23°

Arte-Cultura

Vargas Llosa, Nobel e impegno

Vargas Llosa, Nobel e impegno
Ricevi gratis le news
1

 di Giuseppe Marchetti

Assegnando a Mario Vargas Llosa il Nobel di quest'anno per la Letteratura, i giudici dell'Accademia di Svezia ne hanno indicato esemplarmente «la cartografia delle strutture del potere». La formula è ambigua e un po' confusa contrariamente a quanto ogni anno gli stessi giudici scrivono per documentare il loro operato, ma insomma si può pensare che abbiano voluto indicare ai lettori quella eccezionale capacità che lo scrittore peruviano ha di immergersi tra le pieghe del reale per ricavare dal confronto la carta vincente della ribellione. L'ha affermato più volte lo stesso Vargas Llosa: «La finzione è sempre una denuncia, è la prova di una rivolta perché il romanziere è un ribelle, un uomo indignato per questo o quell'altro aspetto della realtà. Una persona in tutto d'accordo con il mondo o con la vita non cerca mai di creare delle realtà verbali. Io penso che ogni romanzo sia un assassinio formale della realtà».
Quando scrisse queste parole, Vargas Llosa aveva trentatré anni, ma il concetto lungo l'arco dei decenni non è mutato, ed ecco allora il senso della «cartografia» rilevata dai giudici svedesi. 
Del resto, le esperienze del narratore (ma ha scritto anche drammi) nato ad Arequipa nel '36 e trasferitosi giovanissimo prima a Madrid dove si laureò con una tesi su Ruben Dario, e poi a Parigi (la Parigi dell'esistenzialismo, di Sartre, di Malraux, di Mauriac, di Camus), stanno qui davanti a noi a testimoniare la fervida e veloce carriera di uno scrittore votato all'uso più aggressivo e accattivante della parola. 
Tale uso si manifesta in tutta la propria singolarità sino dal romanzo che l'impose all'attenzione mondiale «La città e i cani» (1963) nel quale l'esperimento narrativo non solo impose quel libro ma attirò la curiosità dei lettori e della critica sopra tutta la narrativa latino-americana prima assai poco considerata e studiata. 
«La città e i cani» è quello che si potrebbe definire un romanzo potente e grandioso per concezione e impianto: la storia dei cadetti di un collegio militare diventa ben presto la storia di una intera società che palpita e vive tra frammentazioni di voci narrative che dovrebbero redigere un testamento di verità, la quale cosa invece sfugge a tutti ingannandoli e seducendoli. 
Lo stesso avviene quasi vent'anni dopo quando Vargas Lliosa pubblica «La guerra della fine del mondo» che segna, dopo altri sei romanzi l'abbandono dell'atmosfera peruviana per narrare una storia accaduta in Brasile alla fine del diciannovesimo secolo. 

Protagonista di questa storia è un santone illuminato Antonio Consejro che con la sua ostinata predicazione contro la repubblica o la modernità indottrina i disadattati del Nord-Est brasiliano sino a provocare tragici scontri a Canudos dove Consejro vorrebbe  instaurare un regno millenarista. 

Altro grande sogno dello scrittore, anche questo. Ma la realtà è ben altra; specialmente la realtà dei Paesi latino-americani, e perciò Vargas Llosa non può far altro che tornare con caparbietà sulle strutture del potere e sul potere che queste strutture vogliono far penetrare tra le fibre della società. 

Quando, nel 2000, esce «La festa del caprone» si capisce subito che il romanziere vuole trascinare i lettori al livello di veri e propri cospiratori al cospetto della tragica figura di Rafael Trujillo per raccontare l'ultimo giorno di dominio del dittatore durato più di trent'anni sulla Repubblica Dominicana. 

Ancora una volta «il marciume del mondo» ha attirato le curiosità dello scrittore, e ancora una volta Vargas Llosa ha messo al servizio di questa rampogna e dei suoi mille dolori l'abilità di un sistema espressivo collaudatissimo che si nutre di morale convenzionale satireggiata e infamata e di una forte capacità di evocare le psicologie e i caratteri dei personaggi.

Ecco allora rivelarsi appieno la storia di una generazione e la potente realtà di un ricco e complesso contributo critico. 

Tra José Danoso (1925) e Vargas Llosa corrono dieci anni di opere di primaria importanza dovute a Salvador Garmendia, Carlos Fuentes, Julio Ramòn Ribeiro, Guillermo Cabrera Infante, Jorge Onetti, Enrique Martin e Octavio Paz:  «L'ondata del combattimento»  l'ha definita Mario Luzi in un suo indimenticabile saggio. 

E adesso il Premio Nobel assegnato a Vargas Llosa premia la fedeltà di un mondo antico e giovane al tempo stesso alla «tensione che non ha ancora trovato - come diceva Ruben Dario - un punto di equilibrio, ma che vive nella condizione ignea che la pervade». 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • michele

    09 Ottobre @ 09.30

    Mario Vargas Llosa lo scrittore è il complice di un crimine contro i 08 giornalisti caso Uchurracay, sulle alture di Huanta per l'anno 1983, il reato è stato condotto dai membri della marina militare peruviana e l'esercito sotto il comando del generale Clemente Noel. "Uchuraccay" è stata la prima fossa comune esercitata dai militari, la guida e i testimoni vengono eliminati. La commissione di Vargas Llosa, Mario Castro e giurista Abramo Guzman Figueroa sono complici di questo crimine efferato che ha fatto il giro del mondo.

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Gomorra 3 la serie debutta in anteprima in sala

serie tv

Gomorra 3: la serie debutta in anteprima in sala

Cane veglia per ore "amico" morto in strada. La foto commuove il web

ANIMALI

Un cane veglia per ore il suo "amico" morto in strada: commozione a Roma (e sul web)

Angelina Jolie, perdono Brad se ha imparato lezione

cinema

Angelina Jolie: "Perdono Brad se ha imparato la lezione"

Notiziepiùlette

Ultime notizie

52 offerte di lavor

LA BACHECA

79 offerte per chi cerca lavoro

Lealtrenotizie

Madregolo, schianto tra un'auto e una moto: un ferito grave

incidente

Madregolo, schianto tra un furgone e una moto: un ferito grave

ladri in azione

Sorbolo, foto-cronaca da un tentato furto in abitazione

carabinieri

Lite con coltello in via Lazio: e così viene incastrato per furto

3commenti

FATTO DEL GIORNO

Sicurezza: "Un'intesa è fondamentale perché è un bene di tutti i cittadini"

basilicagoiano

Spaccata al bar: videopoker svuotati in un casolare

Calcio

Per il Parma un altro ko

13commenti

Criminalità

Via Traversetolo, porta di un bar sfondata con un tombino

1commento

Via Paradigna

Dipendenti Iren minacciati con la pistola

6commenti

COMUNE

Sicurezza: proposte del centrosinistra su vigili, controlli e inclusione sociale

OPERAZIONE

Patrimoni nascosti all'estero, si attendono gli interrogatori

boretto

Si schianta al limite del coma etilico, denunciato. E rischia multa fino a 10mila euro

Lutto

Addio a Giordana Pagliari, un'istituzione del teatro dialettale

1commento

san leonardo

Vivono coi figli tra topi e rifiuti

17commenti

SOS ANIMALI

E' scomparsa Molletta in zona Cornocchio

Scuola

Al Rasori inaugurate le aule dei ragazzi del Bocchialini

Il caso

Neviano, guerra ai «furbetti» dei rifiuti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Migranti e tensioni, i fronti parmigiani

di Francesco Bandini

5commenti

EDITORIALE

Il telefonino in classe e il cervello a casa

di Patrizia Ginepri

9commenti

ITALIA/MONDO

Terremoto

Messico: una bimba viva sotto le macerie della scuola Foto

BERGAMO

Violentata operatrice del centro per migranti: arrestato 27enne della Sierra Leone

3commenti

SPORT

STATI UNITI

E' morto il pugile Jake La Motta, "Toro Scatenato"

Moto

Valentino Rossi annuncia: "Ad Aragon ci sarò"

SOCIETA'

MUSICA

"Wise - Lettere di scuse": canzone parmigiana della band "The Opposite" Video

lite a seattle

Svastica al braccio: steso con un pugno da un afroamericano

MOTORI

IL DEBUTTO

Nuova Suzuki Swift, nel weekend il porte aperte

PNEUMATICI

Michelin ha una "Vision". Ed è in 3D