-2°

10°

CULTURA

Mario Botta: «La lenta agonia delle città»

Intervista all'ideatore e organizzatore delle conferenze raccolte nel volume «Cittadinanza»

 Mario Botta

Mario Botta

Ricevi gratis le news
0

L’eredità culturale della città europea analizzata nei processi di globalizzazione che hanno investito i nostri mondi quotidiani è il tema del volume «Cittadinanza», sottotitolo «Geografie, filosofie, iconografie, economie», a cura di Marco Della Torre, coordinatore di direzione dell’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana (Mendrisio), e Bruno Pedretti docente presso l’Accademia di architettura della medesima Università. Vi sono raccolti i testi delle conferenze che Mario Botta, architetto di fama internazionale, ha organizzato a Mendrisio negli anni accademici 2011-2012 e 2012-2013 (Donzelli, pp. 146, 25). Nel segno della interdisciplinarietà otto qualificati storici della cultura - geografi, filosofi, urbanisti, storici dell’architettura, sociologi, economisti, quali Remo Bodei, Antonio Calafati, Franco Farinelli, Giuliano Gresleri, Roberto Mancini, Predrag Matvejevic, Marco Romano, Giulio Sapelli -, esplorano i diversi volti del panorama in cui oggi è chiamata a operare la cultura del progetto architettonico e urbano. Su questo itinerario di riflessione e di ricerca ho intervistato Mario Botta.
La città mediterranea e occidentale raccoglie prodotti artistici, spirituali e tecnici, che - lei scrive - la fanno come un’opera d’arte collettiva, ma questo ciclo si sta esaurendo. Sotto la spinta di quali fattori?
Nel corso dei secoli l’evoluzione della città è avvenuta in maniera quasi naturale attraverso trasformazioni che parevano quasi non esistere. Fino alla seconda guerra mondiale la città aveva una crescita e uno sviluppo molto lenti nei modelli di insediamento, sia nella morfologia urbana che nella tipologia edilizia; vedi edifici pubblici, palazzi, scuole eccetera. Poi vi è stata l’accelerazione prodotta soprattutto della globalizzazione. Ciò comporta - io credo - per la nostra generazione una serie di responsabilità rispetto ai propri figli e al futuro, in quanto siamo gli ultimi testimoni che hanno vissuto - non dico la città chiusa con le porte - ma l’idea della città del passato chiusa con le porte. Siamo la generazione che fa un modello autarchico della città perché chi nella città entrava attraverso la porta aveva una serie di diritti, mentre chi restava fuori era lo straniero, il forestiero, il barbaro. La grande trasformazione del XX secolo ci ha portato a una mobilità di tale forza e di tale impeto che non solo hanno sconvolto il modo d’essere fisico della città, ma anche il modo di organizzare le parti, i quartieri, proprio per effetto di nuova condizione di mobilità, di nomadismo, se vuole.
Lei scrive che sono soprattutto i paesi asiatici a cavalcare la nuova ondata di un’antropizzazione dell’ambiente ormai sconsiderata. Può esemplificare il concetto?
Guardi, io sto lavorando in Cina, tra due ore parto per andarvi ancora una volta. E la Cina è l’emblema di ciò che poi avviene anche in India e in tutta la cultura asiatica: una trasformazione incredibilmente rapida. Assistiamo a una celerità delle trasformazioni mai avvenuta nella storia dell’umanità. Ora la cultura asiatica è ancor più rapida della nostra. Il loro medio evo era di qualche decennio fa, non di qualche secolo fa. Oggi hanno la struttura del consumo sfrenato, quindi le grandi trasformazioni urbane ormai si vedono in questi paesi nuovi, non nel nostro. Nel nostro assistiamo a una lenta agonia o a una lenta resistenza di modelli. Ci sono molte città nella ricca Germania che stanno morendo, città che saranno condannate a scomparire perché non c’è più la forza produttiva che nella cultura socialista, anche nei grandi affanni, le teneva vive. Ma, per rispondere alla sua domanda, lei sa che dall’anno scorso la maggior parte dei sette miliardi di uomini sono inventariati come cittadini. Prima, nella storia dell’umanità, questa maggioranza viveva nelle campagne; ora l’antropizzazione, questa presa di possesso da parte dell’uomo, avviene in modo più tumultuoso e violento. E queste nuove città - ci vivono dentro milioni di persone - fanno paura. Hanno una forma che non ha quella ricchezza e quella lenta trasformazione che noi abbiamo vissuto nella vecchia Europa.
Che fine fanno le memorie del passato?
Il problema è che non abbiamo la consapevolezza di questo valore, per cui accanto o in contiguità con un centro storico abbiamo nuovi interventi del terziario avanzato. Pensi a «Life a Milano», un tessuto molto consolidato che parlava di una storia lenta che nell’Ottocento aveva creato questa forma di città, è stato spianato dai bull dozer. Adesso vi sorgono modelli che non hanno più nulla a che vedere col territorio; modelli legati alla speculazione edilizia, al maggior rendimento, che non tengono calcolo della memoria di quella città. Aggiungo che stiamo perdendo le connotazioni più importanti della città, che sono l’idea di centro ma, soprattutto, l’idea di limite. Non c’è città al mondo che non abbia un centro e non c’è città al mondo che non abbia un limite, sia nella storia che nella contemporaneità. Se lei guarda una foto satellitare di Milano, lei vede che l’urbanizzazione va dal sud della città fino alle Alpi. Io abito a Mendrisio, io abito in periferia di Milano. Tutte le città esistenti sono state inglobate come parte di quartieri, ma lei ritrova un’agglomerazione continua. E’ questo che ammazza l’idea di città, perché essa sta perdendo l’idea di limite che un tempo poteva essere pensata come mura, ma l’dea di un limite è l’idea di un dentro e di un fuori. Se questo non esiste, esiste il labirinto. Non esiste più la città come manufatto capace di connotare una identità civile e storica.
Cittadinanza
a cura di Marco Della Torre  e Andrea Pedretti
Donzelli, pag. 146, 25,00

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Festa al "Caseificio della musica": ecco chi c'era

PGN

Festa al "Caseificio della musica": ecco chi c'era Foto

La dj Jessie Diamond: «Vi presento CR 10, il mio nuovo singolo»

Intervista

La dj Jessie Diamond: «Vi presento CR 10, il mio nuovo singolo»

Luca Guadagnino

Luca Guadagnino

cinema

Oscar: quattro nomination per il film di Luca Guadagnino

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Domani lo speciale "Amico dentista"

INSERTO

In edicola lo speciale "Amico dentista"

Lealtrenotizie

Grazie la collaborazione di un commerciante straniero denunciato ladro d’auto italiano

san leonardo

Commerciante straniero permette di fermare il ladro d’auto italiano

OSPEDALE

Day hospital oncologico al Cattani: lavori verso la conclusione. Ecco come sarà: foto

Intervento da 1,3 milioni di euro. Parcheggi riservati ai pazienti in cura

FATTO DEL GIORNO

Giovanni Reverberi, parmigiano prigioniero a Dachau: la sua storia in un libro toccante Video

La nipote di Reverberi, Natalia Conti, è fra coloro che tengono viva la memoria di quanto accadde in quegli anni

VOLANTI

Si arrampicano lungo tubi e grondaie e svaligiano le case: 6 furti in un giorno a Parma

14commenti

Palacassa

Concorso per un posto da infermiere: 3mila al Palacassa, candidati anche da Agrigento Foto

L'obiettivo di molti partecipanti è entrare in graduatoria, sperando in una chiamata entro i prossimi tre anni

7commenti

TG PARMA

Le elezioni 2018 costeranno 584mila euro al Comune di Parma Video

Allarme

Ore 7: attimi di paura in via Emilia Est

6commenti

PARMA

Momenti di paura e tensione in via Duca Alessandro Video

1commento

modena

'Ndrangheta: fermato il presunto nuovo reggente della cosca emiliana

Carmine Sarcone, provvedimento della Dda e dei Carabinieri

SALUTE

In calo l'incidenza dei tumori a Parma, Piacenza, Reggio e Modena

Presentati i dati dell'Area Vasta Emilia Nord

economia

Rapporto Ismea, Parma nettamente in vetta per l'agroalimentare

DILETTANTI

Clamoroso a Felino: si dimette Pioli

GAZZAREPORTER

Un lettore: "Via Bassano del Grappa buia da più di una settimana" Foto

1commento

Lutto

Millo Caffagnini, una vita intensa con Bardi nel cuore

GUIDA

Gambero Rosso dà i voti alle gelaterie: vince l'Emilia-Romagna, anche grazie a Parma

"Tre coni" anche a Ciacco e Sanelli di Salsomaggiore. A Treviso il cioccolato migliore

salso

Addio alla maestra Angela Bonassera, in cattedra per 35 anni

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

L'indispensabile ruolo di Silvio l'ineleggibile

di Vittorio Testa

1commento

L'ESPERTO

Un immobile in successione? Si può vendere. Ecco come

ITALIA/MONDO

Salute

Le sigarette elettroniche pericolose per gli adolescenti

ALTO ADIGE

Slavine in Vallelunga: travolta una casa, evacuato anche un albergo Foto

SPORT

Tg Parma

Di Cesare: "Con il Novara sarà dura, vengono da una vittoria" Video

TENNIS

Australia: Nadal si ritira, Cilic in semifinale Foto

SOCIETA'

GUSTO

Carbonara: ecco la vera ricetta romana  Video

hi tech

L'iPhone X vende poco, Apple potrebbe "pensionarlo"

2commenti

MOTORI

LA NOVITA'

Mitsubishi Eclipse Cross, il Suv con l'anima del coupé

MOTO

Prova Ducati Panigale V4 S