10°

22°

Arte-Cultura

E Parma contestò il Giro d'Italia

E Parma contestò il Giro d'Italia
Ricevi gratis le news
0

di William Gambetta
Alle 10 del mattino i corridori del 52° Giro d’Italia erano pronti per la partenza. Adorni, Merckx, Gimondi e i più importanti ciclisti d’Europa si preparavano ad affrontare la sedicesima tappa della corsa lungo la penisola.
Era il primo giugno 1969. Una mattina di sole salutava le strade del centro di Parma che si animavano, tra il Duomo e piazza Garibaldi, di tifosi e curiosi.
Già nella notte, però, la questura era in allarme per una possibile protesta da parte degli ottocento operai della Salamini, disoccupati dopo il fallimento dell’azienda ai primi di febbraio.
E infatti, lungo il primo tratto del percorso, dietro le transenne e i poliziotti schierati, iniziarono a partire fischi e slogan scanditi dai manifestanti. "Meno corse e più lavoro". Distribuito ai passanti, un volantino spiegava le ragioni di quella eclatante contestazione: il "giro" - secondo il comitato di lotta dei lavoratori - era degenerato in una "macchina di interessi e di propaganda per alcune grandi ditte".  I funzionari della questura, prevedendo gesti eclatanti, raccomandarono l’organizzazione di tenere alla partenza i ciclisti raccolti in un unico gruppo per poter meglio "proteggerli".
 Ed infatti, in un’atmosfera sempre più tesa, appena dato il segnale del "via", giovani operai, studenti del movimento universitario e militanti dell’estrema sinistra premettero sulle transenne, nel tentativo di "bloccare" la corsa.
Le cariche degli agenti respinsero più volte e duramente le ondate dei manifestanti, rincorrendo e manganellando coloro che erano riusciti a superare i cordoni, mentre i ciclisti, zigzagando, proseguivano verso strade più sicure. Una protesta sensazionale che, nei giorni successivi, attirò l’attenzione della stampa di tutto il paese sulla vicenda sindacale dell’azienda di San Lazzaro.
Non era il primo gesto clamoroso di quegli operai. Da numerosi mesi, viste le difficoltà della ditta, erano mobilitati e, alla notizia del fallimento, organizzati in un comitato di lotta, occuparono lo stabilimento. Dai capannoni lungo la via Emilia, dove fino a pochi giorni prima avevano prodotto elettrodomestici, e dalla palazzina degli uffici, dove avevano trattato orari e ritmi della produzione, ora coordinavano la vertenza per chiedere l’intervento economico del governo nazionale.
Il silenzio anche alle proposte più contenute (come il piano di produzione per le commesse ancora pendenti) spinse alla guida della lotta gli operai più giovani e politicamente più radicali, meno legati alle dinamiche della consueta mediazione sindacale e più in sintonia, invece, con l’estremismo degli studenti del Sessantotto.
I blocchi stradali e ferroviari, le assemblee con rappresentanti politici ed istituzionali interne allo stabilimento occupato, la raccolta di fondi in solidarietà alla lotta, le contestazioni di uomini del governo (come quella del presidente del Consiglio Mariano Rumor alla fiera di Bologna), le occupazioni temporanee del Municipio e della Camera di commercio furono solo alcuni dei gesti che anticiparono la giornata di giugno.
 Del resto, dopo il 1968, non era raro che i movimenti di protesta cogliessero occasioni di richiamo per far sentire la propria voce. Fu così per le "prime" nelle stagioni liriche di Milano e Parma o per l’inaugurazione della Biennale d’arte di Venezia o per le serate di gala del capodanno in Versilia, o ancora per il concorso di Miss Italia a Salsomaggiore.
L'occupazione della fabbrica durò sei mesi. Una battaglia che, pur avendo il sostegno degli enti locali e della cittadinanza, logorò lentamente la capacità d’impatto e il morale di quei lavoratori.
Un periodo nel quale, alla spicciolata, per concrete esigenze familiari, ognuno cercava singolarmente un altro impiego. Il 23 agosto, alle 6 del mattino, l’epilogo: poliziotti e carabinieri sgomberarono lo stabilimento.
 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Paolo Schianchi a Tu si que vales

Tú sí que vales

Le mani e le 49 corde di Paolo Schianchi incantano su Canale 5 Video

La Coppa Cobram è arrivata anche a San Polo

COME FANTOZZI

La Coppa Cobram è arrivata anche a San Polo Foto

Andrea Spigaroli

Andrea Spigaroli

MUSICA

X Factor, il parmigiano Andrea Spigaroli va avanti (Con polemica)

4commenti

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Multe impugnabili se la strada è senza banchina

AUTOVELOX

Multe impugnabili se la strada è senza banchina

Lealtrenotizie

Solomon lascia il carcere. Il consulente del pm: «Folle e socialmente pericoloso»

DUPLICE OMICIDIO

Solomon lascia il carcere. Il consulente del pm: «Folle e socialmente pericoloso»

Trasporto pubblico

Autobus: accolto dal Tar il ricorso Tep

Via Trento

La rivolta dei residenti contro l'open shop

Blitz

Controlli affitti: arrestato un 41enne

inquinamento

Bollino rosso al nord, 24 città "fuorilegge" per smog. Anche Parma

Legambiente, Torino maglia nera. E a Milano prime misure traffico

3commenti

La storia

«I miei 41 anni da medico tra i monti del Nevianese»

Inchiesta

I ragazzi a scuola da soli? tutti d'accordo

CONCORSO

Il gatto più bello di Parma: oggi alle 16 il finalista del gruppo 8

Lutto

Neviano piange il sarto Daniele Mazza: vestì tutto il paese

Fidenza

I ladri si ripresentano alla Pinko

serie B

Sondaggio: momento "opaco" del Parma, dove migliorare?

5commenti

Dramma

Tragica maratona, muore 49enne di Polignano Video

L'esperto: "Non sottovalutare i campanelli di allarme" (Video)

Tg Parma

Via Langhirano: 16enne a piedi travolta da un'auto, è al Maggiore Video

Parco Bizzozero

Donna presa a pugni dai tifosi pescaresi

5commenti

sicurezza idrica

Ecco come funziona la "diga" sulla Parma

A "lezione" dai tecnici dell'Aipo

Regione

Chiusura centri vaccini di Colorno, Salso, Fidenza e Busseto, protesta FdI-An

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

NOSTRE INIZIATIVE

Con la Gazzetta lo speciale Salute e benessere

EDITORIALE

La stretta di mano che va oltre la retorica

di Patrizia Ginepri

1commento

ITALIA/MONDO

iraq

Kirkuk, Trump: "Non ci schieriamo, non dovevamo stare lì"

Catalogna

Due leader indipendentisti arrestati per sedizione

SPORT

Indonesia

Portiere muore dopo scontro in campo Video choc

SERIE B

Parma, bisogna cambiare rotta

SOCIETA'

meteo

Ophelia (polveri del Sahara) colora di rosso Londra e l'Inghilterra

tg parma

Gattile: ecco il corso per volontari

MOTORI

LA NOVITA'

Kia Stonic, debutta il nuovo «urban crossover»

EMISSIONI

Slovenia, dal 2030 stop ad auto benzina o diesel