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E da Parma arrivò l'accusa: "E' lui l'assassino"

Un weekend quasi da fiction tra la nostra città e Bergamo, per la soluzione di un giallo lungo 4 anni

E da Parma arrivò l'accusa: "E' lui l'assassino"
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Chi ha seguito la fiction per anni in onda su Canale 5, con grande audience e con ambientazione proprio a Parma prima del trasferimento geopolitico nella Capitale, si sarà immaginato la scena come tante volte la si è vista nelle puntate sui Ris e sui "delitti imperfetti": lo schermo della comparazione che si illumina nei laboratori di Palazzo Ducale con la scritta "Match 100%", che conferma definitivamente l'ipotesi degli investigatori e svela il colpevole.

Ma questa volta la realtà sembra perfino superare i confini della fiction e della fantasia romanzesca. L'identificazione dell'assassino di Yara (assassino "presunto", come è giusto sottolineare finchè l'ipotesi non sarà stata vagliata nelle aule dei tribunalli) è passata attraverso una lunghissima sequenza di accertamenti, ipotesi e anche errori, come è umanamente inevitabile e come già avevamo visto ai tempi di Tommy. Fino al colpo di scena che nel weekend ha premiato, sempre fino a prova contraria, la pazienza e la tenacia degli inquirenti.

Di "Ignoto 1" e della pista del figlio illegittimo, che scatiriva dalle risultanze emerse durante i 18mila prelievi di dna, si sapeva da tempo. Ma è nel giro di 48 ore, appunto tra Bergamo e Parma, che la scienza dei Ris ha potuto suffragare quello che altrimenti rischiava di rimanere un sospetto, o addirittura una suggestione.

«Venerdì, quando ho avuto i risultati del confronto con il profilo genetico sulla madre, ho capito che il cerchio stava per chiudersi» ha spiegato il pm bergamasco Letizia Ruggeri, che nel corso delle indagini aveva dovuto subire non poche critiche e polemiche. Era il completamento del quadro di "Ignoto 1", figlio illegittimo di Giuseppe Guerinoni (morto nel 1999) e di una donna rimasta per mesi sconosciuta, prima che il lavoro dei carabineri, questa volta sul campo con i metodi tradizionali, approdasse ad una donna oggi 67enne che con Guerinoni ebbe una relazione.

Ma non era ancora finita. Così, nella giornata di domenica e davvero con una scena romanzesca o da fiction, i militari hanno "inventato" per Massimo Giuseppe Bossetti un "normale" controllo stradale anti-alcol: un test con l'etilometro per potersi procurare, senza ancora insospettirlo, il dna dell'uomo.

E nel primo pomeriggio di ieri, il "Match 100%"  (anzi, 99,999....) con la traccia rinvenuta sui vestiti di Yara. E quindi la conferma: "E' lui l'assassino". La conferma della scienza, sufficiente (insieme ad altri indizi) per il fermo dell'uomo. In attesa che la parola, e il giudizio, passi ora ad un tribunale. E nella speranza che ancora una volta, come nel titolo della fiction e dei libri dell'ex comandante Luciano Garofano, si possa parlare di un  delitto imperfetto e di un assassino consegnato alla giustizia.

IL GIALLO DI YARA e le altre notizie del giorno nella sezione Italia-Mondo

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  • MagdaV

    19 Giugno @ 23.56

    … oddio … con tutto il rispetto per la città di Parma che amo … con la mia stima immensa dell'Emilia Romagna … perché la stimo davvero tanto … epperò in quei telegiornali non mi quadrava niente … dal punto di vista logico … non ho seguito questa vicenda perché ho del pudore che nasce dall'aver sfiorato spesso queste vicende nelle province dove vivo e lavoro (omicidi di donne e altre cose vissute in vie a pochi metri, violenze psicologiche di borderline su amiche e quant'altro mi spingono a non seguire queste vicende) … ma dal punto di vista logico mi sfuggono due cose : la prima non c'entra con questo articolo, bensì con una sequenza di parole televisive che dicono che la madre del presunto è distrutta dalla violenza su di lei della privacy … Mentana ieri a La7 ha detto così … ero allibita … quella donna ha coperto il presunto per anni … mettendo a rischio la vita sua e degli altri, di tutti gli altri, anche noi, i suoi nipoti … tutti preoccupati della privacy sembrano bigottissimi … quella donna era tenuta per legge a confessare la sua relazione extraconiugale … non so come definire l'ipocrisia televisiva su quella donna … anche se non fosse lui l'assassino, anche se le prove saranno poche, lei era tenuta a recarsi da chi cercava una donna che avesse avuto quella relazione extraconiugale … se potete spiegatemi l'ipocrisia televisiva … temono abbiano infarti? … temono suicidi? … non so … volevo sfogarmi poiché la mia logica non entra in sintonia con quella televisiva dominante di questi momenti … quindi cercando su internet chi avesse un po' di fegato per dire che quella madre aveva un obbligo enorme enorme enorme … trovo questi articoli sugli esami fatti nel 2012 … vorrei che la Gazzetta di Parma smentisse o meglio spiegasse … anch'io lavoro, tanti lavorano e gli errori li fanno tutti … ma preferirei saperli … preferirei la chiarezza … è vero che il Ris ha sbagliato il confronto? … la mia non è un'accusa … è che a volte è la verità non rivelata che allontana la gente, poiché tutto si avvolge nella nebbia … anche perché se ci sono errori la nazione nostra può cercare di dare strumenti migliori … anche perché se no a volte sembra che una mano politica possa nascondere … non credo proprio questo sia il caso … ma le illazioni banali qualunquiste spesso nascono dalla non chiarezza informativa … con tutto il mio amore per Parma … cos'è successo … distinti saluti http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/yara-ritardo-di-2-anniper-un-banale-errore_1063811_1

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  • Vercingetorige

    18 Giugno @ 10.11

    ALLA SITUAZIONE ATTUALE SI E' ARRIVATI SOLO SEGUENDO IL LABIRINTICO PERCORSO DEL DNA . IL DNA , FINO A QUESTO MOMENTO , E' L' UNICA PROVA A CARICO DEL SOSPETTATO .Questo senza voler togliere niente a nessuno.

    Rispondi

  • presente

    18 Giugno @ 04.45

    In un mio precedente commento sul caso, avevo scritto che questo era il fallimento del sistema macchinoso delle indagini in Italia: beh, chiedo perdono, mi ero sbagliato..... Fino a prova contraria..... Anche se, a mio avviso, pare inopportuno dire che l'attività investigativa si sia svolta quasi tutta in laboratorio. Infatti prima di arrivare a questo presunto colpevole ci sono volute centinaia di testimonianze, confronti, riscontri, ricerche sul campo, si sono sentiti testimoni, migliaia e migliaia di ore passate ad ascoltare ed osservare. Questo si chiama ACUME INVESTIGATIVO, La scienza ha dato si un apporto importantissimo, ma è tutto frutto di ottimi investigatori (intendo quelli che calcano il terreno tutti i giorni.). REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Ribadisco che tu commenti senza leggere, Nessuno sostiene che l'attività si è svolta quasi tutta in laboratorio: abbiamo però raccontato il weekend decisivo perchè (visto che noi siamo la Gazzetta di Parma) è quello in cui Parma è stata coivnolta. Ma nessuno tace o minimizza il resto del lavoro sul campo. Forse fai troppi commenti per poterli fare anche documentati (vedi il caso dei vigili).....

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  • Vercingetorige

    17 Giugno @ 18.17

    A PRESCINDERE DAL CASO SPECIFICO DI YARA GAMBIRASIO , QUESTA E' UNA SVOLTA STORICA NELLE INDAGINI CRIMINALI ! Credo farà scuola anche all' Estero. L' ATTIVITA' INVESTIGATIVA SI E' SVOLTA QUASI TUTTA IN LABORATORIO ! Ma pensate ! Il presunto assassino verrà a sapere adesso , dagli inquirenti , chi è suo padre ! Ed il marito di sua madre sapeva che , quello , non era figlio suo , così come la sorella gemella ? O viene anche lui a saperlo solo adesso ? L' ingegneria genetica , da cui deriva l' esame del DNA , sta davvero rivoluzionando il Mondo ! Apre prospettive inimmaginabili ! In realtà situazioni di questo genere non sono rare. Da decenni si tentano di eseguire indagini per l' accertamento della paternità in casi dubbi , ad esempio con la determinazione dei gruppi sanguigni , ma i risultati erano , nella maggior parte dei casi , solo orientativi , e non davano risposte certe. Oggi , col DNA , si superano i dubbi. SONO ADDIRITTURA IN VENDITA SU INTERNET "KIT" PER L' ACCERTAMENTO "CASALINGO" DELLA PATERNITA' . Viene inviato a domicilio il necessario per prelevare qualche campione . Basta un pò di saliva . Poi si spedisce il tutto ad un apposito laboratorio che vi manda la risposta. ATTENZIONE PERO' ! LA SPECULAZIONE E' ARRIVATA ANCHE QUI ! Si dice che gli esami di alcuni di questi "laboratori" siano inaffidabili..........

    Rispondi

  • Biffo

    17 Giugno @ 17.42

    Scusate, ma la donna in questione non ha 67 anni? Così almeno riportano tutti i vari quotidiani principali nazionali. REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Sì, era uno sbaglio che adesso correggiamo. Grazie.

    Rispondi

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