17°

Libri

Berlinguer, falce e cervello

Enrico Berlinguer
0

Ventisei settembre 1980, è una giornata uggiosa, già autunnale: all’ingresso n. 5 della Fiat, a Torino, si presenta Enrico Berlinguer, segretario del Pci. Da diverse settimane, è in corso un braccio di ferro tra la Fiat, da poco governata da Cesare Romiti, e il sindacato, sul tema delle riorganizzazione aziendale e del licenziamento di 15.000 lavoratori. Le cronache dimostrano che i reparti produttivi dell’azienda e la Cgil sono fortemente infiltrati da brigatisti. Berlinguer prende la parola e annuncia che, se gli operai e il sindacato occuperanno, come hanno minacciato, l’azienda, il Partito comunista sarà al loro fianco. Cosa significava in termini concreti una simile solidarietà? Si trattava, fuor di metafora, del tentativo di Berlinguer di acquisire al suo partito il titolo di interlocutore unico della più grande realtà produttiva del Paese. Insomma, la sovietizzazione della Fiat. Qualche giorno dopo, il 14 ottobre, un movimento spontaneo di quadri – e anche operai - organizzò una marcia in difesa della Fiat: ebbe un grande successo e prese il nome di «Marcia dei 40.000», dal numero dei partecipanti che attraversarono le vie di Torino, esponendo con coraggio i propri volti alle ritorsioni brigatiste. Una Marcia che stabiliva la sconfitta politica di Berlinguer e del ruolo che intendeva attribuire al suo partito nella difficile temperie nazionale. Claudia Mancina, professore di etica nell’università La Sapienza di Roma, già parlamentare del Pds-Ds, è una voce autorevole che viene dall’interno dell’articolato universo del Partito democratico. Non le si può attribuire alcun pregiudizio nella valutazione di Berlinguer, scomparso trent'anni fa, l’11 giugno del 1984. Nelle librerie c’è il suo «Berlinguer in questione», isolato nell’ondata di pubblicazioni acritiche ed elogiative, espressione del solito conformismo all’italiana, venato dalla nostalgia per tempi che, per i comunisti, erano migliori. Per non parlare dell’inconsistente opera cinematografica («absit iniuria verbis») di Veltroni, nella quale vengono censurate le pagine più imbarazzanti della biografia del «leader», e dei cosiddetti documentari di Rai 3, in evidente conflitto di interessi per la presenza alla sua direzione della figlia Bianca. Ma così va l’Italia, in attesa che la rivoluzione liberaldemocratica intravistasi con l’arrivo di Renzi, abbia la possibilità di affermarsi e di recidere i nodi leciti e quelli illeciti che ne impediscono il cammino. Va subito detto che il saggio della Mancina, scritto con cura e senza pregiudizi, affronta le questioni fondamentali dell’epoca berlingueriana, rispetto alla politica nazionale e al suo partito, quelle su cui la sua politica finì per arenarsi in una ottusa chiusura alle novità che percorrevano l’Europa Occidentale e Orientale, oltre che l’Italia. Nell’assumere l’incarico di segretario del Pci, Berlinguer reca con sé una visione fortemente legata al Cln e all’esperienza resistenziale. Nel senso che, come accadde dalla svolta di Salerno in poi, il Pci fu sostenitore del governo antifascista di Badoglio e successivi, fornì l’ossatura militare del Cln ed ebbe un ruolo primaziale nei processi politici della Liberazione e della Costituente. Qui, nella scrittura della Costituzione repubblicana, portò una visione - combaciante per molti versi con il pensiero cattolico - di democrazia consociata, nella quale fosse impossibile per qualsiasi maggioranza esprimere una politica non concordata, formalmente o informalmente con l’opposizione. La successiva attuazione della carta costituzionale consolidò un patto non scritto che erigeva a protagonisti della vita istituzionale del Paese i partiti, i sindacati e, successivamente, le Regioni. Questa premessa fa comprendere come Berlinguer fosse ossessionato da un indimostrato assioma: «Non si governa con il 51%». Un’ossessione aggravata dal caso cileno, ritenuto ripetibile in Italia. Qui vanno trovate le ragioni della politica del compromesso storico e del suo successivo fallimento con l’ingresso in scena di Bettino Craxi e la sua democrazia competitiva. Ogni sconfitta politica spingeva Berlinguer a spostare il discorso sulla questione morale, anzi, sulla questione moralistica, in modo da non pagar dazio sul terreno, appunto, politico, ricompattando il popolo comunista sul terreno del patriottismo di partito. Non vengono dimenticati gli errori del referendum sulla scala mobile e la chiusura totale a ogni ipotesi di riforma istituzionale (vedi il Progetto socialista di Rimini) volta a instaurare i principi della democrazia governante, nella quale chi ha il 51% deve assumersi la responsabilità di guidare il Paese. Per chi non accetta la «verità» convenzionale, non pone il proprio cervello all’ammasso e vuol capire meglio chi fosse Enrico Berlinguer e quale significato storico abbia la sua azione politica (e il suo pensiero) questo è un libro da non perdere.

Berlinguer in questione
di Claudia Mancina
Laterza, pag. 121,euro 12,00

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

I Soul System, vincitori di X-Factor, a Radio Parma e stasera al Campus Industry

INTERVISTA

Cantano i Soul System, da X-Factor a... Radio Parma Video

Fotografia Europea, 400 mostre "off": anche Parma fra gli eventi

Reggio

Fotografia Europea, 400 mostre "off": anche Parma fra gli eventi Foto

Melania e Juliana: le first lady (bellissime) rubano la scena

trump-macri

Melania e Juliana: le first lady (bellissime) rubano la scena ai presidenti Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

"Le scalette", il gusto dolce della carne e del pesce

CHICHIBIO

"Le scalette", il gusto dolce della carne e del pesce

di Chichibio

4commenti

Lealtrenotizie

Autobus

Trasporto pubblico

Addio Tep: i prossimi 9 anni saranno targati Busitalia

Tep ha 30 giorni per un eventuale ricorso al tribunale amministrativo

5commenti

Incidente

Bimbo investito da un'auto a Fontanellato

Scontro auto-scooter a Sanguinaro: un ferito

IL FATTO DEL GIORNO

L'omicidio di Alessia Della Pia: Jella è libero in Tunisia, interrogazione in Parlamento

Inflazione

A Parma i prezzi corrono più della media nazionale: +2,5% ad aprile, pesano i carburanti

Aumentano alimentari, ristorazione e servizi per la casa, calano i prezzi dei settori Comunicazioni e Istruzione

Bullismo

La vittima di una bulla: «Non voglio più andare a scuola»

9commenti

lega pro

Trasferta, crociati a Teramo in treno: ecco i convocati

Calcio

Derby, appello di Pizzarotti: "Sia una giornata di divertimento". Ai crociati: "I parmigiani credono in voi"

Il sindaco è intervenuto sul suo profilo Facebook

3commenti

meteo

Tra pioggia e arcobaleno in città, neve al Lago Santo Video

Raggiri

L'ombra della truffa dietro quei rilevatori di gas

1commento

sorbolo

Danni alla parete del nuovo edificio: il sindaco sequestra i palloni

8commenti

elezioni 2017

Pellacini: "Sosterrò Scarpa". Critiche da Effetto Parma: "Vignali-bis"

10commenti

bologna

Aemilia, 7 imputati parmigiani al processo d'appello. La Procura generale vuole sentire Giglio

Bernini non è in aula 

1commento

MOTO

500 Miles: da Parma la 24 ore delle Harley

500 Miles: da Parmala 24 oredelle Harley

ordinanza

Niente alcol in lattine o bottiglie durante lo Street Food Festival

gazzareporter

Rottura a un tombino: cortile della Pilotta allagato Video

4commenti

IL CASO

Ponte Verdi, i sindaci pronti alla disobbedienza civile

1commento

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Vale di più un morto o 100 morti?

EDITORIALE

Alitalia, perché sono tutti colpevoli

di Aldo Tagliaferro

2commenti

ITALIA/MONDO

FERRARA

I carabinieri cercano il killer Igor e trovano gli spacciatori

Mondo

Il Papa in Egitto: viaggio di unità e fratellanza Video

SOCIETA'

Fisco

"Amazon ha evaso 130 milioni"

USA

A Los Angeles un luogo per gli amanti del gelato Video

SPORT

TENNIS

La Sharapova continua a vincere

Formula 1

Gp di Russia, prove libere: le Ferrari davanti a tutti

MOTORI

IL TEST

Al volante di Infiniti QX30. Ecco come va Foto

GOLF E UP!

Volkswagen, niente Iva sulle elettriche