-3°

Libri

Montanelli visto da vicinissimo

Il grande giornalista che i politici consultavano per capire l'Italia

Montanelli visto da vicinissimo
0

Chi ha avuto il privilegio di lavorare insieme al più grande giornalista italiano di sempre, come è capitato a Giancarlo Mazzuca, autore di «Indro Montanelli. Uno straniero in patria», e a chi scrive, non perde occasione per citare con amici e colleghi le sue battute fulminanti, i suoi «Controcorrente» al vetriolo, le sue sfuriate e le sue confidenze. 

Quattordici anni dopo la sua scomparsa, Mazzuca, oggi alla guida del «Giorno» dopo una deludentissima esperienza parlamentare, ha raccolto in un volume, dedicato «ai compagni di quell'avventura», il Montanelli che abbiamo conosciuto, ammirato e amato noi che, divorati dalla passione per il «mestieraccio», ogni mattina andavamo al lavoro col sorriso sulle labbra. E' un Montanelli visto da vicino, anzi da vicinissimo, giacché solo pochi metri separavano le nostre scrivanie da quella del Direttore. E la porta del suo ufficio era sempre aperta, anche quando, rigorosamente con due dita, picchiettava sui tasti della mitica Olivetti lettera 22. «Venite quando volete - ci diceva - ma quando in tv c'è la Fiorentina o l'ispettore Derrick non dovete rompermi i coglioni!». In quelle occasioni non c'era per nessuno, men che meno per i politici. Un giorno aveva un appuntamento con Arnaldo Forlani ma l'ora fissata era già passata da un pezzo e l'allora segretario della Dc non si vedeva né dava notizie. Montanelli si spazientì, indossò il suo bellissimo cappotto di cammello e rivolto a noi che eravamo in riunione disse: «Se dovesse arrivare l'onorevole Forlani ditegli che io sono da Elio a mangiare la pappa al pomodoro e i fagioli all'uccelletto. Se gli garba, mi può trovare lì». In via Gaetano Negri, sede del «Giornale», ai redattori capitava spesso di imbattersi nei big della politica che andavano a incontrare il Direttore per avere da lui un consiglio, un suggerimento prezioso: nessuno come Montanelli sapeva interpretare i sentimenti della gente, nessuno aveva il suo fiuto per capire dove tirava il vento. Volle conoscere Umberto Bossi, ai tempi di «Roma ladrona, la Lega non perdona», quando gli altri lo schivavano. L'ingratitudine che gli hanno riservato i politici è stata enorme. Nel '76 fu Montanelli con il suo famoso invito ai lettori «Turatevi il naso e votate Dc» a impedire che il partito comunista sorpassasse la Democrazia Cristiana. Glielo riconobbe anche Berlinguer che paragonò quel fortunato slogan a quello coniato da Giovannino Guareschi nel '48: «Nel segreto della cabina elettorale, Dio ti vede, Stalin no». Ha sempre difeso i suoi giornalisti, i suoi ragazzi, dall'arroganza dei politici. Ricordo, poco prima di Tangentopoli, l'insofferenza dei socialisti per alcuni articoli usciti nelle pagine della cronaca milanese. «Penso che dopo le elezioni, ebbe a dire il giovane Bobo Craxi, al Giornale cadranno molte teste». Lo riferimmo a Montanelli. E lui: «Ditegli che di teste cadrà solo la sua e che non sarà una gran perdita». Era allergico al potere, tanto da rifiutare la nomina a senatore a vita che gli offrì Cossiga. «Ragazzi, gli ho detto di no. Ricordatevi: come diceva Longanesi le onorificenze non basta rifiutarle, non bisogna neanche meritarle, perché sanno di muffa». Non è una biografia, quella di Mazzuca, ma una vivacissima raccolta di testimonianze, di aneddoti, di ricordi lieti e meno lieti. Ci sono le lacrime (il giorno che lasciò il «Giornale» per non fare, come disse, il trombettiere di Berlusconi), ci sono le arrabbiature, i momenti bui della depressione che lo tormentava, le preoccupazioni, le delusioni, ma anche i sorrisi, l'entusiasmo per tante battaglie vinte, gli atti di coraggio e quelli di generosità. Sì, generosità. Come quella che ebbe nei confronti dei terroristi che gli avevano sparato alle gambe in via Manin che anni dopo gli vollero a tutti i costi regalare un quadro. Montanelli lo accettò volentieri (salvo commentare con noi «Sono decisamente più bravi a sparare che a dipingere») e respinse le obiezioni di qualche lettore che si era sorpreso per la riappacificazione: «Quando la guerra è finita, con i nemici si brinda». Il libro di Mazzuca, che si legge tutto d'un fiato, è la storia di un condottiero attraverso i mille episodi della sua vita quotidiana rievocati con affetto e con rimpianto da uno dei suoi soldati. Ma senza sviolinate, senza note patetiche perché come diceva Montanelli «i sentimenti sono come i capelvenere, se li porti in superficie appassiscono».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Kim, prima il trucco alle parti intime, poi con la felpa "comunista"

gossip

Kardashian, prima il trucco alle parti intime, poi con la felpa "comunista"

Belen, un altro bacio (con Iannone) nella bufera

gossip

Belen, un altro bacio (con Iannone) nella bufera

2commenti

Isola dei Famosi: esclusa Wanna Marchi (e la figlia). C'è la pornostar

televisione

Isola dei Famosi: esclusa Wanna Marchi (e la figlia). C'è la pornostar

1commento

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Conchiglioni crescenza e mostarda

GUSTO

La ricetta della Peppa: Conchiglioni crescenza e mostarda

Lealtrenotizie

Auto travolge persone alla fermata dell'autobus fra Cascinapiano e Torrechiara

cascinapiano

Travolto da un'auto sotto gli occhi della sorella: muore un 17enne

La vittima è Filippo Ricotti. Il ricordo della "sua" Langhiranese Calcio e del Liceo Bertolucci

14commenti

tg parma

Salso, i rapinatori minacciano un bimbo con un coltello Video

consiglio comunale

Polemica D'Alessandro-Vescovi sui vaccini La diretta

polizia

Mostrava un coltello ai passanti in via Mazzini: denunciato Alongi

11commenti

lega pro

Febbre Venezia-Parma: iniziata la prevendita

furti

Quartiere Lubiana, la razzia dei fanali delle Audi

furto

Via Dalmazia, i ladri se ne vanno con i coltelli

Epidemia

Legionella: domani la verità

2commenti

manifestazione

"Natale in vetrina crociata", grande entusiasmo per le premiazioni Video Gallery

Inizia il coro, poi segue tutta la sala: oltre cento bimbi cantano l'inno del Parma - Video

Il caso

Parrocchie in campo contro le povertà

4commenti

parma calcio

D'Aversa: "Manca un esterno mancino. Primo posto? Ci proviamo" Video

maltempo

Piano neve e ghiaccio, il Comune: "Ecco cosa devono fare i cittadini"

2commenti

Basilicagoiano

Allarme droga tra i minorenni

1commento

COMMEMORAZIONE

Quelle pietre davanti alle case chi fu deportato

via emilia

Scontro auto-camion a Parola: muore il 60enne Giancarlo Morini Video

Lutto

Addio ad Angelo Ferri, il «fontaner»

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Politicamente corretto: l'ipocrisia al potere

di Michele Brambilla

13commenti

EDITORIALE

L'orrore in diretta? E' la tv del Medioevo

di Francesco Monaco

1commento

ITALIA/MONDO

scuola

Nuova maturità: non ci sarà più bisogno di avere tutte le sufficienze

1commento

il caso

Cucchi: omicidio preterintenzionale per 3 carabinieri

2commenti

SOCIETA'

Fra Salimbene

Chi ha rotto la porta dei bagni dei maschi?

3commenti

roma

Colosseo nel mirino dei vandali: scritte con lo spray su un pilastro

SPORT

rugby

Zebre, rescisso il contratto con Guidi, ecco De Marigny e Jimenez

PUGILATO

Fragomeni è tornato: l'ungherese Polster finisce al tappeto

CURIOSITA'

Correggio

“Mai più”: le opere di Bruno Canova per il Giorno della Memoria Foto

animali

Il cervo curioso entra in chiesa Video