MOSTRE

Milano: Arriva Chagall, capolavori e memorie inedite

Dal 17/9 a Palazzo Reale 220 opere e autobiografia scoperta di recente

Quadro di Marc Chagall 'Compleanno'

Quadro di Marc Chagall 'Compleanno'

Ricevi gratis le news
0

Sarà la più grande retrospettiva mai realizzata prima in Italia per celebrare il genio di Marc Chagall quella che si svolgerà dal 17 settembre all’1 febbraio a Milano, negli spazi di Palazzo Reale. Con oltre 220 opere provenienti dalle maggiori collezioni pubbliche e private internazionali, la mostra sarà anche l'occasione per presentare un’autobiografia inedita del maestro russo, scoperta qualche tempo fa a Parigi, nell’archivio di Marc e Ida Chagall, in cui racconta scambi pungenti con Picasso, il tributo alla pittura di Claude Monet, l’ammirazione per Bonnard, il toccante primo viaggio «in terra ebraica» (''sullo sfondo di quel paesaggio, riconoscevo e vedevo i profeti vicino a mè'), le meraviglie floreali di Nizza, non risparmiando giudizi politici e religiosi.
Intitolata 'Marc Chagall. Una retrospettiva 1908-1985', l'importante esposizione è promossa dal comune di Milano-Cultura (nell’ambito del programma 'Milano Cuore d’Europà ), ed è organizzata e prodotta da Palazzo Reale, 24 Ore Cultura - Gruppo 24 Ore, Arthemisia Group e GAmm Giunti, mentre l’ideazione è di Claudia Zevi & Partners. A curare la rassegna proprio Claudia Zevi, che, in collaborazione di Meret Meyer, ha mirato a presentare l’intera produzione di questo artista amatissimo, dal primo quadro, 'Le petit salon', fino alle ultime, monumentali opere degli anni '80. Lo scopo dichiarato è quello di documentare, grazie a una panoramica così completa e di qualità, la rarissima capacità di Chagall di restare sempre fedele a se stesso, alla sua cifra poetica e pittorica ancora oggi immediatamente riconoscibile da tutti, nonostante la sua vicinanza ai movimenti delle avanguardie storiche, di cui sperimentò i più svariati linguaggi.
Prestiti eccezionali dai maggiori musei del mondo, quali il Moma, il Metropolitan Museum, la National Gallery di Washington, il Museo Nazionale Russo di S. Pietroburgo, il Centre Pompidou (in tutto oltre a 50 collezioni pubbliche e private), i capolavori (dipinti, acquerelli, gouache, pastelli) che saranno esposti a Milano presenteranno dunque una nuova interpretazione dell’arte di Chagall, che costruì la propria vena poetica nel corso del '900 amalgamando genialmente tra loro le diverse radici culturali a cui per tutta la vita appartenne: quella originaria ebraica, quella russa e l’arte occidentale fiorita nella Parigi degli albori del XX secolo. Il rigoroso e completo percorso cronologico sarà articolato in molte sezioni e partirà dalle opere degli esordi realizzate in Russia per proseguire con il primo soggiorno francese e il successivo rientro in patria fino al 1921. Sulle tracce dell’autobiografia scritta da Chagall al momento del suo definitivo abbandono della Russia, si aprirà quindi il secondo periodo del suo esilio, prima in Francia e poi, negli anni '40, in America dove vivrà anche la tragedia della morte dell’amatissima moglie Bella. Con il ritorno in Europa e la scelta definitiva di stabilirsi in Costa Azzurra, l’artista ritroverà il suo linguaggio poetico più disteso, rasserenato dai colori e dall’atmosfera del Midi.
Opere quali 'Il compleannò, 'L'ebreo in rossò, 'La passeggiatà, 'Il poeta giacentè, 'Doppio ritrattò, 'La mucca con l’ombrellò, 'Il guanto nerò, 'La Madonna del Villaggiò, 'La crocifissione in giallò, illustreranno come Chagall, pur vivendo lontano dalla patria per gran parte della sua vita sia riuscito a mantenere intatta, attraverso il tempo e terribili vicissitudini, la forma dello stupore, la gioia della meraviglia di fronte alla natura e all’umanità e, insieme ad esse, la fiducia di credere e di provare in tutti i modi a costruire un mondo migliore. Soprattutto in virtù di un originalissimo linguaggio poetico, scaturito appunto dall’assimilazione delle tre culture cui Chagall apparteneva. Dalla tradizione visiva dei manoscritti ebraici trasse i fondamentali elementi espressivi, non prospettici e a volte mistici, della sua opera,
mentre la radice russa lo ispirò con le immagini popolari dei luboki e con le icone. All’arte occidentale attinse invece sia grazie alla conoscenza degli antichi maestri come Rembrandt sia alla frequentazione assidua degli artisti delle avanguardie parigine. A ciò si aggiunge il senso della meraviglia di fronte alla natura, di stupore di fronte alle creature viventi che lo colloca più vicino alle fonti medievali che a quelle novecentesche. I fiori e gli animali, che popolano i suoi dipinti, se da una parte gli consentirono di superare l'interdizione ebraica della raffigurazione umana, e dall’altra, in forza della cultura russa medievale, gli permisero di trasformarli nelle metafore di un universo possibile, in cui tutti gli esseri viventi possono infine vivere pacificati.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Belen (look sexy) e il battesimo delle polemiche

social

Belen (look sexy) e il battesimo delle polemiche

Un'onda che sembra arrivare dal film Point break

Portogallo

Onde gigantesche come nel film Point break

Ignazio Moser

Ignazio Moser

DADAUMPA

Moser, dal GF a Parma: «Qui sto bene, ho tanti amici»

Notiziepiùlette

Ultime notizie

«Timocenko», soprattutto pizza per tutti i gusti

CHICHIBIO

«Timocenko», soprattutto pizza per tutti i gusti

di Chichibio

1commento

Lealtrenotizie

Parma, quelle bande di ragazzini violenti

Emergenza

Parma, quelle bande di ragazzini violenti

1commento

59 ANNI

San Secondo piange Paola, l'angelo dei disabili

PARMA

Addio a Giacomo Azzali, una vita per l'anatomia: aveva 89 anni

PEDONE SICURO

Nuove «Zone 30» in città nel 2018. La mappa

Salsomaggiore

«Serhiy è scomparso: chi l'ha visto?»: l'appello degli amici

FONTEVIVO

Ubriaco alla guida crea scompiglio a Case Rosi

DIPENDENZA

Una sera con i Narcotici Anonimi

Municipale

Gli autovelox dal 22 al 26 gennaio Dove saranno

INTERVISTA

La regista Emma Dante: così in scena la bruttezza diventa bellezza

emilia romagna

Elezioni, i candidati del M5S nella nostra circoscrizione: c'è un parmense

Due parmigiani, invece, tra i candidati supplenti

inchiesta

Borseggi sull'autobus, è emergenza: "Bisogna essere ossessionati"

6commenti

incidente

Schianto tra due auto nel pomeriggio a Fontevivo: due donne ferite

posticipo

L'Avellino espugna Brescia tra mille emozioni La classifica di serie B

carabinieri

Video pedopornografico sul cellulare: arrestato lui, denunciato l'amico che l'ha inoltrato

2commenti

BUROCRAZIA

Parma: strade pronte, ma chiuse da mesi (o anni)

Da via Pontasso a Ugozzolo: ci sono cavalcavia e strade asfaltate in città che inspiegabilmente resatano interdette al traffico

4commenti

3 febbraio

Il ministro a Parma: maestre e maestri diplomati contestano

1commento

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Perché Mattarella ha ragione sul voto

di Michele Brambilla

L'ESPERTO

Imu: cosa succede se il figlio lavora all'estero

di Daniele Rubini*

ITALIA/MONDO

praga

Rogo in hotel, l'attore Alessandro Bertolucci: "Salvo ma ho visto morire due persone"

violenze su minori

Abusi su due figlie: il "mostro" smascherato da un tema scolastico è il papà

SPORT

tennis

Seppi saluta Melbourne, Nadal e Cilic ai quarti

GAZZAFUN

Cremonese - Parma 1-0: fate le vostre pagelle

SOCIETA'

AUTO

Revisione, tempi, costi e controlli: cosa c’è da sapere. Arriva il certificato

gazzareporter

Dall'Appennino alle Alpi

MOTORI

la pagella

Nissan Qashqai DCI 130 CV: i nostri voti

LA MOTO

Yamaha MT-09 SP: la prova