13°

Arte-Cultura

Storia d'amicizia e coraggio

Storia d'amicizia e coraggio
Ricevi gratis le news
0

Claudio Rinaldi

Le belle favole dal lieto finale non esistono solo nei libri per bambini. Una bella favola è quella di Alessandro Soprani, quarantenne parmigiano al suo debutto nella narrativa. Qualche mese fa, aveva appena finito il suo romanzo e sognava di vederlo pubblicato. Come tanti. Ha chiesto in giro, ha cercato «dritte» e consigli. Poi ha messo il manoscritto in una busta e l'ha spedito alla Mondadori. Accettato e stampato. Quasi un record – oltre che un sogno ad occhi aperti – per un esordiente. E' in libreria da pochi giorni, «L'ultima estate che giocammo ai pirati» (collana Omnibus, 286 pagine, 18,50).

Ci sono tre ragazzini ma non ci sono favole, per loro. Qualche sfida a biglie, qualche ora passata a giocare ai pirati. Ma poi la storia li coinvolge e li avvolge: è una storia da grandi, non da bambini. Almeno da quando, nel bel mezzo di una scorribanda in collina, trovano il cadavere di Delmo, un ragazzo con un po' di problemi (lo scemo del villaggio, si sarebbe detto una volta), benvoluto da tutti. Quei mesi di vacanza dalla scuola prendono una brutta piega. E' l'estate del '55, sulle colline del nostro Appennino la guerra sembra finita da pochi giorni, non da dieci anni. Il ricordo di rappresaglie e uccisioni, spiate e vendette è ancora troppo vivo. Luca, Mario e Davide, i tre moschettieri, sono assetati di ricordi, di testimonianze, di curiosità. Luca (l'io narrante) ha un nonno che ha fatto la guerra e la Resistenza: ma i suoi racconti sono fatti più di silenzi e reticenze che di parole, di fumo aspirato dal fornello sempre acceso della pipa. Raramente la grande insistenza del nipote fa breccia nella coltre spessa del vano desiderio di dimenticare ricordi troppo brutti. C'è l'Italina, anziana amica e confidente dei tre ragazzi, che cede più volentieri ai pressanti interrogatori. E poi ci sono frasi rubate qui e là nelle viuzze del borgo, o davanti all'osteria. E ci sono luoghi segreti da esplorare, facendosi coraggio l'un l'altro. Perché ci vuole coraggio, a dodici anni, per entrare in vecchie cascine ridotte a ruderi, a perlustrare cantine buie e puzzolenti, a caricare un fucile da guerra trovato e a premere il grilletto. E' proprio un giorno in cui Luca girovaga intorno a un covo partigiano che trova Delmo morto, il cranio fracassato e le mosche che indugiano sul suo naso. E' allora che la storia dei tre ragazzini cambia rotta: niente più sfide a biglie e giochi con le armi di legno, ma una vicenda che, giorno dopo giorno, è sempre più da grandi, da duri. Che si incrocia con quella di un reduce inglese ubriacone e con il prurito alle mani e il figlio di una spia fascista che ha molti scheletri nell'armadio e un'attività da contrabbandiere che non promette nulla di buono. La storia è appassionante, ricca di colpi di scena. Narrata seguendo la (non facile) strada di utilizzare il linguaggio e il gergo dei ragazzi. Ciò che meglio emerge dalle pagine sono i sentimenti: l'amicizia tra i «moschettieri», innanzi tutto. Un'amicizia vera, tra bambini diventati, tutto in un colpo, adulti. Il dolore, la paura. Il senso di giustizia e il sentimento di vendetta: che magari non è giusto ma è certo molto umano. La vendetta che Mario vuole mettere in pratica per punire quello che i tre ritengono l'assassino di Delmo. La paura che hanno Luca e Davide, stretti fra il legame fortissimo con l'amico e gli insegnamenti che hanno avuto a casa. Mario, no. Mario ha un padre che alza troppo il gomito e le mani: è per questo che è diventato adulto prima dei due amici inseparabili. E' per questo, forse, che è il più coraggioso.

Ha sempre letto molto e ha sempre scritto, Soprani: che nella vita fa il consulente commerciale, è sposato e ha due bambini. «Da adolescente soprattutto poesie e racconti. Mi ha sempre attratto cimentarmi con un romanzo: ma anche intimidito», racconta. «Adesso che il mio lavoro è in libreria, ovvio, sono molto contento. E la soddisfazione è ancora maggiore, avendo trovato un editore così importante: primo, perché penso sia un riconoscimento per il mio romanzo. A maggior ragione adesso che, in tempi di crisi, le case editrici tagliano soprattutto sugli esordienti. E poi, dal punto di vista della distribuzione e dell'organizzazione logistica, Mondadori è il massimo».

«Fedele al detto “scrivi di quello che sai”, la storia è ambientata praticamente a casa mia – spiega Soprani – a Orzale, sopra Capoponte, dove per anni ho trascorso tutte le estati, nella casa di mia nonna». I personaggi sono inventati: non gli aspetti storici, frutto di una passione di vecchia data per la Resistenza: «Ricordo ancora, alle elementari, quanto mi affascinavano i partigiani, quando venivano a raccontarci le loro esperienze». Nel libro, lo racconta il nonno di Luca, cos'è stata la Resistenza: «Luca, apri la mano. Te in mano c'hai il mondo, e puoi farci tutto quello che vuoi. E lo sai perché? Perché qualcuno ha combattuto per mettercelo. Qualcuno è stato meno fortunato di me, e non è più tornato, e adesso i suoi nipoti non hanno un nonno che gli dice così. Ma te sì, e 'lora ricordatelo sempre, quel che devi sapere della guerra partigiana è che te c'hai il mondo in mano, e che tanti hanno combattuto e son morti per mettercelo; son morti per la libertà. E è un regalo grande, Luca. Un regalo grande»

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Gf vip, eliminata Cecilia, la piccola Belen. Grave lutto per Ignazio Moser

televisione

Gf vip, eliminata Cecilia, la piccola Belen. Grave lutto per Ignazio Moser

Tutta mia la città! Tieni sempre aggiornata la tua parmigianità

GAZZAFUN

Tutta mia la città! Tieni sempre aggiornata la tua parmigianità

Musica e balli anni '50 a Sorbolo Levante: ecco chi c'era Foto

FESTE

Musica e balli anni '50 a Sorbolo Levante: ecco chi c'era Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

La casa in classe energetica A o B? Va acquistata subito

L'ESPERTO

La casa in classe energetica A o B? Meglio acquistarla subito

di Arturo Dalla Tana*

1commento

Lealtrenotizie

I ladri entrano dal balcone, raffica di furti in città: otto in tre ore. Ecco l'elenco

polizia

I ladri entrano dal balcone, raffica di furti in città: otto in tre ore. Ecco l'elenco

3commenti

Polfer

Ruba il cellulare ad una giovane in stazione (non è il primo reato): arrestato, è libero

mafia

La salma di Riina ha lasciato Parma: destinazione Sicilia. E c'è chi gli rende omaggio

La storia

Ragazza mette in fuga a schiaffi i suoi aggressori

19commenti

soccorso alpino

Scivola sul ghiaccio e l'amico resta intrappolato: soccorsi sul Monte Bragalata

protesta

Oggi anche a Parma sciopero dei taxisti (dalle 8 alle 22)

FIDENZA

Non ha il biglietto del treno: aggredisce il controllore

5commenti

Adolescenti

Il bullo? Si combatte con l'ironia

1commento

gazzareporter

I parcheggi? In via Mascagni-via Catalani sono sulle strisce

2commenti

A Lesignano

Nuovi lavori al centro dato alle fiamme

1commento

SERIE B

Il Cittadella stende il Palermo (3-0): il Parma conserva il primato

1commento

SISSA TRECASALI

Muore sulla pista da ballo

Cinema

Archibugi: «Ma i ragazzi non sono tutti sdraiati»

FORNOVO

Stazione in mano agli sbandati

ladri in azione

Furto alla mensa del Campus: niente pasti per studenti e dipendenti Video

2commenti

dopo terremoto

Due torrini del Battistero danneggiati: area transennata Video

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

La sublime prova d'amore della mamma di Mattia

di Vittorio Testa

1commento

TRAFFICO

La mappa degli autovelox dal 20 al 24 novembre

ITALIA/MONDO

Tensione

Stato di allerta in Libano: esercito al confine con Israele

bologna

Giallo: donna morta accoltellata in casa nella zona di Igor. S'indaga a 360°

SPORT

CALCIO

Tavecchio si è dimesso con rabbia e con un "giallo": "Con un gol sarei stato un eroe". Lippi: "Scelse lui Ventura"

3commenti

Atlanta

Georgia Dome raso al suolo, in fumo 214 milioni di dollari Video

SOCIETA'

maleducazione

Lezione del conducente dello scuolabus al bullo

3commenti

cecina

Giocatore lancia bottiglia d'acqua per stizza e colpisce una bimba. Tafferugli tra tifoserie

MOTORI

IL NOSTRO TEST

Meglio ibrida o plug-in? La risposta è Hyundai Ioniq

MOTO

Energica Eva EsseEsse9, la special elettrica