10°

22°

personaggi

Rubens Tedeschi, un secolo vissuto per la musica

Critico insigne, ha scritto soprattutto sui compositori russi: Ciaikovskij e Sostakovic tra i suoi autori prediletti

Rubens Tedeschi, un secolo vissuto per la musica
1

Il tempo non sembra passato per Rubens Tedeschi, che ha toccato il traguardo dei cento anni. Parmigiano d’elezione da una decina d’anni, Tedeschi ha frequentato lungamente la nostra città nell’esercizio del suo impegno critico pluridecennale: al 1946 risale infatti il suo legame, come inviato e come critico musicale , con «L’Unità» di cui per un certo periodo è stato anche direttore, a dire di un’ampiezza d’orizzonti che si coglie non solo negli spazi ristretti di una recensione, dove il suo fiuto lo ha sempre guidato a percepire dietro il contingente ragioni più sottili, distillate da uno spirito franco, a volte acutamente mordace, capace tuttavia di ricredersi riguardo atteggiamenti troppo drastici, come è avvenuto per alcune situazioni della musica contemporanea; ma ancor più nei suoi numerosi volumi dove il tema trattato, sempre con scrupolo – ricordo certe sue telefonate, anche recenti, per accertarsi di un minimo dettaglio, di una data, di un interprete – si anima su uno sfondo straordinariamente pulsante sul quale rivive la storia attraverso incroci e rimandi che illuminano suggestivamente percorsi più sotterranei, insospettati anche. La riscoperta del verismo da parte «degli intellettuali più sofisticati», ad esempio, registrata in quel delizioso «Addio fiorito asil» con mano pungente, come quando rievoca la riproposta di Leoncavallo, Puccini, Mascagni «con la medesima fiducia con cui gli angeli del Signore, a detta di Voltaire, offrivano al profeta Ezechiele pranzi di ''merde tartinée’'». Perché Tedeschi è uno che osserva il passato senza malinconie, con quella lucidità dello sguardo che dissolve l’ombra del fatalismo: «per quanto incerto possa essere il presente, è in esso che noi viviamo» conclude il suo viaggio «da Boito al verismo», per dire anche della fatuità delle mode, della fallacità avvertita dietro certi entusiasmi, e tuttavia dell’imprescindibile forza della continuità che lo guida a superare la retorica dei punti fermi. E’ lo spirito con cui Tedeschi ha ripercorso in una stringata quanto preziosa ''guida all’ascolto’' lo smisurato universo wagneriano, in ideale continuità con quello dedicato ai rapporti di D’Annunzio con la musica, dove con il pennino sagace ed appuntito rievoca quella «costante mistificazione autobiografica diretta a trasformare il quotidiano in sublime: passando dalle ginocchia di Bach al feretro di Wagner ». 

Preminente nell’ampio viaggiare di Tedeschi l’esplorazione del mondo musicale della Russia (soprattutto Ciaikovskij e Sostakovic): «il mio primo interesse per l’opera russa ha origine assai lontane: nel 1929 ho assistito alla Scala al mio primo Boris con Rossi-Morelli e l’anno successivo al secondo con Saljapin», scriveva nella prefazione a «I figli di Boris» che nella prima versione fu pubblicato dal Teatro Regio di Parma e che rappresenta un testo imprescindibile per chi volesse in quegli anni entrare in questo mondo ancora in parte avvolto nell’ombra. Mondo che Tedeschi esplora con convinta determinazione nel cercare di sfatare certe convinzioni consolidate acriticamente, come il rapporto tra nazionalismo e cultura europea che egli sente non tanto in termini di orgoglioso isolamento bensì in una prospettiva di integrazione: se mai, pensa, « il contrasto di fondo, allora come oggi, sta nella scelta tra avanguardia e conservatorio» , termini che acuiscono la propria valenza nella storia del novecento che Tedeschi ricompone nel volume «Zdanov l’immortale» : ''sessant’anni di musica sovietica’' precisa il sottotitolo, un drammatico arco entro il quale l’autore si insinua cogliendone le tensioni e le contraddizioni con rara lucidità. «La situazione è in movimento, con sintomi di progresso e di regresso, ma lo sbocco dipende soltanto in piccola parte dai musicisti. Dipende dalla soluzione che verrà data ai problemi generali della libertà, della democrazia, dello Stato» così concludeva il suo viaggio – il libro è apparso nel 1980 – con un punto di sospensione che forse non è ancora caduto. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Alberto

    06 Febbraio @ 14.37

    Caro Rubens, ti ho mandato una lettera di auguri e…ricordi tramite l'Unità. Chissà se l'hai ricevuta. Ancora tanti auguri e un affettuoso abbraccio. Alberto Campagnano

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

L'abbraccio di Samuele Bersani

PILOTTA

L'abbraccio di Samuele Bersani

Giovedi' nozze per Alessia, prima trans a sposarsi

gossip

Giovedi' nozze per Alessia, prima trans a sposarsi Gallery

Brigitte, la prof che sposò l'allievo e ora sogna l’Eliseo con Emmanuel

macron

Brigitte, la prof che sposò l'allievo e ora sogna l’Eliseo Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Fare, vedere, mangiare: ecco l'App Pgn

GIOVANI

L'App Pgn è più ricca: scaricala e scopri le novità

Lealtrenotizie

Auto ribaltata a San Ruffino: 4 feriti

Parma

Auto ribaltata a San Ruffino: 4 feriti

Consiglio

Il bilancio del Comune, Dall'Olio: "Multe per 13 milioni". Duro scontro Bosi-Nuzzo

Nel 2016 avanzo di 54 milioni. Parcheggi sotterranei mai costruiti: il Comune pagherà 661mila euro anziché 192mila

3commenti

droga

Spacciava cocaina a Colorno: arrestato

3commenti

Parma

Finto dipendente dell'acquedotto truffò un'anziana: condannato a 8 mesi

L'uomo era riuscito a farsi aprire la porta di casa e a prendere gioielli in oro per un valore di circa 10mila euro. a una 80enne

4commenti

CREMONA

Grande commozione all'addio a Alberto Quaini

Anno 2016

Emilia-Romagna, distretti industriali in crescita. I salumi di Parma tra i migliori

lettere al direttore

"Quei ragazzini che lanciano sassi a Traversetolo"

3commenti

LEGA PRO

Via alla prevendita dei biglietti per il derby Parma-Reggiana

il caso

«Mio nipote sequestrato», scatta la denuncia della nonna

1commento

CRIMINALITA'

Scippo, anziana ferita in via Palestro

3commenti

La storia

San Secondo, a scuola in trattore

tg parma

1° Maggio: presentati gli appuntamenti di Cgil, Cisl e Uil. Manca il concertone.. Video

Università

I volti dei cadaveri diventavano maschere: libro e mostra sullo studioso Lorenzo Tenchini

In un volume la collezione ottocentesca dell’anatomico dell’Ateneo di Parma. E a ottobre al Palazzo del Governatore la mostra. “La Fabrica dei Corpi. Dall’anatomia alla robotica”

INCHIESTA

Chi chiami per salvare un animale selvatico?

3commenti

imprese

Polo Industriale Chiesi: sottoscritto l’accordo di programma per l’ampliamento

2commenti

carabinieri

Il Nucleo Antifrode sequestra 126 kg di latte liofilizzato

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

La storia ci insegna. Purtroppo

1commento

REPORTAGE

La guerra delle cipolle nella sfida per l'Eliseo

di Luca Pelagatti

ITALIA/MONDO

cinema

Morto Jonathan Demme, il regista del "Silenzio degli Innocenti"

Autostrada

Ancora uno scontro fra camion in A1: un morto a Modena

SOCIETA'

medicina

Tre tazzine di caffè al giorno diminuiscono il rischio di cancro alla prostata

TECNOLOGIA

Smartphone, i giovani italiani sono meno "dipendenti" in Europa

SPORT

Moto

Tragedia nel motociclismo, morto Dario Cecconi

risposta a un tifoso

Lucarelli su Fb: «Non volevo andare sotto la curva per decenza»

2commenti

MOTORI

NOVITA'

Toyota Yaris: l'ora del restyling

OPEL

La Insignia tutta nuova è Grand Sport