22°

Arte-Cultura

Trentenni visti da un inquilino

0

Lisa Oppici
«Questa è una storia che una storia del genere non mi era mai capitato di scriverla». Chi è? Paolo Nori, sì. Inconfondibile. Anche se il suo ultimo romanzo, «I malcontenti», marca per certi versi una distanza rispetto al resto della sua produzione: è un libro con un tessuto più vicino a una trama tradizionale, in cui «succede qualcosa». Non si pensi alla rivoluzione, però: Nori rimane Nori, con le sue caratteristiche formali e con lo sguardo sulle cose che è tipicamente suo. Un poco meno livoroso che agli inizi, certo, un poco più maturo, ma sempre lui. Per chi scrive, resta un autore che ha espresso finora solo un decimo del suo potenziale, anche perché ostinatamente agganciato a un filone e a un «modo» che sono sì un marchio di fabbrica ma anche una zavorra. Qui, nei «Malcontenti», il talento di Nori (si pensi solo alle descrizioni, che qua e là sembrano «rivisitare» Balzac, o Stendhal) emerge più che altrove, e alla fine il romanzo è più soddisfacente di altri suoi: più bello, più interessante, più riuscito.
Tante cose insieme, raccolte e mescolate insieme, nel nuovo libro dell’autore parmigiano, che sarà presentato stasera  alle 20,30 al Fuori Orario di Taneto di Gattatico. Tante parole, tante virgole, tanti incisi, tante sensazioni-impressioni, tante osservazioni: le osservazioni di chi si trova davanti una realtà sempre più disarmante e, appunto, annota. Tantissimi capitoletti: 273 per 166 pagine. Una storia con molte storie intorno, più o meno, in una Bologna così cambiata che l’io narrante (Bernardo, scrittore) la chiama addirittura in un altro modo (Tommaso) e ormai terrorizzata come molte delle nostre città.
La storia del legame tra due quasi trentenni che provano ad affacciarsi al mondo visti e raccontati dall’inquilino del piano di sotto (Bernardo, appunto); della quotidianità strana di quest’ultimo, tra presentazioni di libri, letture pubbliche, osservazioni varie e consultazioni assidue del pc per vedere «se mi scriveva qualcuno»; del suo rapporto con la figlia («una bambina di 4 anni»), che sta con lui alcuni giorni la settimana; dell’organizzazione strampalata di un festival anche più strampalato (Il Festival dei Malcontenti) che alla fine riesce a dividere i due quasi trentenni affacciati al mondo di cui sopra. Questo ma non solo, nel libro.
Anche molto altro: a partire dalle osservazioni piazzate lì, tra cose diverse e apparentemente senza senso, da un Nori più che bravo nel cogliere e riprodurre (nel suo «non dire niente» che qui è più che mai significante) il delirio del nostro tempo - il suo essere «fuori» - in piccoli-grandi segni. E altro ancora; anche, forse soprattutto, fra le righe, fra le mille divagazioni di un autore che della divagazione ha fatto il proprio modus consueto, una (articolata e lucidissima, profonda) riflessione su una generazione, che è poi quella di Bernardo e dello stesso Nori, che si è trovata il mondo già fatto («Era come se il mondo, che per i nostri genitori era stata una cosa da fare, da costruire, per noi fosse già fatto, preconfezionato, e l’unica cosa che potevamo fare era mettere delle crocette, come nei test») e per certi versi s'è persa: «Noi, quelli che avevano la nostra età, la mia età, quarantacinque, ma anche l’età di Giovanni, ventinove, noi, il nostro strumento, la nostra leva, per farci spazio, nel mondo, per noi non era più, com'era stato per le generazioni precedenti l’entusiasmo, o il dovere, o il senso di sacrificio, o la speranza di un mondo migliore o non so cosa. No. Noi, la nostra leva, quello che ci costringeva a entrare nel mondo, per noi, era la disperazione». 
Ecco: questa disperazione, che come al solito si mescola con tratti apertamente comici e molto caratteristici dei libri di Nori, è, sottotraccia, sempre lì, sempre presente, ed è quella che fa dire, per le forme e per la «nudità» con cui è presentata, che forse questo sia il romanzo più intimo e sincero (pur nella finzione) dello scrittore parmigiano. Quello in cui il tema del senso e del non senso (della vita, dell’andare, del fare) diventa più scoperto, quasi ossessivo. Anche se poi tutto, tutto quello che c'è scritto nel libro e non solo il penultimo capitolo, è sdrammatizzato dall’ultima riga: «In fondo lo sapevo che eran tutte balle».
I malcontenti Einaudi, pag. 166, 16,00

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Polemiche per il «ritocco» alla Cardinale

CANNES

Polemiche per il «ritocco» alla Cardinale

Velluto rosso

VELLUTO ROSSO

Settimana di grandi classici. Con grandi sorprese Video

gazzarock

musica

Premio Gazzarock, la sfida comincia: vota il tuo artista preferito

Notiziepiùlette

Ultime notizie

«Parma 360»:uno speciale sul festival

nostre iniziative

«Parma 360»: uno speciale sul festival

Lealtrenotizie

Marito e moglie trovati morti in casa a Felegara: omicidio-suicidio?

dramma

Felegara, con un coltello uccide la moglie malata e si suicida Foto Video

I corpi senza vita ritrovati dai figli in camera da letto

violenza sulle donne

Sviene al lavoro: era stata massacrata di botte dall'ex. Arrestato il 32enne

La donna ora versa in gravissime condizioni e si teme per la sua vita

2commenti

tragedia

39enne muore in moto a Pescara, un rene "donato" a Parma

politica

Elezioni amministrative, si vota l'11 giugno. Ballottaggi il 25

4commenti

carcere

La denuncia di Antigone: "A Parma 603 detenuti per 350 posti"

TESTIMONIANZA

Lucia Annibali: «Vi racconto la mia nuova vita»

1commento

elezioni 2017

Salvini domani a Parma: "Per sostenere la candidatura della Cavandoli"

tribunale

Zebre Rugby, concordato in bianco: scongiurato il fallimento

Cambio alla presidenza, nominata la Falavigna, Pagliarini resta socio

omicidio

Delitto Habassi, chiuse le indagini: "C'è stata premeditazione"

carabinieri

Maxi-sequestro di armi da guerra nel Parmense: volevano rubare anche la salma di Enzo Ferrari

I nomi dei sette parmigiani della banda

11commenti

Il caso

Telecamere in tilt non «vedono» le auto rubate

7commenti

evento

Piovani alla presentazione a Milano del Gola Gola festival Video

Pronto soccorso

Cervellin: «Mancano medici per l'emergenza»

1commento

Salso

Auto a fuoco: movente passionale?

tg parma

D'Aversa: "Serie B ancora raggiungibile". Calaiò: "Serve miracolo"

gazzareporter

Auto ad incastro: scene da via Palermo Foto

3commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Chi ha interesse a volere la realtà percepita

5commenti

EDITORIALE

Dal cinema italiano segnali di primavera

di Francesco Monaco

ITALIA/MONDO

salute

Lorenzin: "E' allarme morbillo. Urgente applicare il Piano vaccini"

Mondo

Debbie devasta l'Australia Video

SOCIETA'

Bolivar

Colombia, in 5 ballano in sala operatoria: licenziati Video

gastronomia etnica

La start-up che mette in tavola il talento delle donne Foto

SPORT

LEGA PRO

Gubbio-Parma 1-4 , gli highlights video

Amichevole

La Nazionale batte l'Olanda

MOTORI

restyling

Mercedes, ora la GLA è più alta e più connessa

innovazione

La Fiat 500 adesso si può noleggiare su Amazon