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CORNIGLIO

Asina uccisa e sbranata dai lupi. Il padrone: «Dispiacere e danni»

I resti dell'animale sono stati rinvenuti da Simone Sassi fra Cirone e il passo

Asina uccisa e sbranata dai lupi. Il padrone: «Dispiacere e danni»
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Nei giorni scorsi i lupi hanno attaccato di nuovo nel cornigliese. Stavolta ad essere uccisa e divorata è stata un'asina di 6 anni, a Cirone, in un recinto poco distante dalle case. L’abitato in questione si trova a metà strada tra l’abitato ed il Passo. Gli avvistamenti di lupi sono ormai frequenti, in questa zona e non solo, ma finora non si erano verificati episodi di questo tipo.
Il tutto è successo nello stesso periodo in cui ad Agna, a danno della famiglia Toschi, un branco di lupi aveva sbranato ed ucciso 5 capre e disperso altre 3, in un recinto confinante con la casa dei proprietari.
Dell’asina è stato ritrovato solo lo scheletro, completamente scarnato, meglio di come potrebbe fare un macellaio. I brandelli di quello che rimaneva, e le ossa spezzate, erano sparse per una cinquantina di metri. A trovarla il padrone, Simone Sassi, dopo alcune ore di ricerca.
Il presentimento che fosse successo qualcosa lo hanno avuto la mattina presto: alle prime luci dell’alba infatti, l’asino maschio con cui l’animale ucciso viveva nel recinto, era rientrato a casa dal recinto. Era una situazione anomala, perchè il recinto è si non lontano da casa, ma chiuso con un cancello, e l’animale sembrava agitato. Non lo si era mai visto in quelle condizioni. «Perché riconosci se sono agitati» racconta Simone, che si è messo subito alla ricerca dell'altro animale. Ore di ricerca fino al macabro ritrovamento nel pomeriggio.
A quel punto il solito iter: la denuncia, i sopralluoghi delle autorità competenti, e poi lo smaltimento, che per fortuna in questo caso viene lasciato gestire dai padroni, non essendo rimasto nessun «rifiuto speciale». Ora resta tanta rabbia, oltre ai danni.
«La rabbia - racconta sconfortato Simone - c’è perché si continua ad ignorare questo problema che nell’ultimo periodo è degenerato. Si continua ad ignorare la loro massiccia presenza, anche se gli avvistamenti di lupi, solitari o in branco, sono ormai all’ordine del giorno ormai, anche vicino alle case».
Sassi è un cornigliese che conosce molto bene le sue zone. Una situazione così non l’ha mai vista. «La nostra asina era un animale da compagnia, mi chiedo come possano fare allevatori che hanno animali al pascolo o che abbiamo bisogno del pascolo. E poi mi chiedo: ora cosa devo fare?».

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  • giorgio mezzatesta

    29 Ottobre @ 14.23

    donatella volevo solo dire che aver paura dei lupi è semplicemente ridicolo quando i pericoli veri si annidano da altre parti. E' fuori discussione che se un tizio anche per sbaglio uccide un'altra persona deve comunque pagare. I lupi, che non uccidono gli esseri umani ma la selvaggina e, qualche volta , gli animali da cortile, vanno assolutamente salvaguardati magari aiutando gli allevatori a dotarsi di recinti idonei o di cani da pastore. Grazie comunque per la discussione. Alla prossima, se vorrai.

    Rispondi

  • giorgio mezzatesta

    29 Ottobre @ 09.02

    Tio, la Rabbia nel passato è stato un vero problema dato che il virus spinge gli animali affetti a mordere e a trasmettere la malattia. Oggi l'Italia è un Paese indenne e l'infezione è del tutto sparita. I lupi pertanto in condizioni normali non attaccano l'uomo ma lo schivano perché per loro è solo un grande pericolo. Certo se un qualche furbone si avvicina alla loro tana dove magari la lupa ha i propri cuccioli, può scattare una fisiologica aggressione materna. Vede, noi ci preoccupiamo dei lupi(perché qualcuno vuole farci preoccupare per averne la gestione...) e non ci preoccupiamo stranamente della carneficina umana che l'attività venatoria determina ogni anno. E in questo caso i morti, tra i fungaioli, la gente comune e i cacciatori, non si contano più. Ma le pare giusto?

    Rispondi

    • salamandra

      29 Ottobre @ 11.16

      Beh sono due problemi diversi. Non è che affrontare uno escluda l'affrontare anche altro. Sarà che io frequento la montagna quando non c'è la caccia ma il possibile incontro con i lupi mi spaventa di piú. Poi sarà irrazionale ma trovo difficile il convincermene.

      Rispondi

  • salamandra

    29 Ottobre @ 00.09

    Scusi dott. Mezzatesta, va bene che sono dati basati su cronache vecchie ma Cagnolaro, L., Comincini, M., Martinoli, A. & Oriani, A., "Dati Storici sulla Presenza e su Casi di Antropofagia del Lupo nella Padania Centrale", in atti del convegno nazionale “Dalla parte del lupo”, Parma 9-10 ottobre 1992, parla di 77 morti nell'800 causa attacchi di lupi nel Nord Italia/Svizzera. Tutti per via della rabbia? Che il lupo abbia paura lo capisco. Ma una maggior espansione porterà giocoforza a maggiori contatti. Maggiori contatti portano a perdere la paura. Il passo successivo qual è?

    Rispondi

  • giorgio mezzatesta

    28 Ottobre @ 20.12

    cara donatella purtroppo basta andare su internet e cliccare "uccisi dalla caccia" per capire quanti sono i morti umani causati dall'attività venatoria. Sono decine. Mi sa che sia molto più pericoloso andare nei boschi col rischio i essere colpiti da una pallottola vagante che essere mangiato(gnam) da un lupo. Infatti in Italia solo nella favola di Cappuccetto Rosso si parla del lupo cattivo, mentre all'opposto fungaioli, minori e cacciatori ogni anno vengono uccisi involontariamente da una qualche doppietta distratta. E allora chi è più pericoloso? Cara Donatella vada su internet e si sinceri di quanto le ho detto e mi darà, suo malgrado,ragione.

    Rispondi

    • donatella

      29 Ottobre @ 12.57

      Allora o non mi spiefgo bene o non leggi bene tu! Ho scritto e ribadisco che se un cacciatore uccide/colpisce una persona deve pagare penalmente. Ora, che tu sia contro la caccia (ho letto i tuoi nterventi passati) è una cosa, che tu utilizzi questo argomento per difendere le tue teorie è un'altra. Cmq, ognuno rimanga delle proprie idee, ma che non si continui a far rimbalzare il problema citando 'l'equilibrio dell'ecosistema' : si affronti (e parlo soprattutto delle Autorità competenti) la questione in modo serio e concludente. E con questo non torno più sull'argomento.

      Rispondi

  • giorgio mezzatesta

    28 Ottobre @ 19.11

    la camola. I lupi aggrediscono l'uomo solo ed esclusivamente nelle favole. L'uomo, come preda, non è nel loro DNA e pertanto ne hanno paura. Infatti non è mai stata segnalata un'aggressione all'uomo, nonostante, come si sostiene(sic!) ci sia pieno di lupi. Semplice. Per quel che concerne l'orsa Daniza deve sapere che tutte le femmine, anche erbivore, reagiscono per difendere la propria prole. Bastava che il tizio che è stato ferito(?) non si avvicinasse, curioso, agli orsacchiotti. Vede,la camola, non è che possiamo eliminare tutti gli animali selvatici solo per far piacere alle persone che non sanno muoversi in natura o che credono che gli animali siano pericolosi quando non lo sono. Non possiamo rimanere solo noi umani sul pianeta, sarebbe veramente una oscenità, non le pare?

    Rispondi

    • la camola

      29 Ottobre @ 18.29

      Legga nella cronaca della provincia quella di Albareto, quando assaliranno le persone non mi venga a dire caso fortuito o che doveva allattare i piccolini ed era in ritardo.

      Rispondi

      • giorgio mezzatesta

        29 Ottobre @ 23.31

        la camola: a Albareto ho chiesto a tante persone. Dei lupi nessuna traccia tranne che nella fantasia i qualcuno interessato......................La camola vada a verificare di persona come ho fatto io e si renderà conto della realtà d elle cose

        Rispondi

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