18°

28°

Arte-Cultura

Saga degli eroi sconfitti: il romanzo postumo della Fallaci

Saga degli eroi sconfitti: il romanzo postumo della Fallaci
0

di Giuseppe Marchetti

La «saga» è, per definizione, un racconto epico in versi o in prosa che s'inserisce nella tradizione popolare e letteraria specialmente di area culturale germanica, ma è anche una vasta narrazione avventurosa che generalmente comprende le vicende di molte generazioni di una famiglia, o, per dirla in maniera classica, di una gens. Tre grandi saghe dominano la nostra letteratura novecentesca pur non incline a tali massicci patrimoni narrativi: il ciclo della «Storia dei Fratelli Rupe» di Leonida Repaci, uscito fra il '32 e il '37; «Il Mulino del Po» di  Riccardo Bacchelli, uscito fra il '38 e il '40; e «La saga dei Vela» di Salvator Gotta, uscita da Mondadori nel '54. A questi ampi affreschi, che nel corso degli anni son stati affiancati da altre opere non di quella vastità, ma certamente di pari impegno - basterebbe pensare a «Horcynus Orca» ('75) di Stefano D'Arrigo o a «Il romanzo di Ferrara» ('73) di Giorgio Bassani - va aggiunto ora «Un cappello pieno di ciliege» di Oriana Fallaci che, edito da Rizzoli, narra la saga della famiglia della scrittrice fiorentina da un passato settecentesco alla fine del secolo successivo, con recuperi di più antiche stagioni e personaggi, e dilatazioni successive che giungono sino agli anni della seconda grande guerra mondiale.

Una saga, appunto, con tutti i crismi che detta definizione suggerisce e tutti  gli sviamenti che un così ampio ventaglio di situazioni e protagonisti comporta. Oriana Fallaci ha lavorato a questo immenso progetto con caparbietà e passione, doti che si evidenziano già dai romanzi precedenti, «Lettera a un bambino mai nato» del '75, «Penelope alla guerra» del '62, «Un uomo» del '79 e «Insciallah» del '90. In tutti questi libri il naturale istinto alla narrazione appariva già articolato in una serie di singolari immersioni storiche tipiche per definire e caratterizzare il concetto generale di romanzo come avventura totale e riassuntiva di ogni altra vicenda e come tratto significante della morale che tutte le storie impongono alla riflessione dell'uomo. Anche quella di «Un cappello pieno di ciliege» è una storia che sfocia e si dilata in una saga. Innumerevoli personaggi la gremiscono, decine di generazioni vi si alternano lungo l'asse di una vita che si trasforma via via che gli anni passano da patriarcale in moderna e da moderna in contemporanea. Il rilievo centrale, il segmento che regge l'architrave della casa è il duo Caterina-Oriana e attraverso questo canale perennemente alimentato dal sangue irruente e dolcissimo della pietas fallaciana, scorre la vita di Francesco Launaro, di Giobatta, di Teresa e Giovanni, di nonno Antonio, di Carlo Fallaci, dell'illegittima Anastasìa, dell'antenata arsa viva sul rogo dell'Inquisizione perché aveva cucinato un agnello durante la Quaresima, di Napoleone (qui non c'è l'«Ei fu» manzoniano!) e di una infinita schiera di altri comprimari che vanno, vengono, campano, soffrono, delinquono, perdono e vincono nell'eterna sfida della vita, alla quale è votato persino il povero Eufrosino a far da contraltare a Cavour, D'Azeglio, Carlo Alberto, Mazzini, Marguerite con i suo valdesi, e Caterina che alla fiera indossa un cappello pieno di ciliege per farsi conoscere da Carlo suo promesso sposo. Il cerchio della saga, quindi, non si chiude mai, e se accenna talvolta a chiudersi, lascia però sempre aperto uno spiraglio dal quale sguscia chi continuerà a fornire nuove vicende e nuove storie.
Non ci si può nascondere, in realtà, il fatto che questa saga nel suo perpetuo oscillare tra passato, presente e futuro nasconda una forte componente etica, la medesima che ha spinto più volte negli ultimi anni la scrittrice a prender posizioni scomodissime a difesa della civiltà occidentale scatenando il putiferio di polemiche e di scomposti rinfacciamenti che tutti abbiamo ancora negli orecchi. Ma «Un cappello pieno di ciliege» non è un messaggio di «rabbia» e «orgoglio»; è invece il tentativo in buona parte raggiunto e posseduto di dare un calibro e un giustezza non enfatici alla grande famiglia di «arcavoli e arcavole», nonni, bisnonni, trisnonni, padri e fratelli che ancora vivono dentro il tessuto dell'immane commedia umana, ormai lontani come la stessa Oriana che li richiama alla ribalta e li racconta nella propria saga senza confini spaziando dalla Toscana a Palermo con Garibaldi, da Livorno e Pisa a New York, da Curtatone e Montanara al Far West e a San Francisco. La progressiva e ostinata dilatazione di questo tessuto, il voler dir tutto, tutto confessare, incastrare, connettere e commentare, comporta alla fine che il cappello pieno di ciliege si riempia anche di una enorme quantità di episodi e personaggi di svariatissima natura che non concorrono certamente a dare una visione rigorosa ed emblematica del romanzo e del suo esigentissimo impegno rievocativo. Manca, come si dice, l'ultima mano e, per questo motivo possiamo supporre non arbitrariamente che la Fallaci ne abbia sempre procrastinato la pubblicazione. Nel segno, dunque, di un progetto ancora incompiuto, «Un cappello pieno di ciliege» resta una grande storia di vinti che affidano all'epopea delle loro sconfitte proprio la gloria d'averci provato e di essere stati attivi là dove gli eventi dei secoli sembrano livellare tutte le umane esperienze. Qui semmai la «rabbia» e «l'orgoglio» che l'Oriana furiosa aveva sparso a piene mani nella sua «Forza della ragione» riaffiorano dalla tensione immaginativa con provocatoria baldanza, in una prosa ora veloce, ora più meditata, ora scorrevole, ora trattenuta, ora tesa e lirica, ora più dimessamente cronachistica, a dare i segni dei tempi e la misura di una libertà di narrare che stupisce e incanta.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Morto svedese Nyqvist, Mikael Blomkvist in Millenium

Lutto nel cinema

E' morto l'attore Michael Nyqvist, Mikael Blomkvist in Millenium

Serena Williams incinta e senza veli su Vanity Fair

Serena Williams sulla copertina di Vanity (Ed. Usa)

Il caso

Serena Williams incinta e senza veli su Vanity Fair

"Bidonata" alle nozze porta gli invitati al ristorante. Risarcimento in arrivo?

sassari

"Bidonata" alle nozze porta gli invitati al ristorante. Risarcimento in arrivo?

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Autovelox e autodetector: la mappa dei controlli

Autovelox (foto d'archivio)

CONTROLLI

Autovelox e autodetector: la mappa della settimana 

Lealtrenotizie

Gara per il trasporto pubblico, inchiesta per turbativa d'asta

IL CASO

Gara per il trasporto pubblico, inchiesta per turbativa d'asta

Lutto

L'ultima lezione di Angela

In viale Vittoria

Ragazzo a terra, è gravissimo

Intervista

Papageorgiou: «Lascio il lavoro per la musica»

Documentario

L'Antelami torna in Duomo

FIDENZA

Tiro a segno, l'ex presidente condannato a versare 183.893 euro di risarcimento

Futuro vicesindaco

Bosi: «Saremo più vicini ai cittadini»

MERCATO

La «decima» di Lucarelli

polizia municipale

Fa la pipì in piazzale Matteotti: 450 euro di multa

Multato anche un uomo disteso sulla panchina

8commenti

il caso

Vetri rotti, vandali/ladri in azione: la mappa dell'emergenza

3commenti

polizia

Arancia meccanica in un kebabbaro (con rapina) di piazzale della stazione: presi due giovani

2commenti

L'allerta

Il maltempo flagella il Centro Nord: allagamenti e trombe d'aria

L'Italia divisa in due. Sbalzo di 20 gradi tra la Valle d'Aosta e la Sicilia

Il caso

Ancora vandali in Battistero, emergenza baby gang Video

1commento

Politica

Nuova giunta, il rebus dell'assessore all'Ambiente Video

Primo Consiglio tra 15 e 20 luglio

disagi

Temporale su Parma: cellulari, problemi a singhiozzo sulla linea Tim

2commenti

Fatto del giorno

Gara Tep-Busitalia: perquisizioni a Smtp

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Il Parma è l'esempio per la rinascita della città

di Michele Brambilla

3commenti

EDITORIALE

Pd, quanti errori dietro l'ennesima batosta

di Stefano Pileri

10commenti

ITALIA/MONDO

TORINO

Fuggi fuggi in piazza San Carlo, indagata la Appendino

salute

Vaccini: in Sardegna, tetano dopo 30 anni. Morta bimba a Roma per morbillo

SOCIETA'

auto

Il "bullo" della Porsche sfida la Tesla: finale a sorpresa

1commento

salute

Drogometro, in 8 minuti scova gli ''sballati'' alla guida

SPORT

SEMIFINALE

Gli azzurrini in dieci: la Spagna dilaga

vela

Coppa America, trionfo New Zealand. Primo sfidante Luna Rossa. Azzurra? Forse torna

MOTORI

LA PROVA

Nissan, 10 anni di Qashqai. Ecco come va il nuovo Foto Dati tecnici

ANTEPRIMA

Arona, ecco il Suv compatto secondo Seat