16°

Arte-Cultura

Tempo come coscienza

Tempo come coscienza
0

di Giuseppe Marchetti
Saranno tra poco trascorsi quattro anni dalla morte di Mario Luzi. Nel 2007, Paolo A. Mettel e Stefano Verdino avevano curato per Garzanti la pubblicazione di «Autoritratto» scritti e versi scelti dall'autore per lasciare ai propri lettori quell'immagine di sé che riteneva più appropriata e sincera. E ora Verdino ci offre «Lasciami, non trattenermi», le poesie ultime che, sempre edite dal fedele Garzanti, ci consegnano la finale testimonianza di un lavoro cui Luzi attese sino agli ultimi momenti della vita con quella consapevolezza critica e umana che aveva così amorosamente e implacabilmente dimostrata nelle pagine di «Dottrina dell'estremo  principiante» ('04). «Lasciami, non trattenermi» è un invito e un comando. A questi due termini  risponde la raccolta nuova che, pur  forzatamente frammentaria com'è, ci induce ad una lettura di confronto  e di riflessione estesa a tutta la produzione del poeta,  cioè a quel suo essere «principiante» che per tutta la sua lunga carriera gli diede la consapevolezza di non esser mai giunto al  traguardo, ma semmai di viaggiare di stazione in stazione verso «le ceneri» e «gli ardori» dell'esistenza. Veniamo a conoscenza - può sembrare soltanto una curiosità - che  Mario Luzi scriveva le proprie poesie su diverse agende, trasportandole poi sia su copie dattiloscritte, sia su dischetti; e notiamo anche che molto accurata era la trascrizione e ancora più minuziosa la correzione, la sostituzione di sostantivi e  verbi, e la versatilità della punteggiatura, secondo le informazioni che Verdino pone in fondo alla raccolta.

Ma «Lasciami, non trattenermi»  ha un'altra caratteristica che subito si evidenzia: una inconsueta capacità narrativa straordinaria sino dalle pagine iniziali «Infra-Parlata affabulatoria di un fedele all'infelicità» composta nel 2002. Siamo di fronte a uno dei testi più alti, scarni e religiosamente umani di Luzi. Similmente tragica e serena la poesia che sigilla il volume: «Lasciami, non trattenermi / nella tua memoria / era scritto nel testamento / ed era un golfo /di beatitudine nel nulla / o un paradiso /  di luce e vita aperta / senza croce di esistenza / che sorgeva dalle  carte / ammuffite nello scrigno». Fra i due testi, ancora una volta l'atto percettivo e rivelativo della poesia  luziana compie il prodigio (ma senza alcun carattere d'eccezionalità) di porsi a contrasto e a riparazione della vita. E ha dunque ragione Verdino quando scrive che «Per quanto  frammentario il libro - ordinato in modo cronologico - conferma la ricchezza  problematica dell'ultima fase «ontologica della poesia luziana». D'altra parte, quando la poesia di Luzi non è stata problematica? Egli ha sempre cercato e spesso trovato un linguaggio denso di simboli e di riferimenti teologici senza abbandonare mai la «vita fedele alla vita», secondo un compimento che in questi ultimi versi s'immedesima in una ascesa che «non s'arresta. / Altitudine /della mente / e al presagio dell'uomo irraggiungibile». E qui, inoltre, ecco anche Luzi che compone il suo «Infinito» senza  il baluardo della siepe: «Dorme e sente nel suo sangue notturno / transitare il tempo, le ere, / facimento e sfacimento  / del mondo, creato ed increato, / sente un dolore insensato / per sé non esistente / ma ecco, d'improvviso / lei è, le è fatta grazia e croce / di un attimo, / di sé». In sostanza, l'amorosa  spina del dettato luziano  pian piano si converte «verso il punto d'origine, di fine, di ricominciamento». Di una realtà che aspira ad una  superiore dimensione, ad un essere di più, il suo «discorso naturale» che era cominciato con «Primizie del deserto» nel '52 e con «Onore del vero» nel '57, le due raccolte attorno alle quali la svolta del discorso emotivo veniva abbinata alla cifra del pensiero più segreto e umile, esigente nella propria sincerità.

Né si deve tacere l'intensità delle domande che Luzi incessantemente pone a se stesso e a noi. Al di là della determinazione circa il sapere e il non sapere (con tanta maggior ricchezza di questo su quello!) l'aggancio di questa poesia si rivela sempre nel monologo intimo e dolente: «Perché, tempo mi strazi, / perché mi disunisci / e sbrani / la compagine della mia chiarezza / perché contro di me / usi l'uomo / come un dardo, la sua pena / come un nembo?». In un altro testo, Luzi descrive il «discendere nell'essere», che è immagine sovrana della sua poesia: l'immagine di quel «tempo che è prigioniero di sé» e che è «un'insidiosa malattia» senza speranza di salute futura. Eppure, «Ciò di cui ho bisogno / infine è di perdono. / Non so bene di che ma di / perdono comunque».
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Belen in vestaglia in Qatar

Moto Gp

Belen in vestaglia in Qatar Foto

L'attore posta video dopo l'infarto: "Pericolo passato"

salvato

Lopez, il video dopo l'infarto: "La paura? Tutto passato"

Premio Gazzarock 2017: sono aperte le iscrizioni

MUSICA

Premio Gazzarock 2017: sono aperte le iscrizioni

Notiziepiùlette

Ultime notizie

«Mastroianni's»: piatti moderni, curati e fantasiosi

Foto tratta dal sito ufficiale del ristorante

CHICHIBIO

«Mastroianni's»: piatti moderni, curati e fantasiosi

Lealtrenotizie

nas

carabinieri

Sushi senza "targa", sequestrati 55 chili di prodotti alimentari

Nas e Polizia municipale multano ristorante giapponese

2commenti

Parma

Ponte Romano: al via la riqualificazione. Previsto parcheggio da 40 posti sotto la Ghiaia

Lavori fino all'autunno: posata la prima pietra

13commenti

Parma

Spacciatore arrestato dai carabinieri dopo sei anni di "lavoro"

Accertate almeno 750 cessioni di eroina dal 2011: in cella 36enne tunisino

9commenti

polizia municipale

Passante aggredito da un pitbull in zona stazione

5commenti

Corniglio

Lupo morto avvelenato

13commenti

TORRILE

San Polo, rubano un'auto e la «riportano» distrutta

Degrado

Gli spacciatori ora assediano Piazzale Dalla Chiesa

27commenti

Carabinieri

Fidenza: donna trovata morta in piazza Gioberti

LEGA PRO

Il Parma riparte dal poker di Gubbio

Parma

Il nuovo volto della diocesi: 56 maxi parrocchie per unire i fedeli 

Bologna

Prostituta uccisa a colpi di pistola: confessa un 55enne di Parma

Francesco Serra si era invaghito della 30enne romena Ana Maria Stativa, trovata senza vita a casa sua

Intervista esclusiva

Raffaele Sollecito: «Ho scelto Parma per lavoro»

Il delitto di Meredith, il processo, l'assoluzione, il rapporto con Amanda. Ecco l'intervista completa

24commenti

Parma

Autovelox e autodetector: ecco dove saranno fino a venerdì

tg parma

Giuseppe Buttarelli ce l'ha fatta: da Colorno a Fontanellato contro la Sla Video

foto dei lettori

Materassi, mobili, elettrodomestici abbandonati in via Nello Brambilla Foto

Noceto

«Al Pioppo», quel luogo dell'anima

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Chi ha interesse a volere la realtà percepita

2commenti

EDITORIALE

L'esempio di Londra contro il terrorismo

di Francesco Bandini

ITALIA/MONDO

Economia

Stretta sui "compro oro". Ecco cosa cambia Video

Rimini

Cadavere nel trolley: non è la cinese scomparsa in crociera. La vittima è morta di stenti

SOCIETA'

Domenica LIVE

Rocco Siffredi: «Sono tornato al porno» Video

CONSIGLI

Incontri ravvicinati con i cinghiali? Usate la strategia del torero

SPORT

SPECIALE F1

Buona la prima: la Ferrari di Vettel è davanti a tutti

MOTOGP

Moto: mondiale si apre all'insegna di Viñales, suo gp Qatar

MOTORI

innovazione

La Fiat 500? Adesso si può noleggiare su Amazon

NOVITA'

Non solo Suv: ecco le nuove berline e wagon del 2017