13°

31°

MOSTRE

Artù, Merlino e il Santo Graal

Il leggendario sovrano negli affreschi e nelle sculture della fine del '300 custoditi a Castel Roncolo (Bolzano)

Re Artu e i cavalieri della tavola rotonda
0

Re Artù è arrivato a Castel Roncolo, vicino a Bolzano, dalla Britannia alla fine del XIV secolo portatovi dai fratelli Franz e NiklausVintler, ricchi mercanti bolzanini, finanziatori del Conte del Tirolo Leopoldo III d’Austria, i quali volevano mostrare la loro nobiltà facendo illustrare il maniero con le gesta dei cavalieri legati al ciclo arturiano, diffusissimo grazie ai libri di vari autori e soprattutto di Chrétien de Troyes. Così nelle stanze venivano raccontate visivamente le leggende di Garello di Vallefiorita, di Tristano e Isotta, di Vigalois ancor oggi visibili insieme ad altre scene che illustrano la vita nobiliare fatta di danze, tornei cavallereschi, giochi, caccia, pesca: un complesso di affreschi profani straordinari, tra i più importanti del Medioevo.
E quest’anno si è voluto celebrare il leggendario sovrano con la mostra «Artù a Castel Roncolo» (aperta fino al 2 novembre) che inizia già sulla facciata della Casa d’Estate, dove sulla balconata tra le triadi di eroi laici, biblici e cristiani dell’antichità troviamo anche Re Artù insieme a Carlo Magno e Goffredo di Buglione.
I «Nove Prodi» - una lista fissata dal poeta Jacques de Longuyon nel romanzo «Lesvoeux du Paon» (1312) – si trovano rappresentati in castelli italiani e tedeschi e anche negli arazzi; sono figure esemplari che incarnano le virtù del perfetto cavaliere: quei cavalieri le cui gesta vengono cantate nella letteratura e che sono considerati figure storiche. Con questi soggetti i Vintler lanciano un messaggio non solo culturale ma anche politico: quello della lealtà cavalleresca al loro signore.
Secondo la leggenda, Re Artù ha vissuto in Gran Bretagna tra il quinto e sesto secolo e si è valorosamente battuto contro gli Angli e i Sassoni per difendere la libertà delle popolazioni di stirpe celtica. In questa lotta era aiutato da valorosi cavalieri (i Cavalieri della Tavola Rotonda) protagonisti di eroici episodi, descritti in modi estremamente vari e fantasiosi dai romanzieri medievali. Il suo primo cantore è stato il canonico gallese Geoffrey di Monmouth autore della «Historia Regum Britanniae» (1138) da cui sono scaturite le successive leggende letterarie che hanno fatto di Re Artù la personificazione del Buon Governo. E nella mostra viene presentato un documento rarissimo: un frammento mai pubblicato della «Historia Regum Britanniae» risalente al XII secolo.
I cavalieri di Re Artù (che porta la corona) intorno alla celebre tavola rotonda sono stati affrescati nella prima metà del XIV secolo da un pittore che si è ispirato al romanzo «Garello di Vallefiorita» di uno scrittore denominato «il Pleier» (1230/40) ed è l’unico ciclo dipinto esistente su questo tema: Garello, cavaliere senza macchia e senza paura, affronta e sconfigge il re Ekunaver, che aveva rapito la regina Ginevra moglie di Artù (la quale aveva potato in dote la tavola rotonda) e media la riconciliazione tra i due sovrani.
In questa stanza si trova un camino realizzato intorno al 1390 con al centro lo stemma, apposto successivamente, dell’imperatore Massimiliano I.
La mostra si snoda attraverso le miniature dell’«Histoire de Merlin», romanzo dell’inizio del XIII secolo copiato a Saint Omer verso il 1280: infatti Merlino è il mago che ha avuto una notevole importanza nella vita di Artù, come suo consigliere.
Figlio di un demone che si è unito con una vergine, trama a favore del re Uther facendogli assumere le sembianze del duca di Cornovaglia Gorlois per giacere con la di lui moglie e generare Artù. Dopo la morte di Uther si poneva il problema della successione: sarebbe diventato re – secondo Merlino – soltanto chi fosse stato in grado di estrarre una spada conficcata nella roccia: la magica Excalibur.
Artù, inginocchiatosi di fronte alla roccia, riuscì nell’impresa e portò la spada nella cattedrale, deponendola sull’altare. Era lui il nuovo re. E qui vengono presentate varie spade tra cui una in bronzo risalente all’età del bronzo e una lamina d’oro a sbalzo di epoca longobarda.
La testa del re con la corona sul capo, scolpita nel 1370 in pietra arenaria, ci presenta un sovrano dal volto scarno con barba e corti baffi, con lo sguardo pensoso di chi ha gravi responsabilità. Nel corso del lungo racconto miniato la storia di Artù si intreccia con quella del Sacro Graal con alcuni cavalieri della Tavola Rotonda che partono alla ricerca della sacra, preziosa, magica coppa. Storie che mutano nel tempo secondo libere e fantasiose interpretazioni dei romanzieri.
Tra i fogli esposti troviamo un manoscritto, proveniente dall’abbazia di Stams, del romanzo «Garelvombluhenden Tal», un altro del «Wigalois» di Wirnt von Grafenberg e uno del «Tristano e Isotta» di Gottfried von Strassburg. Infine non si possono dimenticare le piccole frammentate testine ricche di espressiva incisività provenienti dal castello di Lichtenberg da cui giunge pure la deliziosa «Raccolta delle rose» effettuata da un distinto cavaliere e a due aggraziate nobili dame.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

La domenica pomeriggio al Colle San Giuseppe

FESTE

Un pomeriggio al Colle... foto

Insinna social network

tv e polemiche

Insinna si vendica: «Il Tapiro censurato da Striscia»

1commento

Sembra ieri 1/1: 1984 - In piazza della Pace l'ippopotamo Pippo

SEMBRA IERI

Ruspe al lavoro nel laghetto del Ducale (1995)

Notiziepiùlette

Ultime notizie

«+50 no limits» Idee e proposte per i migliori anni

INIZIATIVE

«+50 no limits»: idee e proposte per i migliori anni

Lealtrenotizie

Una lettrice: "Un uomo nudo nel piazzale della stazione"

Parma

Una lettrice: "Stazione, un uomo nudo nel piazzale ma nessuno interviene"

11commenti

PARMA

Secondo caso di tubercolosi al Rondani: studente ricoverato al Maggiore

Il ragazzo, minorenne, è in buone condizioni di salute

1commento

Parma

Auto fuori strada a Porporano: un ferito grave Foto

San Leonardo

Al matrimonio arrivano i carabinieri

8commenti

PARMA

Ruba una borsetta nella chiesa dell'Annunziata: inseguita e bloccata 56enne parmigiana Video

Carabinieri

Spaccio a domicilio: arrestato 30enne a Sorbolo

CASALTONE

Auto esce di strada e si ribalta: ferita una ragazza

Sorbolo

Cassaforte smurata, ladri a colpo sicuro

Furti

Vicofertile, gli abitanti vogliono i vigilantes

INCIDENTE

Scooter contro auto nel Piacentino: morto 29enne portato al Maggiore

Lega Pro

Lucca? Parla Longobardi

Satira

Elezioni: i candidati nel mirino

3commenti

PIETRA DI BISMANTOVA

Scivola sulla ferrata e resta appeso al cavo di sicurezza: ferito 25enne di Parma

L'EVENTO

Cantine aperte: il vino di Parma protagonista

Personaggio

Il pilota Leonardi: «Il rally mi ha salvato dal tumore»

COLLECCHIO

Furti e auto forzate nel parcheggio dell'EgoVillage: abitanti esasperati

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

La balla dei soldi pubblici ai giornali

di Michele Brambilla

5commenti

EDITORIALE

Miss Italia, Salso saprà ricominciare?

di Leonardo Sozzi

ITALIA/MONDO

ROMA

L'addio di Totti, il capitano in lacrime abbraccia i figli: "Starei qui altri 25 anni" Foto

MONZA

Ragazza violentata per anni e sequestrata per punizione: 24enne in manette

SOCIETA'

LA PEPPA

La ricetta - Verdure farcite per l’estate

Gazzareporter

"En passant", crepuscolo parmigiano

SPORT

FORMULA UNO

Doppietta Ferrari dopo 16 anni a Montecarlo. Gelo tra Vettel e Raikkonen

1commento

Montecarlo

La doppietta Ferrari è di quelle pesanti. Hamilton è il vero sconfitto (ma anche Raikkonen...)

MOTORI

motori

BMW Serie 8, a Villa d'Este il concept della futura generazione

il test

Nuovo Discovery, in missione per conto di Land Rover