19°

Arte-Cultura

Società dura e spietata: etica in crisi

Società dura e spietata: etica in crisi
0

di Francesco Mannoni

Nei primi anni del terzo millennio, una vasta area operosa del Settentrione d’Italia fu sconvolta da una epidemia..... Si trattò di una pestilenza dell’anima e delle menti. A Bergamo, piccolo capoluogo lombardo, come altrove, il bacillo giunse da fuori.... Nel nostro caso lo portarono due maestre di scuola materna». Abbiamo stralciato alcune frasi dalla pagina iniziale del romanzo di Antonio Scurati  «Il bambino che sognava la fine del mondo»  (Bompiani, pagine 295, euro 18,00) nel quale lo scrittore, ricercatore allo Iulm di Milano e coordinatore del Centro studi sui linguaggi della guerra e della violenza, ha trasposto una vicenda di cronaca ambientandola a Bergamo. In una scuola materna scoppia uno scandalo che varca i confini regionali e si propaga per il paese. L’accusa è scioccante, la reazione rabbiosa: i bambini accusano i loro insegnanti di pedofilia e i genitori insorgono. Vero, falso? Nella cronaca reale il problema ancora si dibatte, anche se la verità stenta a venire a galla, ma nel romanzo, un professore incaricato di capire cosa è successo davvero, arriva a importanti conclusioni. E non sono consolatorie. A Scurati, che con questo romanzo in cui intreccia realtà e invenzione, malessere morale e terrore psicologico è finalista al Premio Strega che verrà assegnato giovedì sera a Roma al Ninfeo di Villa Giulia, chiediamo perché ha scelto la città di Bergamo per ambientare la  vicenda. Una città vale l’altra - risponde -. Ho scelto Bergamo che conosco bene perché qui ho lavorato per anni all’università, e poi perché è una città della piccola provincia lombarda opulenta con una forte presenza del passato, ed è una città molto bella, in cui c'è una presenza storica della Curia. Ma soprattutto è un emblema di quella umanità agiata e protetta più di ogni altra, assillata però da fantasmi e da paure che non sono giustificate dalla sua condizione materiale. 
 L'asilo degli orrori del romanzo, ha riferimenti con la scuola laziale di Rignano Flaminio in cui sono successi i fatti che lei traspone nel suo romanzo?
Non c'è nessun singolo riferimento. Ho lavorato pescando nel calderone della cronaca e ho pescato anche da quella vicenda, ma in realtà sono molteplici i fatti di cronaca che compaiono in questo libro. Quello è il più evidente ma ci sono anche altri casi europei, francesi e olandesi che io rimescolo, ma il libro non vuole essere il calcolo di un fatto di cronaca: è un modo di rielaborare letterariamente la materia che dalla cronaca, per sua natura dispersiva, pulviscolare, oggi è pensionata e domani dimenticata.
  Il suo libro ha molte somiglianze con il romanzo verità di un recente passato letterario. Somiglianze, o c'è di più? 
Il termine romanzo verità mi sembra una categoria un po' vaga. Siccome noi viviamo nel tempo della cronaca, mi misuro con essa sia come materia di elezione letteraria sia come forma di racconto del mondo, che non deve essere imitata ma sfidata.
 Come potremmo definire il suo libro allora?
E' un romanzo che dichiara il suo statuto in maniera chiara e trasparente. Lavora sulle ambiguità della cronaca ma non ha nessuna ambiguità rispetto al suo statuto di finzione. Non sta a me dare etichette ma parafrasando i classici della tradizione letteraria italiana, e quindi il Manzoni, lo definirei un genere misto di cronaca e di invenzione. Credo nella finzione come simulazione della letteratura e dell’artistico, della verità che si annida nella finzione quando si dichiara come tale. 
 Leggere il suo romanzo, però, mi ha fatto venire in mente «A sangue freddo» di Capote. Qualche affinità?
Quello è un punto d’origine di quella ricerca letteraria che negli Stati Uniti viene esplorata con grande fecondità da molto più tempo e che in Italia arriva più di recente. Ovviamente la situazione rispetto ai tempi di ''A sangue freddo'', è diversa. Ma poi, a pensarci, il libro di Capote è un romanzo di tipo cronachistico ma oggettivistico, dove il personaggio non viene messo in scena come ad esempio in Norman Mailer che secondo me è il vero riferimento di questi esperimenti letterari non solo miei (penso a Saviano e a altri). 
 Stando al suo romanzo, dobbiamo ritenere che l’Infanzia è sempre più esposta al contagio malefico del mondo?
Se per infanzia parliamo della nostra, dico sì: l’infanzia è in pericolo perché la pedofilia è una piaga atroce che ha dimensioni planetarie e io non mi azzarderei a sottovalutarla, ma non è il vero focus del mio romanzo.
 E qual è allora?
A me interessava come fantasma dell’immaginario, una delle paure incardinata al centro delle nostre preoccupazioni. Nella norma l’infanzia da noi è molto protetta. C'è un problema oggetto di un’ossessione da parte della nostra società. Si fanno pochi figli e i pochi bambini che arrivano sono quasi un fatto soprannaturale circondati da sei adulti adoranti che li vivono, li idolatrano e li venerano. Certo, l’infanzia oggi è sopraesposta a sollecitazioni che prima non aveva ma non è meno protetta: caso mai è al centro di troppe spasmodiche eccessive attenzioni. 
 Che cos'è oggi il male? Come si manifesta, divampa e danneggia?
Il male oggi è una figura confusa. Siamo di nuovo in una di quelle epoche in cui, come faccio dire a uno dei miei personaggi citando Arthur Miller dal Crogiolo, i confini tra male e bene sono molto sfuggenti perché lo diventano tra realtà e finzione. La cosa che a me interessava era questo nuovo rigurgito di ossessiva passione, interesse per il male e le sue figure storicamente incarnate che sembra prendere l’umanità contemporanea. E su questo avanzo una ipotesi. Che questa passione per la paura e il rinnovato fascino per il male sia una scelta di ripiego, non di elezione. Forse abbiamo smarrito la capacità di concepire il bene, di sviluppare un racconto del bene e per questo ripieghiamo sulla fascinazione per il male. 
 Una sorta di patologia collettiva?
Un’intera società che sia in qualche modo risucchiata dalla fascinazione e addirittura dal plauso per il male, ha qualcosa di patologico sicuramente.
Il bambino che sognava
 la fine del mondo

Bompiani, pag. 295, 18,00  


 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Belen in vestaglia in Qatar

Moto Gp

Belen in vestaglia in Qatar Foto

L'attore posta video dopo l'infarto: "Pericolo passato"

salvato

Lopez, il video dopo l'infarto: "La paura? Tutto passato"

Premio Gazzarock 2017: sono aperte le iscrizioni

MUSICA

Premio Gazzarock 2017: sono aperte le iscrizioni

Notiziepiùlette

Ultime notizie

«Mastroianni's»: piatti moderni, curati e fantasiosi

Foto tratta dal sito ufficiale del ristorante

CHICHIBIO

«Mastroianni's»: piatti moderni, curati e fantasiosi

Lealtrenotizie

Gemellini borgotaresi salvano la vita alla mamma

Londra

Gemellini borgotaresi salvano la vita alla mamma

Femminicidio

La madre di Alessia: «Oggi compirebbe 40 anni»

Incidente

Ubriaco travolge tre ciclisti

Lavoro

Agricoltori contro l'abolizione dei voucher

Intervista

Uto Ughi: «Un buon violino è come una Ferrari»

TRAFFICO METEO NEWS

Buongiorno Parma!

Traffico-Meteo-News: tutte le informazioni utili prima di uscire di casa

Personaggi

Francesco Canali, messaggio di speranza ai malati di Sla

Lutto

Addio a Carlo Carli, pioniere del marketing

Fontanellato

L'ultimo saluto a Fernando Virgili, decano dei geometri

paura

Rogo in un garage a Salso, distrutte 4 auto: matrice dolosa? Video

Comune

Parma, sconto sull'Imu per chi affitta a canone concordato

1commento

carabinieri

Sushi senza "targa", sequestrati 55 chili di prodotti alimentari

Nas e Polizia municipale multano ristorante giapponese

5commenti

sicurezza

Via della Salute a Parma: sorvegliano i residenti

piazzale della pace

Fermato mentre scappa con una boutique (falsa) nello zaino: espulso dall'Italia

Parma

Ponte Romano: al via la riqualificazione. Previsto parcheggio da 40 posti sotto la Ghiaia

Lavori fino all'autunno: posata la prima pietra

13commenti

Parma

Spacciatore arrestato dai carabinieri dopo sei anni di "lavoro"

Accertate almeno 750 cessioni di eroina dal 2011: in cella 36enne tunisino

10commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Chi ha interesse a volere la realtà percepita

2commenti

EDITORIALE

Europa, la dura realtà dopo le celebrazioni

di Paolo Ferrandi

ITALIA/MONDO

Economia

Stretta sui "compro oro". Ecco cosa cambia Video

Rimini

Cadavere nel trolley: non è la cinese scomparsa in crociera. La vittima è morta di stenti

SOCIETA'

western

Addio ad Alessandroni, il "fischio" più famoso del cinema Video

CONSIGLI

Incontri ravvicinati con i cinghiali? Usate la strategia del torero

SPORT

SPECIALE F1

Buona la prima: la Ferrari di Vettel è davanti a tutti

MOTOGP

Moto: mondiale si apre all'insegna di Viñales, suo gp Qatar

MOTORI

innovazione

La Fiat 500? Adesso si può noleggiare su Amazon

NOVITA'

Non solo Suv: ecco le nuove berline e wagon del 2017