12°

23°

Arte-Cultura

Due civiltà, una sola voce

Due civiltà, una sola voce
Ricevi gratis le news
0

E’ il più europeo degli autori sudamericani: latinidad rinvigorita d’attuale, suggestioni e magie più vicine a una realtà pronta a farsi poesia. Del resto è in questo dilemma la forza di Mario Vargas Llosa. Scrittore sospeso tra due mondi (il suo Perù e la scelta di vivere a Madrid, a Parigi… ora a Londra) e mille parole (giornalista, scrittore, drammaturgo), alla cui opera è stato riconosciuto proprio quest’anno il Nobel per la Letteratura.  Un premio a una voce forte anche per l’essere fuori dal coro, per l’essere pronta a narrare «la rivolta e la sconfitta dell’individuo» (come recita la motivazione). Che sia di un uomo e di un giorno, come di un villaggio, di un popolo, o di una società.  Straordinaria e affascinante, allora, la riproposta fresca di stampa per i tipi di Einaudi, di questo suo «Il narratore ambulante» (224 pag., 11,50 euro). Romanzo intenso, originale e disarmante, che di Vargas Llosa raccoglie intatti i molti umori, i tanti sguardi. Il gioco, innanzitutto, si apre a rimbalzo subito tra i due continenti, con un protagonista in fuga artistica tra le bellezze di Firenze (quasi) immediatamente riportato ai ricordi abbandonati…:  «Ero andato a Firenze per dimenticare un poco il Perù e i peruviani ed ecco che lo sciagurato paese mi ha sbarrato il passo questa mattina nel modo più inatteso – si legge proprio nell’incipit – Furono tre o quattro fotografie da una vetrina a restituirmi, d’improvviso, il sapore della foresta peruviana».  Un sapore caldo e potente. Un’immagine netta e lacerante, che lo porta e ci porta ad attraversare questa storia, tortuosa e antica, primitiva e simbolica come il Rio delle Amazzoni.  Con l’intensità dello scrittore e la schiettezza del giornalista, l’autore sdoppia il racconto procedendo a ritroso proprio da quella foto, e ci regala due voci che si alterneranno un capitolo dopo l’altro nell’incedere del libro. La prima voce è la sua, ed è quella del ricordo: di un amico di università rapito dal fascino della foresta selvaggia – Saul Zuratas detto il Mascarita per la voglia viola scuro stampata su metà faccia – e delle tante vicende, tra Amazzonia ed Europa, sfiorate da quella amicizia. La seconda voce è quella del Tempo, degli Indios, dell’Amazzonia. E’ quella del parlatore: un narratore ambulante che ascolta, insegna, incanta e raccoglie le tribù della foresta, trasformandosi così nella loro identità, nella loro storia, nell’ultima più intima essenza.  Come un aedo (come Omero), come i seanchaì irlandesi – ricordati qui dallo stesso autore – il parlatore ci racconta la vita e il mondo: di un cammino necessario affinchè non cada il sole, di un’ira da sconfiggere «per non turbare le linee parallele dell’universo». Di una realtà (una realtà) intrisa di quella natura misteriosa e selvaggia della quale si nutre; della quale un popolo – nudo, primitivo, sospeso – ha imparato il segreto linguaggio, il necessario rispetto.  «E ricordatevene. Il giorno in cui smetterete di camminare , ve ne andrete per sempre. Portando giù con voi il sole (…) – racconta il parlatore - Si tennero l’indispensabile e cominciarono a camminare. Fu un castigo la marcia attraverso la foresta? Semmai una festa, come andare a pesca o a caccia nella stagione secca».  Un castigo o una «festa» è la vita che queste tribù hanno scelto, aggredita dalla nostra modernità, assai più che dalla crudeltà dei propri luoghi. Per questo anche l’altra voce – quella del protagonista, di Vargas Llosa, del giornalista e autore – intraprende un cammino dentro, un cammino accanto a quella storia. Ricorda le parole dell’amico Mascarita (da sempre strenuo difensore della loro naturalità) e ne insegue le tracce, si chiede se e come sia possibile (e giusto) il modo di vivere di quella gente. Se proteggerne o condannarne la quotidianità (ai nostri occhi così dura e primitiva) sia rispetto o abbandono.  A due passi dalla casa di Dante, tra gli incanti dei capolavori del Rinascimento, quell’immagine, quella foto è lì a chiedergli tutto questo. A stampargli nella mente e nel ricordo una tribù di uomini seminudi, seduti in ascolto di un parlatore. Colui che è la voce e l’anima di una cultura. Che come uno sciamano, uno scrittore o un poeta (un nostro scrittore, un nostro poeta) sa dare un linguaggio all’invisibile. Qualcuno che, in quella stampa rubata, un poco sfuocata e sbiadita, ha la voglia sul viso di un amico perduto. Un uomo che, a ritroso (?), chissà, ha ritrovato se stesso.

Il narratore ambulante
Einaudi, pag. 224, euro 11,50

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

2commenti

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Un boato del pubblico apre il concerto dei Rolling Stones Manda le tue foto

LUCCA

Un boato del pubblico apre il concerto dei Rolling Stones Manda le tue foto

Federica Pellegrini sfila in "paint-kini" a Milano

MODA

Federica Pellegrini sfila in "paint-kini" a Milano

Grande Fratello doccia

televisione

Doccia "hot" della "piccola" Belen: ascolti alle stelle e polemiche

2commenti

Notiziepiùlette

Ultime notizie

La parola all'esperto

ECONOMIA

Torna "La parola all'esperto". Inviate i vostri quesiti

Lealtrenotizie

Riscatto in trasferta per il Parma: Di Cesare firma la vittoria per 1-0 sul Venezia

serie B

Riscatto in trasferta per il Parma: Di Cesare firma la vittoria per 1-0 sul Venezia Foto Video

Vittoria preziosa per i crociati, che salgono a 9 punti. Lucarelli fra i migliori in campo. Per i padroni di casa è la prima sconfitta

8commenti

CALCIO

D'Aversa: "Un risultato importante. Abbiamo preso fiducia nel secondo tempo" Video

L'allenatore commenta la vittoria del Parma sul Venezia

calcio

Tommaso Ghirardi torna allo stadio: segue il Brescia con Cellino

L'ex presidente del Parma è tornato al Rigamonti per la prima volta dopo il crac

carabinieri

Giallo a Guardasone: arsenale in un dirupo

MONTAGNA

E' stato trovato il fungaiolo disperso nel Bardigiano

Il 72enne è stanco ma in buone condizioni di salute

bambini

Giocampus Day: è qui la festa (con Paltrinieri) Foto

incidenti

Camion perde tubo, auto schiacciata: quattro feriti Foto

Schianto in viale Villetta: in tre all'ospedale

CALESTANO

Shock anafilattico: paura per un operaio punto da un calabrone a Marzolara Foto

Il 118 ha inviato un'ambulanza e l'elicottero del Maggioe

borgotaro

A casa coi genitori, disoccupati e spacciatori: arrestati due fratelli

1commento

POLIZIA

Al setaccio le strade della droga

4commenti

INCHIESTA

La Massese resta piena di pericoli

2commenti

FUMETTI

La fine di Rat-Man: addio alla serie non all'eroe Foto

Ortolani: "La sfida per me sarebbe inventare un altro personaggio"

DELITTO DI BASILICAGOIANO

Il giudice: «Habassi colpito e seviziato per un'ora»

tg parma

Profughi a San Michele Tiorre, in arrivo i primi otto Video

5commenti

donne in difficoltà

A Corcagnano la prima casa di accoglienza gestita da una comunità migrante

fidenza

Ruba sul treno: inseguito e bloccato da un altro straniero

1commento

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

La Catalogna e il ritorno delle piccole patrie

di Paolo Ferrandi

CONTROLLI

Autovelox, autodetector, speedcheck: la mappa della settimana

ITALIA/MONDO

APPENNINO REGGIANO

Scalatore precipita dalla Pietra di Bismantova: 24enne a Parma in gravi condizioni

TERREMOTO

Ancora una forte scossa a Città del Messico: i palazzi oscillano

SPORT

VENEZIA-PARMA

"Una vittoria meritata sul piano del carattere": il video-commento di Grossi

3commenti

VENEZIA-PARMA

Di Cesare, l'uomo-gol: "Il Venezia, squadra ostica. Abbiamo sfruttato l'occasione" Video

1commento

SOCIETA'

IL DISCO

"Days of future passed", il capolavoro dei Moody Blues che ispirò anche i Nomadi

PARMA

"Musica nera" degli States e lirica: una serata con Brunetto e i fratelli Campanini Video

MOTORI

LA NOVITA'

Al volante della nuova Volvo XC60. Ecco come va

auto&moda

Jaguar E-Pace, Debutto con Palm Angels Fotogallery