10°

22°

Arte-Cultura

Ken Follett, guerre e amori

Ken Follett, guerre e amori
Ricevi gratis le news
0

di Elissa Piccinini

«Mi hanno paragonato a Umberto Eco? Un parallelo nato dal ''Nome della rosa'', romanzo ambientato nel Medioevo, che ha un lungo pezzo centrale molto descrittivo e noioso. Io invece cerco di evitare di annoiare mortalmente i lettori. A Eco preferisco Dan Brown». Così lo scrittore britannico Ken Follett in un’intervista rilasciata sull'ammiraglia Rai qualche tempo fa in occasione del lancio editoriale italiano della sua ultima fatica, «La caduta dei giganti» (Mondadori, pp. 999, euro 25,00). Il paragone era nato sulla scorta di aderenze d’ambientazione fra il romanzo di Eco e i due pachidermici volumi follettiani «I pilastri della terra» e «Mondo senza fine», le cui azioni si sviluppano sullo sfondo di un Medioevo cupo e oscurantista. Ora, al di là del fatto che ci pare assolutamente eretico impostare un parallelo fra l’opera di un pur brillante romanziere popolare, che è del tutto fuori luogo definire «letterato», e quella di un docente universitario di  immensa e internazionalmente riconosciuta cultura e intelligenza il quale  ha deciso di costruire a tavolino un romanzo che giocasse astutamente con le strutture del genere giallo e i suoi meccanismi, al di là di tutto questo, dunque, vorremmo in primo luogo sgombrare il campo da alcuni possibili equivoci. L’opera di Follett nulla ha a che spartire con Eco, per humus culturale, per consapevolezza intellettuale, per intenti programmatici. Follett è un bravo, bravissimo artigiano, che fa   il mestiere di scrittore di narrativa d’intrattenimento. E ci riesce con estremo successo. I dati di vendita, d’altronde, parlano chiaro: Mister-centoventimilioni-di-copie-vendute-in-tutto-il-mondo al botteghino non sbaglia un colpo. Arrivare però a mettere sullo stesso piano Eco e Dan Brown a tutto scapito del primo è vera follia. Sulla quale non ci soffermiamo neppure, se non per sottolineare (en passant) i numerosi errori storico-concettuali che infarciscono «Il codice» e la sua degna figliolanza «Angeli e demoni». Vendere milioni di copie, lo ribadiamo, significa essere bravi affabulatori, a volte anche solo astuti piaggiatori delle attese del pubblico; e servirsi di un impianto storico, anche ben ricostruito, può denotare un enciclopedismo erudito di grado più o meno elevato, ma non significa certo cultura. Ma per tornare a Follett e al merito del suo ultimo romanzo, è impossibile negare che «La caduta dei giganti» sia opera gradevole, che si legge piacevolmente. È questo, d’altro canto, lo scopo di un romanzo che narrativamente funziona. Follett sa creare le giuste attese; sa dosare pause, ellissi, reticenze; sa annodare fili e sbrogliare matasse. Insomma riesce, a dispetto delle mille pagine di volume, a tenere quasi sempre piuttosto desta l’attenzione del lettore. Il progetto era, d’altro canto, già di per sé prepotentemente ambizioso: «La caduta dei giganti» è infatti solo il primo volume di una trilogia («The Century Trilogy»), che partendo dal 1911 passa per la Prima Guerra Mondiale e la Rivoluzione Russa (ambientazione storica del primo volume che terimina nel '25), la Grande Depressione e la Seconda Guerra Mondiale (secondo volume) per concludersi con la Guerra Fredda e il Sessantotto (terzo volume). A questo vastissimo arco temporale corrisponde un’altrettanto vasta ambientazione geografica: la trilogia narra infatti la storia di cinque famiglie (una inglese, una gallese, una tedesca, una russa e una americana) le cui vicende s'intrecciano nell’arco di quello che Eric Hobsbawm ebbe a definire «il secolo breve». «È un po' la storia della mia famiglia - ha dichiarato Follett -: mio nonno entrò nell’esercito britannico nel '16, i miei genitori hanno vissuto la seconda guerra mondiale, io la guerra fredda». E ancora: «Volevo raccontare tutto quello che era avvenuto tra l’attentato di Sarajevo e lo scoppio della guerra... ma il romanzo doveva essere incentrato sul destino degli individui coinvolti; questa è la nostra storia». Un’opera enciclopedica, dunque, per la quale Follett ha richiesto la consulenza di ben otto storici, col preciso intento di raccontare le vicende di individui anonimi e marginali fondendole e intrecciandole con quelle dei grandi personaggi storici: la microstoria incontra così la macrostoria, la illumina e la concreta. Ed è allora forse esattamente questo il fascino di questo feuilleton postmoderno, impastato di storia e passioni, di guerre e amori, di vicende minime e massime. Che sono poi gli ingredienti giusti (e certo scaltramente dosati) per soddisfare le esigenze dell’orizzonte d’attesa dei lettori del nuovo millennio. 
La caduta dei giganti
Mondadori, pag. 999, 25,00

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

1commento

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

L'Oltretorrente continua a scendere in strada: passeggiata e giochi con i gessetti

QUARTIERI

Passeggiata e giochi con i gessetti nelle strade dell'Oltretorrente Foto

Della Noce: da Zelig al dormire in auto

Il caso

Della Noce: da Zelig al dormire in auto

I meravigliosi colori dell'autunno sull'Appennino parmense: 10 foto di Giovanni Garani

fotografia

I meravigliosi colori dell'autunno sull'Appennino parmense: 10 foto di Giovanni Garani

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Da Ezio Mauro a Massimo De Luca: grandi firme in scena

VELLUTO ROSSO

Da Ezio Mauro a Massimo De Luca: grandi firme in scena

di Mara Pedrabissi

Lealtrenotizie

Spray al peperoncino a scuola. In cinque al pronto soccorso

PARMA

Spray al peperoncino a scuola: in 5 al pronto soccorso

Furto

Via Calatafimi: spaccata «diurna» all'ortofrutta

Ladri in azione di giorno. «Neanche avessi una gioielleria», sbotta la negoziante

Scurano

Il paese fa festa, i ladri anche

PARMA

Operata una bimba del peso di 700 grammi

Nata pretermine. Coinvolti chirurghi, cardiologici e neonatologi di tre ospedali

1commento

Tragedia

E' morto il tecnico del Soccorso alpino ferito durante un salvataggio

Davide Tronconi era ricoverato al Maggiore di Parma

Fidenza

Addio a Gino Minardi, storico bottegaio

STAZIONE

Due telecamere per controllare il terminal dei bus

PARMA

Commemorazione dei defunti: orari e servizi dei cimiteri di Parma dal 21 ottobre al 2 novembre

Apertura straordinaria dei cimiteri dalle 8 alle 17,30

Calcio

Parma, cambia il modulo?

Contro l'Entella il tecnico D'Aversa potrebbe apportare qualche modifica al disegno tattico dei crociati

Smog

Stop ai diesel euro 4 fino a lunedì Il servizio del Tg Parma

Polveri sottili alle stelle, si corre ai rimedi. Escluse dalla limitazioni le auto con almeno tre persone a bordo

24commenti

GAZZAFUN

Il gatto più bello della città: domani comincia la finale

4commenti

SISMA

"Luci da terremoto" in Messico Video

Sulla Gazzetta di Parma il geologo parmense Valentino Straser spiega il fenomeno

SCUOLA

Più di 1.100 supplenti in cattedra

BEDONIA

Telecamera a caccia di meteoriti

Personaggi

Varriale, voce parmigiana delle World Series

Lutto

Folla al funerale di Luca Moroni

Nel Duomo di Fidenza l'addio all'ingegnere morto in un incidente stradale

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Referendum e regionali, la sfida nel centrodestra

di Luca Tentoni

L'INCHIESTA

Bitcoin, il vero problema è la mancanza di un governo

di Giovanni Fracasso

ITALIA/MONDO

Bari

La Finanza ferma un gommone con 1,5 tonnellate di marijuana

Firenze

Cade un capitello della basilica di Santa Croce: turista ucciso

SPORT

Moto

MotoGp, Marquez leader nelle libere 1 in Australia

EUROPA LEAGUE

Vincono Lazio e Atalanta, Milan bloccato a San Siro dall'Aek

SOCIETA'

GAZZAFUN

Tieni sempre allenata la tua parmigianità con i nostri nuovi quiz

MUSICA

ParmaJazz Frontiere 2017: grandi nomi al Festival

MOTORI

L'ANTEPRIMA

Ecco T-Roc: in 5 punti il nuovo Suv di Volkswagen Foto

ANTEPRIMA

Arona: il nuovo Suv compatto di Seat in 5 mosse Foto