-2°

Arte-Cultura

De Chirico, realtà come enigma

De Chirico, realtà come enigma
0

 di Edda Lavezzini Stagno

Centoquaranta opere per celebrare il maestro dell’arte contemporanea italiana, fondatore di uno dei movimenti culturali tra i più significativi e fecondi di tutto il Novecento, la Metafisica, che proprio quest’anno compie un secolo. «La natura secondo De Chirico» è il titolo della mostra di Roma al Palazzo delle Esposizioni, curata dal critico d’arte Achille Bonito Oliva e aperta fino all'11 luglio. Bonito Oliva non presenta la rassegna come una tradizionale retrospettiva, ma vuole offrire una nuova chiave per leggere le opere del padre della Metafisica, che permetta allo spettatore di cogliere lo sguardo del pittore sul mondo della Natura, nelle sue diverse fasi, e mettere a fuoco il rapporto dell’arte di de Chirico con la categoria fisica e filosofica del naturale. E’ una grande emozione ritrovarmi di fronte ai cavalli selvaggi, alle figure mitologiche, a quelle bibliche e storiche di Giorgio De Chirico. Ho conosciuto bene il Maestro e la straordinaria Isabella Pakszwer (poi Far), moglie attenta, e con me sempre gentile e ospitale quando andavo nella loro casa ai piedi di Trinità dei Monti. Molte delle opere del Pictor Optimus esposte oggi al Palazzo delle Esposizioni stavano nella casa dell’artista e nel suo studio, dove nulla è cambiato: i divani, i lumi. Tutto è rimasto al loro posto nella dimora diventata Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. Alle pareti dell’appartamento, al numero 31 di Piazza di Spagna, erano appesi solo quadri del maestro; li guardavo con attenzione aiutata dalle descrizioni e dagli aneddoti che spesso mi raccontava l’artista. Raccontava, serissimo, le cose più semplici, con severità e con candore allo stesso tempo, rendendole abilmente spassose. De Chirico mi spiava mentre guardavo i suoi capolavori, soprattutto gli autoritratti, quelli giovanili, e li commentava di frequente con una punta di vanità, anticipando spesso le mie domande su piccoli dettagli. Ma torniamo alla mostra che conclude le celebrazioni dechirichiane 2008/2009. Le opere arrivano da collezioni private, dalla Fondazione e dai musei di tutto il mondo. I quadri, distribuiti in un itinerario ricco e suggestivo, sono divisi in sezioni, introdotte ognuna da un breve commento-saggio dell’artista, un aiuta per capire il suo rapporto artistico con la Natura. Il percorso inizia con Natura del mito. Nella «Lotta dei centauri» De Chirico sembra voglia  legare il tema alla sua Tessaglia: a Volos, vicino a quel mare che secondo la leggenda vide salpare la nave degli Argonauti, l’artista nasce il 10 luglio del 1988. Nel settore Natura dell’ombra sono esposte le famose Piazze d’Italia dove lo spazio urbano è determinato dai volumi architettonici, e dalle ombre rigide e irreali proiettate sul suolo. L’ombra dechirichiana, scrive Vincenzo Trione nel catalogo (24oreMottaCultura) è un tripudio di ambiguità. Solitaria. Affina, assottiglia, consuma i corpi, rendendoli simili a lame riposte in paesaggi sospesi. «La mia camera è un bellissimo vascello ove posso fare viaggi avventurosi degni di un esploratore testardo». Questa breve riflessione del Pictor Optimus introduce il visitatore alla Natura da camera. L’artista mescola le carte tra lo spazio naturale e quello costruito, con presenze inanimate ma famigliari della vita quotidiana: poltrone e armadi creano visioni inquietanti come quella di Ulisse che naviga sopra un tappeto trasformato in un lembo di mare. Anti-natura: l’ambivalenza tra naturale e artificiale si sposta da strutture inanimate alla figura umana attraverso i suoi celebri manichini. Bello quel «Figliuol prodigo» del 1922, e «Gli archeologi», tema ripetuto in una cinquantina di opere, dove due manichini seduti in poltrona in una claustrofobica stanza sono intenti a decifrare il messaggio inciso in caratteri cuneiformi su una piccola tavoletta. Natura delle cose continua a proporre interni metafisici: come in scatole cinesi ci sono stanze nelle stanze, quadri nei quadri. «Una volta mi trovavo in una casa ove il pavimento era stato molto lucidato con la cera. Guardai un signore che camminava davanti a me e le di cui gambe riflettevano nel pavimento. Ebbi l’impressione che egli potesse affondare in quel pavimento, come in una piscina, che vi potesse muoversi e anche nuotare. Così immaginai delle strane piscine con uomini immersi in quella specie di acqua-parquet, che stavano fermi, e si muovevano, ed a volte si fermavano per conversare con altri uomini che stavano fuori della piscina pavimento». 
Queste parole dell’artista introducono alla sezione riservata alla Natura aperta, per aiutare subito il visitatore a capire opere come I bagni misteriosi del 1935. La rassegna si chiude con Natura viva. Qui de Chirico affronta un tema a lui caro, quello dell’arte che «vivifica» la natura. Il genere pittorico tradizionalmente noto come «natura morta» viene ripreso, e nel mutare di nome in «vita silente» si carica della vitalità antica e misteriosa della natura. Si risveglia ed entrando in relazione dinamica con il paesaggio in cui è inserita, diventa soglia tra mondo reale e mondo metafisico. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Fuori Orario: ecco chi c'era al "X Party" Foto

pgn feste

Fuori Orario: ecco chi c'era al "X Party" Foto

Rigopiano: Charlie Hebdo, nuova (brutta) vignetta. Con risposta

polemica

Rigopiano: Charlie Hebdo, nuova (brutta) vignetta. Con risposta

6commenti

"Cold Chairs": un inno alla vita"!

musica

Bataclan, da Collecchio l'omaggio dei "The Lemon Flavour" Video

Notiziepiùlette

Ultime notizie

"Officina alimentare dedicata"

CHICHIBIO

"Officina alimentare dedicata"

di Chichibio

Lealtrenotizie

Picchiata e scaraventata giù da un'auto

San Leonardo

Picchiata e scaraventata giù da un'auto via Doberdò

Intervista

Pizzarotti: «Noi liberi di pensare solo al bene di Parma»

TERREMOTO

In elicottero salva 41 persone: "Ma non chiamatemi eroe"

Parla Gabriele Graiani, vigile del fuoco di Parma: merito di una squadra formidabile

Lutto

Addio ad Angela, la fisioterapista che aiutava tutti

polizia municipale

Autovelox e autodetector: ecco dove saranno

INTERVISTA

Silvia Olari «londinese»

Intervista

Dossena: «Non ho mai creduto al suicidio di Tenco»

La storia

Nila e Giovanni, quando l'arte trova casa sui monti

LUTTO

Germano Storci, il «signor Procomac» che fece diventare grande il Collecchio baseball

Lega Pro

Parma, con Evacuo si vola

Stadio Tardini

Parma batte Santarcangelo 1-0 e si avvicina alla vetta Foto Video

Evacuo firma il gol della vittoria. Il Parma è secondo in classifica a 42 punti

1commento

Parma-Santarcangelo

Evacuo spera di rimanere al Parma Video

Anche Mazzocchi in sala stampa

La morte di Filippo

«Eri la mia vita». Lo strazio dei familiari

TESTIMONIANZA

Prima «attacco» con i biscotti, poi calci e pugni: parla la vittima della baby gang

7commenti

gazzareporter

Muri imbrattati, a volte ritornano... Con provocazione al sindaco Foto

10commenti

La storia

Rocco e Giulia, salumieri a Innsbruck

1commento

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Dedicato a Filippo e a chi gli vuol bene

di Michele Brambilla

IL DIRETTORE RISPONDE

La neve, le parole e gli Uomini

ITALIA/MONDO

Rigopiano

"E' stato come una bomba. Ci siamo salvati mangiando la neve"

Gran Sasso

Rigopiano, individuata la sesta vittima: è un uomo

SOCIETA'

Reggiolo

Rave party con 600 giovani: fra loro una minorenne scomparsa da giorni

CINEMA

Da "Arrival" a "Qua la zampa": i film della settimana Video

SPORT

6 febbraio

Superbowl: sfida dell'anno tra Patriots e Falcons

Parma Calcio

Baraye "50 volte Crociato": targa con la foto dell'esultanza col passamontagna

MOTORI

IN PILLOLE

Dacia Sandero Stepway
model year 2017

ELETTRICHE

Entro tre anni 200 colonnine in autostrada tra l'Italia e l'Austria