11°

29°

libri

I caduti del '15-'18 memoria e devozione

"Dov'è la vittoria", saggio di Federico Guiglia

I caduti del '15-'18 memoria e devozione
0

I monumenti ai Caduti raccontano storie. Tengono viva la memoria dei sacrifici di tanti giovani nella Prima guerra mondiale che «si sono sacrificati anche per te», come recita un cartello a Redipuglia. Ed è dal famoso sacrario vicino a Gorizia che inizia il «viaggio» di Federico Guiglia, editorialista dell’Agenzia giornali associati e della Gazzetta, per raccontare tante di quelle storie.
Il libro «Dov’è la vittoria» è un percorso che si snoda fino all’Altare della patria a Roma, con tante «tappe»: Trento, Bolzano, Bassano ma anche altre città dalle Marche fino a Puglia e Sicilia. Perché la Grande Guerra coinvolse migliaia di giovani da nord a sud: è qui che «si fanno gli italiani». Federico Guiglia scrive un saggio con il linguaggio del giornalista: racconta con stile agile le vicende che hanno ispirato i monumenti e intervista discendenti dei testimoni.
A Redipuglia è innalzato il primo imponente sacrario della Grande Guerra, nel 1923, con le salme di 30mila giovani: «è il ricordo di ciò che siamo, non di ciò che siamo stati».
«Anche la Grande Guerra ha avuto il suo selfie – continua l’autore –. Il boia si è fatto ritrarre sorridente, mentre esibiva in pubblico il corpo di Cesare Battisti che aveva appena finito di strangolare».
A Trento il Mausoleo ricorda Battisti, «geografo, giornalista e politico», già deputato del Trentino a Vienna nel 1911 e a Innsbruck nel 1914: quarantenne, padre di tre figli, si arruola negli Alpini. Catturato con il vice Fabio Filzi, Battisti è giustiziato in quanto suddito traditore dell’Austria. Stessa sorte per Nazario Sauro, istriano, comandante di sommergibile e «cospiratore per la libertà altrui». Le sue spoglie sono a Venezia.
Nel paese natale, il monumento a Filippo Corridoni racconta un giovane «caduto com’era vissuto: in piedi – dice Guiglia -. Un uomo libero, aperto e solo», ucciso da un colpo in testa a San Martino del Carso nel 1915. Sindacalista, rivoluzionario, esiliato, rientra sotto falso nome «per appoggiare, nelle campagne di Parma, il più grande sciopero agrario che la storia ricordi». Sostiene l’entrata in guerra perché per lui l’indipendenza nazionale è il presupposto per la liberazione sociale dei lavoratori.
Guiglia non si limita agli eroi famosi e fa emergere altri personaggi dalle pieghe della Storia. Don Antonio Rossaro, prete battagliero e patriota, promotore della Campana dei Caduti fatta con il bronzo dei cannoni delle nazioni belligeranti.
Parla Battista Campana, che faceva il «recuperante»: da bimbo andava in cerca di cimeli con il padre e lo zio lungo i sentieri del Bellunese. A Cavallino, nel Leccese, un recente monumento celebra i Caduti di tutte le guerre. Qui è nato Mario Gorgoni – discendente di un patriota anti-borbonico - che a diciott’anni si arruola contro il volere dei genitori e fa pratica di medico ben prima della laurea. Il viaggio si conclude a Roma, con il Vittoriano e la storia del milite ignoto. Infine, una riflessione sul conflitto e sugli ideali degli interventisti. Di fronte agli occhi avevano un Impero austro-ungarico che spesso osteggiava gli italiani. «Il traguardo da raggiungere era la libertà dalle ultime pretese e vessazioni dell’oppressore»: ecco perché combatterono. Cent’anni dopo resta un messaggio: «Mai più guerre».


Dov'è la vittoria di Federico Guiglia
Editore Parco Esposizioni Novegro, 120 pagine, 12 euro 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Il Mastiff cambia timoniere: bentornato Luca

festa

Il Mastiff cambia timoniere: bentornato Luca Gallery

Una parmigiana ai «Soliti ignoti», tra sorrisi e prosciutti

televisione

Una parmigiana ai «Soliti ignoti», tra enigmi e prosciutti!

Ritratti, curiosità, Storia: un altro weekend con le mostre di Fotografia Europea

REGGIO EMILIA

Ritratti, curiosità, Storia: un altro weekend con Fotografia Europea Foto Video

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Nasi rossi

PARMA

"Nasi Rossi" sabato in piazza Garibaldi fra gag e solidarietà Video

di Andrea Violi

Lealtrenotizie

Incidenti

PARMA

Scontro auto-bici in via Zarotto: ferito un 32enne. San Lazzaro: motociclista ferito Video

Un altro ciclista ferito a Lesignano. Incidente anche a Tizzano: un motociclista all'ospedale

VIA GRENOBLE

Chiesa gremita per l'addio a "Camelot"

FESTE

La serata di Bob Sinclar alla Villa degli Angeli Foto

traffico

Gli autovelox della prossima settimana

WEEKEND

Maschere in piazza, clown e... Cantine aperte: l'agenda

PARMA

E' morto Afro Carboni, storico gioielliere e volto della pesca su TvParma Video

evento

Gay Pride a Reggio, Anche Parma ci sarà "con entusiasmo"

DOPO SEI ANNI

Miss Italia torna a Salso

2commenti

tg parma

Pasimafi, il tribunale del riesame revoca i domiciliari ai Grondelli Video

tg parma

Scarpa: dalla sicurezza al welfare, ecco 10 punti per il rilancio della città Video

Busseto

Il vescovo a don Gregorio: «Lasci Roncole»

Autostrada

Il casello di Parma sarà chiuso per 3 notti

Polemica

«Climatizzatori nei bagni Tep ma bus roventi»

Lega Pro

La Lucchese ai raggi X

POLITICA

E adesso nasce anche «Effetto Langhirano»

1commento

Lutto

Addio a Erminio Sassi, anima della Fontanellatese

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

La balla dei soldi pubblici ai giornali

di Michele Brambilla

5commenti

CINEMA

Eva e Emmanuelle: a Cannes le muse di Polanski Video

ITALIA/MONDO

URBINO

E' morto il bambino malato di otite e curato con l'omeopatia

TORINO

Rally, auto fuori strada travolge il pubblico: muore un bimbo

WEEKEND

il disco 

Ha un'anima il Robot di Alan Parsons

CHICHIBIO

«Les Caves», qualità tra tradizione e innovazione

SPORT

Calciomercato

Milan, ultimatum a Donnarumma

GIRO D'ITALIA

Dumoulin in ritardo a Piancavallo: maglia rosa a Quintana

MOTORI

il test

Nuovo Discovery, in missione per conto di Land Rover

IL TEST

Tiguan, come prima più di prima