Arte-Cultura

Duemila coloni per Parma

Duemila coloni per Parma
Ricevi gratis le news
1

 Domenico Vera è da oltre vent'anni professore Ordinario di Storia romana nel Dipartimento di Storia dell’Ateneo di Parma, che ha fondato e a lungo diretto. E’ Presidente del comitato scientifico della grande «Storia di Parma» in corso di publicazione presso Mup editore, ed è il curatore generale sia del I volume (I caratteri originali, 2008) che del II (Parma romana, 2009), ove ha contribuito con un saggio su Parma imperiale. Storia di una città dell’Italia settentrionale romana da Augusto a Giustiniano. L’articolo seguente illustra il documento fondamentale della fondazione di Parma. 

La nascita di Parma ventidue secoli fa. Un importantissimo documento antico sulle origini della nostra città. La fondazione della colonia romana di Parma nel 183 a.C. rappresenta uno dei momenti conclusivi del grande processo di conquista dell’Italia padana, che segnerà permanentemente la storia italiana imprimendo alle regioni settentrionali e ai singoli territori i tratti fondamentali che ancora oggi essi conservano. Nel I secolo a.C. la regione era già considerata da Cicerone «il fiore dell’Italia». Esiste un documento di straordinario interesse tramandato da Tito Livio, autore sotto Augusto di una «Storia di Roma». Non molti parmigiani, oggi, lo conoscono e non guasterebbe affiggerlo pubblicamente nel palazzo del Comune, perché rappresenta l’atto di nascita della nostra comunità che nel 2017 compirà 2200 anni. 
Racconta Livio  in riferimento al 183: «In quell'anno vennero dedotte le colonie di cittadini romani di Modena e Parma, costituite ognuna da duemila uomini, i quali ricevettero a Parma otto iugeri di terra e a Modena cinque nel territorio che da ultimo era stato dei Boi e in precedenza degli Etruschi; le dedussero i triumviri Marco Emilio Lepido, Tito Ebuzio Parro, Lucio Quinzio Crispino». 
Nella sua burocratica secchezza, riconducibile ai documenti uficiali che Livio copia, il passo condensa informazioni importantissime. Al primo posto sta la condizione politica. «Colonia di cittadini romani» significa che i primi Parmenses ebbero il privilegio di conservare la cittadinanza romana, a differenza delle «colonie di cittadini latini», i cui coloni assumevano un diritto latino inferiore e formavano uno «stato» autonomo e «straniero» rispetto a Roma.
 Poi viene il dato patrimoniale, nella costituzione romana strettamente legato alla condizione di cittadino. «Duemila uomini» è da intendersi come «capifamiglia» e sottintende la cifra notevolissima di circa 8000 persone, donne e bambini compresi. Erano contadini poveri dell’Italia centrale che emigrarono in una regione pericolosa e selvaggia in cambio della proprietà di fondi rustici nelle aree di pianura prossime alla città.
 Stranamente ogni capofamiglia ricevette appena otto iugeri, due ettari, una quantità minima. Ma questa stranezza ha un senso. Nelle colonie «latine» si ricevevano lotti assai più estesi perché, essendo queste comunità separate dalla Repubblica, le distribuzioni non potevano alterare gli equilibri politici di Roma dominati dalle élites fondiarie. Inoltre i lotti variavano notevolmente a seconda del grado sociale dei coloni latini, perché in queste città indipendenti (teoricamente) dalla madrepatria si volevano prefigurare fin dall’inizio governi oligarchici. Come a Roma appunto. Invece per Parma Livio riporta lotti di una sola misura. Questo perché per le colonie romane, che erano «copie di Roma», i documenti non riportavano mai distribuzioni differenziate. Si intendeva così sottolineare l’assoluta parità dei membri della nuova comunità di Romani. 
Questo scrupolo istituzionale rappresenta un grosso problema storico, perché non si capisce come nelle colonie romane si formasse la classe dirigente, che pure indubbiamente dipendeva dal patrimonio fondiario superiore. D’altra parte, i coloni parmensi disponevano di estese porzioni di terre comunali (ager compascuus) istituite all’atto della fondazione che potevano sfruttare per il pascolo, il legnatico e l’agricoltura, in modo da integrare il reddito della poca terra ricevuta in proprietà. 
Il riferimento al «territorio che da ultimo era stato dei Boi e in precedenza degli Etruschi» riassume la storia preromana del territorio parmense. Il dominio Galli Boi era ben noto. Quello anteriore degli Etruschi, letterariamente attestato solo da Livio, ha ricevuto conferme archeologiche dal ritrovamento di oggetti e di importanti insediamenti nelle vicinanze di Parma e nella provincia (vedi la «Gazzetta di Parma» dell’11 gennaio scorso). Infine si ricordano i tre «commissari» (tresviri coloniae deducendae) incaricati di curare la fondazione.
 Nella cronologia della colonia non la fondazione bensì la partenza dei commissari rappresentò il primo anno di vita, perché la comunità diventata «adulta» poté procedere da sola nell’autogoverno che agli occhi dei Romani costituiva la quintessenza dell’istituzione cittadina. Fra i triumviri parmensi spicca Marco Emilio Lepido. Membro di una delle massime casate senatorie, due volte console, fondatore di Reggio (donde Regium Lepidi), fondatore sul versante tirrenico dell’Appennino del porto di Luni, questo politico di razza fu il grande colonizzatore della Padania emiliana. Lepido, infatti, oltre a creare quattro città (Parma, Modena, Reggio, Luni), costruì anche la Via Emilia che nei secoli avrebbe rappresentato l’asse viario fondamentale e la Parma-Luni congiungente la pianura al mare. Sempre Lepido presiedette la commissione decemvirale del 173 che distribuì altre terre a migliaia di cittadini romani e alleati nei territori fra Modena e Fidenza. Indubbiamente Marco Emilio Lepido può essere considerato il vero fondatore di Parma.
 DOMENICO VERA
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • g.carlo cassoli

    02 Luglio @ 18.27

    Emi piacerebbe contatare il prof. vera. ho sempre saputo che la mia famiglia veniva da reggio e da Parma. Ci sono stati quattro feudi, in emilia, nel corso dei secoli, a miei più o meno lontani parenti. Ho sempre saputo (così si diceva in casa) che discendevo dalla Gens Cassia che aveva fondato Parma .E non solo. C'era infatti anche Caio Cassio Parmense, tra i possibili antenati, che era tra i congiurati che uccisero giulio Cesare, nella congiura diretta da Caio cassio longino e Giunio Bruto. Si potrebbero fare ricerche sul DNA di noi Cassoli per vedere se discendiamo dai romani

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

La laurea di Valentina: ecco chi c'era alla festa

PGN

La laurea di Valentina: ecco chi c'era alla festa Foto

Fedez in piazza Garibaldi. Ma per non più di 9mila

capodanno

Fedez in piazza Garibaldi. Ma per non più di 9mila

9commenti

Sanremo: cantanti e titoli delle canzoni in gara

musica

Sanremo 2018: Elio e le Storie tese e Mario Biondi fra i 20 "big"

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Corsie «flessibili» per i bus: si può fare di più?

VIABILITA'

Corsie «flessibili» per i bus: si può fare di più?

di David Vezzali

Lealtrenotizie

«Giulia, sei stata il mio cielo stellato»

IL FIDANZATO

«Giulia, sei stata il mio cielo stellato»

Scomparso a 52 anni

Addio a Filippo Cavallina

Centro storico

Giardini di San Paolo tra chiusure e rifiuti

Gara

La grande sfida degli anolini

MAGGIORE

Ematologia, nuovi laboratori per la ricerca sulle staminali

calcio

Il Parma s'accontenta

Il dopo alluvione

Colorno, in via Roma sarà un Natale al freddo

FIDENZA

Città in lacrime per Andrea Amadè

STADIO TARDINI

I crociati non riescono a trovare il gol: Parma-Cesena 0-0 Foto

Baraye: "Abbiamo provato e fatto di tutto per vincere" (Video) - Scavone: "Dispiace non avere vinto ma in B è importante non perdere (Video) - Grossi: "Ha pesato l'assenza di un vero attaccante" Videocommento

4commenti

viabilità

Incidente in via Mantova sul cavalcavia: disagi al traffico Gallery

incidente

Frontale in via Montanara: due feriti

PARMA-cesena

D'Aversa: "Soddisfatto dell'interpretazione della gara. Peccato non aver fatto gol" Video

CORCAGNANO

Folla al funerale di Giulia: applausi e striscione all'uscita del feretro dalla chiesa

GAZZAFUN

Parma - Cesena 0 - 0: fate le vostre pagelle

LENTIGIONE

Tentano di forzare posto di blocco: denunciati un giovane di Sissa Trecasali e un africano

Il giovane parmense guidava in stato d'ebbrezza e ha cercato di evitare i controlli della Municipale

2commenti

VOLANTI

Picchia l'addetto del Coin e fa fuggire il complice con la refurtiva: arrestato 31enne

Si tratta di un senegalese richiedente asilo. Denunciati anche due giovani del Ghana: avevano 600 euro di vestiti non pagati negli zaini

6commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Odio e insulti sul web: la falsa democrazia

di Patrizia Ginepri

CHICHIBIO

«Trattoria I Du Matt», cucina parmigiana di qualità

di Chichibio

2commenti

ITALIA/MONDO

SPAGNA

Igor non collabora con gli inquirenti. Catturato perché forse era svenuto

FABBRICO

Omicidio nel Reggiano, un arresto: 20enne ucciso per un pettegolezzo

SPORT

Calciomercato

Ancelotti soffia la panchina a Conte

calcio

Fumogeni prima della partita con la Ternana: denunciati due tifosi del Parma

1commento

SOCIETA'

fuori programma

Birre e suggestioni dal coro Maddalene di Revò al Mastiff Video

IL DISCO

Guerre stellari tra solennità e disco music

MOTORI

NOVITA'

Alpine A110 Premiere Edition, risorge un marchio storico

motori

Ford, che Fiesta: ST-Line o Vignale per pensare in grande