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Seggiovia aperta: operatori soddisfatti a metà

I commenti di chi lavora in zona: «E' stato raggiunto un obiettivo importante ma mezza stagione è ormai persa»

Seggiovia aperta: operatori soddisfatti a metà
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La riapertura dei giorni scorsi della Seggiovia Lagdei - Lago Santo è stata accolta con piacere e soddisfazione da tutti: turisti, appassionati, amministratori, ma anche dagli operatori che lavorano in zona.
Sono 2 i rifugi che lavorano nelle immediate vicinanze della seggiovia, più la seggiovia stessa, e il rifugio in zona Lagoni che, seppur in misura minore, risente comunque dell’aumento di flusso di turisti grazie a questa struttura che rende più attrattiva tutta la zona appenninica.
Gestore storico della seggiovia è Claudio Valenti, con la sua società «La Genziana».
«Siamo soddisfatti dell’ottenimento di questa proroga e non possiamo non ringraziare di ciò chi si è impegnato per raggiungere l’obiettivo». Queste le sue parole mentre, nonostante il meteo non favorevole, i seggiolini della struttura hanno già iniziato a trasportare gente e materiale da e per il Rifugio Mariotti al Lago Santo. «La stagione buona, basandosi sugli anni passati, inizia adesso - aggiunge - ma se fosse stata aperta prima si sarebbe potuto lavorare sicuramente di più».
A fianco della seggiovia sorge lo storico Rifugio Lagdei, anch’esso condizionato dal funzionamento o meno della seggiovia. «Tutti i giorni riceviamo telefonate di persone che chiamano per sapere se la seggiovia è funzionante o no, e quasi tutte sentendosi dire che era spenta sceglievano di non salire fino a qui - racconta Paolo Bianchi, fra i soci gestori del rifugio -. Sono persone che hanno difficoltà a camminare o che hanno bambini, e che senza la seggiovia sono limitati nelle possibilità in questa zona». Poi riferendosi alla riapertura: «Siamo naturalmente soddisfatti, ma mezza stagione ormai è persa, e per di più questa riapertura durerà solo 2 mesi».
Nessuno lo dice, ma per questo motivo per tutti è una gioia temporanea con un retrogusto fortemente amaro. «Speriamo solo sia stia lavorando con una vera meta che possa essere duratura». Il principale protagonista dalla questione seggiovia è sicuramente il Rifugio Mariotti del Cai al Lago Santo, gestito da Marcello Montagna.
«Sono naturalmente soddisfatto perché così si ridà l’opportunità a chi non poteva salire di salire, e soprattutto perché così si è risolto il problema dell’approvvigionamento del rifugio». Danno di affluenza certo per lui, ma ancor più danno nella gestione del rifugio, che lo si può raggiungere e quindi rifornire solo tramite seggiovia o trasportando il materiale a piedi.
«A settembre, prima che la seggiovia venisse spenta, avevo fatto una buona scorta - racconta -, con la quale siamo arrivati fino a marzo. Da quel momento ogni cosa veniva trasportata da e per il rifugio a spalla. Lo facevamo noi, il personale e gli amici abituali frequentatori. Una situazione insostenibile. Se nulla fosse cambiato avrei di certo abbandonato». Quella di abbandonare è un eventualità molto vicina, soprattutto se a settembre dovesse ripresentarsi la stessa situazione. «Non potendo utilizzare la seggiovia neanche come teleferica per il solo utilizzo di trasporto di materiale, sarei costretto a trovare mezzi alternativi e l’unico sarebbe l’utilizzo dell’elicottero, che comporterebbe costi elevatissimi, con conseguente ed inevitabile aumento dei prezzi per i clienti del rifugio e crollo della qualità. Cosa che non accetterò mai di fare».
Montagna ha una visione anche più larga: «Una cosa che credo che gli enti e le istituzioni in causa abbiano sempre sottovalutato sono i posti di lavoro. La seggiovia, tra tutti gli operatori che ci sono qui, in un anno permette di far funzionare almeno una decina di posti di lavoro, ed in zone come queste sono tanti. Senza poi contare il rifugio Lagdei e l’indotto in zone vicine, come possa essere ad esempio a Bosco».

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  • the mari

    21 Luglio @ 11.11

    GAZZETTA, sarebbe interessante conoscere i motivi dello spegnimento della seggiovia, i costi che la seggiovia comporta e soprattutto chi li paga....

    Rispondi

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