-1°

Arte-Cultura

Paciaudi fondò la Palatina

Paciaudi fondò la Palatina
0

 Una delle più importanti istituzioni della nostra città è la Biblioteca Palatina, voluta dal duca don Filippo di Borbone, che su proposta del ministro Du Tillot chiamò a Parma in qualità di bibliotecario e antiquario Paolo Maria Paciaudi. Il Paciaudi, nato a Torino trecento anni fa, fu, come scrive Padre Felice da Mareto «chierico regolare teatino, archeologo, letterato, epigrafista latino, fondatore e direttore della Biblioteca Palatina, riorganizzatore dell’Università di Parma» e inoltre storiografo dell’Ordine di Malta nonché riformatore in vari campi. Una figura importante, a cui va ascritto anche il merito di aver valorizzato Giambattista Bodoni, divenuto poi il «principe dei tipografi». 

Paolo Maria Paciaudi nacque dunque a Torino nel 1710, da un medico di corte; studiò presso i Gesuiti, che in seguitò avversò fieramente, ma la sua formazione si deve soprattutto a Bernardo Lama, docente di eloquenza nell’Università, che lo avviò allo studio della letteratura greca e latina. In seguito, a diciotto anni, il giovane andò a Venezia, dove, seguendo i corsi dei padri Gaetano Travasa e Camillo Durante, vestiva l’abito teatino. In seguito divenne maestro di filosofia seguendo i corsi di questa materia a Bologna e di teologia a Genova; si accostò alle teorie di Leibniz e Cartesio e appoggiò le tesi di Newton, dedicandosi anche alla predicazione in molte città d’Italia.
 A causa di problemi di salute abbandonò questa attività e si accostò all’archeologia, avendo come amico e compagno Apostolo Zeno; recatosi a Napoli fu ospitato e sostenuto dal cardinale Spinelli. Lì venne a contatto con gli ingegni più influenti, e le sue opere archeologiche furono apprezzate in Italia e all’estero. Dopo circa sette anni, lasciò Napoli per recarsi a Venezia, Bologna e Ravenna; infine a Roma ottenne la protezione del papa Benedetto XIV, a cui dedicò la sua interessante opera sulle Antichità cristiane. Conobbe anche personalità eminenti, tra cui antiquari come il Barthélemy e il Caylus, amicizie francesi che poi gli valsero nel 1761 la chiamata a Parma da parte del Du Tillot. Nel frattempo aveva fatto carriera nell’Ordine Teatino, divenendone procuratore generale nel 1753; nel 1757 fu nominato procuratore generale dell’Ordine di Malta, sul quale ha compilato una approfondita storia.
A Parma fu chiamato come antiquario e bibliotecario del duca, con un decreto in cui don Filippo manifestava la volontà di dotare il suo ducato di una biblioteca di pubblica utilità, seguendo i suggerimenti del colto Du Tillot. 
La cultura era allora a Parma in decadenza, e i Borbone ne decretarono il rilancio, tanto che sotto il loro governo la nostra città divenne l’«Atene D’Italia».
Il compito affidato al Paciaudi era particolarmente difficile, perché tutto il patrimonio librario e artistico dei Farnese era stato trasferito nel 1736 a Napoli dal fratello di don Filippo, Carlo, che era stato per breve tempo duca di Parma. Occorreva dunque ricominciare a raccogliere un corpus di volumi, per cui il Paciaudi si rivolse all’acquisto di migliaia di libri, sfruttando le vaste conoscenze tra gli antiquari e gli eruditi conosciuti nei suoi viaggi e nei suoi scambi culturali in Italia e in Europa. I libri furono ordinati in classi (Teologia, Nomologia, Filosofia, Storia, Filologia e Arti liberali) e sistemati nel corridoio della Pilotta, oggi chiamato «Galleria Petitot» in quanto corredato dagli scaffali progettati dal Petitot in stile neoclassico. 
Si realizzò anche un utile catalogo, formato da schede mobili fornite delle necessarie informazioni bibliografiche, secondo un criterio per quei tempi innovativo.
Per quanto riguarda i manoscritti e le edizioni più antiche a stampa, furono dotate di rilegature molto eleganti, in pelle con scritte dorate, col contrassegno «Regia Biblioteca Parmensis» soprastante i tre gigli dello stemma borbonico.
 La stamperia Reale era affidata al suo amico Giambattista Bodoni. La Biblioteca, che dal 1768 aveva il diritto di stampa, fu inaugurata nel maggio del 1769, in occasione della venuta a Parma dell’imperatore d’Austria Giuseppe II, fratello di Maria Amalia moglie del duca don Ferdinando, che era succeduto al padre nel 1765.
 Al Paciaudi si devono anche l’allestimento del Museo Archeologico coi reperti degli scavi di Veleja, la riforma ecclesiastica, quella dell’Università e delle scuole, l’incarico al Bodoni e l’istituzione del concorso dell’Accademica Deputazione. 
Nel 1771, alla caduta del Du Tillot, anche il Paciaudi cadde in disgrazia: per alcuni mesi fu rinchiuso nel convento dei teatini. Anche in questo caso dimostrò la sua generosità, poiché, prima di essere confinato, si recò col Bodoni a casa sua, dove bruciò i documenti che potevano compromettere anche gli amici.
 Tornato al lavoro nel 1772, si accorse che l’ambiente di corte gli era diventato ostile, tanto che nel 1774 chiese di essere sollevato dall’incarico e si recò a Torino. 
Sulle cause dell’allontanamento del Paciaudi pesarono la sua presa di posizione contro i gesuiti e la rivalità di Andrea Mazza, che lo sostituì per breve periodo.
Nel 1778 il duca Ferdinando lo richiamò, riaffidandogli l’incarico, che il Paciaudi resse fino alla morte, avvenuta nel febbraio del 1785. Parma gli ha intitolato una strada trasversale di Via Verdi.
Esprimiamo l'auspicio che la città, che tanto ha avuto da lui, trovi spunto dalla ricorrenza del terzo centenario della nascita, per dedicargli nel corso del 2010 qualche iniziativa culturale di rilievo che ne ricordi degnamente la figura e l'opera.
ANNA CERUTI BURGIO
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

La solignanese Giulia De Napoli vince 85mila euro all'«eredità»

RAI UNO

Giulia De Napoli di Solignano vince 85mila euro all'«Eredità»

All’asta su Catawiki la Seat 1430 di Julio Iglesias

AUTO

All’asta su internet la Seat 1430 di Julio Iglesias

1commento

Fuori Orario: ecco chi c'era al "X Party" Foto

pgn feste

Fuori Orario: ecco chi c'era al "X Party" Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Pasticcio di patate formaggi e verdure

LA PEPPA 

La ricetta - Pasticcio di patate formaggi e verdure

Lealtrenotizie

Gli investigatori tornano nella casa dell'assassino

DELITTO DI NATALE

Gli investigatori tornano nella casa dell'assassino

Campagna elettorale

Pizzarotti candidato. E i Cinque stelle?

TERREMOTO

Le offerte dei lettori per il centro Italia

IL 29 AL REGIO

Niccolò Fabi: «Il disco della solitudine»

TRAFFICO METEO NEWS

Buongiorno Parma!

Traffico-Meteo-News: tutte le informazioni utili prima di uscire di casa

CALCIO

D'Aversa ha scelto Frattali

ACCIAIO

S.Polo Lamiere acquisisce la Tecnopali

Progetto

Cento studenti mandano una sonda nello spazio

Blackout

Zibello senza luce, scoppia il caso

NOCETO

Tecnico cade da una scala e batte la testa: è grave Video

ricandidatura

Pizzarotti: "Saremo civici veri" Video - Critiche dall'opposizione Video

Alleanze? "Tutti sono ben accetti ma il tema dei partiti non ci ha mai appassionato"

2commenti

parma

Ladro "seriale" dei supermercati colto sul fatto e denunciato

Rimini

I gelati migliori d'Italia: Parma e Salso al top nella guida del Gambero Rosso

Gli ispettori della guida hanno assegnato i "tre coni" a 36 gelaterie in tutto il Paese

5commenti

San Leonardo

Picchiata e scaraventata giù da un'auto in via Doberdò

Prende corpo l'ipotesi di una lite per motivi personali

26commenti

anteprima

Come saranno utilizzati i vostri aiuti per i terremotati Video

Parma

Palazzo Pallavicino sarà donato alla Fondazione Cariparma

4commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Dedicato a Filippo e a chi gli vuol bene

di Michele Brambilla

IL DIRETTORE RISPONDE

La neve, le parole e gli Uomini

ITALIA/MONDO

industria

Trump alza il primo muro: Usa fuori dal TPP

Gran Sasso

Ecco i cuccioli sopravvissuti fra le macerie dell'albergo di Rigopiano Foto

1commento

SOCIETA'

PADOVA

Orge in canonica, don Cavazzana ai fedeli: "Pregate per me"

3commenti

polemica

Rigopiano: Charlie Hebdo, nuova (brutta) vignetta. Con risposta

13commenti

SPORT

lega pro

Reggiana: Colucci esonerato. Arriva Menichini 

uefa

25 anni di Champions: il Parma è 85°. 7° in Italia

MOTORI

Prova su strada

Renault Scenic, adatta a tutto (e tutti)

ANTEPRIMA

Rivoluzione Micra: Nissan cambia tutto