13°

29°

Arte-Cultura

La vita dei primi «parmenses»

La vita dei primi «parmenses»
0

 Maria Giovanna Arrigoni Bertini è stata docente di Epigrafia Latina all’Università degli Studi di Parma. Ha collaborato alla "Storia di Parma" edita da Mup con un contributo intitolato "I parmenses: società, religione, costume. Le fonti epigrafiche". Mercoledì 31 marzo, alle  17, Maria Arrigoni Bertini, autrice del saggio che segue, terrà una conferenza a Palazzo Sanvitale (piazzale  Sanvitale 1, a Parma) sul tema «I parmenses. Gli abitanti di Parma romana».

Le tracce dell’antico giunte fino a noi permettono, per quanto limitate, di comporre un quadro della società parmense in età romana. Le opere degli storici e i ritrovamenti archeologici consentono di conoscere le linee essenziali della storia della città e la sua realtà urbana e territoriale; i documenti epigrafici in particolare ne documentano il modo di vivere, dalla organizzazione politica, economica e sociale, ai rapporti familiari e alla vita quotidiana nei suoi più vari aspetti.
 Parma, colonia di diritto romano, e quindi composta da cittadini romani, si amministrava con magistrati propri. Le epigrafi documentano la presenza di: duoviri, supremi magistrati in carica per un anno, decurioni, membri del senato locale nominati a vita, questori a capo dell’amministrazione finanziaria, edili cui era affidata la cura delle strade, degli edifici pubblici e sacri, dell’organizzazione dei mercati - era previsto, ad esempio, un affitto dell’area ove collocare i banchi - e dell’approvvigionamento della città.
 L’ambizione per le cariche pubbliche, nel periodo repubblicano e nei primi secoli dell’Impero, doveva essere notevole anche a Parma: analogamente alla vicina Bologna, dove resta un manifesto elettorale dipinto su muro, le campagne elettorali dovevano prevedere una partecipazione diretta del popolo a sostegno dei candidati. Questi ultimi promettevano protezione e vantaggi agli elettori, tra cui l’allestimento di combattimenti con le fiere e di giochi gladiatori, come testimonia un’epigrafe ritrovata nella zona in cui sorgeva l’anfiteatro, nei pressi dell’attuale Convitto Nazionale Maria Luigia, che documenta l’esistenza di una scuola gladiatoria.
Non tutti i Parmenses avevano tuttavia la "idoneità" a presentarsi sulla scena politica: i liberti, divenuti liberi, anche se in possesso dei requisiti finanziari necessari, non potevano ambire alle più alte cariche cittadine. Per ottenere un ruolo onorevole nella società e acquisire prestigio in ambito cittadino, potevano promuovere opere pubbliche, con le quali assicurare vantaggi ai concittadini e, per se stessi, una ricaduta favorevole in termini di promozione politica e sociale.
Emblematico è il caso di Munatius Apsyrtus, il cui cognome grecanico suggerisce un’origine libertina, che promuove una grande opera di riqualificazione cittadina con la lastricatura di una strada, la realizzazione di marciapiedi e fontane, e la monumentalizzazione di una porta urbana con marmi, statue e zampilli. Una donazione pubblica con ritorno positivo e di grande visibilità per il donatore che riesce così, come testimonia una iscrizione dedicata ad August e con ogni probabilità da lui stesso commissionata, a divenire seviro ed Augustale, cariche accessibili ai liberti. 
Dei "subalterni", liberti, donne, bambini, schiavi comunemente il racconto storico non parla. Le testimonianze epigrafiche ne documentano la presenza a Parma e la attiva partecipazione alla vita cittadina. Sono liberti il purpurarius, tintore di lane particolarmente pregiate nel parmense, e i tonsores, i barbieri. Schiavi pubblici, Kalocaerus ed Helaenus, attendenti (apparitores) che affiancavano con varie funzioni i magistrati cittadini, ed Eucharistus, cassiere pubblico. 
Pelops, pure di condizione servile, figura come garante dell’autenticità di sacchi di monete (nummularius). Questo conferma il fatto che gli schiavi, pur privi di personalità giuridica, qualificati come "cose" dal diritto romano, e ignorati dagli storici antichi, erano in realtà presenti e partecipi alla vita cittadina, anche talvolta in ruoli di non trascurabile rilevanza. 
Per le donne, ricordate quasi essenzialmente nei rapporti familiari, è confermata la spesso prematura scomparsa e la precocità e brevità dei legami matrimoniali, come nel caso di Caerellia Veneria, morta a quindici anni dopo tre di matrimonio, o di Postumia Felicitas, scomparsa prematuramente dopo solo quattro anni di vita coniugale. La dedica del marito, un veterano della guardia imperiale, rivela il rimpianto per il lungo periodo vissuto lontano dalla giovane moglie. 
Militari originari di Parma sono documentati, in documenti epigrafici, in corpi speciali in servizio nella capitale o come legionari dell’Impero romano. Alcuni, ritornati al termine del servizio nella terra di origine, potevano ritirarsi negli "ozi" della campagna oppure, ottenuti ruoli adeguati, partecipare alla vita pubblica della città. 
MARIA GIOVANNA ARRIGONI BERTINI
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Il Mastiff cambia timoniere: bentornato Luca

festa

Il Mastiff cambia timoniere: bentornato Luca Gallery

A Cannes un trionfo italiano: la Trinca miglior attrice

cinema

A Cannes un trionfo italiano: la Trinca miglior attrice

ARRABBIATO

Risate

Si infuria con l'autista...poi succede l'istant karma Video

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Le cantine Garrone, ultimo baluardo

IL VINO

Le cantine Garrone, ultimo baluardo

di Andrea Grignaffini

Lealtrenotizie

E' morta l'anziana investita in via Pellico

INCIDENTE

E' morta l'anziana investita in via Pellico

Roncole Verdi

Il caso di don Gregorio fa discutere

Weekend

Street food, bancarelle e vino: l'agenda della domenica

Intervista

Bob Sinclar: «Grazie Parma»

COLLECCHIO

Auto danneggiate e un computer rubato nel parcheggio dell'EgoVillage

PILOTTA

Chiude l'anno luigino: la memoria in tre libri

salso

Terme, via libera alla liquidazione

MEDESANO

Furto al cimitero, rubato un borsello da un'auto

Pasimafi

Liberi Ugo e Marcello Grondelli

PARMA

Scontro auto-bici in via Zarotto: ferito un 32enne. San Lazzaro: motociclista ferito Video

Un altro ciclista ferito a Lesignano. Incidente anche a Tizzano: un motociclista all'ospedale

2commenti

VIA GRENOBLE

Chiesa gremita per l'addio a "Camelot"

1commento

FESTE

La serata di Bob Sinclar alla Villa degli Angeli Foto

risate e solidarietà

Balli di gruppo in piazza Garibaldi - Video - Foto

È in corso la Giornata del Naso Rosso di Vip Parma

PARMA

E' morto Afro Carboni, storico gioielliere e volto della pesca su TvParma Video

aziende

Casappa, grande festa per i 65 anni: da Lemignano leader nel mondo Gallery

traffico

Gli autovelox della prossima settimana

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

La balla dei soldi pubblici ai giornali

di Michele Brambilla

5commenti

CINEMA

Eva e Emmanuelle: a Cannes le muse di Polanski Video

ITALIA/MONDO

URBINO

E' morto il bambino malato di otite e curato con l'omeopatia

3commenti

VARESE

Soffoca la moglie e si getta dalla finestra

WEEKEND

il disco 

Ha un'anima il Robot di Alan Parsons

Meteo

Weekend con il sole: è in arrivo il gran caldo Video

1commento

SPORT

Inghilterra

All'Arsenal l'FA Cup. Conte, sfuma la doppietta

F1 - MONACO

Pazza griglia di partenza, Ferrari imprendibili per rompere il digiuno di vittorie

MOTORI

motori

BMW Serie 8, a Villa d'Este il concept della futura generazione

il test

Nuovo Discovery, in missione per conto di Land Rover