17°

30°

Arte-Cultura

Eccoli, a volte ritornano

Eccoli, a volte ritornano
1

di Giuseppe Marchetti

In quel magnifico  diario della vita italiana che è «I conti con me  stesso», uscito da Rizzoli un anno fa, Indro Montanelli alla data  del 16 aprile '72, riferendo di un colloquio avuto con Ronchey  circa la fondazione di un nuovo quotidiano a Torino o a Milano,  scrive: «... E mi porterei dietro Piazzesi, Pansa, la Tornabuoni e  forse Levi...».  Se il progetto fosse andato in porto, avremmo avuto  tanti anni prima de «La Voce», il «Mondo» con «dodici pagine  tutte scritte, poca cronaca, poco sport» e 200.000 lettori. Ma non  andò così. Resta però il ricordo di quel nome e di quella scelta che,  leggendo adesso il nuovo libro di Giampaolo Pansa «I cari estinti» (Rizzoli editore) si sarebbe dimostrata certamente vincente,  poiché ancora una volta Pansa ci aiuta a capire il nostro secolo  passato non solo frugando tra le sue pieghe di natura politica e  ideologica, ma dentro l'anima dei suoi cari estinti, mai comunque del tutto estinti. Dice bene il sottotitolo del libro «Faccia a  faccia con quarant'anni di politica italiana», ma anche in questo  caso si potrebbe pensare che Pansa avesse confezionato un semplice racconto e raccordo d'avvenimenti e di personaggi. Neanche questo, per fortuna. A Pansa piace raccontare, fa il giornalista  anche quando scrive di sé, dell'odalisca rossa Elvira, di sua madre  Giovanna e del negozio Mode Pansa nella natia Casale Monferrato. Pansa è un inguaribile (buon per lui!) allievo di Pavese, di  Fenoglio, e di Lajolo, un giornalista costretto dal mestiere a  scrivere di guerre e di trappole quando invece gli piacerebbe  distendersi dentro una bella storia borghese fatta di sentimenti,  di amorosi tradimenti, di ingiustizie pacifiche e di ricordi  affettuosi. Niente da fare nemmeno sotto questo aspetto. E allora  eccolo sfoderare una memoria prodigiosa (come Montanelli  quando riferisce i dialoghi), una veloce capacità di sintesi, un  incanto di luoghi, persone e voci che salgono su dalle pagine  viventi e aggressive. Altro che i cari estinti! E la storia di un intellettuale che ha vissuto e vive per intero  tutto il dramma delle contraddizioni italiane di ieri e di oggi,  rispunta dai brevi ma succosissimi cinquantaquattro paragrafi  del libro che fanno sfilare davanti a noi e, per tanti altri come chi  scrive, anche dentro, i capitoli di quella prima Repubblica che fu  democristiana e  comunista, socialista e perbenista, cattolica e  agnostica purché s'ammucchiassero i tornaconti e le prebende,  gli incarichi e le giustificazioni morali. Poco conforto ci dà il  pensare che è andata sempre così. Ma adesso dal cimitero dei cari  estinti ecco arrivare davanti a noi le voci e i volti di Luigi Longo ed  Enrico Mattei (che al «Giorno» capitava sempre di notte), di  Giacomo Mancini e di Ugo La Malfa, di Antonio Bisaglia e di  Roberto Calvi, di Emilio Colombo e di Giovanni Agnelli, di Giampaolo Cresci e di Angelo Rizzoli, di Alberto Ronchey e di Sandro  Pertini, di Eugenio Scalfari e di Calogero Volpe, per non dire di  Fanfani, di Mussolini, di Togliatti, di Zaccagnini, di Saragat, di  Cossiga, di Natta, di Spadolini, di Piccoli, di Ottone, di Moro, di  Craxi e di Berlusconi e di tanti altri che sarebbe pletorico elencare.
Tutti «estinti»? Nemmeno per sogno. Sono ancora vivissimi.  Uno dei pregi di questo libro è proprio questo: che Pansa li  richiama tutti a recitare sul palcoscenico della vita, a ciascuno  assegna le parti, le voci, i toni, gli sguardi, i gesti e gli atteggiamenti. 
E poi li descrive da tagliente e rigoroso interprete  componendo pagine da antologia che vanno ad aggiungersi a  molte altre dei suoi libri precedenti, da «Il sangue dei vinti» a «Il  revisionista». E' inoltre vero che non si mette insieme una storia  siffatta senza provare un brivido di piacere o di commozione.  Pansa non lo nasconde. Certi suoi «ritratti» (valga uno per tutti:  «Spadolone») non possono lasciarci indifferenti, sono dei veloci  e acuminati capolavori di indagine psicologica affidata al grumo  dei ricordi che non tradiscono mai, anche  quando potrebbero  scivolare in qualche ridondanza. E tra mafia, P2, Botteghe Oscure e Tangentopoli, Brigate Rosse e «l'eterno Andreotti», Pansa  ricostruisce  a modo suo anche una storia del giornalismo  italiano, quello della carta e quello televisivo così pieno di slanci e  di magagne, di arroganza e di arrendevolezza, di superbie e di  piaggerie. 
Come se non avessero già abbondantemente sfilato a  proposito di politici, manager, banchieri e commis di Stato, di  nuovo ancora il «Corriere», «Repubblica», «L'Espresso», «Il  Giorno» in un'alternanza di piaceri e dispiaceri, favori, sgambetti, ipocrisie e cordiali veleni. Anche di questa storia è tessuta la  nostra vita, lo sapessimo o no, ne fossimo o meno consapevoli  vittime ogni giorno all'edicola, o scrivendone o nel momento  delle elezioni. Caro Pansa quante cose non sapevamo, quante  non sappiamo tuttora, e quante non sapremo mai, finché non  finiremo anche noi tra i cari estinti a futura memoria!  

I cari estinti  Rizzoli, pag. 520, 20,50

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • angelo41

    22 Marzo @ 12.54

    Essendo ancora vivissimi ,credevo che Pansa vedesse in alcuni politici di oggi qualcosa di quelli vecchi che, purtroppo, rimpiangiamo (al peggio non c'è mai limite). Si tratta di normali ricordi che Pansa descrive con magistrale maestria e credibilità. L'autore deve essere molto giovane se riscopre oggi certe figure della passata Repubblica. Comunque sia, risulta sempre un utile ripasso di un'ambiente ed un'epoca che non c'è più e che non rimpiangiamo, se non altro per averci lasciato un debito pubblico dalle enormi dimensioni.

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

I Simple Minds salgono sul palco di Manchester

MUSICA

I Simple Minds salgono sul palco di Manchester Video

Esauriti ultimi 20mila biglietti per Vasco a Modena

MUSICA

Esauriti gli ultimi 20mila biglietti per Vasco a Modena

Il fiscalista di Corona: "faceva 130mila euro di nero al mese"

PROCESSO

Il fiscalista di Corona: "Faceva 130mila euro di nero al mese"

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Il Vangelo di don Cocconiora diventa un libro

NOSTRE INIZIATIVE

Il Vangelo di don Cocconi ora diventa un libro

Lealtrenotizie

Ordinanza di riduzione dell’orario di vendita per asporto di bevande alcooliche e superalcooliche, nei confronti dell’esercizio commerciale ubicato in Parma, Via Trento n. 15/E.“

via trento

Alcol a chi era già ubriaco: negozio "punito" fino a fine ottobre

3commenti

lega pro

Parma, non far lo stupido stasera - Probabili formazioni

Play-off: alle 20.30 al Tardini arriva il Piacenza per il match di ritorno degli ottavi. Ai crociati basta non perdere

LA STORIA

Radio Deejay: love story autista bus - passeggera, impazza il gossip parmigiano

CALCIO

Parma-Piacenza: le modifiche alla viabilità. Vietata la vendita di alcolici

9commenti

tg parma

Ex scuola di Baganzola, rogo distrugge l'archivio "Magnanini". E' doloso? Video

allarme

Sorbolo, "quei ragazzini che fingono di finire sotto le auto"

5commenti

furto

Se i ladri rubano le magliette dedicate a un amico scomparso....

stradone

L'associazione dei writers: "Il Comune ci affidi il sottopasso: sarà spazio culturale"

2commenti

LA POLEMICA

Avversari all'attacco di Pizzarotti

13commenti

SPECIALE ELEZIONI 2017

Candidati sindaci, 15 risposte su Parma in 2' I video

1commento

sos animali

Via Aleotti, avvelenato un cane. Sospetto bocconi nell'area verde

Traversetolo

Spunta un villaggio neolitico sotto il futuro Conad

PROGETTI

Pilotta, l'alba di una nuova era. Già rinvenuti tre busti

1commento

polizia

L' "ordinaria" sequenza di furti nei supermercati: denunciati in tre

1commento

motori

Abarth Day, a Varano oltre 5 mila fan dello Scorpione

Fidenza

Bar «Spiga d'oro», due furti in quattro giorni

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

La balla dei soldi pubblici ai giornali

di Michele Brambilla

EDITORIALE

Loro criminali paranoici. Noi troppo deboli e divisi

di Paolo Ferrandi

ITALIA/MONDO

Italia

Melania Trump fa autografi e selfie con i bambini

modena

Si ferisce entrando a casa dell'ex dalla finestra, arrestato

SOCIETA'

SEMBRA IERI

Sembra ieri: taglio del nastro per la nuova Curva Nord (1992)

1commento

salute

Morbillo, tre fratellini ricoverati ad Arezzo con loro mamma

7commenti

SPORT

Giro d'Italia

Dumoulin e i problemi intestinali: tappa a bordo strada Video

CESENA

La triatleta Julia Viellehner è morta: donati gli organi

MOTORI

MOTORI

Nuova Volvo XC60, ancora più qualità e sicurezza

CAMBIO

L'automatico manda in pensione il manuale? I 5 miti da sfatare