13°

Arte-Cultura

Testimonianze riemerse dopo millenni

Ricevi gratis le news
0

L’esposizione «Etruschi, Galli, Romani: Le origini della città alla luce delle nuove scoperte archeologiche» si articola in quattro sezioni, disposte lungo il percorso di visita alle collezioni storiche del Museo Archeologico, a partire dalla stanza che normalmente ospita il ciclo scultoreo giulio-claudio di Veleia.
Sala 1 - Sulle tracce degli Etruschi
Pannelli didattici e vetrine sono disposti a formare un teatro attorno a una grande carta del territorio di Parma che campeggia al centro della sala, sulla quale sono dislocati le scoperte archeologiche e gli scavi illustrati dall’esposizione, per lo più riferibili a un periodo compreso tra la fine del VII e gli inizi del V secolo a.C.
Sul lato destro vengono illustrate tematiche generali che riguardano la civiltà etrusca e la sua presenza nella pianura Padana: tramite apparati grafici fissi e immagini proiettate su uno schermo centrale il visitatore viene introdotto nel panorama storico e culturale che fa da cornice ai materiali esposti in mostra.
Sala 2 - Vivere in un villaggio dell’età del Ferro
Qui si affrontano le tematiche della vita quotidiana e del lavoro nei villaggi di Parma arcaica, tramite ricostruzioni grafiche e ambientali disposte ai lati di una rampa che consente di superare il dislivello fino all’accesso alla sala successiva.
Su un lato il visitatore viene illusoriamente introdotto (e posto a sedere, su dei sacchi di juta) nello spazio interno di una capanna di VI secolo a.C., immaginata in base ai resti di quella rinvenuta nello scavo di via Saragat.
La metà destra della sala è invece occupata dalla riproduzione ambientale a grandezza naturale di un settore dello scavo di San Pancrazio in cui è stato rinvenuto un grande impianto per la produzione della ceramica.
Due vetrine espongono infine materiali provenienti dai villaggi parmensi di S. Pancrazio, strada Baganzola, via Saragat, Casalora di Ravadese.
Sala 3 - Rituali sacri e funerari
Apre la sala l’esposizione di uno scheletro di bue, conservato all’interno di un pane di terra asportato in blocco in corso di scavo. Esso è stato rinvenuto assieme ad altri animali all’interno di una fossa in via Saragat, dove – ai margini dell’area abitata – erano alcune sepolture.
Ancora ai margini di una piccola necropoli è stata rinvenuta, in località Pedrignano (area SPIP), una grande quantità di vasellame in bucchero di forme e dimensioni del tutto particolari, che è stato possibile parzialmente ricostruire grazie al paziente lavoro dei restauratori della Soprintendenza.
I corredi di due tombe a dolio rivenute in strada Baganzola, contenuti in speciali strutture espositive a teca destinate a rimanere nell’esposizione permanente del museo, servono a illustrare un aspetto tipico dei rituali funerari di VI secolo a.C. nella parte più occidentale della pianura emiliana.
A necropoli di un periodo leggermente più recente, datate tra la fine del VI e gli inizi del V secolo a.C., si riferiscono le tombe recentissimamente scoperte in località Botteghino, dove si riscontra invece l’uso di coprire le sepolture con grandi calotte di terra, fino a formare i cosiddetti tumuli, presenti sia in molte culture dell’Italia antica, che nel mondo celtico transalpino.  I corredi della necropoli di Botteghino sottolineano inoltre - con la presenza di ornamenti in ambra, corallo e conchiglie - i legami di carattere ‘internazionale’ che queste famiglie altolocate intrattenevano con il mondo mediterraneo, tramite doni reciproci o scambi commerciali.

Sala 4 - Un nuovo inizio: la romanizzazione
Con l’ultima sala si intendono illustrare il processo di formazione che porta alla costituzione della colonia romana di Parma nel 183 a.C. e le prime fasi di vita della città fino al triste periodo delle guerre civili, quando essa, schierata con il Senato, venne distrutta dalle soldataglie di Marco Antonio.
Il passaggio di quasi due secoli che porta dal popolamento sparso dell’età del ferro alla costituzione di un villaggio unico e stabile presso un guado del torrente Parma nel III secolo a.C. e poi alla fondazione coloniaria, viene simbolicamente scandito da un ponte in legno che attraversa il corso del fiume e insieme quello del tempo.
Il ponte conduce verso il guado del torrente Parma: il corso del fiume è reso grazie a un effetto multimediale proiettato sul pavimento, nel quale le due vetrine di quest’area sembrano immerse. Esse espongono i reperti del recentissimo scavo presso piazza Ghiaia, dove è venuta in luce una grande stipe votiva piena di reperti in metallo (statuette, elementi decorativi e di abbigliamento, placchette iscritte, oggetti simbolici, tutti spesso frammentari) e moltissime monete.
Un altro importante santuario di età repubblicana, datato tra III e II secolo a.C., era collocato dall’altra parte della città, in viale Tanara.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Mangiamusica:  Parmigiano e  Rolling Stones

Fidenza

Mangiamusica: Parmigiano e Rolling Stones Gallery

Shakira

Shakira

musica

Shakira sta male: "Emorragia alle corde vocali". Concerti rimandati

Quiz, ma voi lo sapete come si affronta una rotonda?

GAZZAFUN

Quiz, ma voi lo sapete come si affronta una rotonda?

24commenti

Notiziepiùlette

Ultime notizie

La casa in classe energetica A o B? Va acquistata subito

L'ESPERTO

La casa in classe energetica A o B? Meglio acquistarla subito

di Arturo Dalla Tana*

1commento

Lealtrenotizie

Sciame sismico in Appennino, le scosse avvertite in tutta la provincia

TERREMOTO

Sciame sismico in Appennino, almeno 10 scosse avvertite in tutta la provincia

A Fornovo la più forte (4.4). Non segnalati danni

ULTIM'ORA

Uno dei terremoti più profondi in Emilia Romagna

La scossa più forte su un basamento roccioso

FUNERALE

La lettera della mamma di Mattia

IN PENSIONE

Roncoroni, chirurgo a tutto campo

PARMA

Riina: l'addio senza lacrime (e lite con i cronisti) della vedova e dei figli

Maria Concetta Riina se la prende con i giornalisti. L'avvocato: "Andatevene, è scandalismo". Conclusa l'autopsia sul corpo del boss (Ipotesi tecnica di "omicidio colposo" contro ignoti) : i risultati tra 60 giorni

14commenti

Incidente

Scontro a Pilastro, un ferito

Incidente

Carambola fra tre auto in via Mantova, due feriti

Indaga la Polizia municipale

WEEKEND

Il Mercato del Forte, la torta di verze, November Porc a Zibello: l'agenda di domenica

Salso

Sfondano la vetrina e rubano capi firmati

Polizia

Raffica di furti negli appartamenti

Bici rubate e in attesa dei proprietari

Eccellenze

Il Parmigiano trionfa agli "Oscar del formaggio" a Londra

Risultato stellare: porta a casa 38 medaglie

1commento

POESIA

Zucchi tradotto da un giurato del Nobel

calcio

Parma, poker e primato

Lutto

L'addio di Rubbiano a Fabrizio Aguzzoli

LIRICA

Festival Verdi, numeri da record

FERROVIA

Fidenza-Cremona, treni al posto di due bus

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

La figlia di Totò Riina e una rabbia che offende

di Georgia Azzali

2commenti

TRAFFICO

La mappa degli autovelox dal 20 al 24 novembre

ITALIA/MONDO

Ris di Parma

Scomparse due mogli di un allevatore: trovate ossa nella stalla

3commenti

Il caso

Cerca la madre naturale. Lei la gela: "Sei il simbolo della violenza subita"

2commenti

SPORT

SERIE A

Il Napoli piega il Milan (2-1), la Roma si prende il derby

GAZZAFUN

Parma-Ascoli 4-0: fate le vostre pagelle

SOCIETA'

LA PEPPA

Pollo e peperoni ripieni

curiosità

Sono una "chimera" quelli pubblici a Parma: il 19 è la Giornata mondiale dei servizi igienici

MOTORI

IL NOSTRO TEST

Meglio ibrida o plug-in? La risposta è Hyundai Ioniq

LA PROVA

Hyundai Kona, il nuovo B-Suv in 5 mosse Le foto