17°

31°

Arte-Cultura

Camere dell'orrore e delle urla

Ricevi gratis le news
0

Giuseppe Marchetti

Il poema «Le midolla del male» di Emilio Zucchi, ambientato a Firenze, Roma, Parma e Milano nel 1944-'45 e pubblicato da Passigli con una prefazione di Giuseppe Conte, mi ha riportato alla memoria l'assassinio «politico» di Giovanni Gentile che Antonio Banfi così commentò in un famoso articolo uscito su «La nostra lotta» nel maggio del '44: «Ora ha finito. La crudeltà della morte sembra sproporzionata alla persona, sembra gettare non una luce tragica ma un senso di grottesco su una vita e un'anima mediocre. Ma attorno getta un brivido di spavento. Era, si dice, un uomo onesto, affabile, generoso di animo... Non valgono i pregi del carattere e le virtù private, l'acutezza dell'ingegno o la fama di cultura a stabilire un privilegio di salvezza per chi, indifferente od ostile, s'opponga alla volontà di redenzione di un popolo». E parimenti il poema di Zucchi mi ha ricordato la figura di Bruno Fanciullacci che dopo aver ucciso Gentile, ripara presso l'amico pittore Ottone Rosai, il quale a vederlo ansimante e sconvolto, avrebbe esclamato: «Bella impresa uccidere un povero vecchio». Tra questi fantasmi, che sono la storia più terribile e indimenticabile di un secolo, si aggira Emilio Zucchi accompagnato dalla figura del torturatore fascista Pietro Koch e da due figure femminili: la partigiana ebrea  toscana convertita al cattolicesimo  Anna Maria Enriques e Tamara Cerri, entrambe di straordinaria suggestione e attrici dei drammi di cui si nutrono le midolla del Male. Del male come simbolo, come persona soprannaturale (Satana), come malvagità morale e come perenne angoscia. Poiché è proprio dall'angoscia che nasce l'intensa bellezza (anzi: il fremito della bellezza) di queste pagine nuove, diverse e uniche,  forse, nel territorio della nostra attuale poesia in gran parte dedita alla ricerca di una levigatezza formale che nasconde il vuoto dell'ispirazione. Zucchi ha invece avuto il coraggio di riaffermare la storia dentro il buio dei fatti  che molti di noi ricordano, come più sopra dicevo, ma che releghiamo nei manuali volentieri senza eccessivi turbamenti. Turbamenti che, invece, Zucchi mette sulla pagina con spietata padronanza visiva. La sua storia diventa tragedia, e le voci, gli atteggiamenti e i caratteri dei protagonisti ci vengono scagliati in faccia come in certe poesie e in certi drammi di Brecht. Una estrema nudità domina, infatti, queste pagine, e Conte giustamente osserva che «Zucchi non ha paura di raccontare. Di piegare una ispirazione potentemente lirica alla disciplina della narrazione. Della sintassi. Della ragione». Proprio nei fatti narrati e realmente accaduti la ragione, tuttavia, è offesa, la «pietas» è un sentimento sconosciuto, la salvezza è irrisa. Ebbene, tutto questo è vero, non verosimile.  La nostra lirica novecentesca ha in buona misura relegato nell'ombra la tremenda consequenzialità di quegli anni e oggi un poeta che ne ha quarantasette trova il coraggio  di mettersi alla prova ancorandosi, nel finale,  alla voce di Anna Maria Enriques, che ha la silenziosa potenza di un coro greco: «Anna Maria, Anna Maria Enriques: / questo è il mio nome, Pietro Koch,  ricordalo. / Ero già morta quando tu salivi / verso Milano, per aprire un'altra / Villa Triste, peggiore della prima, / perché è sempre peggiore il male fatto / per la seconda volta (...)». Provocato dall'urto di un'invenzione linguistica ricca di ruvida energia contro le odierne reliquie di una scrittura dolcemente distratta, il poema di Zucchi si pone, quindi, a spartiacque tra la tradizione di un'elitaria pratica e la ricerca di una nuova contemporaneità non semplicemente avanguardistica, ma dedicata a cogliere, come in questo caso emblematico,  «le facce spinte sopra il pavimento», «mentre di sotto ustionano le ascelle / ai legati alle sedie. Tre non bastano / a tener fermo il seviziato», e  i metaforici «gabbiani lestrigoni» sull'Arno dove «stridono / disperazioni  di piccioni presi / nei becchi»,  e i «cavi elettrici scoperti / sulle caviglie delle partigiane», e  i nomi taciuti, le urla dannate, il sangue: «Pendono partigiani dai lampioni / nel freddo di febbraio. Bianchi oscillano / al passaggio dei tram».
Li abbiamo visti anche noi e ogni tanto in qualche documentario li rivediamo.  Ora, la poesia de «Le midolla del male» ce li rimette sotto gli occhi assieme ai profili della protagonista («Ostia di luce, allodola trafitta, / Anna Maria riceve il sacramento / del Battesimo: sceglie / il costato di Cristo»), di Koch, dell'aguzzino Mario Carità, del sadico Padre Ildefonso, del partigiano Bruno Fanciullacci, dell'eroico capitano Italo Piccagli, di un timido Luchino Visconti, di Tamara Cerri, del cardinale Schuster che chiede a Mussolini di far chiudere la terrificante Villa Triste di Milano (quella di Firenze era già stata chiusa   mesi prima dagli alleati), e degli attori Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, dell'avvocato cocainomane Trinca, dell'attrice Maria Denis, e poi del popolo dei condannati che Zucchi ascolta, profila, incide e fissa con attonita precisione sull'istante della vita perduta e della morte certa e quasi invocata per non soffrire più. Tra simultaneità e intuizione, allora, ecco la poesia di Zucchi diventare unghia che artiglia la realtà e la rovescia, coscienza che s'addentra davvero nelle midolla del male come nella dolente litania di Quasimodo: «Non toccate i morti, così rossi, così gonfi: / lasciateli nella terra delle loro case: / la città è morta, è morta». Era Milano, agosto del '43.

Le midolla del male
Passigli, pag. 56, € 10

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

La D’Urso in barca con Gerard Butler: è amore?

gossip

La D’Urso in barca con Gerard Butler: è amore?

Daria Bignardi lascia la Rai

tv

Daria Bignardi lascia la Rai

Fisco: Raul Bova condannato a un anno e 6 mesi

tribunale

Fisco: Raul Bova condannato a un anno e 6 mesi

1commento

Notiziepiùlette

Ultime notizie

«Podere Lavinia», tutto il buono della carne

CHICHIBIO

«Podere Lavinia», tutto il buono della carne

di Chichibio

1commento

Lealtrenotizie

Operaio ustionato da soda caustica a Busseto

busseto

Operaio 46enne ustionato con la soda caustica Video

serie b

Parma, c'è passione: chiusa la prima fase degli abbonamenti a quota 4.700

E domani la seconda amichevole contro la Settaurense (ore 17)

anteprima gazzetta

Iscrizione all'Università, posti esauriti in pochi minuti. E' polemica

incidente

Tamponamento a catena a Baccanelli: lunga coda in via Spezia

mercato

Parma, arriva Di Gaudio dal Carpi. Verso la chiusura per Pinto e Carniato Video

Adiconsum Parma-Piacenza

Consigli utili per non sprecare acqua

via san leonardo

Sopralluogo nell'appartamento in cui sono state uccise Patience e Maddy Video

CROCIATI

Domani un inserto di dodici pagine sul Parma

TRIBUNALE

La truffa online del robot da piscina, parmigiano condannato

2017

36.707 ettari coltivati a pomodoro da industria nel Nord

Calo del 7,5% rispetto al 2016, -2,5% rispetto al contrattato di inizio campagna. Cresce il bio che rappresenta il 6,6% della coltivazione totale

governo

Contrasto alla violenza sulle donne, Maestri (Pd): "Stanziati 10 milioni"

1commento

gazzareporter

"Spreco d'acqua al parco dell'Eurosia"

gazzareporter

Largo Coen: risveglio dopo la notte di raccolta rifiuti... Foto

4commenti

politica

Calvano: "Il Pd di Parma martoriato da vecchie logiche”

bocconi killer?

Via La Grola, sospetto avvelenamento di un cane

A Corcagnano

Rubati due escavatori in un cantiere

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

I misteri delle bollette: le multe al tempo della crisi

di Michele Brambilla

2commenti

EDITORIALE

Pusher e prostituzione: qualcuno intervenga

di Francesco Bandini

6commenti

ITALIA/MONDO

VIDEOTESTIMONIANZA

71enne di Cremona uccisa in Kenya, arrestato il giardiniere

maltempo

La spiaggia di San Benedetto imbiancata dalla grandine Foto Video

SPORT

legino

Da Savona: "Cassano vieni qui, ti paghiamo in farinata"

scherma

Stupendo oro per l'Italia nella sciabola donne ai mondiali

SOCIETA'

francia

Le fiamme devastano il golfo di Saint-Tropez

disavventura

Veltroni morso da un cane alla Festa dell' Unità di Brescia

MOTORI

TECNOLOGIA

Bosch e Daimler, il parcheggio è autonomo Gallery

il video

Tutto in 44 secondi: un’intervista a 300 km/h sulla nuova Jaguar XJR575 Video