19°

32°

ARTE

La Vergine, il Bimbo, l'eternità

La «Madonna dell'arancio», sommo capolavoro di Cima da Conegliano in mostra alla Galleria Nazionale fino al 18 gennaio accanto ad altre importanti opere del maestro veneto e del parmigiano Cristoforo Caselli, allievo di Giovanni Bellini

La Vergine, il Bimbo, l'eternità
0

Un’occasione unica, imperdibile per gli appassionati d’arte: la temporanea presenza a Parma di uno dei sommi capolavori di Cima da Conegliano, la cosiddetta «Madonna dell’arancio» che brilla nel panorama dell’ultimo Quattrocento e che è esposta (fino al 18 gennaio) a Parma in Galleria Nazionale nella mostra intitolata «Cima da Conegliano e l’Emilia» a cura di Mariella Utili e Lorenzo Sbaraglio ai quali si deve pure l’agile catalogo stampato con l’abituale nitore dalle Grafiche Step. Giovan Battista Cima (dal padre Pietro conciatore di panni) è nato verso il 1460 e della sua formazione non si hanno notizie: si sa però che nel 1486 aveva bottega di pittore a Venezia e nel suo primo polittico si notano le influenze di Alvise Vivarini, Antonello e Giovanni Bellini, che era l’artista di riferimento dei giovani pittori. Ma ben presto Cima, attento alle novità espressive e iconografiche che stavano emergendo, acquisiva un linguaggio autonomo che lo portava a distinguersi in un ambiente non facile con le collaudate botteghe dei Bellini, Vivarini, Carpaccio. Grazie ad una eccezionale sensibilità paesaggistica e a una straordinaria abilità tecnica ha creato scene di una raffinata spiritualità in cui i santi personaggi sono immersi in una luce trasparente e incantata, dove si sublimano materia e spirito. E questa meravigliosa fusione trova il suo vertice nella «Madonna dell’arancio», la grande tavola proveniente dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia e che insieme alla «Deposizione» della Galleria Estense e alla «Madonna col Bambino» della Pinacoteca di Bologna dialogano con le opere parmigiane dando sostanza a una rassegna che si completa coi lavori di Cristoforo Caselli, il più veneto dei pittori parmigiani, e che offe l’occasione per poter osservare con attenzione uno dei momenti più alti della stagione precorreggesca. La collocazione dei dipinti lungo il percorso museale consente poi intelligentemente di ampliare confronti e connessioni. Nel titolo viene messo a fuoco il particolare legame che ha unito l’artista veneto all’Emilia e Lorenzo Sbaraglio, nel saggio introduttivo, individua una delle cause nel rapporto coi minori osservanti mentre in precedenza Peter Humfrey, il maggiore studioso di Cima, aveva sottolineato la presenza a Treviso del vescovo Bernardo de’ Rossi e del suo segretario Broccardo Malchiostro. La prima opera giunta in Emilia a Bologna è la «Madonna col Bambino» - databile verso il 1495 - in cui l’autore è aggiornato sulla nuova iconografia che vuole il Bimbo in piedi su una balaustra con gli organi genitali visibili per dimostrare la duplice natura umana e divina; il piccolo Gesù guarda con preoccupata tenerezza la Madre assorta nel pensiero della tragica predestinazione del figlioletto, raffigurata dalle braccia incrociate del Bimbo. Subito dopo viene eseguita la «Madonna dell’arancio» calibratissima nell’equilibrio compositivo con al centro della scena la Vergine, col Bimbo in braccio, seduta su un trono roccioso che appoggia su un terreno ricchissimo di erbe descritte con botanica precisione; ai lati della Vergine i santi Girolamo e Ludovico di Tolosa, indossante uno stupendo piviale ricamato con figure di santi e in lontananza si nota San Giuseppe vicino a un asinello. Sullo sfondo monti azzurrini e colline verdeggianti con case, chiese, castelli mentre la tersa luminosità del cielo è trapuntata dalla festosa leggerezza delle foglioline dell’albero d’arance e degli altri spumeggianti alberelli. A Parma sono stati i francescani minori osservanti i primi a commissionare verso il 1498 a Cima una pala con la Madonna tra i santi Michele Arcangelo e Andrea per la chiesa dell’Annunziata, fuori Porta Nuova nella zona dell’attuale Cittadella, per la quale il Correggio ha affrescato l’Annunciazione: la chiesa è stata demolita nel 1546 per disposizione del duca Pier Luigi Farnese e le opere, dopo varie peripezie, sono ora nella Galleria Nazionale. Agli stessi anni si data la «Visitazione», che costituisce un’altra delle sorprese della mostra. Infatti il quadro, commissionato dal commerciante Gabriele Mandrio (studiato da Alessandra Talignani), dal 1906 si trova nella cappella Bernieri del Duomo con una attribuzione del Bertoluzzi al Caselli mentre per Roberto Longhi e Raffaele Pallucchini rientra nell’area di Cima; ed effettivamente dopo l’eccellente restauro di Francesca De Vita gli elementi che lo collegano all’artista veneto escono rafforzati. E la distanza dal Caselli si può verificare osservando la grande tavola della «Vergine incoronata» e le altre opere esposte del maestro parmigiano.All’inizio del ‘500 viene spostata l’esecuzione della corale, drammatica «Deposizione» in seguito ad una nuova lettura iconografica basata sull’immagine della Vergine. Infatti mentre tutti i santi, sante e angeli, che circondano Cristo, versano lacrime, il volto della Madonna con gli occhi chiusi è impietrito in una maschera mortuaria, che viene collegata alla morte di Caterina Pio (1501) madre del committente Alberto III, signore di Carpi. Un evento lieto, invece, il matrimonio fra il noto giureconsulto Bartolomeo Prati e Margherita Brugnoli, nipote del famoso canonico Bartolomeo Montini, può aver portato a Parma nel 1501 – come elementi di cassoni nuziali - i due preziosi tondi mitologici ispirati alle Metamorfosi d’Ovidio, raffiguranti Endimione dormiente e il Giudizio di Mida. Montini ha proseguito il rapporto con Cima e gli ha affidato il progetto di sistemazione della sua cappella sepolcrale nel transetto destro del Duomo, che vede il catino absidale dipinto a mosaico da Cristoforo Caselli su disegno di Cima così come il Cristo in pietà del monumento funebre. Cima ha eseguito direttamente l’elegante pala, raffinatissima nella levigata lucentezza dei marmi, nella dorata lezione sapienziale dei finto mosaico e nella scandita bellezza dei santi, trepidanti di contenuta emozione. L’ultima opera del maestro veneto giunta a Parma è stata nel 1513 la «Madonna col Bimbo e i santi Giovanni Battista e Maddalena», ora al Louvre, eseguita per le monache di San Domenico in Oltretorrente: il volto della Maddalena, dallo sguardo intenso e appassionato, sembra trovare un’eco nella stessa santa dipinta dal Correggio nella «Madonna di san Girolamo», nella continuità di una superba stagione rinascimentale, ampiamente documentata nella stessa Galleria.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

fori imperiali

degrado

Sesso ai Fori imperiali davanti ai turisti: è polemica

Elisabetta Gregoraci al Win City fa il pieno di selfie

gossip parmigiano

Elisabetta Gregoraci al Win City fa il pieno di selfie Gallery

Scarpa italiana inguaia Ivanka,dal giudice per plagio

GOSSIP

Scarpa italiana inguaia Ivanka, dal giudice per plagio

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Salisburgo la dolce: assolo barocco tra le Alpi

VIAGGI

Salisburgo la dolce: assolo barocco tra le Alpi

di Roberto Longoni

Lealtrenotizie

Pizzarotti

BALLOTTAGGIO

"Effetto Parma" festeggia in pizzeria. Pizzarotti: "Altri cinque anni entusiasmanti" Video

Ecco l'intervista di TvParma durante lo scrutinio

elezioni 2017

Ballottaggio, affluenza al 45,17%

Calo in tutti i Comuni dell'Emilia-Romagna che vanno al ballottaggio

5commenti

ELEZIONI 2017

Piacenza e Spezia, il centrodestra nettamente avanti

Le principali città al voto: solo a Padova e Taranto i dem in testa di misura

Felino

Tenta una strage in famiglia: la figlia è gravemente ustionata. Arrestato

Nella notte a Poggio di Sant'Ilario Baganza

sanità

Caso di chikungunya: disinfestazione in due vie Video - I consigli

degrado

Maxi raid vandalico in via Toscana con il catrame: vetrine e auto imbrattate, gomme tagliate anche alle bici

4commenti

polizia

Torna all'Esselunga per un altro furto (di supercalcolici): denunciato un 22enne

4commenti

VIOLENZA

Ancora risse davanti alla stazione

9commenti

gazzareporter

San Pancrazio, il degrado continua Gallery

CHIESA

Montecchio, cambia il parroco: arriva don Orlandini da Reggio

Don Romano Vescovi, originario di Neviano, lascia Bibbiano per l'eremo di Salvarano (Quattro Castella)

tg parma

Al Regio l'assemblea dell'Upi con il ministro Graziano Delrio Video

polizia

Furto al Bar Squisjto ad Alberi di Vigatto

Noceto

Addio a Petrini, titolare dell'Aquila Romana

MAMIANO

I padroni sono alla sagra di San Giovanni, e i ladri tentano il colpo

CRIMINALITA

Monticelli, automobilista insegue gli scippatori in viale Marconi

2commenti

Sant'Ilario d’Enza

Ladro aveva in auto del parmigiano rubato, sarà donato alla Caritas

Notato dai Cc vicino a supermarket, aveva precedente specifico

2commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Il Parma è l'esempio per la rinascita della città

di Michele Brambilla

2commenti

EDITORIALE

Il partito dell'astensione e del disinteresse

di Filiberto Molossi

2commenti

ITALIA/MONDO

Boretto

La villetta va a fuoco, famiglia salvata dal gatto

MALTEMPO

Frane, smottamenti e vento forte: danni al Nord-Est Foto

SOCIETA'

elezioni 2017

Genova: elettore al seggio con cane al seguito Foto

Elezioni 2017

Votare turandosi il naso? A Piacenza qualcuno lo ha fatto davvero... Video

SPORT

formula 1

Gara pazza. Hamilton e Vettel fanno a botte. E Ricciardo brinda...

SERIE A

Donnarumma inneggia a Raiola, poi si scusa con i tifosi. Dopo l'Europeo incontro con il Milan

MOTORI

MINI SUV

Citroën: la C3 Aircross in tre mosse

anteprima

Volkswagen, la sesta Polo è diventata grande