21°

36°

arte

Goya e altri maestri, opere in Pilotta

La mostra dedicata al Bodoni propone due capolavori del pittore spagnolo

Goya e altri maestri,  opere in Pilotta
0

 

di Pier Paolo Mendogni
C’è anche Goya con due famosi capolavori a celebrare il bicentenario di Giambattista Bodoni (1740-1813): i ritratti del re di Spagna Carlo IV e della moglie Maria Luisa, figlia del duca di Parma don Filippo di Borbone, eleganti nella preziosità dei tessuti degli abiti, dei gioielli e delle onorificenze e realisticamente schietti  negli sguardi sornioni, beffardi nei visi segnati dagli anni. La presenza è legata al rapporto che il tipografo ebbe con loro tramite Nicolàs de Azara, ministro plenipotenziario del Re di Spagna a Roma, che gli commissionò la stampa della traduzione del libro di Anton Raphael Mengs sulla pittura. Bodoni, grazie al ministro che lo esortò pure a stampare i classici latini, ricevette dalla Corte di Madrid una pensione di seimila reali e il privilegio di Tipografo di Camera; e lui dedicò nel 1794 il primo libro della «Gerusalemme liberata» al re Carlo IV. Questo straordinario intreccio fra Bodoni con le sue esemplari opere a stampa (sommi capolavori grafici) e i committenti, presenti con ritratti di altissimo livello, caratterizza la imperdibile mostra in corso fino al 12 gennaio nel Palazzo della Pilotta (Biblioteca Palatina, Teatro Farnese, Galleria Nazionale), intitolata «Bodoni 1813 – 2013. Principe dei tipografi nell’Europa dei Lumi e di Napoleone», curata, come l’elegante catalogo della Grafiche Step editrice, da Andrea De Pasquale col prezioso sostegno  di Sabina Magrini, Direttore della Biblioteca Palatina e del Museo Bodoniano, e di Mariella Utili soprintendente ai Beni storico-artistici. Una rassegna in cui al rigore scientifico della storia della prestigiosa invenzione di una «stampa perfetta» nell’equilibrio di una sublime classicità dei caratteri e degli spazi fa da contrappunto la presenza di dipinti di celebri artisti che ci immergono piacevolmente nel mondo vissuto da Bodoni in una leggiadra fantasia di colori che caratterizzano una società che amava la bellezza in tutte le sue espressioni, frivole e colte.
La prima parte della rassegna – già efficacemente descritta su queste colonne da Roberto Longoni - si snoda lungo la Galleria Petitot e illustra le modalità di realizzazione del libro prima di Bodoni e le innovazioni tecniche e grafiche dello stampatore saluzzese, figlio di un tipografo e perfezionatosi nella xilografia e nella fabbricazione dei caratteri a Roma nella famosa Stamperia di Propaganda Fide tra il 1758 e il ’66. Due anni dopo su suggerimento di un altro piemontese, il padre Paolo Maria Paciaudi bibliotecario e archeologo, veniva chiamato dal duca don Ferdinando di Borbone per impiantare la Stamperia Reale negli spazi della Pilotta, dove prendeva dimora. E tra le prime pubblicazioni, eseguite in collaborazione con l’architetto Petitot e l’incisore Benigno Bossi, figurano due libri fondamentali nel suo percorso: l’«Ara Amicitiae» per ricordare la visita dell’imperatore Giuseppe II e la «Descrizione delle feste... per le nozze del Duca Ferdinando e Maria Amalia» con ben 70 tavole incise e considerato un capolavoro assoluto. La consacrazione del suo successo internazionale viene glorificata  in un disegno a carboncino, eseguito da Giuseppe Bossi nel 1800 - che apre la seconda parte dell’esposizione che si snoda nel luminoso Salone delle specole della Galleria Nazionale - in cui Giambattista Bodoni è incoronato d’alloro dalla fama alata sotto lo sguardo di Minerva e alla presenza dei sommi letterati greci, latini e italiani di cui ha pubblicato le opere. Lo stesso Bossi ha ritratto la moglie di Bodoni, Margherita Dall’Aglio, mentre il ritratto del marito è di Andrea Appiani. 
Vicino a loro i personaggi con cui hanno avuto speciali rapporti: il duca don Ferdinando col petto ridondante di onorificenze e la duchessa Maria Amalia dallo sguardo freddo e col cappellino intrecciato di nastri, entrambi rappresentati con finezza di spirito da Zoffany; il compunto primo ministro Du Tillot dallo sguardo furbetto è ritratto dal parmigiano Pietro Melchiorre Ferrari e l’architetto Petitot viene colto da Domenico Muzzi in veste casalinga .Il successo di Bodoni è stato amplissimo e le testimonianze giungono da tutta Europa. Il re di Spagna Carlo III, ritratto con grazia raffinata da Louis Michel Van Loo, l’ha nominato «impresor de Camara» e come tale ha stampato «La comedia nueva» (1796): significativo il confronto col ritratto di Carlo IV del Mengs già classicheggiante. Ricordato il periodo romano con quattro ammirevoli tele del Bellotto dei monumenti più significativi dell’Urbe, si scende a Napoli con il ritratto eseguito da François Gerard di Gioacchino Murat, esuberante nello sguardo spavaldo e nella vistosa eleganza del cappello piumato e dell’abito con ricche bordure in oro su fondo scuro e lo scintillio del raso bianco. Salendo a Torino ecco l’«Epithalamia exoticis linguis reddita», frutto della collaborazione con l’abate orientalista Gian Bernardo de’ Rossi, contenente 25 iscrizioni in lingue esotiche, stampato per le nozze del principe Carlo Emanuele con Maria Clotilde di Francia, deliziosa nella miniatura di Luigi Vacca. 
I ritratti di Ugo Foscolo, Giuseppe Parini, Stendhal, il busto di Vincenzo Monti portano a Milano e alla stampa della meravigliosa «Iliade» in folio con dedica a Napoleone e del «Bardo della Selva Nera» di Monti. Giambattista Bodoni stampatore d’arte dialoga coi capolavori del sommo Correggio di cui ha pubblicato nel 1800 le «Pitture di Antonio Allegri detto il Correggio.... nel Monistero di San Paolo» col testo in tre lingue e le magnifiche incisioni di Francesco Rosaspina su disegni del portoghese Francisco Vieira e ha riprodotto varie opere ne «Le più insigni pitture Parmensi indicate agli amatori delle belle arti» (1809). Quattro armadi, contenenti cassette lignee con eleganti punzoni e matrici, ben più accattivanti delle vetrinette di Hirst, lasciano un ultimo indimenticabile ricordo nei visitatori. 
Pier Paolo Mendogni

 

C’è anche Goya con due famosi capolavori a celebrare il bicentenario di Giambattista Bodoni (1740-1813): i ritratti del re di Spagna Carlo IV e della moglie Maria Luisa, figlia del duca di Parma don Filippo di Borbone, eleganti nella preziosità dei tessuti degli abiti, dei gioielli e delle onorificenze e realisticamente schietti  negli sguardi sornioni, beffardi nei visi segnati dagli anni. La presenza è legata al rapporto che il tipografo ebbe con loro tramite Nicolàs de Azara, ministro plenipotenziario del Re di Spagna a Roma, che gli commissionò la stampa della traduzione del libro di Anton Raphael Mengs sulla pittura. Bodoni, grazie al ministro che lo esortò pure a stampare i classici latini, ricevette dalla Corte di Madrid una pensione di seimila reali e il privilegio di Tipografo di Camera; e lui dedicò nel 1794 il primo libro della «Gerusalemme liberata» al re Carlo IV. Questo straordinario intreccio fra Bodoni con le sue esemplari opere a stampa (sommi capolavori grafici) e i committenti, presenti con ritratti di altissimo livello, caratterizza la imperdibile mostra in corso fino al 12 gennaio nel Palazzo della Pilotta (Biblioteca Palatina, Teatro Farnese, Galleria Nazionale), intitolata «Bodoni 1813 – 2013. Principe dei tipografi nell’Europa dei Lumi e di Napoleone», curata, come l’elegante catalogo della Grafiche Step editrice, da Andrea De Pasquale col prezioso sostegno  di Sabina Magrini, Direttore della Biblioteca Palatina e del Museo Bodoniano, e di Mariella Utili soprintendente ai Beni storico-artistici. Una rassegna in cui al rigore scientifico della storia della prestigiosa invenzione di una «stampa perfetta» nell’equilibrio di una sublime classicità dei caratteri e degli spazi fa da contrappunto la presenza di dipinti di celebri artisti che ci immergono piacevolmente nel mondo vissuto da Bodoni in una leggiadra fantasia di colori che caratterizzano una società che amava la bellezza in tutte le sue espressioni, frivole e colte.La prima parte della rassegna – già efficacemente descritta su queste colonne da Roberto Longoni - si snoda lungo la Galleria Petitot e illustra le modalità di realizzazione del libro prima di Bodoni e le innovazioni tecniche e grafiche dello stampatore saluzzese, figlio di un tipografo e perfezionatosi nella xilografia e nella fabbricazione dei caratteri a Roma nella famosa Stamperia di Propaganda Fide tra il 1758 e il ’66. Due anni dopo su suggerimento di un altro piemontese, il padre Paolo Maria Paciaudi bibliotecario e archeologo, veniva chiamato dal duca don Ferdinando di Borbone per impiantare la Stamperia Reale negli spazi della Pilotta, dove prendeva dimora. E tra le prime pubblicazioni, eseguite in collaborazione con l’architetto Petitot e l’incisore Benigno Bossi, figurano due libri fondamentali nel suo percorso: l’«Ara Amicitiae» per ricordare la visita dell’imperatore Giuseppe II e la «Descrizione delle feste... per le nozze del Duca Ferdinando e Maria Amalia» con ben 70 tavole incise e considerato un capolavoro assoluto. La consacrazione del suo successo internazionale viene glorificata  in un disegno a carboncino, eseguito da Giuseppe Bossi nel 1800 - che apre la seconda parte dell’esposizione che si snoda nel luminoso Salone delle specole della Galleria Nazionale - in cui Giambattista Bodoni è incoronato d’alloro dalla fama alata sotto lo sguardo di Minerva e alla presenza dei sommi letterati greci, latini e italiani di cui ha pubblicato le opere. Lo stesso Bossi ha ritratto la moglie di Bodoni, Margherita Dall’Aglio, mentre il ritratto del marito è di Andrea Appiani. Vicino a loro i personaggi con cui hanno avuto speciali rapporti: il duca don Ferdinando col petto ridondante di onorificenze e la duchessa Maria Amalia dallo sguardo freddo e col cappellino intrecciato di nastri, entrambi rappresentati con finezza di spirito da Zoffany; il compunto primo ministro Du Tillot dallo sguardo furbetto è ritratto dal parmigiano Pietro Melchiorre Ferrari e l’architetto Petitot viene colto da Domenico Muzzi in veste casalinga .Il successo di Bodoni è stato amplissimo e le testimonianze giungono da tutta Europa. Il re di Spagna Carlo III, ritratto con grazia raffinata da Louis Michel Van Loo, l’ha nominato «impresor de Camara» e come tale ha stampato «La comedia nueva» (1796): significativo il confronto col ritratto di Carlo IV del Mengs già classicheggiante. Ricordato il periodo romano con quattro ammirevoli tele del Bellotto dei monumenti più significativi dell’Urbe, si scende a Napoli con il ritratto eseguito da François Gerard di Gioacchino Murat, esuberante nello sguardo spavaldo e nella vistosa eleganza del cappello piumato e dell’abito con ricche bordure in oro su fondo scuro e lo scintillio del raso bianco. Salendo a Torino ecco l’«Epithalamia exoticis linguis reddita», frutto della collaborazione con l’abate orientalista Gian Bernardo de’ Rossi, contenente 25 iscrizioni in lingue esotiche, stampato per le nozze del principe Carlo Emanuele con Maria Clotilde di Francia, deliziosa nella miniatura di Luigi Vacca. I ritratti di Ugo Foscolo, Giuseppe Parini, Stendhal, il busto di Vincenzo Monti portano a Milano e alla stampa della meravigliosa «Iliade» in folio con dedica a Napoleone e del «Bardo della Selva Nera» di Monti. Giambattista Bodoni stampatore d’arte dialoga coi capolavori del sommo Correggio di cui ha pubblicato nel 1800 le «Pitture di Antonio Allegri detto il Correggio.... nel Monistero di San Paolo» col testo in tre lingue e le magnifiche incisioni di Francesco Rosaspina su disegni del portoghese Francisco Vieira e ha riprodotto varie opere ne «Le più insigni pitture Parmensi indicate agli amatori delle belle arti» (1809). Quattro armadi, contenenti cassette lignee con eleganti punzoni e matrici, ben più accattivanti delle vetrinette di Hirst, lasciano un ultimo indimenticabile ricordo nei visitatori. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Esplode bomboletta di panna: colpita al petto muore modella blogger

francia

Esplode bomboletta di panna: colpita al petto muore modella blogger

Clooney vende il marchio della sua tequila per un miliardo di dollari

Clooney con la moglie Amal. (foto d'archivio)

Il caso

Clooney vende il marchio della sua tequila per un miliardo di dollari

elefantino che rincorre gli uccelli

natura

L'elefantino che rincorre gli uccelli Video

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Da ovest a est il meglio degli itinerari in montagna

La presentazione dei volumi in vendita in abbinamento con la Gazzetta di Parma

NOSTRE INIZIATIVE

Da ovest a est il meglio degli itinerari in montagna

Lealtrenotizie

Rapina in stazione con sequestro, identificati i tre responsabili

polizia

Minacciato con coltello, sequestrato e rapinato in stazione: in carcere due dei tre aggressori Video

6commenti

GUARDIA DI FINANZA

Guardia di finanza: in 5 mesi scoperti 20 evasori totali. Tutti i numeri della Gdf

Durante la cerimonia del 240° della fondazione del Corpo 

polizia

Ladri scatenati, doppio colpo: presi di mira una tabaccheria e una ditta

sorbolo levante

Folla e commozione per i funerali di Matteo

Il 42 enne stroncato da un malore martedì dopo il calcetto

emergenza

Via Giovenale, via Muratori, piazzale Erodoto in balia dei vandali/ladri di automobili

1commento

Incendio

«La mia casa a un passo dal rogo»

Università

Elezioni del rettore, ecco le modalità di voto

La prima votazione il 27 settembre, la seconda il 3 ottobre e l'eventuale ballottaggio è previsto per il 5 ottobre

Piazza Garibaldi

Pizzarotti-Scarpa, incontro/scontro, scintille e...immagini - Gallery (e battute)

2commenti

Tg Parma

Pizzarotti e Scarpa le ultime proposte sono per il welfare

Il sindaco uscente propone il reddito garantito comunale, mentre lo sfidante propone il progetto "Da 0 a 100 anni"

paura

Rotatoria strada Argini/via Pastrengo, incidente: code e traffico a rilento

gossip parmigiano

Elisabetta Gregoraci al Win City fa il pieno di selfie Gallery

calcio

Un altro (grande) ex si fa avanti, Marchionni: "Parma, perchè no"

4commenti

Il caso

Cassano fa sempre discutere

2commenti

Noceto

Ha un malore mentre guida, esce di strada e muore

TRAVERSETOLO

Operazione mercato pulito: sei ambulanti multati

2commenti

MAGGIORANZA SPACCATA

Il sindaco di Pellegrino: «Potrei dimettermi»

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Il Parma è l'esempio per la rinascita della città

di Michele Brambilla

2commenti

EDITORIALE

Maturità, temi lontani dalla realtà della scuola

di Stefano Pileri

ITALIA/MONDO

modena

Uccide a coltellate il compagno e chiama la polizia

sanità

Bimbo di 6 anni muore per le complicanze del morbillo

SOCIETA'

GUSTO

I tortelli diversi: ecco le ricette

1commento

la ricetta

La ricéta p'r i tordéj d'arbètta in djalètt Pramzàn

SPORT

Calcio

Messi, convertita in multa (455 mila euro) la condanna per frode fiscale

calcio

Rivoluzione: la U20 cinese giocherà la serie D tedesca

MOTORI

SERIE SPECIALE

695 Rivale Abarth: lo scorpione sullo yacht...

novità

Volkswagen Arteon, salutate l'ammiraglia