12°

Arte-Cultura

Una fede in niente ma totale

Una fede in niente ma totale
0

Pubblichiamo il testo che Claudio Parmiggiani ha letto durante l'incontro in  Municipio, in occasione dell'inaugurazione della sua mostra a palazzo del Governatore e in San Ludovico. 

Sono grato al signor sindaco, all’assessore alla cultura, grato alla città di Parma per l’invito che ho ricevuto e che molto mi onora. Grazie a tutti coloro che hanno collaborato a questa mostra. Grazie a Silvana Randazzo, ad Alessandra Bolis, a Lucio Rossi, a Enrico Mezzi, a Eleonora Benassi, a Fosca Ugoletti per la costante, generosa, affettuosa dedizione. E grazie a tutti voi per aver onorato questa occasione con la vostra presenza. Non è facile per me parlare delle opere che ho presentato. Sempre manca ad un autore quella distanza per poter descrivere se stesso. Non facile è dire con le parole ciò che è detto con un’immagine quando questa è affidata all’emozione, come ad una forma di parola superiore. D’altra parte non è quello che noi vediamo che dovrebbe essere illustrato, ma quello che non vediamo e che per sua natura non può esserlo. Quello che noi davvero vediamo è quello che sentiamo. Un artista mostra le cose non come si vorrebbe che fossero. Un’opera è come una porta invisibile, attraversando la quale usciamo dal mondo ed entriamo in un altro mondo, dove si cominciano ad intravedere la bellezza, la sofferenza e la verità. Le opere di questa mostra non sono che respiro, soffio, battiti, attimi, la lingua di una fiamma, la fiamma di una lingua, quando il loro desiderio è di essere eterne. Un ponte gettato nel tempo. Non sono altro che un desiderio, un’aspirazione. Porre dentro un’opera una parola come una speranza. Una parola, e al suo centro l’uomo. Per renderne più alto il significato, più viva la sua valenza civile. Non penso ad un’arte come triste ornamento, ludica, ottimista, salottiera, rassicurante, smemorata ma ad un’arte come un urto, un sussulto, come un fuoco sotto la cenere. Che emozioni e sia più vicina alla vita. Lo so che dire silenzio è un paradosso, che silenzio è una parola difficilmente pronunciabile ma è di questa parola obsoleta e quasi eretica, dell’esigenza del silenzio nel corpo di un’opera, del silenzio come di una materia per l’opera, che voglio dire. Silenzio è oggi una parola quasi sovversiva ed è sovversiva perché è un estremo spazio meditativo. In una delle sue opere più spirituali, un artista, Dosso Dossi, nel 1524 dipingeva un soggetto singolarissimo. Seduto sopra una nuvola, al centro della tela, Giove è intento a dipingere alcune farfalle, allegoria dell’anima. Accanto, alle sue spalle, Mercurio che, volgendosi ad una fanciulla in atto di avvicinarsi, porta il dito indice alle labbra, ad intimarle il silenzio. L’opera dell’artista non può essere portata a termine se non nella sacralità del silenzio. Oggi, a distanza di quasi cinquecento anni da quella poetica invenzione, quell’opera assume un significato profetico e quel dito emblematico ha ancor più ragione di essere portato alle labbra, e non solo nell’arte. Quando parlo del silenzio non intendo il silenzio della propria voce, un silenzio rinunciatario, ma del silenzio come un grido. Un gesto oggi necessario all’interno di un discorso sull’arte. Un rifiuto e una negazione a quel linguaggio, a quella cultura dell’effimero che fa del clamore, della spettacolarità, del gratuito e della superficialità il principale dei suoi obiettivi. Oggi come non mai occorre difendere tutto ciò che resta, tutto ciò che ha un solo, minimo legame con il mondo spirituale. Per un artista l’arte è l’unica forma di esistenza e di resistenza. Per la società, per quella cultura dell’effimero di cui parlavo e nella quale ci rifiutiamo di riconoscerci, la poesia e l’arte che amiamo, che difendiamo e attraverso le quali ci opponiamo sono parole spesso dimenticate. Sono problematiche, pongono domande, non danno risposte, offrono solo dubbi. Noi abbiamo bisogno di questa arte. C’è un’eredità spirituale che non deve essere dissipata. Un dovere e una conseguente responsabilità che gli artisti devono assumersi; non smarrire il senso profondo del proprio passato artistico, storico e morale, perché dentro questa dignità è scritto tutto e solo quello di cui abbiamo veramente bisogno: una verità. L’arte deve ritornare ad essere arte, a parlare al cuore dell’uomo. Nell’infanzia del tempo l’arte fu preghiera. Poco è rimasto di quella infinita bellezza. Ora non siamo più capaci nemmeno di pregare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Rispunta Rosy Maggiulli. Intervistata da Playboy

gossip

Rispunta Rosy Maggiulli. Intervistata da Playboy

CONCORSO

GAZZAREPORTER

Racconta l'inverno e vinci: le foto dei lettori Video

Video Gigi Pacifico Fidenza

fidenza

"Io non so" l'ultimo video di Gigi Pacifico

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Velluto rosso

VELLUTO ROSSO

Il rugby irrompe in scena. E arriva il "bello" Sergio Muniz

di Mara Pedrabissi

Lealtrenotizie

Auto si ribalta  e sbatte contro altre vetture: donna incastrata, 5 feriti

viale mentana

Auto si ribalta e sbatte contro altre vetture: donna incastrata, 5 feriti Foto Video

viale fratti

Duc, cinque piani allagati: uffici chiusi per due giorni Video 1-2 Foto

Attivati due sportelli per le emergenze. Ed è corsa a salvare più documenti possibili

4commenti

FelegarA

Auto distrutta dai vandali nella notte

I teppisti sapevano come agire, hanno usato una candela da automobile: rompe il vetro facilmente e fa poco rumore

anteprima gazzetta

Ranieri esonerato: "Pro e contro", tra sport e costume

maltempo

Allerta meteo Protezione civile: forti temporali in Emilia Romagna

Allerta arancione per il rischio idrogeologico

arresti

Trafficanti seguiti da Fidenza a Parma: avevano in auto un kg di eroina

tg parma

Legionella, Comune e Ausl varano un protocollo di intervento Video

11commenti

tg parma

Parma, rinnovi per Baraye e Nocciolini. Scaglia in attacco a Salò?

Ospedale Maggiore

La nuova vita di Denis inizia a Parma

POLizia

Campagna antitruffe “Non siete soli #chiamatecisempre” I consigli

1commento

scuola

Contro le bufale dei social, educare a informarsi bene

Incontro all'Ipsia Primo Levi con gli studenti di sei medie superiori di Parma e provincia

musica

Ottima prova zero: Parma dà il la a Elio e le Storie tese Video

CRIMINALITA'

Via Venezia, pensionata scippata

4commenti

Finto tecnico

Truffa del termosifone: un'altra anziana raggirata

1commento

CARABINIERI

Sid, il cane antidroga a caccia di dosi nel greto della Parma

1commento

Salsomaggiore

Gli ambulanti protestano: «Troppo sacrificati»

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IMPRESE

Top500 Parma, ecco la classifica completa

EDITORIALE

Anche i robot dovranno fare il 730?

di Paolo Ferrandi

1commento

ITALIA/MONDO

svezia

Sesso in pausa pranzo: proposta choc in un comune artico

roma

Caso Cucchi: sospesi dal servizio i tre carabinieri accusati di omicidio

2commenti

WEEKEND

L'INDISCRETO

Da Presley a Hemingway: nipoti d'arte

45 anni fa: il disco

Catch bull at four - Quando Cat Stevens cantava in latino

SPORT

Calciomercato

Ranieri: "Il mio sogno è morto"

intervista

Arancio: "Campionato d'Eccellenza ad hoc per  il rugby a 7"

MOTORI

ALFA ROMEO

Stelvio, il Suv del Biscione. Da 50.800 euro Video

NOVITA'

Bmw, la nuova Serie 5 ragiona da ammiraglia