12°

22°

Arte-Cultura

Il coraggio di credere

Il coraggio di credere
0

 di Giuseppe Marchetti

Osservava, un giorno, Carlo Bo che per sua personale esperienza è sempre meglio cominciare a pedinare i narratori dal secondo romanzo in poi. Il primo, diceva l'illustre Maestro del quale si avverte ogni giorno di più la mancanza, può esser riuscito bene o male per caso. Nel secondo, invece, la farina del sacco viene fuori e i nostri giudizi quindi possono farsi assai più netti e precisi. I primi due romanzi di Walter Veltroni non furono, nonostante i successi di vendita, un granché, «Senza Patricio»  e «La scoperta dell'alba» pubblicato da Rizzoli due anni dopo, non ci convinsero, restavano librati a mezz'aria, incerti, composti a fatica su luoghi comuni e tentazioni cinematografiche. Ora, con «Noi» sempre edito da Rizzoli, lo scrittore sembra aver trovato una maggiore consapevolezza e una più accorata ragione di scrittura. 
Veltroni ha compiuto una interessante e coraggiosa opera di ancoraggio alla storia del nostro Novecento e «Noi» rappresenta, prima di tutto, la testimonianza di questa saldatura efficace nel metodo e ricca di suggestioni nella gamma dei sentimenti e delle intuizioni psicologiche. I finali «Ringraziamenti» e le citazioni che li seguono sono davvero il segno di una radice ben piantata dentro il secolo scorso. Anche di una radice politica, che non poteva mancare, ma che, per fortuna, non appare determinante. Altre sono, infatti, le suggestioni che il romanzo produce e altra è alla fine la materia di una storia scandita per stagioni come nei poemi ciclici: «1943. L'estate»; «1963. La primavera»; «1980. L'autunno» e «2005. L'inverno». Attorno a tali nuclei, il vortice dei ricordi diventa tumultuoso per poi sedarsi in una sorta di contemplazione finale che abbraccia, non senza alcune verbose lentezze moralistiche, il volgere dei tempi, cioè quel «Noi» che il romanzo scandisce per singoli personaggi-simboli, Giovanni, Andrea, Luca, Nina, dalla fine della seconda guerra mondiale ai giorni nostri quando l'autore non è più solo il romanziere ma anche un uomo politico di spicco e un intellettuale impegnato a fondo nelle battaglie sociali del momento. Rinasce qui in certa parte quella che fu la vocazione di Vittorini e del suo «mondo offeso», il confessarsi per ribadire, per riordinare e per ripensare concetti che col romanzo hanno poco a che fare, ma che tuttavia ne condizionano il meccanismo descrittivo e interpretativo. Il primo di questi temi è quello di Dio. Il dialogo tra Giovanni padre e Andrea figlio a metà libro non è di poco conto. Il secondo, riguarda l'autunno dei sentimenti che cala nei rapporti fra Andrea e Monica. Il terzo, si confronta sulla figura di Papa Giovanni XXIII e della Chiesa cattolica in generale. Il quarto, si riferisce al senso disperato e sordamente atroce dell'indifferenza giovanile, dal tempo del raduno di Woodstock e dei Beatles ad oggi. Sono tutti segni di quell'appartenenza ad una storia ben conosciuta che Veltroni racconta e sottolinea come quando, uscito dalla Cattedrale di Parma e dal Battistero, Giovanni non può fare a meno di riandare, secondo la sua memoria molto precisa, al canto XXXI del Paradiso con la visione dell'Empireo. Accostandosi a queste tracce e a molte altre disseminate nel libro che raccolgono sollecitazioni ed evocazioni dal mondo dello sport, delle canzoni, del cinema e delle cronache, il lettore percepirà ad un certo punto un'altra non poi tanto segreta intenzione del narratore: quella cioè di porsi come inquieto e non persuaso testimone del racconto di un figlio del secolo che è passato dentro e attorno a noi secondo una lunga e tortuosa sequenza di dolori e di speranze,  di illusioni e di disordini. Che è, poi, il senso profondo della vita, il suo esser cosa meravigliosa e inspiegabile, affidata da alcuni al Caso e da altri alla Provvidenza, senza saperne esattamente il perché. Davvero, dunque, «Noi» può essere anche il nostro cognome. Apparteniamo a una grande famiglia che vive e muore come i personaggi del racconto. Sul quale Veltroni ha esercitato un limpido potere dimostrativo facendo spesso della cronaca - anzi, assumendola come corredo romanzesco di prima mano e celandovi, con alcune acrobazie e scarti di stile e di umori, la vera polpa del romanzo quasi temesse di renderlo troppo esibito ed esplicito o troppo legato all'autobiografia dentro una storia d'Italia che riaffiora forzatamente da ogni pagina con i colori, i personaggi e le proporzioni di avvenimenti già tante volte sentiti e ovviamente metabolizzati. Non c'è Caravaggio o Artemisia Gentileschi che tengano: è il giovane Ego l'ultimo esemplare di un tramonto umano e poetico che annuncia il crepuscolo di un'altra misteriosa giornata del 2025.
Noi 
Rizzoli, pag. 347,   14,25
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Giovedi' nozze per Alessia, prima trans a sposarsi

gossip

Giovedi' nozze per Alessia, prima trans a sposarsi Gallery

Atterraggio

olanda

Che atterraggio! Il cargo rimbalza sulla pista Video

Ligabue, necessario ricordare. Su Fb e Twitter, video della canzone 'I Campi in Aprile'

Liberazione

25 Aprile: Ligabue dal tour fa gli auguri cantando "I Campi in Aprile" Video

Notiziepiùlette

Ultime notizie

«La Forchetta»: pesce, carne e un po' di tradizione

CHICHIBIO

«La Forchetta»: pesce, carne e un po' di tradizione

Lealtrenotizie

Scippo, anziana ferita in via Palestro

CRIMINALITA'

Scippo, anziana ferita in via Palestro

1commento

il caso

«Mio nipote sequestrato», scatta la denuncia della nonna

sos animali

Bocconi sospetti ritrovati al Montanara: parco chiuso  Foto

INCHIESTA

Chi chiami per salvare un animale selvatico?

La storia

San Secondo, a scuola in trattore

PILOTTA

L'abbraccio di Samuele Bersani

risposta a un tifoso

Lucarelli su Fb: «Non voleva andare sotto la curva per decenza»

Albareto

L'alpino «Livio» morto a 101 anni

La curiosità

Paracadutista a 96 anni grazie a un parmigiano

IL CASO

Manno a Istanbul: ambasciatore di legalità

parma in crisi

Ko (anche) con il Sudtirol: squadra in ritiro a Collecchio Video

25 Aprile

Parma celebra la Liberazione. Pizzarotti ricorda il partigiano Annibale Foto Video 

Il 25 aprile festeggiato a Fidenza (Guarda le foto)

1commento

gaffe e polemiche

La "Pilotta dei lettori": da parcheggio (involontario) a campo da calcio

7commenti

GIALLO

Trovato un cadavere in Po: si pensa che sia Bebe Brown, scomparsa a Pasqua a Boretto

La testimonianza: "Sua sorella l'aveva chiamata qui per darle un futuro migliore..."

pilotta

Planet Funk e Fast Animals and Slow Kids Chi c'era

FOTOGRAFIA

Bonassera e il "Brozzi" a Fotografia Europea 

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

La storia ci insegna. Purtroppo

1commento

EDITORIALE

Eliseo: sarà una sfida tra due outsider

di Paolo Ferrandi

ITALIA/MONDO

STATI UNITI

E' morta la quercia più vecchia: aveva 600 anni

LIVORNO

Sale sul tetto di un treno: 18enne muore folgorato

SOCIETA'

3 mesi fa l'aggressione

Il primo selfie di Gessica Notaro (la miss sfregiata con l’acido dall’ex)

macron

Brigitte, la prof che sposò l'allievo e ora sogna l’Eliseo Foto

SPORT

crisi del parma

Ferrari: "Chi non ci crede si faccia da parte. Tifosi sosteneteci" Video

1commento

calcio e veleni

Lite Spalletti-Panucci sulla sostituzione di Dzeko Video

MOTORI

TOP10

Auto: il lusso delle limited edition

ANTEPRIMA

Audi e-tron Sportback Concept, nel 2019 il Suv-coupé "digitale"