17°

Arte-Cultura

Il coraggio di credere

Il coraggio di credere
0

 di Giuseppe Marchetti

Osservava, un giorno, Carlo Bo che per sua personale esperienza è sempre meglio cominciare a pedinare i narratori dal secondo romanzo in poi. Il primo, diceva l'illustre Maestro del quale si avverte ogni giorno di più la mancanza, può esser riuscito bene o male per caso. Nel secondo, invece, la farina del sacco viene fuori e i nostri giudizi quindi possono farsi assai più netti e precisi. I primi due romanzi di Walter Veltroni non furono, nonostante i successi di vendita, un granché, «Senza Patricio»  e «La scoperta dell'alba» pubblicato da Rizzoli due anni dopo, non ci convinsero, restavano librati a mezz'aria, incerti, composti a fatica su luoghi comuni e tentazioni cinematografiche. Ora, con «Noi» sempre edito da Rizzoli, lo scrittore sembra aver trovato una maggiore consapevolezza e una più accorata ragione di scrittura. 
Veltroni ha compiuto una interessante e coraggiosa opera di ancoraggio alla storia del nostro Novecento e «Noi» rappresenta, prima di tutto, la testimonianza di questa saldatura efficace nel metodo e ricca di suggestioni nella gamma dei sentimenti e delle intuizioni psicologiche. I finali «Ringraziamenti» e le citazioni che li seguono sono davvero il segno di una radice ben piantata dentro il secolo scorso. Anche di una radice politica, che non poteva mancare, ma che, per fortuna, non appare determinante. Altre sono, infatti, le suggestioni che il romanzo produce e altra è alla fine la materia di una storia scandita per stagioni come nei poemi ciclici: «1943. L'estate»; «1963. La primavera»; «1980. L'autunno» e «2005. L'inverno». Attorno a tali nuclei, il vortice dei ricordi diventa tumultuoso per poi sedarsi in una sorta di contemplazione finale che abbraccia, non senza alcune verbose lentezze moralistiche, il volgere dei tempi, cioè quel «Noi» che il romanzo scandisce per singoli personaggi-simboli, Giovanni, Andrea, Luca, Nina, dalla fine della seconda guerra mondiale ai giorni nostri quando l'autore non è più solo il romanziere ma anche un uomo politico di spicco e un intellettuale impegnato a fondo nelle battaglie sociali del momento. Rinasce qui in certa parte quella che fu la vocazione di Vittorini e del suo «mondo offeso», il confessarsi per ribadire, per riordinare e per ripensare concetti che col romanzo hanno poco a che fare, ma che tuttavia ne condizionano il meccanismo descrittivo e interpretativo. Il primo di questi temi è quello di Dio. Il dialogo tra Giovanni padre e Andrea figlio a metà libro non è di poco conto. Il secondo, riguarda l'autunno dei sentimenti che cala nei rapporti fra Andrea e Monica. Il terzo, si confronta sulla figura di Papa Giovanni XXIII e della Chiesa cattolica in generale. Il quarto, si riferisce al senso disperato e sordamente atroce dell'indifferenza giovanile, dal tempo del raduno di Woodstock e dei Beatles ad oggi. Sono tutti segni di quell'appartenenza ad una storia ben conosciuta che Veltroni racconta e sottolinea come quando, uscito dalla Cattedrale di Parma e dal Battistero, Giovanni non può fare a meno di riandare, secondo la sua memoria molto precisa, al canto XXXI del Paradiso con la visione dell'Empireo. Accostandosi a queste tracce e a molte altre disseminate nel libro che raccolgono sollecitazioni ed evocazioni dal mondo dello sport, delle canzoni, del cinema e delle cronache, il lettore percepirà ad un certo punto un'altra non poi tanto segreta intenzione del narratore: quella cioè di porsi come inquieto e non persuaso testimone del racconto di un figlio del secolo che è passato dentro e attorno a noi secondo una lunga e tortuosa sequenza di dolori e di speranze,  di illusioni e di disordini. Che è, poi, il senso profondo della vita, il suo esser cosa meravigliosa e inspiegabile, affidata da alcuni al Caso e da altri alla Provvidenza, senza saperne esattamente il perché. Davvero, dunque, «Noi» può essere anche il nostro cognome. Apparteniamo a una grande famiglia che vive e muore come i personaggi del racconto. Sul quale Veltroni ha esercitato un limpido potere dimostrativo facendo spesso della cronaca - anzi, assumendola come corredo romanzesco di prima mano e celandovi, con alcune acrobazie e scarti di stile e di umori, la vera polpa del romanzo quasi temesse di renderlo troppo esibito ed esplicito o troppo legato all'autobiografia dentro una storia d'Italia che riaffiora forzatamente da ogni pagina con i colori, i personaggi e le proporzioni di avvenimenti già tante volte sentiti e ovviamente metabolizzati. Non c'è Caravaggio o Artemisia Gentileschi che tengano: è il giovane Ego l'ultimo esemplare di un tramonto umano e poetico che annuncia il crepuscolo di un'altra misteriosa giornata del 2025.
Noi 
Rizzoli, pag. 347,   14,25
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Lo "Zoo" di  105,  è morto Leone Di Lernia

spettacoli

Lo "Zoo" di 105: è morto Leone Di Lernia - VIDEO

1commento

Halle Berry si libera del vestito degli Oscar: così il Versace finisce per terra e lei si butta in piscina

come in un film

Halle Berry si libera del vestito degli Oscar e si tuffa Video

Trovato morto a Bogota' tecnico del suono di Vasco, Nek e Pausini

Bogotà

Giallo sulla morte del tecnico del suono di Vasco, Nek e Pausini

Notiziepiùlette

Ultime notizie

"Top500": la classifica

IMPRESE

Top500 Parma, ecco la classifica completa

Lealtrenotizie

Un altro incidente in A1: auto contro il jersey, grave una giovane

autostrada

Un altro incidente in A1: auto contro il jersey, grave una giovane

lega pro

Parma incerottato, è emergenza: 4-4-2 o 4-2-3-1? Video

La lunga lista degli infortunati e i tempi di recupero. Due note positive: rientra Baraye e la verve realizzativa di Calaiò

Consiglio comunale

Pizzarotti: "Tep: il Cda non ha seguito le indicazioni del Comune" Diretta

parma

Evade dai domiciliari: arrestato

1commento

INCHIESTA

Alberi, sigilli a una casa famiglia per anziani. Tre indagati

1commento

cittadella

Scippavano anziani: rom arrestate da un poliziotto fuori servizio

7commenti

soragna

Camion si ribalta a Diolo: ferito il conducente Video

tradizione

Cella di Noceto, troppo vento: falò di carnevale rinviato a domani

Prezzi

Inflazione a febbraio sale all'1,5%, al top da 4 anni

da mantova a parma

Furto a un distributore, un moldavo in manette

autostrada

Incidente tra due camion a Fiorenzuola: code verso Fidenza

Welcome day

Studenti Erasmus, benvenuti a Parma Fotogallery

L'ALLARME

Droga, a Parma ogni anno 400 segnalati alla Prefettura

5commenti

Amarcord

Prati Bocchi, 67 anni di amicizia

La traversata

Quei velisti con Parma nella cambusa

Mercati esteri

Sicim, tris di commesse per 200 milioni di dollari

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Le multe facili e quelle difficili

17commenti

LAVORO

Venti nuovi annunci per chi cerca un posto

ITALIA/MONDO

il CASO

Dj Fabo ha morso il pulsante per il suicidio assistito

4commenti

PIACENZA

Investe un cinghiale e finisce contro un muro: muore 75enne

SOCIETA'

la foto

Raro: arco circumzenitale nei cieli della Bassa

caffè

A Milano lo Starbucks più grande d'Europa

SPORT

inghilterra

Ranieri: il tributo (mascherato) dei tifosi del Leicester Gallery

Ciclismo

Grave caduta per la giovane promessa Marco Landi

MOTORI

ALFA ROMEO

Stelvio, la nostra pagella

NOVITA'

Bmw, la nuova Serie 5 ragiona da ammiraglia