-2°

Arte-Cultura

Un petalo, di nome Babette

Un petalo, di nome Babette
0

di Pier Paolo Mendogni

Rosa fresca aulentissima ch’apari inver' la state,/ le donne ti desiano, pulzell'e maritate», così in uno dei primi componimenti in lingua italiana nel Duecento il poeta giullaresco siciliano Cielo d’Alcamo rende omaggio al fiore per eccellenza, la rosa «riso d’amor, del ciel fattura» per Giambattista Marino. Fin dall’antichità la rosa con la sua forma calda e sensuale, i suoi petali carnosi, il suo brillante colore, il suo inebriante profumo ha affascinato l’umanità che l’ha ritenuta sacra ad Afrodite, la dea della bellezza; e la leggenda dice che il fiore in origine fosse bianco ed è diventato rosso quando sui suoi petali sono cadute alcune gocce del sangue di Venere, puntasi ad un piede con una spina.
Per i greci la bellezza accomunava spirito e corpo e il cristianesimo ha fatto della rosa uno dei simboli più celebrati di Maria Vergine «rosa mistica», «rosa senza spine» per ricordare la sua natura immacolata, senza peccato. Il colore rosso, come il sangue, e le spine sono stati associati al martirio, alla sofferenza, il colore bianco alla purezza nell’iconografia religiosa mentre in quella laica il fiore ha assunto il significato di bellezza, amore, passione. Mistica e sensuale la rosa, protagonista di tanti dipinti e di opere d’arte decorativa, viene celebrata nel Cuneese in una singolare e sorprendente mostra intitolata «Rose.
Purezza e passione nell’arte dal '400 a oggi», allestita nel suggestivo scenario del Filatoio Rosso di Caraglio (fino al 25 ottobre) e curata da Andreina d’Agliano e Alberto Cottino in collaborazione con Roberta Orsi Landini e Carlo Sisi (catalogo Silvana Editoriale). I diversi ambiti in cui la rosa è stata protagonista nel corso dei secoli scandiscono il percorso della piacevole rassegna che si apre con la simbologia religiosa, soprattutto in ambito mariano: rose dorate brillano nel manto azzurro della Madonna col Bambino del Guardiagrele (ante 1422). Una siepe di candide rose delimita parte del giardino in cui siede Maria, con in braccio il Bimbo, sotto un baldacchino sorretto da angeli; al suo fianco una fontana d’acqua pura completa questa onirica scena descritta da Jan Provost (1512). Splendida nella sua altera raffinatezza la Madonna di Gerolamo Bedoli Mazzola, seduta con in grembo, semidisteso, il Bimbo nudo con un braccialetto di corallo che orna il braccino posato sul globo mentre con l’altra mano tiene una rosa, simbolo d’amore ma anche del futuro dolore. Un Bimbo vispetto incorona di rose la madre Regina del Rosario (Giovan Battista Poggi 1615) e Jan Brueghel II irradia di tenere rose un angolo di un verdissimo paesaggio paradisiaco in cui il Bimbo gioca felice con angioletti che recano canestri di frutta e fiori. Anche le sante col nome floreale di Rosa da Lima, Rosalia hanno corone e ghirlande.
Nel Seicento la rosa allegorica è stata utilizzata in ambito profano, spesso come simbolo della pienezza della vita dei sensi in contrasto col futuro che attende l’uomo (vecchiaia, morte): Guido Cagnacci lo fa con una giovane sensuale, pressoché nuda, dal seno turgido che in una mano tiene il fiore e nell’altra la clessidra con sotto un teschio; l’olandese Van der Hecken ricorre alla natura morta per ricordare che vicino alla rosa c'è il limone che si decompone; la «ragazza» di Giuseppe Maria Crespi ha in braccio un gatto nero e con le dita tocca le spine, allusive alle punture d’amore. Nei ritratti la rosa ha spesso una funzione ornamentale: così arricchisce la complessa e fantasiosa acconciatura, insieme a preziosi gioielli, di Maria Farnese, moglie del duca Francesco I d’Este, effigiata nel 1638 da Nicolas Régnier con uno splendido abito di raso nero con ricchissimi pizzi. Per i parmigiani, e non solo, desta un notevole interesse l’inedito «Ritratto di Madama Reale Luisa Elisabetta, primogenita di Francia, figlia di Luigi XV, duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla» eseguito nel 1748 da Pierre Subleyras: la giovane duchessa indossa un elegante vestito di seta bianca sfarzosamente decorato con ricami di rose e altri fiori: l’identificazione è suffragata dalla miniatura di don Filippo di Borbone, il marito, che tiene nella mano sinistra. Disinvolta e seducente la Beatrice van Bylandt di Giovanni Boldini (1901) con la rose sul cappello, mentre De Chirico si ritrae con una rosa sfiorente su un libro. Le rose trionfano nelle nature morte italiane e fiamminghe dal Seicento al Novecento (qui da von Tamm e Bartolomeo Bimbi a Balla, Morandi fino a Gribaudo e Kounellis), e negli arcadici giardini di Boucher e di Vigée-Lebrun; ma anche negli arredi, dalle superbe console barocche ai tavoli settecenteschi e liberty, alle specchiere, alle porcellane di Meissen, Sèvres, Doccia, ai vasi francesi e veneziani, ai tessuti, agli incantevoli gioielli con rose di diamanti, corallo, argento, oro, plastica e vetro, rubini. Cosa ha di bello una rosa sfiorita? - canta Riccardo Cocciante - cosa ha di bello una rosa appassita? Ha che è sempre una rosa.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Rigopiano: Charlie Hebdo, nuova (brutta) vignetta. Con risposta

polemica

Rigopiano: Charlie Hebdo, nuova (brutta) vignetta. Con risposta

"Cold Chairs": un inno alla vita"!

musica

Bataclan, da Collecchio l'omaggio dei "The Lemon Flavour" Video

Edoardo Bennato: «Sono sia Peter Pan che Capitan Uncino»

Intervista

Edoardo Bennato: «Sono sia Peter Pan che Capitan Uncino»

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Velluto rosso

VELLUTO ROSSO 

Prosa e Lirica, risate e emozioni a teatro: il meglio della settimana

di Mara Pedrabissi

Lealtrenotizie

Filippo, le lacrime e il colore dei ricordi sulla bara bianca

Langhirano

Filippo, le lacrime e il colore dei ricordi sulla bara bianca

2commenti

bedonia

Violenze sul padre per anni, arrestato un 40enne Video

commozione

Langhiranese: un minuto di silenzio per Filippo Video

commemorazione

Il liceo Bertolucci si prende per mano: "Ciao Filippo"

elezioni

Pizzarotti, è ufficiale: "Mi ricandido" Video . Dall'Olio si ritira: "Sostengo Scarpa"

13commenti

Polemica

«Sulla legionella ci hanno preso in giro»

4commenti

sanguinaro

Via Emilia, tamponamento a catena: ci sono feriti (lievi) e code

Tg Parma

Tenta di truffare un anziano e gli strappa i soldi dal portafogli: denunciato

Weekend

Feste di Sant'Antonio, musica e fuoristrada: l'agenda

IL CASO

«Ci hanno tolto il figlio per uno schiaffo»

7commenti

Langhirano

Antonella, quel sorriso si è spento troppo presto

centro italia

Parma, un'altra partenza degli angeli del soccorso Foto

lega pro

D'Aversa: "In campo anche alcuni dei nuovi arrivati" Video

lirica

Roberto Abbado direttore del Festival Verdi dal 2018

E nasce a Parma il comitato scientifico per un 2017 più filologico 

fino al 23 febbraio

Al via le iscrizioni per la Maratona delle Terre verdiane

Lutto

Albino Rinaldi, il signore dei «Baci»

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

La neve, le parole e gli Uomini

EDITORIALE

Trump, il presidente del «Prima l'America»

di Paolo Ferrandi

ITALIA/MONDO

Stati Uniti

Una marea rosa contro Trump invade le città americane Video

Libia

Tripoli: autobomba vicino all'ambasciata italiana

WEEKEND

CINEMA

Da "Arrival" a "Qua la zampa": i film della settimana Video

IL DISCO

Avalon, un sound sofisticato e una copertina leggendaria

1commento

SPORT

sport

Il Coni premia i suoi campioni parmigiani: le foto

Sport Invernali

Il cielo è azzurro a Kitzbühel: Paris fa l'impresa

MOTORI

IN PILLOLE

Dacia Sandero Stepway
model year 2017

ANTEPRIMA

Rivoluzione Micra: Nissan cambia tutto