Arte-Cultura

Vivere anche dopo la morte

Vivere anche dopo la morte
0

Isabella Spagnoli

La sofferenza era dentro il suo corpo, guscio solcato da crepe profonde scavate da un male spietato e lui imparava ad amare la vita, apprezzando il cielo stellato, la saggezza di alberi secolari, il sorriso della moglie, le lacrime di sua figlia, il calore degli amici, la solidarietà dei suoi cani. Le medicine mettevano a dura prova le sue viscere  e lui combatteva la stanchezza e l’angoscia con le parole, «partorendo» grazie alla sua penna, Gino, un amico immaginario colpito dal cancro. Gino, che compariva ogni mese sul «Magazine» del «Corriere della sera», era lui: Pietro Calabrese, una delle firme più note del giornalismo italiano. Il «maestro» che con le parole aveva sempre avuto grande dimestichezza rimase ammutolito quando, il 19 maggio del 2009, venne «squarciato» da una diagnosi che cambiò in un attimo la sua esistenza, fino ad allora tranquilla: un tumore ai polmoni, maligno, si era insidiato nel suo corpo: «Non avevo mai immaginato potesse davvero accadere così. E’ accaduto. Ha ragione Woody Allen in quella battuta sulfurea di un suo vecchio film: in questa nostra epoca le due parole più belle che si possono ascoltare non sono ''Ti amo'', ma ''E’ benigno''». Ironico, lucido anche nel raccontare i momenti più bui, a volte disperato, poi sereno e consapevole, Calabrese, che fu al timone di «Il Messaggero», «Capital», «La Gazzetta dello Sport» e «Panorama», racconta la sua battaglia con il cancro, nel libro intitolato «L'albero dei mille anni» (Rizzoli, pag. 326, euro 17,50), struggente diario di un uomo che si ritrova faccia a faccia con una «maledizione» capace di stravolgere l’esistenza. «...Il male ha fatto il suo ingresso gelido nel mio corpo agendo nelle retrovie come le spie e i vigliacchi. Il tumore ha iniziato il suo losco lavoro senza mandare alcun segnale». Un dolore straziante che bombarda il corpo e la mente, che gli toglie, a tratti, speranza, che rischia di metterlo all’angolo. Il cammino brutale della malattia è descritto in maniera potente dall’autore, che non lesina crude descrizioni sugli effetti delle cure, sugli stati d’animo provati in ospedale, sull'impotenza stampata in faccia ai famigliari. Lacrime, ma anche coraggio, nel procedere ogni giorno, nell’esorcizzare la paura, scrivendo, appunto, ogni settimana, su una rubrica fissa di quel Gino, al quale centinaia di lettori manderanno messaggi di sostegno. «Non ho voluto contare tutte le mail arrivate. Non è una gara. Ma le ho conservate. Senza gettarne via nessuna. Hanno continuato a intasare il computer giorno dopo giorno, e con centinaia di lettori si è ormai creato un rapporto di amicizia (...) Chiedono notizie, vogliono essere aggiornati sulle reali condizioni di salute del loro amico. Lodano l’amico di Gino, che sarei io, per il garbo e la misura che usa nel raccontare l’odissea di quel poveraccio, ma si vede (giustamente) che io sono una figurina di contorno, lieve e accettata solo perché rappresento il loro tramite con l’unica persona che veramente li interessa». E’ proprio il calore delle persone, e l’affetto di tanti amici illustri, e meno illustri (tanti di loro citati nei «Ringraziamenti» alla fine del volume) che continueranno a dargli il motivo di sollevare quel corpo debole dal divano, per prendere un aereo nonostante quella tosse feroce che non gli offre tregua. Un viaggio che segnerà una svolta radicale. L’Africa, un vecchio amico e un baobab, monumentale albero di mille anni, gli forniranno una verità nascosta, un senso supremo che permetteranno di aprire la sua mente verso riflessioni più alte. «Allora tutto quello che mi era capitato e che avevo tentato di raccontare in questo libro trovava finalmente un significato: sarebbe servito a qualcun altro per andare avanti e non lasciarsi tramortire (... ) La verità, mentre la notte all’improvviso sopra noi tre e sul baobab, era una soltanto: se il mio tumore era stato un segnale di terribilità e di paure, adesso mi avrebbe permesso, forse, di cambiare la testa e il cuore, di aiutare gli altri, e di vivere tutto quello che mi restava da vivere guardandomi intorno ad occhi aperti». «L'albero dei mille anni» è testimonianza di come l’energia di un uomo non muoia mai se il suo «sentire» è stato, fino agli ultimi istanti, ben speso ed è incoraggiamento a vivere ogni giorno con tutta la forza di cui siamo capaci. Quella forza che, nonostante la sua morte, vive ancora in Pietro Calabrese, oggi solo un po' più lontano.

L'albero dei mille anni
Rizzoli, pag. 326,€ 17,50

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

1commento

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

I 100 anni di Kirk Douglas

Youtube

I 100 anni di Kirk Douglas Video

Rosy Maggiulli torna... in pista

Monza

Rosy Maggiulli torna... in pista

Guns N' Roses all'autodromo di Imola

Il 10 giugno

Guns N' Roses all'autodromo di Imola

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Terremoto: cosa rischia Parma

TERREMOTO

Ma Parma quanto rischia?

1commento

Lealtrenotizie

Parma 1913: D'Aversa per la panchina, Sensibile-Faggioni ballottaggio ds

LEGA PRO

D'Aversa per la panchina, ballottaggio Sensibile-Faggioni per il ds. E' questione di ore Video

gazzareporter

Scia e aerei: mistero nel cielo di Parma Video

4commenti

incidente

Auto si ribalta a Fidenza: un ferito grave

Anteprima Gazzetta

Terremoto: l'aiuto di Parma

Domani si parla anche di San Leonardo, di coca a Sorbolo, di un incredibile furto a un asilo

parma senza amore

Dieci frigoriferi (con materasso e rifiuti) sul marciapiede di via Boraschi

9commenti

vandali in azione

Manomettono il defibrillatore in piazza: presi (grazie a un cittadino)

2commenti

Sorbolo

Addio a Roberta Petrolini, la voce della Cri

cantieri e eventi

Come cambia la viabilità a Parma in settimana 

Aemilia

I pm fanno appello contro il proscioglimento di Bernini

Il reato dell'ex assessore parmigiano era stato giudicato prescritto. Appello anche per il consigliere comunale di Reggio Emilia Pagliani.

prato

Sparita l'ultima lettera di Verdi: è giallo

1commento

Tg Parma

Verso il voto: primarie per Dall'Olio, nessuna alleanza per Alfieri

gazzareporter

Rifiuti e cartoni in Galleria Santa Croce Gallery

1commento

polizia

Lite al parco Falcone e Borsellino: recuperate tre bici rubate

5commenti

EMILIA ROMAGNA

Nuovi orari ferroviari sulle linee regionali dall’11 dicembre

tribunale

Botte e insulti alla moglie: due anni ad un 47enne romeno

Mezzani

300 grammi di cocaina scoperti dai carabinieri

Arrestato 32enne albanese

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

LETTERE AL DIRETTORE

Una piccola storia nobile

2commenti

EDITORIALE

Dal sexting al ricatto: pericoli on line

di Filiberto Molossi

1commento

ITALIA/MONDO

francia

Parigi, tutti salvi. Il rapinatore in fuga

PISA

Bimba di 6 anni muore soffocata da una spugna a scuola

WEEKEND

IL CINEFILO

I film della settimana, da Sully a Agnus Dei  Video

VERNISSAGE

90 anni di Arnaldo Pomodoro: la sua arte invade Milano

SPORT

ERA IL 2005

Rosberg, quel giorno a San Pancrazio...

1commento

SERIE A

Il Napoli travolge l'Inter di Pioli: 3 a 0

MOTORI

NOVITA'

Q2, l'Audi che farà strage di cuori (femminili)

BOLOGNA

Le ragazze
del Motor Show Fotogallery