti appassionati in Italia e nel mondo continueranno con ancora maggiore determinazione a sostenere e promuovere il Maestro e tutto quello che rappresenta. In ogni passaggio di questo percorso non mancherà il mio appoggio”.

Pizzarotti


“Andremo avanti comunque - dichiara Federico Pizzarotti, Presidente della Fondazione Teatro Regio di Parma e Sindaco di Parma -, l’obiettivo non cambia: Giuseppe Verdi e il suo Festival godono di un prestigio internazionale, per questo insisteremo affinché il Governo riconosca al Festival un sostegno pluriennale. Chi vive di cultura e di musica, come i tanti artisti che in questi giorni hanno espresso il loro sostegno al Festival, ci incoraggia a perseguire questo obiettivo”. Pizzarotti chiama in causa direttamente il Mibact: “Il Ministro Franceschini ha sempre riconosciuto l’importanza del Festival Verdi e mi auguro che traduca in fatti le sue opinioni: l’Italia può solo trarne beneficio agli occhi del mondo. Rinnovo al Ministro la mia piena disponibilità a collaborare per raggiungere gli obiettivi comuni con azioni concrete e risposte certe e mi auguro che il ddl presentato dal senatore Pagliari, con lo stesso obiettivo dell’emendamento Mussini, vada in porto, pur avendo tempi più lunghi. Me lo auguro per il nostro Teatro, per Parma e per il Maestro, che merita un Festival all’altezza del suo nome”.

Anna Maria Meo

“Apprendo con dispiacere della decisione di rimandare ancora una volta la risoluzione di una questione per noi prioritaria - dichiara Anna Maria Meo, Direttore generale del Teatro Regio di Parma. Si tratta di un’occasione persa che avrebbe senza dubbio agevolato il processo di rilancio e stabilizzazione del Festival a cui stiamo lavorando e che difficilmente può prescindere da un contributo certo su base pluriennale come quello che deriverebbe dall'inclusione tra i festival riconosciuti dalla legge del 2012. Un intervento legislativo a favore del Festival Verdi permetterebbe di sviluppare appieno le sue potenzialità rispetto al territorio e al resto del mondo, pertanto non perderemo occasione per riportare l'attenzione su questa necessità e continueremo a lavorare perché ciò che auspichiamo diventi presto realtà”.

Laura Maria Ferraris

“Questo nuovo stop al riconoscimento legislativo del Festival Verdi non toglie energia all’impegno nel perseguire quest’obiettivo - dichiara Laura Maria Ferraris, Assessore alla Cultura del Comune di Parma - con la convinzione che si tratti di un elemento essenziale per consentire al Festival Verdi di raggiungere pienamente la rilevanza che merita e innescare così quel circuito virtuoso, anche a livello turistico, auspicato anche dal Ministero per le iniziative di carattere culturale di rilevanza internazionale. Siamo certi che, tramontata quest’immediata occasione, l’azione dei nostri parlamentai e del senatore Pagliari in primis proseguirà per portare al risultato auspicato”

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  • SILENZIOSO

    18 Novembre @ 21.35

    Un nuovo capitolo nell'infinita lista di fallimenti di questa amministrazione....ah, già...stavolta è colpa del MIBACT... non dell'insipienza, incapacità e inettitudine di Pizza.balla e della Ferraris (per non parlare del nuovo staff dirigenziale del Regio, quelli del DJ Set al posto dell'opera)

    Rispondi

  • Zagor

    18 Novembre @ 19.44

    A nessuno è mai venuto in mente che al Teatro Regio i soldi non sono mai arrivati semplicemente perché in questi anni tra scandali, debiti e programmi scadenti, nel nome di Verdi si sono nascoste solo porcherie e pressapochismi? Verdi è conosciuto nel mondo, come Puccini- al quale i finanziamenti per il Festival arrivano- ...sarebbe un'importante opportunità turistica oltre che culturale ( arrivano i turisti, gli alberghi si riempiono così come i ristoranti e i negozi...) ma purtroppo , non so se per miopia o mancanza di volontà, la città, così come anche Busseto, non ha capito la possibile occasione. Dispiace per l'ennesima occasione perduta, ma se invece di aspettare ogni anno finanziamenti che immancabilmente non giungono , non sarebbe opportuno lavorare per tempo e cercare finanziamenti anche extra-territorio? Possibile che a nessuno nel mondo interessi Verdi?

    Rispondi

    • Filippo Bertozzi

      18 Novembre @ 21.17

      "se invece di aspettare ogni anno finanziamenti che immancabilmente non giungono , non sarebbe opportuno lavorare per tempo e cercare finanziamenti anche extra-territorio?" Hai detto niente... Per farlo, servono idee e capacità, concetti assenti in questa amministrazione.

      Rispondi

  • Giovanni

    18 Novembre @ 18.53

    L'ennesima fregata per Parma grazie alla politica scellerata, sia a livello statale che regionale, che piuttosto che ricoscere qualcosa di sacrosanto a Parma, è disposta a creare un danno nazionale (non ricoscere il festival verdiano è innanzitutto un danno alla nazione). Vengono valorizzati i festival del gnocco fritto e delle crescentine, come al solito. Ma prima o poi dovrà finire questa storia. I parmigiani che tengono alla loro città e che non dono schiavi di quanto ordina il partito, sono stufi!

    Rispondi

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