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Scoppia il caso delle cartelle del Consorzio di bonifica

Scoppia il caso delle cartelledel Consorzio di bonifica

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Sono arrivate a molti collecchiesi le cartelle del Consorzio di Bonifica Parmense ed alcuni cittadini sono sul piede di guerra. «Per noi – spiega un pensionato – si tratta di una nuova tassa di cui non comprendiamo la ragione».

La questione è approdata in consiglio comunale, dove Francesco Fedele, del gruppo di minoranza «Liberi e uniti per Collecchio» ha chiesto chiarimenti al sindaco.

Paolo Bianchi ha spiegato che con proprio provvedimento la Regione ha ampliato il bacino di competenza del Consorzio di Bonifica Parmense che opera ora su gran parte del territorio del Comune di Collecchio. Il suo compito è mettere in atto azioni di contrasto al dissesto idrogeologico con interventi di messa in sicurezza del territorio.

«Le cartelle del Consorzio – ha spiegato il sindaco – stanno arrivando a quasi tutti i collecchiesi, sono escluse le frazioni di San Martino e di Madregolo ed una piccola porzione del capoluogo».

Nel corso del 2016 gli interventi messi in atto dal Consorzio di Bonifica Parmense sul territorio di Collecchio sono stati diversi, come ha spiegato il primo cittadino. «Si tratta di interventi – ha spiegato Bianchi – che nascono da un lavoro di squadra tra ufficio tecnico comunale e gli uffici del Consorzio per mettere in campo azioni di miglioramento della sicurezza idraulica del territorio».

Si sono conclusi recentemente i lavori di pulizia e sistemazione dei fossi in strada delle Vigne, quella che corre parallela alla via Spezia , a ridosso delle colline tra Gaiano e Ozzano Taro. Interventi analoghi sono stati messi in atto in strada Costa Villana, strada Ripa e via Torrigiani, sempre ad Ozzano Taro. Altro intervento significativo è stato quello messo in atto, sempre ad Ozzano Taro, tra via Mindollo e via Molinara, dove è stato riaperto un tratto del fossato, precedentemente intubato, e che aveva dato diversi problemi con straripamenti in caso di piogge intense. Sono stati ripuliti anche i fossi in località Bettola, tra Gaiano e Potescodogna.

Inoltre, sempre grazie alla collaborazione tra Comune e Consorzio di Bonifica, sono stati tagliati gli alberi e tolta la vegetazione infestante lungo il rio Manubiola, tra via Rosselli e via Cavi. Per i prossimi anni ammontano a circa 3 milioni di euro i fondi che il Consorzio di Bonifica Permense investirà nella Pedemontana.

Nel 2017, ha anticipato il sindaco Bianchi, sono in programma diversi interventi in punti critici come la rete di fossi all’interno del Parco deI Boschi di Carrega all’origine delle esondazioni che hanno interessato la zona della Ceramica del Ferlaro.

Altri fossi che saranno interessati da pulizia e sistemazione sono nella strada del Conventino, nella zona dei Boschi di Carrega, al Parco Nevicati e in strada Buca.

«I fondi derivanti dal pagamento delle cartelle – conclude il sindaco – serviranno proprio per mettere in atto questi interventi, si tratta di fondi, quindi, che verranno reinvestiti sul territorio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • ab9pr

    07 Dicembre @ 11.35

    alberto_bianco@alice.it

    Non solo a Collecchio, anche a Felino... e speriamo davvero che i fondi vengano reinvestiti per migliorare il territorio.

    Rispondi

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