10°

20°

Arte-Cultura

Bimbo a Volterra: disegni in cambio di bistecche

Bimbo a Volterra: disegni in cambio di bistecche
0

Bruno Rossi

Dalla introduzione-biografia di Bruno Rossi al libro «Ubaldo Bertoli - eroe romantico della ribalderia parmense», abbiamo tratto due brani. Riguardano Bertoli bambino, scolaro a Brescello, poi a Volterra.
 
 
Primo maestro, a Brescello, un omone imponente, Raimondi. A mezza mattina si alzava dalla cattedra: «Bertoli, dieci di focaccia». L'alunno Baldo eseguiva. Prendeva i dieci centesimi e andava a comprare la focaccia per il maestro. Prima di rientrare se ne ritagliava una fettina per sé: sottile, che nessuno se ne accorgesse. «Al maestro  piacevano i miei temi. Li faceva declamare da qualche mio compagno. E questa cosa io la odiavo». I primi scritti di Baldo. Fogli preziosi sarebbero oggi. Finiti al macero.
«Troppi portici a Brescello, troppo umidi e tristi e la gente con la stessa faccia di furberia virtuosa. Di notte, d'estate, pareva un raduno di zanzare», aveva detto più tardi. Magari ricordando, come poi aveva fatto sull'«Illustrazione Italiana», «...anche quel vecchissimo trenino dall'alto fumaiolo che di lontano, visto di fronte mentre avanzava fra le folti siepi, pareva una grossa oca nera».
E nei racconti che ci aveva dispensato nel nostro peregrinare tra osterie delle colline e della Bassa: «Nel mio ricordo Brescello è un paese di nebbie. Dalle finestrelle delle cantine usciva un tanfo di uve e di mosti. Stagnava per mesi, faceva stordire. Gente silenziosa. Gli uomini potavano tabarri scuri, le donne sciarpe nere. Avevano gli occhi fermi e bui, come colti da un incantesimo doloroso. Ti davano un'occhiata in fretta, con sospetto. Se incontravo il prete mi guardava torvo, non diceva niente».
Parla di Brescello un articolo della «Gazzetta di Parma» del maggio 1945: il primo firmato da Bertoli sul quotidiano, quando ancora non era stato assunto. E' il ricordo di una vigilia di festa. Il padre aveva largheggiato nella sua solitamente controllatissima generosità: gli aveva regalato cinque lire. Nella notte, si legge, «mi assalì il turbamento di un proposito allettante e vergognoso. Sapevo che nell'ultima casa del borgo, una donna si faceva guardare, nuda, anche dai ragazzi che potevano pagare due, tre lire... I colpi di tosse di mia madre mi distolsero da quel tormentoso pensiero».
Il giorno dopo Baldo aveva gironzolato tra le bancarelle. «Mi fermai vicino a una balera guardando le ragazze che uscivano a bere le granite». Ma erano stati un giovane smorto e il suo gioco delle tre tavolette ad attrarlo. Aveva giocato e vinto. Rigiocato e rivinto. E così molte volte. «Fin che il giovane aveva finito per perdere tutto il suo denaro di fronte alla mia stupida fortuna».
La nebbia aveva avvolto le bancarelle e il bambino si era fermato vicino a un lampione solitario. «Fu sotto quella luce sgretolata che apparve un uomo cautamente informe. Due occhi penetrarono nel mio turbamento con lento disprezzo». Era il giovane delle tre tavolette. Baldo prese le monete che tintinnavano nelle tasche e gliele porse. «L'uomo accettò in silenzio, senza vergogna per quella sottomissione al mio gesto timidamente generoso».    
Con gli anni della Grande Guerra la famiglia Bertoli aveva dovuto disperdersi. Ubaldo e uno dei suoi fratelli erano stati mandati a Volterra, da una zia. «Città di vento e di macigni», l'aveva definita D'Annunzio. Anche nei ricordi di Baldo Volterra era «terribile, sepolta sotto il penitenziario, tetra».
La scuola era ripresa. Il maestro assomigliava a Carducci e forse per questo ne declamava spesso i versi. «Era un vecchio simpatico che durante la lezione divorava in trance un grosso panino con salsiccia, mentre a me saliva dall'animo uno splendore di vetrine gastronomiche». A casa, dalla zia, non c'erano che due fette di pane a testa ogni giorno e qualche patata arrostita, un coniglietto la domenica. «Per fortuna il mio compagno di banco era figlio di un macellaio, si chiamava Biccio e si entusiasmava ai soldatini che disegnavo». Anche quando ce lo raccontava, in quelle osterie, tracciava facce (la propria, di regola) con un pennarello nero su piatti e tovaglioli, sotto gli occhi allarmati dell'oste. «Biccio, la faccia rossa e lustra, in cambio di quei disegni mi portava una bistecca e io la portavo alla zia, la quale la faceva andare col timore che si riducesse troppo nella cottura e a tavola, sparita la bistecca, spesso mi diceva: sei un genio». Poi il macellaio si era accorto dei commerci del figlio, e la zia era dovuta tornare alle patate e al coniglietto domenicale. «Venne la spagnola e molti morirono e morì anche Biccio. In classe ci contammo in sedici dei ventitré che eravamo stati. Il maestro sembrava fatto solo di barba e baffi».
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Blu Trieste

Gazzareporter

Blu Trieste: le foto di Ruggero Maggi

Giovedì nozze per Alessia, prima trans a sposarsi

gossip

Giovedì nozze per Alessia, prima trans a sposarsi Gallery

Brigitte, la prof che sposò l'allievo e ora sogna l’Eliseo con Emmanuel

macron

Brigitte, la prof che sposò l'allievo e ora sogna l’Eliseo Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Fare, vedere, mangiare: ecco l'App Pgn

GIOVANI

L'App Pgn è più ricca: scaricala e scopri le novità

Lealtrenotizie

Addio a Valenti, lo sportivo

LUTTO

Addio a Valenti, lo sportivo

1commento

ALLARME

Bocconi killer, un nuovo caso

Parma

Maltempo: allerta della protezione civile fino alle 18

Stazione

Quei tombini instabili che tolgono il sonno

Calcio

Parma, la parola ai tifosi

lutto

Fidenza piange il pittore Mario Alfieri

MUSICA

"Canzone per curare le piante": il nuovo singolo dei ManìnBlù Video

SACERDOTE

Don Ubaldo, da Tabiano alla Siberia

Parma

«La Marina? Un'opportunità per i giovani»

1commento

AL REGIO

De Andrè, Cristiano canta Fabrizio

Parma

Auto ribaltata a San Ruffino: 4 feriti

CREMONA

Grande commozione all'addio a Alberto Quaini

lettere 

"Quei ragazzini che lanciano sassi a Traversetolo"

6commenti

INCHIESTA

Nessun soccorso per gli animali selvatici. I cittadini: "Telefonate a vuoto mentre muoiono"

L'assessore regionale Caselli spiega che nessuna associazione del Parmense ha risposto al bando 

8commenti

Comune

Ultimo Consiglio: scintille sulla questione Fiera

Dall'Olio: "Multe per 13 milioni, il massimo di sempre". Scontro Bosi-Nuzzo. Parcheggi sotterranei mai costruiti: il Comune pagherà 661mila euro anziché 192mila

7commenti

droga

Spacciava cocaina a Colorno: arrestato

4commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

La storia ci insegna. Purtroppo

1commento

REPORTAGE

La guerra delle cipolle nella sfida per l'Eliseo

di Luca Pelagatti

ITALIA/MONDO

maltempo

Torna la neve in Lombardia Video

BOLOGNA

Killer ricercato: rubato nella zona un kit di pronto soccorso

SOCIETA'

medicina

Tre tazzine di caffè al giorno diminuiscono il rischio di cancro alla prostata

IL VINO

La Freisa compie cinquecento anni. Festa con Kyè di Vajra

SPORT

BASEBALL

Gilberto Gerali general manager della Nazionale

Moto

Tragedia nel motociclismo, morto Dario Cecconi

MOTORI

NOVITA'

Toyota Yaris: l'ora del restyling

OPEL

La Insignia tutta nuova è Grand Sport